Mercoledì, 18 Febbraio 09, 05:27 M.
Ma vi siete mai chiesti come mai una squadra che non ha gioco, che ha una buona dose di fortuna da 3 anni a questa parte, e che continua a fare strage di favori arbitrali si trovi ancora al comando della Serie A italiana? Ve lo siete mai chiesti? Per la cronaca, questa squadra è l’Inter. Il tutto è culminato guarda caso nel Derby: è successo l’inconcepibile, dal gol “regolarissimo” di AdriMano ai due rigori netti non concessi ad Ambrosini e Inzaghi: assurdo! Una vittoria nettamente immeritata e non l’unica di questo campionato, ma si sa, quando in campo si scende in 12 contro 11, è quasi impossibile vincere. O sbaglio?
Un mio amico mi ha confidato: “Forse col calcio ho chiuso. Non si può guardare questo spettacolo orrendo”. Bè, come non essere d’accordo? Parlare di complotto sarebbe troppo scontato, ma questa serie di eventi favorevoli, diretti e indiretti (soprattutto indiretti: un esempio? Il gol di Seedorf contro la Reggina vale forse tre volte quello di AdriMano o no?) ci deve far riflettere. Può sembrare lo sfogo di un tifoso milanista che ha visto la propria squadra perdere la partita delle partite, il Derby, ma non è così: quel tifoso è anche il primo ad ammettere che la sconfitta è stata meritata. Ma non in questo caso. Dopo il fischio finale, mi sentivo vuoto dentro, come se qualcuno mi avesse tolto un non so che di gioioso, tipico di chi guarda le partite di calcio. Questo è troppo cari Amici, non si può andare avanti così. Lo scandalo ha due colori: il Nero e l’Azzurro.
Domenica, 10 Agosto 08, 10:56 M.
QUESTA E' L'INTERVISTA A KAKHABER KALADZE PRESA DAL SITO ACMILAN.COM, LEGGETE PER FAVORE.
MILANELLO - Questo pomeriggio nella 'sala del camino' del centro sportivo rossonero di Milanello, Kakha Kaladze è intervenuto in conferenza stampa per esprimere un messaggio a proposito dei tragici eventi che stanno coinvolgendo la sua nazione, la Georgia. Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore rossonero:
SUL RAPPORTO TRA GEORGIA E RUSSIA
"Purtroppo tutti siamo a conoscenza della drammatica situazione che sta attraversando la Georgia, è un momento molto delicato.
La Russia ha iniziato una guerra contro la mia nazione bombardando tutte le basi militari e anche questa mattina a Tbilisi, la capitale della Georgia, sono stati distrutti palazzi e hanno perso
la vita molti civili e militari.
La situazione è veramente difficile e sono qui oggi in conferenza per aiutare il mio paese da Milano, nella speranza che la Comunità Europea, la NATO, l'America possano intervenire in
aiuto dei miei connazionali.
La Georgia è un paese indipendente, stiamo lottando per ottenere la democrazia e riuscire ad entrare a far parte della Comunità Europea e della NATO. Il mio messaggio è quello di chiedere agli
Americani se possono intervenire per aiutare la mia nazione, in modo da far terminare questa guerra e raggiungere un accordo di pace.
Nel 1991 la Georgia ha ottenuto la propria indipendenza e dopo due anni i militari russi sono arrivati manifestando il loro intento di pace, ma poi hanno tentato di imporre le loro
posizioni.
La cosa importante, oggi, è che questa guerra finisca, perchè nessuno vuole vittime innocenti.
Personalmente ho tanti amici russi e quando sono andato nel loro paese loro mi hanno dato sempre il benvenuto e la cosa è reciproca quando loro vengono in Georgia.
Parlerò con il presidente Berlusconi chiedendogli di intervenire perchè sono a conoscenza del fatto che lui abbia un grande peso in Europa oltre che essere in buoni rapporti con
Putin."
SUL LEGAME TRA LO SPORT E LE VICENDE GEORGIANE
"Lo sport può essere d'aiuto perchè le popolazioni di Russia e Georgia sono sempre state amiche, hanno sorpassato tante cose difficili insieme e non è giusto che la politica interceda
permettendo che perdano inutilmente la vita numerosi civili. E' assurdo pensare che siamo nel 2008 e accadono ancora cose di questo tipo.
Gli atleti georgiani che partecipano alle Olimpiadi di Pechino volevano rientrare, ma il presidente della Georgia ha chiesto loro di restare per vincere. Loro devo continuare la loro avventura
olimpica e trovare il carattere per proseguire il loro lavoro. Capisco perfettamente la difficile situazione in quanto non è facile trovarsi là sapendo che i propri familiari stanno vivendo una
situazione difficile."
KAKHA E LA SUA FAMIGLIA IN GEORGIA
"Ho sentito la mia famiglia e fortunatamente i miei genitori stanno bene perchè loro si trovano in una zona un po' più lontana dal
conflitto.
Rispetto a quando è stato rapito mio fratello questa situazione è certamente più pesante perchè è coinvolto un intero paese e vedere in televisione certe immagini mi procurano le lacrime
agli occhi, mi spiace tantissimo."
CERTAMENTE SONO DACCORDO CON LUI, COME E' POSSIBILE AVERE QUESTA SITUAZIONE DI GUERRA NEL 2008? E TRA L'ALTRO IN PIENE OLIMPIADI, CHE NELL'ANTICHITA' ERANO IL SIMBOLO DI PACE E TREGUA OLTRE CHE DELLO SPIRITO SPORTIVO?
Mercoledì, 28 Maggio 08, 01:43 P.
Il Milan ha ceduto Alberto Gilardino alla Fiorentina: questa la notizia di oggi, che ormai era nell’aria da qualche tempo, ma che comunque lascia il segno nei cuori (per lo meno nel mio) di noi Rossoneri, perché la cessione di un campione è sempre dolorosa. Già, un campione, perché Gila è un campione, ma purtroppo non ha avuto tutta la buona sorte con sé, e forse l’ambiente da grande squadra è arrivato un po’ troppo presto. Ma ora è passato: auguro al Gila di segnare tanti goal con la maglia Viola, di ritornare ad essere quello che era ed è, e di poterlo rivedere presto in Nazionale. Grazie Gila, grazie di tutto, anche se ora i tuoi detrattori saranno contenti; grazie per i tuoi goal, goal che ci hanno fatto sognare come quelli ad Udine o col Manchester lo scorso anno, grazie mille Gila!!!!
Così il sito ufficiale della società saluta questo grande attaccante:
Lunedì, 19 Maggio 08, 08:52 M.
E Coppa Uefa sarà.
Questo il verdetto amaro dell’ultima giornata, nonostante la vittoria sull’Udinese per 4 a 1 (Pato, Inzaghi, Cafù e Seedorf – Mesto per gli avversari), in contemporanea con la vittoria della Fiorentina (grandissimo goal di Osvaldo) che sancisce la qualificazione ai preliminari di Champions proprio alla squadra viola. C’è da dire una qualificazione meritata la loro, senza ombra di dubbio: rimane però più di un dispiacere, vedere coloro che hanno dominato in Europa negli ultimi 6 anni con 3 finali e due vittorie, è come togliere quasi il logo della Champions dalle competizioni riconosciute dalla Fifa!! No, forse esagero, ma rende l’idea.
Comunque, non rassegniamoci, andiamo avanti a testa alta, giocheremo l’unica
Competizione che non abbiamo mai vinto, e questo dovrà pur essere uno stimolo, e in più finalmente torneremo ad alti livelli anche in Serie A, con i 7/8 acquisti promessi, di cui un gran
difensore e un grande attaccante (parole di Galliani). Personalmente, sono ancora incredulo, non mi sembra vero, ma purtroppo devo sopportare le battute spesso irritanti di miei amici
interisti, juventini e anche del Professore d’Inglese, guardate un po’!!! Ma in fondo, quest’anno abbiamo anche vinto due Coppe, e non è poco. Dimenticavo: grazie di tutto, grazie di cuore
Marcos Cafù e Claudio Santos detto Serginho, che ci lasciano dopo anni di gioie e vittorie, anche per merito loro, grazie ragazzi, grazie infinite!!! Un grazie anche a Dida, se se ne andrà,
perché nonostante tutto ha mostrato per ben 2 anni e mezzo la sua classe, e le vittorie sono state le conseguenze più evidenti! Rino Gattuso, che delle voci danno per partente, è nel cuore di
tutti noi, non può andare via: RINGHIO RIMANI!!!!! E grazie anche a “PippoMio” Inzaghi, che ha raggiunto quota 100 gol in Rossonero, grandissimo!!!!!!
Ancora complimenti alla Fiorentina e all’Inter, anche se lo ammetto, da Milanista speravo nella Roma, ma ora sono loro i Campioni.
Chiudo dicendo: per un anno non sentiremo l’inno della Champions a San Siro, ma onoreremo la Coppa Uefa, al 100%, spero; cercheremo di tornare nei primissimi posti in Campionato (possibilmente non a meno 20 dalla prima); e soprattutto, vedremo ancora quelle Maglie Rossonere lottare sul campo, cercando di portare tante gioie a NOI tifosi!!!! Grazie Ragazzi, nonostante tutto, vi seguiremo OVUNQUE E DOVUNQUE! FORZA MILAN!!!!
Martedì, 06 Maggio 08, 08:16 M.
IL DERBY DEL RILANCIO ROSSONERO
Che partita amici miei, che emozioni! Personalmente, non provavo qualcosa di simile dalla finale del Mondiale per Club, è stato bellissimo! Dopo tre Derby persi, finalmente una vittoria, meritata, più che meritata, anzi strameritata, per numero di occasioni e per la tenuta del campo, nettamente superiore all’Inter. Kakà e Inzaghi, ancora loro, come al Mondiale in Giappone e come ad Atene: portatori di emozioni, come il resto della squadra, che solo loro sanno dare.
Questo Derby ci vale il 4° posto, finalmente raggiunto, visto che le precedenti occasioni sono state con la Fiorentina in coabitazione; ora, proprio la squadra Viola, dopo la cocente, purtroppo, eliminazione dalla Uefa, vede sfumarsi, forse, un altro obiettivo fondamentale della stagione. Ma, tornando ai Ragazzi rossoneri, c’è da dire che questa vittoria arriva in un momento importantissimo: ora solo Napoli e Udinese, due squadre ostiche, e per un motivo, e per l’altro, restano davanti all’ufficialità del 4° posto, firmato Diavolo. E’ vero diranno tutti: al Milan manca solo la Coppa Uefa, ma il Milan, e lo ricordo a tutti i nostri detrattori, viene da Campione d’Europa e del Mondo in carica, ha tenuto alto il nome dell’Italia in Europa per sei anni di fila, e con tutte le difficoltà e le sfortune che in Campionato ci perseguitano dallo scorso anno, non mi pare giusto che il MILAN vada in Uefa, e non mi sembra che fra l’Inter, la squadra più forte d’Italia (?) e il Milan ci sia quella differenza di punti in classifica, che ieri non si è vista, e che non si è vista in tutto il girone di ritorno, perché proprio il Milan ha fatto più punti dell’Inter con la vittoria di ieri, e se sbaglio perdonatemi, ma sono comunque pochissimi punti di differenza.
Intanto, come ciliegina sulla torta, sono arrivate due buone notizie: la prima che la Roma ha vinto a Genova, e ha riaperto il Campionato, perché la matematica non ha dato niente per scontato; la seconda, che il Milan ha acquistato un ottimo giocatore, che può ancora migliorare perché giovane, un giocatore duttile e che può giocare in tre posizioni:
è Mathieu Flamini, che con l’Arsenal ha eliminato proprio i rossoneri dalla Champions, ma ora è nostro: lo voleva più di mezza Europa, pensate! Sono molto contento del suo arrivo, ma la società deve completare il cerchio: Zambrotta e un difensore centrale, un portiere (si parla di Frey, speriamo!) e un attaccante, almeno uno tra Ronaldinho, Drogba, Adebayor e Gomez; non ho inserito Shevchenko perché il suo arrivo non credo escluderebbe l’acquisto di un altro big in attacco. Con Inzaghi punto fermo, come sempre!
Una nota per Pippo Inzaghi, l’Eterno
Di lui hanno scritto: è il ritratto che invecchia, non certo lui. Si tratta di Pippo Inzaghi che continua a macinare cifre importantissime. Oltre ai 99 gol in partite ufficiali segnati in
maglia rossonera.
NEL DERBY FILIPPO INZAGHI E' ARRIVATO A QUOTA 289 RETI FRA I PROFESSIONISTI:
In Serie A: 137 gol
In Serie B e C: 41
In Nazionale: 28
Nelle Coppe Europee: 63
Nel Mondiale per Club: 2
Nelle Coppe Nazionali: 17
Nello spareggio Uefa: 1
IN QUESTA STAGIONE FILIPPO INZAGHI HA GIOCATO 1678 MINUTI IN PARTITE UFFICIALI SEGNANDO 17 GOL:
In Media 1 gol ogni 98 minuti, una media più bassa rispetto a quella di
Alessandro Del Piero, Marco Borriello e David Trezeguet, tutti, nell'ordine, ben oltre il dato di 1 gol ogni cento minuti.
GOLEADOR DI TUTTI I TEMPI IN GARE UFFICIALI: INZAGHI QUINTO IN ITALIA
Silvio Piola 364 gol
Giuseppe Meazza 338
Roberto Baggio 318
Alessandro Altobelli 298
Filippo Inzaghi 289
Ora alcune dichiarazioni post-partita:
Filippo Inzaghi parla del suo feeling con squadra e società: "Devo essere infinitivamente grato ai miei compagni, questo Milan esalta le mie caratteristiche e gioca alla perfezione per un attaccante. Con la società poi non ci sono problemi, Adriano Galliani mi ha dato il privilegio di poter decidere quando e come lasciare questa società, è una possibilità che viene concessa a pochi e vale più di un prolungamento contrattuale".
Kakà: “Il Milan oggi ha giocato una grande partita, nel primo tempo abbiamo dominato, nel secondo tempo abbiamo mollato un po', ma alla fine il risultato è stato positivo. Adesso abbiamo anche agganciato il quarto posto, mancano due partite e dipenderà tutto da noi. Da quando siamo usciti dalla Champions riusciamo a lavorare bene tutta la settimana, la squadra è più fresca e riesce a giocare bene tutta la partita. Mi piace molto questo atteggiamento della squadra che da un po' di tempo in campo riesce a dominare. Oggi avevamo tante motivazioni, vincere il derby e non fare festeggiare l'Inter, agganciare la Fiorentina, è stata proprio una domenica speciale. Dobbiamo guardare avanti, conquistare ancora sei punti tra Napoli e Udinese per restare in Champions perchè è un obiettivo a cui teniamo veramente tanto."
Kaladze: "Le vittorie danno sempre grandi soddisfazioni, soprattutto se arrivano nel derby. In particolare oggi questi tre punti ci permettono di raggiungere il quarto posto anche grazie
alla sconfitta della Fiorentina in trasferta. Ora dobbiamo mantenere questa posizione.
Il Milan oggi ha giocato una grande partita, sul due a zero abbiamo mollato un po' e loro
sono venuti tutti in avanti, ma noi siamo stati bravi in tutti i reparti a difenderci.
Ora ci aspettano due partite fondamentali, sicuramente a Napoli non sarà facile, ma sono convinto che la squadra in settimana lavorerà bene e giocherà altrettanto sia a Napoli che a
Udine."
Infine, due note:
MILANO - Al Salone degli Affreschi - società umanitaria - in via San Barnaba 48 a Milano, ci sarà questa sera una cena di gala dal titolo: "Eroe per i Diritti Umani 2008". Invitato speciale Marcos Cafu. Il ricavato della cena sarà devoluto in beneficenza per la costruzione di strutture scolastiche in Ghana con il progetto United for Africa
Venerdì, 11 Aprile 08, 02:03 P.
JUVENTUS vs MILAN
Il vero derby d’Italia



Juventus-Milan è uno dei classici del calcio italiano, se non il classico dei classici, che ha caratterizzato soprattutto gli anni Novanta del pallone nostrano, culminando con la finale di Champions League giocata a Manchester nel 2003. Sabato 12 Aprile si gioca il ritorno dell’attuale Campionato: ricordiamo che l’andata, la sera prima della premiazione di Kakà da parte di France Football, finì 0 a 0, con qualche scintilla in campo. Ora la situazione è diversa: la Juve si trova lì, fra le prime 3, dove ad inizio anno non immaginava di ritrovarsi, mentre il Milan ha bisogno di punti Champions; Galliani ha detto che dopo 6 anni di dominio in Champions, un anno in Uefa sarebbe ben accetto, nel malaugurato caso: questo potrebbe anche essere vero, perché al Milan manca proprio questa Coppa nella grande bacheca dei trofei, ma un conto è andare in Uefa dopo una stagione anomala, un contro è andarci da Campioni d’Europa e del Mondo in carica. Con la Juve, mancherà Nesta in difesa per squalifica, quindi la coppia centrale sarà quella vista col Cagliari, Maldini-Kaladze, mentre in attacco possibile staffetta Inzaghi-Pato, visto sia il momento del primo e le precarie condizioni del secondo, supportati da Kakà e Seedorf.
Negli ultimi giorni poi, si è parlato del mercato, e di come può essere giostrato a seconda della posizione finale in campionato a fine stagione. Sempre Galliani ha dichiarato che, o in Uefa o in Champions, arriveranno giocatori da MIlan perché nessuno rifiuta il MIlan; Berlusconi si è detto quasi certo del ritorno di Shevchenko (contestato invece dalla Curva Sud) e del possibile arrivo di Ronaldinho, dato il “via libera” del Barça alla sua cessione. Recentemente, sembra che il fratello-procuratore di Dinho abbia dichiarato “o al Milan o al Barça”: il concetto è palese. Staremo a vedere, anche se per il momento bisogna concentrarsi a raggiungere questo fondamentale e benedetto obiettivo, il quarto posto.
La possibile formazione, potrebbe essere questa:
Kalac
Bonera Maldini (c) Kaladze Favalli
Gattuso Pirlo Ambrosini
Kakà Seedorf
Inzaghi
Ecco alcune dichiarazioni pre-partita:
Paolo Maldini: ''La Juve e' la Juve. Insieme all'Inter, l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, pero' alla fine la lotta si e' sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalita' storica della citta'. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve". Sabato sera il Milan e' atteso dal big-match contro la Juventus. Una sfida sempre affascinante come spiega il capitano rossonero Paolo Maldini.
"Piu' si va avanti con la carriera e piu' speri di giocare questo tipo di partite -dice Maldini-. Sono queste le partite che danno qualcosina in piu', non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perche' escono naturalmente". "La corsa verso la Champions è su noi stessi, - ha detto a Sky il capitano rossonero - perché sappiamo che se da qui alla fine vinceremo tutte le partite, saremo sicuramente al quarto posto. Non credo che le altre possano fare lo stesso; abbiamo la possibilità di farlo e dobbiamo metterci quell'obiettivo in testa. Ancora non riesco a immaginarmi un Milan senza quarto posto e non mi arrenderò fino a quando avrò la più piccola speranza. Credo che possiamo ancora farcela e che la squadra sia convinta. Certo, più si va avanti, più sarà difficile se si dovesse sbagliare ancora". Sul possibile ritorno al Milan di Andriy Shevchenko, Maldini ha garantito che "non esiste" alcun problema a livello di spogliatoio: "Tutti quelli che hanno dato tanto a questa squadra, saranno sempre ben accetti da parte della società e dei giocatori. E qui - ha chiuso il capitano rossonero - si chiude il discorso che riguarda noi calciatori e lo spogliatoio. Poi, i discorsi tattici, di mercato, sono da fare con altre persone".
Carlo Ancelotti: “Ci sono partite impegnative per tutti, questo weekend puo' essere piu' importante di altri''. Ancelotti non usa l'aggettivo 'decisiva' per presentare la gara in programma domani sul campo della Juventus. Il suo Milan, pero', non puo' permettersi passi falsi se vuole ancora puntare alla qualificazione alla prossima Champions League. I rossoneri hanno 52 punti, 4 in meno rispetto alla Fiorentina che occupa la quarta posizione. ''Domani affrontiamo una squadra in un ottimo momento, dobbiamo fare e punti e cercare di avvicinarci'', dice Ancelotti, pronto ad una sfida senza misteri. ''La Juve gioca nella stessa maniera in casa e fuori: ha trovato un'identita' precisa, e' una squadra compatta e aggressiva. E poi ha la personalita' dei suoi campioni''. Elogi anche per l'allenatore bianconero, Claudio Ranieri: ''Ha fatto un ottimo lavoro, e' sotto gli occhi di tutti. Ha assemblato una squadra che veniva dalla Serie B, ha fatto in pieno cio' che doveva al di la' del risultato finale''.
Sabato, 15 Marzo 08, 09:48 M.

ROMA-MILAN, CHE SCONTRO!
Il titolo dice tutto per questa grande sfida di Campionato, sfida che evoca ricordi non troppo passati, anche se in questo momento non si possono accostare le situazioni che entrambe le squadre stanno vivendo: una, la Roma, va a gonfie vele in Champions e anche in A, e la notizia del sorteggio che ha voluto ancora lo United di Sir Alex Ferguson desta davvero sorpresa da un lato e quel senso di ironia dall’altro, perché ha la possibilità, così come il Milan le ha avute contro Liverpool e Boca, di vendicare la bruttissima figura dello scorso anno; l’altra, proprio il Milan, dopo il brutto periodo dell’eliminazione della settimana scorsa e la vittoria con l’Empoli seppur senza un buon gioco, è affamata di punti Champions, l’unico obiettivo rimasto per questa stagione. Le squadre sembrano essere serene e concentrate allo stesso tempo, come dimostrano le dichiarazioni “tecniche” dei due mister, Spalletti e Ancelotti, e le dichiarazioni “simpatiche” dei due registi, De Rossi e Pirlo.
A guidare i Gladiatori giallorossi sarà come al solito Er Pupone Francesco Totti, mentre a guidare i Diavoli rossoneri Kakà e Pato, sperando in una loro giornata positiva, perché contro questa Roma bisogna davvero essere ispirati, altrimenti la sconfitta è quasi certa. Comunque, non demoralizziamoci amici rossoneri, perché sarà prima di tutto un grande spettacolo e questo, nel calcio, è molto importante; poi, lo sapete, una vittoria del Milan anche al 93° andrebbe non bene, benissimo!!! Quindi, su con la vita, sperando anche in una giornata storia di Fiorentina, Juve e perché no, anche Inter, di domani. Forza Milan ragazzi, sempre, comunque e ovunque!

Domenica, 10 Febbraio 08, 02:51 P.

Martedì, 11 Dicembre 07, 08:40 M.
SPECIALE DICEMBRE
Il mese più importante dell’anno solare rossonero è arrivato ormai da un bel po’ di giorni. La squadra Campione d’Europa ha iniziato il mese con la partita casalinga, che ha visto di scena il Diavolo e la Vecchia Signora tornata a San Siro dopo due anni d’assenza (in campionato), che ha visto la stessa Juve riuscire a strappare un prezioso punto. A questa è seguita la magica notte, contro il Celtic, sempre a San Siro, di Kakà ma soprattutto Pippo Inzaghi: il primo ha sollevato davanti ai suoi tifosi il Pallone d’Oro meritatamente conquistato, consegnatogli direttamente dalle mani del direttore della rivista France Football, il secondo ha frantumato il record di Gerd Muller, firmando il 63° gol europeo e diventando il maggior cannoniere della storia delle competizioni Uefa. Record che potrebbe diventare ancora più prezioso, se SuperPippo riuscisse a bucare la rete al Mondiale per Club, diventando così bomber in tutte le competizioni internazionali esistenti al mondo.
Comunque, l’appuntamento del Milan ora si chiama Urawa Red Diamonds, la squadra giapponese campione d’Asia, che si interpone fra gli stessi rossoneri e la finale di domenica 16. I giapponesi, guidati dall’allenatore tedesco Holger Osieck, hanno meritatamente sconfitto gli iraniani del Sepahan , in un “rematch” della finale della Asian Champions League 2007, vinta appunto dalla squadra color “Manchester Utd”. Toccherà al Milan fermare i sogni di questo team, che avrà a suo favore l’ambiente, caldissimo, e una alta carica emotiva.
D’altro canto, il Milan avrà di per sé la bravura dei suoi giocatori e la consapevolezza di essere nettamente superiori all’avversiario, ma non pochi elementi potrebbero portare delle difficoltà agli Ancelottiani. L’altra semifinale, vedrà di fronte Boca Juniors ed Etoile du Sahel: la squadra africana ha battuto, un po’ a sorpresa, i messicani del Pachuca nel quarto di finale, e se la vedranno quindi con l’avversario che tutti i rossoneri vorrebbero poter “rincontrare” in finale, per completare quel’cerchio della vendetta aperto a maggio ad Atene contro il Liverpool.
Nelle prime due edizioni del Mondiale per Club, abbiamo visto trionfare due squadre brasiliane, vincitrici della Copa Libertadores, ossia Sao Paulo nel 2005 e Internacional nel 2006, rispettivamente contro le più quotate Liverpool e Barcelona: vedremo se, grazie al Milan, l’Europa riuscirà a portare a casa questo prestigiosissimo trofeo per la prima volta.
Sao Paulo vincitore del 2005
Fernandao, bomber dell'Internacional di Porto Alegre vincitore del 2006
Alla sfida con gli Urawa Reds mancano ancora due giorni, ma Ancelotti dovrebbe schierare in questo modo il suo Milan, con un Dida in dubbio, e Kalac pronto a subentrargli:
Dida
Oddo Nesta Kaladze Jankulovski
Ambrosiani ( c ) Pirlo Gattuso
Kakà Seedorf
Giardino
Da parte loro, i giapponesi vantano molti brasiliani, come il forte attaccante Washington, il numero 9 molto mobile Nagai, la vecchia conoscenza olandese Ono, una forte coppia di centrali difensivi e il jolly Tulio, un giocatore nippo-brasiliano, e l’esterno sinistro Soma.
Mercoledì, 24 Ottobre 07, 12:36 P.
Il Milan è davvero in crisi? Come si fa a dare in crisi una squadra che viene da una scintillante partita, vinta fuori casa, in un campo ostico, per fino per 5-1, e poi, per una sconfitta, per certi versi, meritata, tale squadra va in crisi? Ma stiamo scherzando? Una crisi è quando riesci a fare poche occasioni da gol a partita, quando non segni quasi mai, quando ti trovi nei bassifondi della classifica e quando il gioco non è buono. Non mi sembra che questo sia il caso del Milan, perchè se il Milan avesse 6 punti in più in classifica, in Serie A, punti immeritatamente sottratti, (alla faccia di Calciopoli), confermati da uno studio recente, staremmo qui a parlare di crisi? Ma no, certo che no! Ci si mettono anche i media, poi, che prima esaltano, poi criticano, poi quà, poi là, eccetera eccetera. Riconosciamo il momento poco felice, ma parlare di crisi è un pò, ma dico un pò per non esagerare, esagerato e scusate il gioco di parole.
Vabè, fatta questa premessa, passiamo al calcio giocato. Il Milan affronta nella terza giornata di Champions la capolista del girone, lo Shaktar di Lucescu, ex conoscenza italiana, ma soprattutto di un ritrovato Lucarelli, che ha firmato di recente una doppietta con la Nazionale. Nei rossoneri è in dubbio la presenza di Kakà, ma quasi sicuramente ci sarà. Il dubbio riguarda invece chi scenderà in campo fra il Gila e Inzaghi, in attesa del rientro, sperato, di Ronaldo. Giusto per rinfrescare la memoria dei critici, l'arrivo di Ronie lo scorso anno coincise con la rinascita del Milan in Serie A, chissà se così sarà anche quest'anno... boh... solo gli dei del Calcio lo sapranno..... Chiusa parentesi, i tre punti sono fondamentalissimi per gli Ancelottiani, magari col bel gioco gli ultimi fischi di San Siro si convertiranno in applausi.
L'undici titolare dovrebbe essere il seguente, premesso che Jankulovski starà fuori per un bel pò:
Kalac
Oddo Nesta Kaladze Favalli
Gattuso Pirlo Ambrosini (c)
Kakà Seedorf
Gilardino
Nello Shaktar, coppia d'attacco formata da Brandao e Lucarelli, con una buona fetta di altri brasiliani alle spalle, come l'ala destra Ilsinho.