Mercoledì, 20 Maggio 09, 05:58 M.
MADRID, 20 maggio - «So che sarà un po' complicato perchè i tifosi sono irritati per la mia partenza quando la squadra è andata in B, e li capisco: ma voglio che sappiano che torno con la voglia di lavorare e di fare qualcosa di grande»: cosi Fabio Cannavaro in una intervista a Marca oggi, sul suo ritorno a Torino. Interrogato dal quotidiano sportivo spagnolo su quale compagno vorrebbe portare con sè alla Juventus da Madrid, il giocatore napoletano ha risposto «Mahmadou Diarra». E che allenatore vedrebbe alla Juventus, gli ha chiesto ancora Marca. «Mi piace molto Mourinho», ha detto Cannavaro: «Ha un buon rapporto con i tifosi, e sempre si prende la responsabilità per i giocatori».
Martedì, 19 Maggio 09, 02:24 P.
Calma e sangue freddo.
Non è successo niente.
Una squadra bianconera ha fermato il Milan e l’Inter crede di essere campione d’Italia.
La squadra bianconera è l’Udinese e non la Juventus, mi tocca precisarlo, aimè, perché ultimamente è facile confondere i due club.
Non è successo niente.
Calma, calma.
Poi l’Inter ha anche vinto a S.Siro, ma non vuol dire niente.
Onestoni forever, schiappe forever.
Meno male che nella vita qualche certezza c’è ancora.
Piuttosto parliamo di cose serie.
Mentre ieri guardavo la tv e vedevo i festeggiamenti della seconda squadra di Milano, mi sono tornate in mente delle piccole schegge di passato.
Lo sapevate che il 23 maggio 2006, su Repubblica, Giuseppe D’Avanzo ha pubblicato un pezzo che si intitolava, “Dall'Inter a Telecom, i 100mila file degli spioni” ?
Ho la memoria corta e non ricordo bene di cosa trattasse quel pezzo.
Parlava della Telecom credo, delle indagini sullo spionaggio, se non ricordo male.
Che bravo che è D’Avanzo quando scrive in modo musicale.
Certe parti di quell’articolo sembravano una sinfonia, questa sensazione provata all’epoca la ricordo ancora bene.
Ma poi non ho più seguito e non so com’è andata a finire quella vicenda.
Bho.. chissà.
Semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa…
Lo sapevate che il 22 settembre 2006, su La Stampa, Paolo Colonnello ha pubblicato un pezzo che si intitolava, “Lo strano connubio Telecom-Sismi”?
Il buon Colonnello scriveva di una ricevuta di un pagamento intestata ad una squadra di calcio, di cui però non ricordo il nome… la mia memoria ultimamente fa troppo spesso cilecca.
Ne parlarono anche il tg1 e alcuni programmi sportivi.
Vabbè, niente, scusatemi ma proprio non mi ricordo.
Semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa… (e siamo a due).
Ora, per scusarmi con voi lettori, cercherò di trovare qualcosa di cui mi ricordo bene.
Ah ecco!
Ho trovato.
Questa la so a memoria.
Dichiarazione di De Biase, Ex Giudice sportivo dello scandalo del calcio scommesse degli anni 80, rilasciata nell'estate 2006:
"Premesso che parliamo di voci che devono essere confermate, direi che l'indagine si presenta piuttosto complessa, perchè investe sia la magistratura ordinaria che quella sportiva. Dire che
l'Inter non rischia nulla, salvo una multa, significa non conoscere le leggi. L'Inter rischia, anche la radiazione, in teoria. Inoltre c'è un particolare che sembra essere sfuggito a molte
persone che vedo sulle reti delle varie TV parlare a sproposito: la liceità dei pedinamenti.
Non scordiamoci che siamo in un campo ben definito, cioè quello della giustizia sportiva, dove non sempre valgono le regole della giustizia ordinaria. Un esempio pratico: se io, privato
cittadino, mi rivolgo ad un'agenzia investigativa, regolarmente licenziata, per far pedinare mia moglie, pensando che abbia un amante, non commetto reato. Queste regole non valgono nella
giustizia sportiva: è chiaro che se applico lo stesso concetto, l'unico scopo che mi prefiggo è quello di avere dei vantaggi illeciti.
Oltretutto pare che, oltre ai pedinamenti ci siano anche delle intercettazioni illegali, a danno di squadre avversarie, direttori sportivi e membri della Gea. Quindi, ripeto, se le notizie
verranno confermate, direi che l'Inter rischia, e molto, anche perchè tra Inter e Telecom c'è un singolare processo di osmosi: dirigenti, managment e membri del CDA dell'una rivestono, a vario
titolo, incarichi nell'altra."
Ah! Eccone un’altra che so a memoria:
Dichiarazione di Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale rilasciata nell'estate 2006:
«Aver assegnato lo scudetto all’Inter è stata una forzatura»
«Accettare di mettere sulle maglie il tricolore è stato un comportamento antisportivo e l’atteggiamento tenuto dai nerazzurri nella vicenda intercettazioni è di estrema gravità»
Bene.
Ho salvato la faccia.
Dopo tutte ‘ste figuracce…
Ma non gridate, vi prego, che se si sveglia il procuratore Palazzi…
Sussurriamo tra di noi.
Il punto non è se le tante cose, raccontate in tanti articoli dal 2006 ad oggi sulle grandi testate nazionali, siano vere o no.
Bho… eh che ne so! Io mica c’ero.
Io sono ottimista e credo nell’onestà dilagante che affogherà tutte le ingiustizie di questo mondo.
Se... se.. se... Io ci credo.
Le indagini, all’epoca in cui sono stati scritti molti articoli, erano ancora in alto mare e il giudizio deve ancora cominciare...
Perché le indagini sono state chiuse da poco tempo.
Non esiste un giudicato su quelle vicende.
La giustizia ordinaria, lo sappiamo tutti, ha dei tempi lunghi.
La stranezza invece è un'altra.
Anche per calciopoli il giudicato ancora non c'è, e presso la procura di Napoli è cominciato solo da poche settimane il processo.
Il processo sportivo per Moggi, Giraudo e la Juventus, invece, è avvenuto ugualmente.
E se me lo permettete, frettolosamente.
Dunque se il metodo da applicare è "la fretta", in quella caldissima estate avrebbe dovuto esserci un processo sportivo anche per la seconda squadra di Milano.
Se con indagini delle procure ancora in alto mare, ci si prende la responsabilità di giudicare sportivamente chicchesia, ciò deve essere fatto per tutti i club coinvolti, e per tutte le persone
coinvolte, anche se per colpe (eventuali) molto differenti tra loro.
Vi sembra?
Allora, se la squadra onesta di Milano non ha ancora subito un giudizio su determinate vicende, voi considerate i campionati post 2006 perfettamente…
diciamo…
ineccepibili?
Io no.
E’ ancora tutto fermo.
Il campionato logicamente è sospeso.
La giustizia sportiva non è riuscita a svolgere il suo compito, aimè.
Invece la dirigenza della Juventus sì, ha svolto bene il suo compito, e ha venduto Ibra ad una diretta concorrente.
Va bene.... che dire...
Speriamo che il calcio ritorni ad esistere presto.
Però io, l’ammetto, sono contento.
A me piace lo sport in generale e non solo il calcio, e devo ammettere che il campionato virtuale anche quest’anno mi ha divertito molto.
Prima di tutto perché non è più possibile dare un rigore contro l'Inter.
Quante giornate sono che.....?
Bho... decine credo.
Il rigore in effetti è banale, è anacronistico...
E poi ci sono state diverse interazioni con altri sport, e questo è davvero lodevole.
Finalmente, ci voleva.
Volley, Karate, Kung-Fu, fuorigiochi di gruppo, ecc
E chissà che dall'anno prossimo non vedremo pure la Ferrari in contropiede a S.Siro.
Abbiamo un problema però, bisognerà avvertire sia lo Special-ONE, sia il presidente Moratti, che si tratta di un altro scudetto degomma.
Eeeeeh lo so. E' dura.
Ma bisogna avvertirli.
Come facciamo a dirgli che sono sempre a 13?
Ok, ho capito, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per... (e siamo a tre).
Che poi in questi casi io, a forza di riflettere, mi pongo domande sempre più complesse…
Siamo sicuri che sono davvero 13 gli scudetti?
Bho… io non ci capisco più niente.
Perché anche se guardo indietro, e magari leggo le parole di Ferruccio Mazzola che molti siti internet hanno riportato tempo fa…
«Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto», dice Ferruccio. A che cosa si riferisce, Mazzola? «Sono stato in quell'Inter anch'io,
anche se ho giocato poco come titolare. Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l'allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere
sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi:
se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno "il
caffè" di Herrera divenne una prassi all'Inter». Cosa c'era in quelle pasticche? «Con certezza non lo so, ma credo fossero anfetamine. Una volta dopo quel caffè, era un Como-Inter del 1967,
sono stato tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione totale, come un epilettico. Oggi tutti negano, incredibilmente. Perfino Sandro...». Suo fratello? «Sì. Sandro e io, da quando ho
deciso di tirare fuori questa storia, non ci parliamo più. Lui dice che i panni sporchi si lavano in famiglia. Io invece credo che sia giusto dirle queste cose, anche per i miei compagni di
allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi...».
...mi vengono tanti dubbi.
Anche in questo caso c’era un processo.
Ma non so che fine abbia fatto e se c'è stata qualche sentenza...
Ok, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa… (e siamo a quattro).
Certo, anche in questo caso, non si sa come si sono realmente svolti i fatti.
Non possiamo certo essere sicuri che Ferruccio Mazzola dice il vero, in fondo neanche lui sa cosa ci fosse in quelle pastiglie.
Secondo me erano vitamine.
Di solito per l’Inter la vitamina C2 è sempre quella più adatta.
Comunque… Basta con tutti questi dubbi sul numero degli scudetti nerazzurri!
Vabbè, facciamo finta che gli scudetti dell'Inter sono 13.
Perché se ci mettiamo a fare i pignoli forse sono anche meno di 10...
Dai, sennò non ne usciamo più.
Festeggiamo tutti insieme lo sport, dimentichiamo tutto, e non se ne parla più.
13, buon peso, e via.
Forza e coraggio.
Io metto su qualcosa nel mio HI-FI, un pezzo adatto all’occasione…
“Quando penso tra me e me,
non essere troppo preoccupata.
Non voglio proprio nulla mentre sogno.
Ma quando cerco sincerità,
dimmi dove altro posso andare…
Perché tu sei l’unica sulla quale posso contare”.
(Honesty, Billy Joel, 1978)
Mentre ascolto il brano, penso a come salutarvi, cari lettori.
Ho deciso, vi lascio con quattro piccoli sms da mandare ai vostri amici interisti.
1- Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria. (Anonimo)
2- Per il mercante anche l'onestà è una speculazione. (Charles Baudelaire)
3- Guardava la sua proprietà terriera con l’occhio di chi l’ha rubata di fresco. (Leo Longanesi)
4- Inter campione d'Italia 1988-89. Fatevi coraggio, prima o poi rivincerete qualcosa... (Crazeology)
Arrivederci e 13 onesti saluti a tutti.
Saluti anche agli interisti, per carità, sennò dicono che non sono sportivo...
E ancora complimentoni...
Ecco, ok, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per complimentarmi di persona… (e siamo a cinque).
So già quello che dirò:
"Buongiorno, telefono solo per ringraziarvi e per fare a tutti i complimenti per lo scudetto degommananzzcnccxxdnejjnrtnnopppe!"
"Come scusi?"
"Prrrrrrrrrrrr!"
Martedì, 19 Maggio 09, 01:39 P.
(ANSA) - MILANO, 19 MAG - 'Una festa sobria, come e' nel mio carattere'. Cosi' sara' l'ultima partita a San Siro (Milan-Roma, domenica) di Paolo Maldini. Il capitano rossonero, a Mediaset, ha assicurato: 'sono preparato da tempo all'uscita dal calcio. Ovviamente saro' emozionato, ma ho anche l'obbligo di pensare alla partita che sara' difficile e importante. Al futuro pensero' dopo una lunga vacanza, ma so che mi cambiera' la vita, non faro' piu' quello che ho sempre amato'.
Anche io nel mio piccolo voglio onorare un grande calciatore, un grande uomo e sopratutto un grandissimo avversario per la mia Juventus. Capitano Maldini UNO DI NOI! Buona fortuna spero in un suo posto come dirigente del grande Milan.
Martedì, 19 Maggio 09, 11:52 M.
Lunedì, 18 Maggio 09, 02:45 M.
Vincere sul campo è sempre bello e non abbiamo niente contro il tifoso interista che festeggia lo scudetto, ce l'abbiamo con la stampa che, quasi tifasse per l'Inter, va dietro a Moratti che
festeggia il "quarto scudetto" e così supera anche suo papà che di scudetti ne aveva vinti tre.
Sul quattro qualcosa da dire ce l'abbiamo, perché il primo di questi quattro è quello dell'estate 2006 ed è stato assegnato da Guido Rossi dopo la sentenza Sandulli. Si dà il caso
che le sentenze alla Sandulli (cioé definitive) possono anche non reggere all'usura del tempo; nel caso di Guardiola per esempio, e ne abbiamo scritto anche noi, la sentenza ha resistito otto anni e poi, su
richiesta del condannato, si è dovuto revocarla.
Dall'estate di Calciopoli di anni ne sono passati solo tre; nel frattempo a Milano c'è un processo sul dossieraggio di Tavaroli e tra i dossier ce nè uno sul calcio, e chissà che
il processo non riesca ad accertare chi l'ha ordinato e cosa ne ha fatto; a Napoli le accuse di Calciopoli sono al vaglio della giustizia ordinaria e ci vorrà tempo per stabilire
se Giraudo e Moggi erano dei delinquenti, come i carabinieri hanno scritto nella trama che poi è servita a Sandulli tre anni fa; tra i due processi potrebbero anche esserci dei
collegamenti.
Fa bene, allora, chi ha vinto sul campo a festeggiare, ma chi parla di quattro non è un galantuomo; galantuomo è il tempo, che per togliere tutti i dubbi ha bisogno di un po' di
anni. Il primo di quei quattro non è stato vinto come quest'anno da Ibra e Julio Cesar, ma è stato assegnato all'Inter dal suo ex consigliere Guido Rossi; assegnato, verrebbe da dire, con
la condizionale.
Fonte: http://www.ju29ro.com/
Lunedì, 18 Maggio 09, 02:39 M.
Per i bianconeri record negativo: non era mai accaduto nei tornei da tre punti. Negli ultimi cinque turni la Reggina è terza. Palermo, doppio primato.
ROMA, 18 maggio - Altro passo falso della Juventus, senza vittoria in campionato ormai da sette partite (otto con la coppa Italia). Non era le mai accaduto nei tornei da tre punti. Per
rintracciare l’ultimo precedente bisogna tornare indietro di 26 anni e risalire al 1982-83. In quella occasione i bianconeri infilarono una striscia negativa identica all’attuale (sei
pareggi e una sconfitta) tra la 13ª e la 19ª giornata. In panchina c’era Trapattoni. La Juve poi chiuse al secondo posto a quattro punti dalla Roma (39 contro 43).
FIORENTINA, 21 SUCCESSI: IL PRIMATO E’ 22
Strepitoso il rush finale della Fiorentina, che ha collezionato ai danni della Sampdoria il quarto successo di fila, il settimo nelle ultime otto giornate, il ventunesimo complessivo. I viola
si sono adesso portati a una lunghezza dal loro primato di vittorie in A: 22 nel 2005-2006.
STORICO PALERMO: DOPPIO RECORD
E’ invece già nella storia il Palermo che, grazie al 2-0 rifilato alla Lazio, ha stabilito due suoi nuovi primati nella massima serie: quello delle vittorie totali ( 17) e quello delle
vittorie interne (14). Unica a non avere ancora pareggiato dinanzi al proprio pubblico (ai 14 successi vanno aggiunti 4 ko), la squadra di Ballardini è anche prima nella graduatoria dei gol
segnati in casa: 40 ( Milan secondo con 37). Nelle ultime 5 gare al Barbera, inoltre, i rosa hanno collezionato altrettante vittorie segnando 17 reti e subendone 4.
ULTIMI CINQUE TURNI: REGGINA TERZA
Riscattando il pesante 0-5 subìto contro la Samp, la Reggina ha superato il Cagliari al Granillo e continua a sperare nella salvezza. Gli amaranto
stanno lottando con ardore: lo testimonia la classifica relativa agli ultimi cinque turni che li vede terzi con 10 punti assieme al Milan, alle spalle di Udinese (15) e Fiorentina
(12).
TORINO CORSARO DOPO UN ANNO
Primo colpo esterno del Torino, unica squadra che conservava ancora con lo zero nella casella dei successi in trasferta. I granata non centravano un «2»
dall’11 maggio 2008: 1-0 a Livorno. Poi, in 17 trasferte, sei pareggi e undici sconfitte.
NAPOLI, QUINTO NEL 2008 E ULTIMO NEL 2009
Non accenna a risolversi la crisi del Napoli, battuto per la quarta volta al San Paolo nel girone di ritorno. Un crollo sorprendente.
Quinti alla fine del 2008, gli azzurri sono ultimi nel 2009. Il raffronto (per omogeneità di dati, il recupero RomaSamp è considerato tra le gare dell’anno scorso):
CLASSIFICA 2008 (1ª/17ª giornata): Inter 42; Juventus 36; Milan 33; Fiorentina 32; Napoli 30; Genoa 29; Lazio 27; Roma 26; Catania 25; Atalanta 24; Palermo 23; Udinese 22; Cagliari 21;
Sampdoria e Siena 19; Bologna e Torino 15; Lecce 14; Reggina 13; Chievo 9.
CLASSIFICA 2009 (18ª/36ª giornata): Inter 39; Milan 38; Fiorentina 35; Genoa 33; Juventus, Palermo e Udinese 32; Roma 31; Cagliari 29; Chievo 28; Sampdoria 25; Siena 24; Atalanta 22; Lazio
20; Torino 19; Bologna 18; Reggina 17; Catania e Lecce 15; Napoli 13.
GOL IN A: DI VAIO DECIMO... CENTENARIO
Marco Di Vaio ha segnato al Lecce il suo 23° gol 2008-2009, il centesimo in A. Il centravanti del Bologna è il decimo giocatore dell’attuale
campionato a tagliare questo prestigioso traguardo. In testa al gruppo c’è Totti (176), seguito da Del Piero (166), Inzaghi (151), Montella (141), Crespo ( 138), Shevchenko ( 127), Trezeguet
( 116), Gilardino (113) e Amoruso (107).