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Cannavaro: "Mi piace Mou." (!?!?)

Mercoledì, 20 Maggio 09, 05:58 M.

MADRID, 20 maggio - «So che sarà un po' complicato perchè i tifosi sono irritati per la mia partenza quando la squadra è andata in B, e li capisco: ma voglio che sappiano che torno con la voglia di lavorare e di fare qualcosa di grande»: cosi Fabio Cannavaro in una intervista a Marca oggi, sul suo ritorno a Torino. Interrogato dal quotidiano sportivo spagnolo su quale compagno vorrebbe portare con sè alla Juventus da Madrid, il giocatore napoletano ha risposto «Mahmadou Diarra». E che allenatore vedrebbe alla Juventus, gli ha chiesto ancora Marca. «Mi piace molto Mourinho», ha detto Cannavaro: «Ha un buon rapporto con i tifosi, e sempre si prende la responsabilità per i giocatori».

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13 scudetti felici

Martedì, 19 Maggio 09, 02:24 P.

Calma e sangue freddo.
Non è successo niente.
Una squadra bianconera ha fermato il Milan e l’Inter crede di essere campione d’Italia.
La squadra bianconera è l’Udinese e non la Juventus, mi tocca precisarlo, aimè, perché ultimamente è facile confondere i due club.
Non è successo niente.
Calma, calma.
Poi l’Inter ha anche vinto a S.Siro, ma non vuol dire niente.
Onestoni forever, schiappe forever.
Meno male che nella vita qualche certezza c’è ancora.
Piuttosto parliamo di cose serie.
Mentre ieri guardavo la tv e vedevo i festeggiamenti della seconda squadra di Milano, mi sono tornate in mente delle piccole schegge di passato.

Lo sapevate che il 23 maggio 2006, su Repubblica, Giuseppe D’Avanzo ha pubblicato un pezzo che si intitolava, “Dall'Inter a Telecom, i 100mila file degli spioni” ?
Ho la memoria corta e non ricordo bene di cosa trattasse quel pezzo.
Parlava della Telecom credo, delle indagini sullo spionaggio, se non ricordo male.
Che bravo che è D’Avanzo quando scrive in modo musicale.
Certe parti di quell’articolo sembravano una sinfonia, questa sensazione provata all’epoca la ricordo ancora bene.
Ma poi non ho più seguito e non so com’è andata a finire quella vicenda.
Bho.. chissà.
Semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa…

Lo sapevate che il 22 settembre 2006, su La Stampa, Paolo Colonnello ha pubblicato un pezzo che si intitolava, “Lo strano connubio Telecom-Sismi”?
Il buon Colonnello scriveva di una ricevuta di un pagamento intestata ad una squadra di calcio, di cui però non ricordo il nome… la mia memoria ultimamente fa troppo spesso cilecca.
Ne parlarono anche il tg1 e alcuni programmi sportivi.
Vabbè, niente, scusatemi ma proprio non mi ricordo.
Semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa… (e siamo a due).

Ora, per scusarmi con voi lettori, cercherò di trovare qualcosa di cui mi ricordo bene.
Ah ecco!
Ho trovato.
Questa la so a memoria.

Dichiarazione di De Biase, Ex Giudice sportivo dello scandalo del calcio scommesse degli anni 80, rilasciata nell'estate 2006:
"Premesso che parliamo di voci che devono essere confermate, direi che l'indagine si presenta piuttosto complessa, perchè investe sia la magistratura ordinaria che quella sportiva. Dire che l'Inter non rischia nulla, salvo una multa, significa non conoscere le leggi. L'Inter rischia, anche la radiazione, in teoria. Inoltre c'è un particolare che sembra essere sfuggito a molte persone che vedo sulle reti delle varie TV parlare a sproposito: la liceità dei pedinamenti.
Non scordiamoci che siamo in un campo ben definito, cioè quello della giustizia sportiva, dove non sempre valgono le regole della giustizia ordinaria. Un esempio pratico: se io, privato cittadino, mi rivolgo ad un'agenzia investigativa, regolarmente licenziata, per far pedinare mia moglie, pensando che abbia un amante, non commetto reato. Queste regole non valgono nella giustizia sportiva: è chiaro che se applico lo stesso concetto, l'unico scopo che mi prefiggo è quello di avere dei vantaggi illeciti.
Oltretutto pare che, oltre ai pedinamenti ci siano anche delle intercettazioni illegali, a danno di squadre avversarie, direttori sportivi e membri della Gea. Quindi, ripeto, se le notizie verranno confermate, direi che l'Inter rischia, e molto, anche perchè tra Inter e Telecom c'è un singolare processo di osmosi: dirigenti, managment e membri del CDA dell'una rivestono, a vario titolo, incarichi nell'altra."


Ah! Eccone un’altra che so a memoria:

Dichiarazione di Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale rilasciata nell'estate 2006:
«Aver assegnato lo scudetto all’Inter è stata una forzatura»
«Accettare di mettere sulle maglie il tricolore è stato un comportamento antisportivo e l’atteggiamento tenuto dai nerazzurri nella vicenda intercettazioni è di estrema gravità»


Bene.
Ho salvato la faccia.
Dopo tutte ‘ste figuracce…
Ma non gridate, vi prego, che se si sveglia il procuratore Palazzi…
Sussurriamo tra di noi.
Il punto non è se le tante cose, raccontate in tanti articoli dal 2006 ad oggi sulle grandi testate nazionali, siano vere o no.
Bho… eh che ne so! Io mica c’ero.
Io sono ottimista e credo nell’onestà dilagante che affogherà tutte le ingiustizie di questo mondo.
Se... se.. se... Io ci credo.
Le indagini, all’epoca in cui sono stati scritti molti articoli, erano ancora in alto mare e il giudizio deve ancora cominciare...
Perché le indagini sono state chiuse da poco tempo.
Non esiste un giudicato su quelle vicende.
La giustizia ordinaria, lo sappiamo tutti, ha dei tempi lunghi.
La stranezza invece è un'altra.
Anche per calciopoli il giudicato ancora non c'è, e presso la procura di Napoli è cominciato solo da poche settimane il processo.
Il processo sportivo per Moggi, Giraudo e la Juventus, invece, è avvenuto ugualmente.
E se me lo permettete, frettolosamente.
Dunque se il metodo da applicare è "la fretta", in quella caldissima estate avrebbe dovuto esserci un processo sportivo anche per la seconda squadra di Milano.
Se con indagini delle procure ancora in alto mare, ci si prende la responsabilità di giudicare sportivamente chicchesia, ciò deve essere fatto per tutti i club coinvolti, e per tutte le persone coinvolte, anche se per colpe (eventuali) molto differenti tra loro.
Vi sembra?
Allora, se la squadra onesta di Milano non ha ancora subito un giudizio su determinate vicende, voi considerate i campionati post 2006 perfettamente…
diciamo…
ineccepibili?
Io no.
E’ ancora tutto fermo.
Il campionato logicamente è sospeso.
La giustizia sportiva non è riuscita a svolgere il suo compito, aimè.
Invece la dirigenza della Juventus sì, ha svolto bene il suo compito, e ha venduto Ibra ad una diretta concorrente.
Va bene.... che dire...
Speriamo che il calcio ritorni ad esistere presto.
Però io, l’ammetto, sono contento.
A me piace lo sport in generale e non solo il calcio, e devo ammettere che il campionato virtuale anche quest’anno mi ha divertito molto.
Prima di tutto perché non è più possibile dare un rigore contro l'Inter.
Quante giornate sono che.....?
Bho... decine credo.
Il rigore in effetti è banale, è anacronistico...
E poi ci sono state diverse interazioni con altri sport, e questo è davvero lodevole.
Finalmente, ci voleva.
Volley, Karate, Kung-Fu, fuorigiochi di gruppo, ecc
E chissà che dall'anno prossimo non vedremo pure la Ferrari in contropiede a S.Siro.
Abbiamo un problema però, bisognerà avvertire sia lo Special-ONE, sia il presidente Moratti, che si tratta di un altro scudetto degomma.
Eeeeeh lo so. E' dura.
Ma bisogna avvertirli.
Come facciamo a dirgli che sono sempre a 13?
Ok, ho capito, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per... (e siamo a tre).
Che poi in questi casi io, a forza di riflettere, mi pongo domande sempre più complesse…
Siamo sicuri che sono davvero 13 gli scudetti?
Bho… io non ci capisco più niente.
Perché anche se guardo indietro, e magari leggo le parole di Ferruccio Mazzola che molti siti internet hanno riportato tempo fa…

«Non l'ho cercato io, questo processo: mi ci hanno tirato dentro. Ma adesso deve venire fuori tutto», dice Ferruccio. A che cosa si riferisce, Mazzola? «Sono stato in quell'Inter anch'io, anche se ho giocato poco come titolare. Ho vissuto in prima persona le pratiche a cui erano sottoposti i calciatori. Ho visto l'allenatore, Helenio Herrera, che dava le pasticche da mettere sotto la lingua. Le sperimentava sulle riserve (io ero spesso tra quelle) e poi le dava anche ai titolari. Qualcuno le prendeva, qualcuno le sputava di nascosto. Fu mio fratello Sandro a dirmi: se non vuoi mandarla giù, vai in bagno e buttala via. Così facevano in molti. Poi però un giorno Herrera si accorse che le sputavamo, allora si mise a scioglierle nel caffè. Da quel giorno "il caffè" di Herrera divenne una prassi all'Inter». Cosa c'era in quelle pasticche? «Con certezza non lo so, ma credo fossero anfetamine. Una volta dopo quel caffè, era un Como-Inter del 1967, sono stato tre giorni e tre notti in uno stato di allucinazione totale, come un epilettico. Oggi tutti negano, incredibilmente. Perfino Sandro...». Suo fratello? «Sì. Sandro e io, da quando ho deciso di tirare fuori questa storia, non ci parliamo più. Lui dice che i panni sporchi si lavano in famiglia. Io invece credo che sia giusto dirle queste cose, anche per i miei compagni di allora che si sono ammalati e magari ci hanno lasciato la pelle. Tanti, troppi...».

...mi vengono tanti dubbi.
Anche in questo caso c’era un processo.
Ma non so che fine abbia fatto e se c'è stata qualche sentenza...
Ok, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per chiedere se ne sanno qualcosa… (e siamo a quattro).
Certo, anche in questo caso, non si sa come si sono realmente svolti i fatti.
Non possiamo certo essere sicuri che Ferruccio Mazzola dice il vero, in fondo neanche lui sa cosa ci fosse in quelle pastiglie.
Secondo me erano vitamine.
Di solito per l’Inter la vitamina C2 è sempre quella più adatta.
Comunque… Basta con tutti questi dubbi sul numero degli scudetti nerazzurri!
Vabbè, facciamo finta che gli scudetti dell'Inter sono 13.
Perché se ci mettiamo a fare i pignoli forse sono anche meno di 10...
Dai, sennò non ne usciamo più.
Festeggiamo tutti insieme lo sport, dimentichiamo tutto, e non se ne parla più.
13, buon peso, e via.
Forza e coraggio.
Io metto su qualcosa nel mio HI-FI, un pezzo adatto all’occasione…

“Quando penso tra me e me,
non essere troppo preoccupata.
Non voglio proprio nulla mentre sogno.
Ma quando cerco sincerità,
dimmi dove altro posso andare…
Perché tu sei l’unica sulla quale posso contare”.

(Honesty, Billy Joel, 1978)

Mentre ascolto il brano, penso a come salutarvi, cari lettori.
Ho deciso, vi lascio con quattro piccoli sms da mandare ai vostri amici interisti.

1- Avere la coscienza pulita è segno di cattiva memoria. (Anonimo)

2- Per il mercante anche l'onestà è una speculazione. (Charles Baudelaire)

3- Guardava la sua proprietà terriera con l’occhio di chi l’ha rubata di fresco. (Leo Longanesi)

4- Inter campione d'Italia 1988-89. Fatevi coraggio, prima o poi rivincerete qualcosa... (Crazeology)


Arrivederci e 13 onesti saluti a tutti.
Saluti anche agli interisti, per carità, sennò dicono che non sono sportivo...
E ancora complimentoni...
Ecco, ok, semmai domani mattina telefono ad alcuni longobardi di zona Milano per complimentarmi di persona… (e siamo a cinque).
So già quello che dirò:

"Buongiorno, telefono solo per ringraziarvi e per fare a tutti i complimenti per lo scudetto degommananzzcnccxxdnejjnrtnnopppe!"

"Come scusi?"

"Prrrrrrrrrrrr!"

Articolo preso da: http://www.ju29ro.com

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Maldini, ultima al Meazza domenica

Martedì, 19 Maggio 09, 01:39 P.

(ANSA) - MILANO, 19 MAG - 'Una festa sobria, come e' nel mio carattere'. Cosi' sara' l'ultima partita a San Siro (Milan-Roma, domenica) di Paolo Maldini. Il capitano rossonero, a Mediaset, ha assicurato: 'sono preparato da tempo all'uscita dal calcio. Ovviamente saro' emozionato, ma ho anche l'obbligo di pensare alla partita che sara' difficile e importante. Al futuro pensero' dopo una lunga vacanza, ma so che mi cambiera' la vita, non faro' piu' quello che ho sempre amato'.

Anche io nel mio piccolo voglio onorare un grande calciatore, un grande uomo e sopratutto un grandissimo avversario per la mia Juventus. Capitano Maldini UNO DI NOI! Buona fortuna spero in un suo posto come dirigente del grande Milan.

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Postato da gianni_10 | Commenti (4)

Serie D, pomeriggio da incubo per un giovane arbitro.

Martedì, 19 Maggio 09, 11:52 M.

ROMA, 19 maggio - Domenica scorsa Manuele Verdenelli, 27 anni, arbitro CanD della sezione di Foligno, guidando l'auto verso Frascati tutto si immaginava tranne di dover vivere un pomeriggio da incubo. A pochi minuti alla fine di Lupa Frascati-Morolo(serie D, girone G) l'arbitro umbro ha assegnato un calcio di rigore alla squadra ospite espellendo Gonnella della Lupa Frascati. Dopo la realizzazione del rigore il primo tentativo di aggressione. La partita è continuata per altri 5' e il Morolo ha anche raddoppiato. Al triplice fischio (Lupa Frascati ai play out, Morolo agli spareggi salvezza per evitare i play out), nonostante la presenza delle forze dell'ordine, è iniziata la caccia all'arbitro da parte di alcuni tesserati della Lupa Frascati. Spintoni, minacce, frasi irripetibili, pugni, colpi di karate (ahahahahahahahahaha!)... Dopo l'uomo, il mezzo: danneggiata da ignoti l'autovettura del direttore di gara.

PROPOSTA DI RADIAZIONE - Il giudice sportivo ha adottato sanzioni severe nei confronti della Lupa Frascati: squalifica del campo sino al 31 gennaio 2010. Inibito per tre gare il dirigente Orsini, due giornate al tecnico Argenio. Squalifica sino al 18 maggio 2014 con proposta di radiazione per il calciatore Marco Gonnella, squalifica sino al 31 gennaio 2010 per il brasiliano Tiengo, otto giornate a Machado e Pestrin, quattro a Nilson, due a Tirelli.
Variegate le repliche della società laziale. Il tecnico Argenio: «L'arbitro è venuto con una ragione ben precisa, farci perdere la partita, e c'è riuscito, al 91', concedendo un rigore inesistente...». A scatenare il putiferio sarebbero state alcune frasi razziste rivolte dall'arbitro prima a Nilson e poi anche a Tirelli. il brasiliano accusa: «L'arbitro mi ha detto: torna nella tua tana, brasiliano di m...». I due calciatori hanno deciso di sporgere denuncia contro l'arbitro per offese. Il caso è appena iniziato. La società laziale ha annunciato già il ricorso. L'Aia naturalmente difenderà il suo tesserato. 

TUTTE LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
- Ecco tutte le decisioni del Giudice sportivo, in relazione alle gare disputate domenica 17 maggio 2009 (17ª giornata di ritorno Campionato Serie D – 19ª giornata per i gironi A, E e I) ha adottato i seguenti provvedimenti disciplinari:

SOCIETÀ - Squalifica del Campo con gare da disputarsi in campo neutro ed a porte chiuse fino al 31/01/2010 alla Lupa Frascati. Ammende: 1.000 euro Borgomanero, 900 Caratese, 600 Belluno, 400 S.Antonio Abate, 200 Sagittaria Julia

ALLENATORI - Squalifiche: 8 gare a Schenardi (Deruta); 2 gare a Argenio (Lupa Frascati); 1 gara a Ferretti (Guidonia Montecelio), Poggi (Albignasego Calcio), Fassoli (Borgomanero), Poma (Borgomanero), D'Astoli (Feralpi Lonato), Di Meo (Pro Vasto), Giunta (Suzzara).

CALCIATORI
- Squalifica fino al 18/05/2014 con proposta di radiazione a Gonnella (Lupa Frascati); Squalifica fino al 31/01/2010 a Tiengo (Lupa Frascati); 8 gare a Machado (Lupa Frascati), Pestrin (Lupa Frascati); 4 gare a Nilson (Lupa Frascati); 3 gare a Signorini (Calenzano), 2 gare a Incontri (Derthona), Quintieri (Lottogiaveno), Di Domenico (Olympia Agnonese), Cacciatore (Renato Curi Angolana), Tirelli (Lupa Frascati); 1 gara a Zanolla (Belluno 1905), Russo (Lavagnese 1919), Pagano (Savoia 1908), Sfano (Cynthia 1920), Pelati (Nuova Verolese Calcio), Nulli (Orvietana); 1 gara per doppia ammonizione a Gentili (Fasano), Melis (Lavagnese 1919), Salinas (Merate), Nicolussi (Solbiatese); 1 gara per recidivita in ammonizione a Farinelli (Deruta), Carrozza (Hinterreggio), Malventi (Pontedera), Petrongari (Rieti), Nnamani (Budoni), Sonzogni (Caravaggese), Grigis (Caratese), Tassoncini (Caratese), Chianello (Darfo Boario), Bellu (Calangianus), Del Nunzio (Sarzanese), Cento (Tolentino), Rossi (Albignasego), Nicoletto (Belluno), Acquadro (Biellese), Perini Marco (Biellese 1902), Owusu Benjamin (Caravaggese), Lupi Alessandro (Caratese), Di Giuseppe (Casoli), Azor (Fanfulla), Pentucci (Fano), Chiaramonte (Gaeta), Niscemi (Hinterreggio), Apruzzese (Lupa Frascati), Vallefuoco (Merate), Fortunato (Montecchio Maggiore), Gallo (Montecchio Maggiore), Negrello (Nuova Verolese), Vigano (Olginatese), Ciccomascolo (Pro Belvedere Vercelli), Mancini (Rieti), Piccolo (Rieti), Tersigni (S.V. Turate), Isoni (Sandona), Amato (Sarzanese) Balducci (Sestri Levante), Lampugnani (Suzzara), Rondinelli (Tolentino), Stanzione (Turris), Izzo (Venafro), Visciglia (Virtus Castelfrancocalcio).
 
Biagio Angrisani
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QUATTRO SI.... MA CON LA CONDIZIONALE

Lunedì, 18 Maggio 09, 02:45 M.

Vincere sul campo è sempre bello e non abbiamo niente contro il tifoso interista che festeggia lo scudetto, ce l'abbiamo con la stampa che, quasi tifasse per l'Inter, va dietro a Moratti che festeggia il "quarto scudetto" e così supera anche suo papà che di scudetti ne aveva vinti tre.


Sul quattro qualcosa da dire ce l'abbiamo, perché il primo di questi quattro è quello dell'estate 2006 ed è stato assegnato da Guido Rossi dopo la sentenza Sandulli. Si dà il caso che le sentenze alla Sandulli (cioé definitive) possono anche non reggere all'usura del tempo; nel caso di Guardiola per esempio, e ne abbiamo scritto anche noi, la sentenza ha resistito otto anni e poi, su richiesta del condannato, si è dovuto revocarla.

Dall'estate di Calciopoli di anni ne sono passati solo tre; nel frattempo a Milano c'è un processo sul dossieraggio di Tavaroli e tra i dossier ce nè uno sul calcio, e chissà che il processo non riesca ad accertare chi l'ha ordinato e cosa ne ha fatto; a Napoli le accuse di Calciopoli sono al vaglio della giustizia ordinaria e ci vorrà tempo per stabilire se Giraudo e Moggi erano dei delinquenti, come i carabinieri hanno scritto nella trama che poi è servita a Sandulli tre anni fa; tra i due processi potrebbero anche esserci dei collegamenti.

Fa bene, allora, chi ha vinto sul campo a festeggiare, ma chi parla di quattro non è un galantuomo; galantuomo è il tempo, che per togliere tutti i dubbi ha bisogno di un po' di anni. Il primo di quei quattro non è stato vinto come quest'anno da Ibra e Julio Cesar, ma è stato assegnato all'Inter dal suo ex consigliere Guido Rossi; assegnato, verrebbe da dire, con la condizionale.

Fonte: http://www.ju29ro.com/

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Postato da gianni_10 | Commenti (33)

Juve, 7 turni senza vincere: non succedeva da 26 anni

Lunedì, 18 Maggio 09, 02:39 M.


 Per i bianconeri record negativo: non era mai accaduto nei tor­nei da tre punti. Negli ultimi cinque turni la Reggina è terza. Palermo, doppio primato.

ROMA, 18 maggio - Altro passo falso della Juventus, senza vittoria in campionato ormai da sette partite (otto con la coppa Italia). Non era le mai accaduto nei tor­nei da tre punti. Per rintracciare l’ultimo prece­dente bisogna tornare indietro di 26 anni e risa­lire al 1982-83. In quella occasione i bianconeri infilarono una striscia negativa identica all’at­tuale (sei pareggi e una sconfitta) tra la 13ª e la 19ª giornata. In panchina c’era Trapattoni. La Ju­ve poi chiuse al secondo posto a quattro punti dalla Roma (39 contro 43).

FIORENTINA, 21 SUCCESSI: IL PRIMATO E’ 22
Strepitoso il rush finale della Fiorentina, che ha collezionato ai danni della Sampdoria il quarto successo di fila, il settimo nelle ultime otto gior­nate, il ventunesimo complessivo. I viola si sono adesso portati a una lunghezza dal loro primato di vittorie in A: 22 nel 2005-2006.

STORICO PALERMO: DOPPIO RECORD
E’ invece già nella storia il Palermo che, grazie al 2-0 rifilato alla Lazio, ha stabilito due suoi nuo­vi primati nella massima serie: quello delle vit­torie totali ( 17) e quello delle vittorie interne (14). Unica a non avere ancora pareggiato dinan­zi al proprio pubblico (ai 14 successi vanno ag­giunti 4 ko), la squadra di Ballardini è anche pri­ma nella graduatoria dei gol segnati in casa: 40 ( Milan secondo con 37). Nelle ultime 5 gare al Barbera, inoltre, i rosa hanno collezionato altret­tante vittorie segnando 17 reti e subendone 4.

ULTIMI CINQUE TURNI: REGGINA TERZA
Riscattando il pesante 0-5 subìto contro la Samp, la Reggina ha superato il Cagliari al Granillo e continua a sperare nella salvezza. Gli amaranto stanno lottando con ardore: lo testimonia la clas­sifica relativa agli ultimi cinque turni che li ve­de terzi con 10 punti assieme al Milan, alle spal­le di Udinese (15) e Fiorentina (12).

TORINO CORSARO DOPO UN ANNO
Primo colpo esterno del Torino, unica squadra che conservava ancora con lo zero nella casella dei successi in trasferta. I granata non centrava­no un «2» dall’11 maggio 2008: 1-0 a Livorno. Poi, in 17 trasferte, sei pareggi e undici sconfitte.

NAPOLI, QUINTO NEL 2008 E ULTIMO NEL 2009
Non accenna a risolversi la crisi del Napoli, bat­tuto per la quarta volta al San Paolo nel girone di ritorno. Un crollo sorprendente. Quinti alla fine del 2008, gli azzurri sono ultimi nel 2009. Il raf­fronto (per omogeneità di dati, il recupero Roma­Samp è considerato tra le gare dell’anno scorso):
CLASSIFICA 2008 (1ª/17ª giornata): Inter 42; Juventus 36; Milan 33; Fiorentina 32; Napoli 30; Genoa 29; Lazio 27; Roma 26; Catania 25; Atalan­ta 24; Palermo 23; Udinese 22; Cagliari 21; Sam­pdoria e Siena 19; Bologna e Torino 15; Lecce 14; Reggina 13; Chievo 9.
CLASSIFICA 2009 (18ª/36ª giornata): Inter 39; Milan 38; Fiorentina 35; Genoa 33; Juventus, Pa­lermo e Udinese 32; Roma 31; Cagliari 29; Chie­vo 28; Sampdoria 25; Siena 24; Atalanta 22; La­zio 20; Torino 19; Bologna 18; Reggina 17; Cata­nia e Lecce 15; Napoli 13.

GOL IN A: DI VAIO DECIMO... CENTENARIO
Marco Di Vaio ha segnato al Lecce il suo 23° gol 2008-2009, il centesimo in A. Il centravanti del Bologna è il decimo giocatore dell’attuale cam­pionato a tagliare questo prestigioso traguardo. In testa al gruppo c’è Totti (176), seguito da Del Piero (166), Inzaghi (151), Montella (141), Cre­spo ( 138), Shevchenko ( 127), Trezeguet ( 116), Gilardino (113) e Amoruso (107).

Elio Barraco (Corriere dello Sport.it)
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Il peggio del calcio Italiano e non solo 2009