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Napoli - Juventus 3 - 3: pareggio pirotecnico al San Paolo

Martedì, 29 Novembre 11, 10:05 M. · Commenti (1)

Dopo il rinvio, non senza qualche inopportuna polemica, di qualche settimana fa, finalmente il San Paolo apre le porte alla sfida tra Napoli e Juventus, divise da ben 9 punti, ma molto più vicine per valori e potenzialità.

I partenopei, privilegiando fin qua il cammino in Champions League, hanno perso per strada tanti, forse troppi, punti con squadre di valore inferiore, i bianconeri, anche in virtù della loro esclusione dalle coppe, invece, hanno fatto tesoro della possibilità di allenarsi e giocare una volta a settimana.

Non a torto si può definire per il Napoli questa partita come l'ultima chiamata valida ai fini di rientrare in lizza per lo scudetto, di contro un nuovo successo, dopo quello di Roma contro la Lazio, regalerebbe alla Juventus la prima importante fuga  della stagione.

Un San Paolo esaurito, colorato e ricco di calore come pochi altri stadi al mondo, accoglie le due squadre che devono fare a meno di un uomo fondamentale a testa, Cavani per gli azzurri, Marchisio per i bianconeri.

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (37'st Fernandez);  Maggio, Gargano, Inler, Zuniga (43'st Dosena); Hamsik, Lavezzi; Pandev (27'st Santana).  A disp.: Rosati, Fideleff,  Chavez, Mascara, Dzemaili. All.: Mazzarri


JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Vidal, Pirlo; Pepe (42'st Pazienza), Estogarribia, Vucinic (46'st Del Piero); Matri (45'st Quagliarella). A disp.: Storari, De Ceglie, Krasic, Del Piero, Quagliarella. All.: Conte
ARBITRO: Tagliavento di Terni (Stefani-Faverani)

La Juventus parte bene, compatta, alta e propositiva sorprendendo un Napoli guardingo, prima Pepe, poi Vucinic non trovano lo specchio della porta da buona posizione, ma è un fuoco di paglia che dura appena 10 minuti.

I partenopei si sistemano meglio in campo, e iniziano a pressare alto e furioso mettendo addosso a Pirlo una pressione insostenibile e, al 13' proprio il regista stende in area, quasi sulla linea di fondo, Lavezzi, rigore netto che Hamsik trasforma nonostante Buffon avesse intuito la traiettoria e va ad esultare scendendo le scale che portano agli spogliatoi. Tagliavento però sorprende tutti e fa ripetere il penalty per eccessivo affollamento in area, hamsik ci riprova ma questa volta calcia alto.

rigore fallito da hamsik

Il Napoli accusa il colpo ma non demorde, anzi raddoppia grinta e determinazione annichilendo una Juventus che va completamente in bambola, incapace com'è di mettere insieme più di 3 passaggi in fila.

Al 23' su una punizione dal limite, contrasto areo tra Bonucci e Maggio con palla che schizza verso il centro dell'area piccola dove Hamsik, tutto solo, batte Buffon con un colpo di testa in tuffo che fa esplodere il San Paolo.

festeggia hamsik

C'è solo il Napoli in campo, prima Pandev impegna  a terra Buffon che rimedia in due tempi, poi il macedone calcia a lato un pregevole invito di Lavezzi dal fondo, la Juve si vede in attacco al 30' con un tiro di Estigarribia che costringe De Sanctis ad una non facile parata a terra.

Le squadre appaiono in stato d'animo completamente diverso, gli azzurri volano sulle ali dell'entusiasmo sciorinando il gioco che più gli è consono, i bianconeri sono in completa confusione, sbagliano in tutte le zone del campo, non costruiscono nulla in avanti dove le distanze tra i reparti sono enormi  e faticano sempre a ripartire.

Al 40' sull'ennesimo errore difensivo una carambola fortuita fa giungere la sfera sui piedi di Pandev che controlla e, pur da posizione decentrata, batte Buffon con un tiro angolato che si spegne vicino al palo più lontano regalando il 2 a 0 ai padroni di casa.

festa napoli

Bastano 3 minuti nella ripresa alla JUve per rientrare in partita, una palla recuperata in ripartenza viene offerta da Vidal a Matri che, solo in area, mette di piatto alle spalle di De Sanctis, dimezzando lo svantaggio per i suoi.

Le parti si sembrano invertite, ora è la Juve aggressiva ad arrivare sempre prima sulla palla e a pressare alto creando gravi problemi alla retroguardia di casa, un'incursione di Chiellini è deviata da un difensore, con la sfera che si perde sull'esterno della rete, poi è Vucinic ad arrivare in area e a costringere De Sanctis a salvare in angolo.

Si vede finalmente il Napoli con una bella iniziativa personale di Lavezzi chiusa da un tiro che Buffon blocca con una presa d'acciaio.

La Juve si scopre offrendo praterie alle ripartenze azzurre e dopo tre rifiniture sbagliate sul più bello, al 23' un'incursione profonda di Maggio è chiusa da un traversone verso centro area dove Pandev controlla in acrobazia, si gira e fulmina Buffon sul suo palo facendo nuovamente esplodere il San Paolo che era un po' in apprensione.

Ma la Juve non demorde e al 27' un traversone dalla fascia destra corretto di testa a centro area libera Estigarribia sul secondo palo che batte De Sanctis con un tocco di fino, riaprendo ancora la partita.

Poco dopo è Vucinic a liberarsi al limite dell'area e ad esplodere un gran tiro su cui De Sanctis è bravissimo a respingere in tuffo, ma grande ò l'occasione sprecata al 33' da Chiellini che calcia debolmente in area.

Poco male, al 34', un rimpallo favorevole lancia Pepe che si ritrova la palla sull'interno del piede e batte dal limite dell'area De Sanctis pareggiando incredibilmente i conti.

Il Napoli perde completamente la bussola e si espone alle giocate in ripartenza della Juventus che mette alla berlina la difesa partenopea, sprecando qualche favorevole situazione.

Finisce con un pareggio insperato, per come si erano messe le cose, per la Juventus che punisce un bel Napoli che deve comunque rammaricarsi solo con sè stessoper non essere riuscito a gestire il doppio vantaggio sia sul 2 a 0 che sul 3 a 1.

La Juve dimostra le sue grandi doti morali e fisiche, mai doma, anche quando le cose sembravano perse, mantiene l'imbattibilità anche grazie a quell'aiuto della dea bendata che aiuta spesso i più forti.

I partenopei hanno il torto di non saper capitalizzare il doppio vantaggio e soprattutto palesano l'incapacità di gestire le partite quando non vanno a cento all'ora.

I migliori: nel Napoli Lavezzi e Hamsik, nella Juventus Matri e Vucinic. 

 

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Postato da gfloriano | Commenti (1)

1 Commenti · Commenta

cfranco
1. cfranco Ha scritto: 16.20CET | Nov 30, 2011

Dopo un primo tempo di rara intensita', il napoli butta alle ortiche una vittoria che si era guadagnata grazie ad una grande partita. Le distrazione del secondo tempo, sono state favorite anche dalla frettolosa sostituzione di Pandev. Mazzarri pensava gia' di averla vinta, ed invece da quel momento il Napoli non e' riuscito piu' a controllare la gara. E' una squadra, quella partenopea che pare rendere solo quando e' costretta all'arrembaggio, la Juve sorniona e fortunata ha sfruttato le occasioni al massimo. Personalmente ritengo che i calci di rigore non vadano mai ripetuti, e' una porcheria che va cancellata, perche' si rischia di falsare le partite. Il Napoli poteva andare al riposo sul 3-0, e avrebbe vinto la partita....

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