« Post precedente
Prossimo Post »
Martedì, 06 Dicembre 11, 11:29 M. · Commenti (0)
Si gioca a Praga nello stadio dello Slavia un match che non ha più importanza per i rossoneri già qualificati, e matematicamente, al secondo posto, mentre il Viktoria è a caccia di punti che lo facciano sopravvivere almeno in Europa League.
Il Milan fa largo uso del turn over e dà spazio alle seconde linee, esordio dal 1'minuto per Mexes e Di Sciglio, in attacco spazio alla coppia brasiliana Pato- Robinho.
Viktoria Plzen (4-2-3-1): Cech; Rajtoral, Bystron, Cisovsky, Limbersky; Jiracek (28' Darida), Horvath; Petrzela, Kolar (22' st Duris), Pilar (39' st Hora); Bakos. A disp.: Pavlik, Reznik, Sevinsky, Fillo. All.: Vrba.
Milan (4-3-1-2): Amelia; De Sciglio, Bonera, Mexes, Taiwo; Nocerino (40' Thiago Silva), Ambrosini, Seedorf; Emanuelson; Pato, Robinho (36' st Cristante). A
disp.: Roma, Abate, Innocenti, Boateng, Ibrahimovic. All.: Allegri.
I cechi hanno qualcosa da dimostrare e conquistare e si vede fin dalle prime battute, sono aggressivi e determinati e cercano subito di tenere alti i ritmi, i milanesi rinculano a protezione della difesa, ma danno subitolasensazione di essere venuti a Praga per sperimentare, se non in gita.
Ci prova sulla prima ripartenza Pato ma il suo tiro è altissimo, al 19 sugli sviluppi di un corner Pilar si esibisce in una spettacolosa girata volante con la sfera che termina appena alta sulla traversa.
I rossoneri provano a fare possesso palla ma a ritmi lenti e prevedibili, Seedorf non ne azzecca una, le punte gigioneggiano, davanti ci provano prima De Sciglio poi Seedorf ma sempre con la sfera lontana dai pali.
Molto meglio in ripartenza il Plzen che arriva al tiro con Pilar con la sfera appena a lato e con Rajkotal che chiama alla parata a terra Amelia, si fa male Nocerino che lascia il campo a Thiago Silva che si piazza a centrocampo.
Nel finale ci provano ancora Ptrzela e Cisovsky di testa ma non trovano mai la porta.
L'avvio della ripresa è shock per i padroni di casa, al primo affondo Pato si avventa su Cisovsky gli soffia la palla di suola, supera Cech in dribbling e deposita nella rete sguarnita al 46', passa un minuto e sull'assalto dei cechi Taiwo spazza per le punte, si involano in coppia Pato e Robinho con il papero che serve a Binho un pallone che l'attaccante questa volta insacca per il più comodo dei gol, 2 a 0 al 48'.
Il Viktoria è tramortito e attacca scoprendo praterie immense in cui ancora Pato si invola e al 55' colpisce un palo clamoroso, stessa sorte ha un tiro di Ptrzela dall'altra parte, inutile il gol sulla ribattuta per il chiaro offside dell'attaccante di casa.
La partita vive di fiammate, al 69' è Rajkoral in area a colpire a botta sicura, rimedia Amelia con una bella deviazione in corner, la risposta rossonera è immediata con Pato e Robinho che sbagliano l'ultimo tocco vanificando una bella ripartenza.
Ci prova da fuori Seedorf che impegna un paio di volte Cech, ma è Pato che imperversa nelle voragini lasciate dietro la linea dai cechi, ma per due volte sbaglia un gol che sembrava già fatto, esordisce a soli 16 anni il baby Bryan Cristante, il più giovane rossonero di sempre a farlo in Champions.
Il Viktoria sfiora a sua volta il gol con un palo di Duris.
All'89' il Viktoria raccoglie il meritato premio alla sua partita generosa con il gol di Bystron che deve solo appoggiare in rete l'assist al bacio di Bakos, e nel recupero i cechi protestano per un intervento ai limiti, ma regolare di Amelia su un attaccante di casa.
Finisce con la incredibile rete di Duris al 93' che in mischia mette la gamba in un pertugio tra le gambe di Mexes realizzando l'insperato gol del pareggio, che premia al di la' dei propri meriti un Viktoria generoso, ma certo inferiore anche rispetto alle seconde linee rossonere.
Il Milan getta alle ortiche una vittoria che aveva in tasca fino a un minuto dalla fine, palesando la solita incapacità di gestire alcuni momenti della partita e pagando carissimo le sbadataggini sia in difesa, dove regala due gol con leggerezze imperdonabili, sia in attacco dove Pato e compagnia falliscono troppe volte il 3 a 0.
Se si vuole vincere in Europa occore anche la cattiveria giusta e soprattutto il cinismo.
I igliori: nel Viktoria Pilar e Ptrzela, nel Milan Robinho e Thiago Silva.
On I temi della XXXVIII giornata