Sabato, 01 Agosto 09, 12:26 M.
Veramente pensavo che dopo il teatrino di gennaio, con la possibilità di andare in prestito sfumata e il ritorno in campo a grandi livelli, ci fosse per Mario Balotelli la consacrazione definitiva a stella del calcio mondiale (no, non sto esagerando). Quel che voglio dire è che, se le avvisaglie del ritiro avranno un seguito, sia il giocatore che il suo rapporto con l'allenatore hanno fatto un passo indietro rispetto al finale dello scorso campionato. Non credo si parli di prestito un'altra volta, almeno lo spero, ma certo un SuperMario che deve ripartire da capo, tra campo e panchina (se non tribuna, ma ci andrebbe solo per motivi disciplinari) non mi piace. Assolutamente non sto pensando che a lui tutto è dovuto, ed è giusto che alla sua età gli si insegni la disciplina, la mia speranza è che si crei il giusto equilibrio, che Mourinho usi il "bastone" solo quando necessario e che il ragazzo ascolti e impari. Ha la grande occasione di giocare ancora a fianco di grandi campioni, non la sprechi. Anche perché ha il fortissimo appoggio della società nei piani più alti (leggi Moratti e Tronchetti) che perderebbero più volentieri mister José che non lui. Ma a tutto ovviamente c'è un limite...
La partita di Montecarlo lo ha visto nella formazione del primo tempo, tra le riserve, ha cercato di creare ma aveva vicino chi disfaceva come Quaresma e Mancini. Qualche tocco di classe, puntualmente vanificato dalle cagate calcistiche del Ciganito e di Amantino. Sarei curioso di vedere se in trio con Samuel e Diego può funzionare. Intanto, ci prepariamo alla trasfertona di Pechino, Supercoppa sacrificata all'altare del mercato asiatico (come la partita della domenica alle 12.30 che si prospetta tra un anno, che è fatta apposta per i clienti con occhi a mandorla). Fa strano trovare come avversario alla prima ufficiale il giardiniere, giocatore che non smetterò mai di ringraziare per i gol, la serietà, l'impegno. Sulla serietà una grossa macchia dell'ultimo anno: pare che fosse lui la talpa che rivelò lo spiffero a Bergamo, con le parole dure di Mourinho ai giocatori ("Il primo scudetto lo avete vinto in segreteria, il secondo per mancanza di avversari, ecc.). Ma non è una grossa macchia, certo nei sei anni in nerazzurro ha dato tantissimo, forse tutto quel che aveva. Grazie Jardinero, grande ammazzaJuve.
A proposito dei bianconeri, ottima vittoria nella Peace Cup a Siviglia contro il Real. Non voglio sminuire nulla, anche se era una sorta di beach soccer e mancavano nelle Merengues Casillas, Ramos, Arbeloa, Albiol, Marcelo (la difesa titolare), Kakà (unica assenza fatta rilevare dai media italiani), Mama Diarra, Gago, Robben, V d Vaart, ecc. E' comunque un'ottima vittoria, e da interista spero che contribuisca ad aumentare ancor di più la convinzione dei bianconeri, gli unici che possono contenderci lo scudetto, ché non è bello giocare da soli per manifesta superiorità. I titoloni dei giornali ci stanno, un po' meno che si ignorino le assenze del Real, ma nel calcio d'estate tutto è concesso: anche definire Eto'o e Milito "roba buona"... sperando che lo spacciatore della gazza ce ne dia un po' :-)
Mercoledì, 29 Luglio 09, 12:46 M.
Non voglio insegnare il mestiere a nessuno, peraltro bisognerebbe pure capire di che mestiere stiamo parlando. E poi, proprio io che sono uno degli autori del Manuale di "prostituzione intellectuale" non dovrei stupirmi di queste cose, ma ancora lo faccio. Voglio farlo perché altrimenti ci saremmo arresi al delirio di una razza in via di estinzione (tra qualche anno saranno spazzati via dal web, si spera) che deve pur portare a casa la pagnotta in tempi di crisi.
Questa lunga introduzione per questo motivo: ieri hanno presentato Eto'o? Parlo del giocatore che ha deciso due finali di Champions League a 3 anni di distanza l'una dall'altra, l'unico campione vero arrivato in Italia negli ultimi anni, sebbene in cambio (con una vagonata di milioni) di un altro campione. Mi chiedo se sia stato presentato o no perché dalle prime pagine dei quotidiani sportivi non vi è traccia. Se ne parla solo su Tuttosport, ma in modi assolutamente denigratori.
La Gazzetta è il giornale di Milano, per molti - ma non per noi interisti - filonerazzurra al punto da essere definita da un romanista di mia conoscenza "L'Interista". Ecco la prima di oggi:
Corretta la scelta del titolo principale sul nuoto e sulle fantastiche Filippi e Pellegrini, ma poi? In taglio alto si parla di calcio, ma niente Eto'o. No, bisogna alimentare i sogni di 10 milioni di fegatosi che con un buon giocatore ma non certo un campione hanno addirittura spezzato le reni al Seongnam! La Juve è già di Diego? Fosse l'Inter, direbbero che non è più di Del Piero... Si dà spazio alle parole in libertà del presidente del consiglio, che dopo essere stato accusato di frequentare minorenni se ne esce con un comico "Il Milan punterà sugli Under 23". Per l'Inter, la notizia clou non è la presentazione di Eto'o, zeru foto con la nuova maglia, si parla solo di Hleb che potrebbe saltare. Sempre notizie in negativo, pensate se ogni volta che i nomi accostati alla Juve (duecento circa da quando son tornati in A) sono saltati ci avessero fatto un titolone in prima.
Oggi, il Corriere dello Sport è in pratica la fotocopia della Gazzetta. Ecco la prima pagina:
Di diverso solo la sottolineatura dei problemi in casa Milan che la rosea (vicina sì, stavolta, al Milan) ha bellamente e volutamente ignorato. Nuoto, Diego (ah, le magie col Seongnam passeranno alla storia del calcio) e Hleb che salta. La parola Eto'o non c'è nemmeno in prima pagina.
Il quotidiano umoristico di Torino è l'unico che parla della presentazione e mette una foto di Eto'o con la nuvoa maglia, ma la riduce a un raduno di ubriaconi che insultava Ibra, che so, tipo Matteo Salvini sotto un gazebo alla festa della Lega...
Peccato che gli unici insulti da me ascoltati su Ibra dopo la sua cessione fossero quelli a lui rivolti dal supermegadirettore Paolo De Pirla, che sul bacio della maglia ha detto che è una cosa che lascia il tempo che trova, non come Alex e Totti che sono bandiere, lui - ha fatto capire De Pirla - è un mercenario. Oggi alle 16, quando saranno disponibili anche le pagine interne sul web, vedremo di quali insulti si parla, ma saranno sempre meno gravi di quelli dei gobbi a Capitan Neoton, visto che sono rivolti a uno che va via e non a uno che arriva.
Cosa significa tutto ciò? E' la resa dei giornali sportivi, che hanno capito che gli interisti non li comprano più? E' l'apoteosi della prostituzione intellectuale? Vedremo, per certo è una grave svista, un "buco" di quello che ieri è stato l'avvenimento principale del calcio, il secondo in generale...
Martedì, 28 Luglio 09, 12:08 P.
Ecco come SportMediaset riesce a farmi pensare che "prostitute" sia troppo poco. Trova la parte mancante...
No dico, BALZARETTI??? GANZ???? E manca questo signore qui????
Lunedì, 27 Luglio 09, 08:11 M.
Non darei troppa importanza alla partita di stanotte, al di là del campanilismo di un derby, è vero che il Milan ha riposato di meno (per sua scelta) anche se si sapeva che avrebbero accampato questa scusa per giustificare un'eventuale sconfitta. Il poco che lo streaming mi ha permesso di vedere è stata una partita giocata a ritmi blandi, con qualche rapida accelerazione da parte dei nerazzurri. Milito è finito diverse volte in fuorigioco, diciamo che se l'intesa con Mario dovesse migliorare, difese come quella del Milan sarebbero letteralmente mangiate.
Kalac decisivo in un modo e JC le poche volte in cui è stato chiamato in causa decisivo nell'altro, Ronaldinho ha perso clamorosamente la battaglia con Cambiasso davanti alla difesa, Pato arruffone, Lucio che non è Carvalho nel senso che anche lui esce palla al piede ma invece di passare consegna palla al centrocampo. Insomma, qualcosa in attesa di Eto'o che si aggreghi alla squadras'è visto, ora al camerunense è chiesto un superlavoro per raggiungere i compagni in condizione. Non sarà facile, ma la stagione è lunga e si chiude a fine maggio, non vorremmo mica strapparci i capelli già a luglio.
Eppure c'è chi lo fa, sono gli interisti WCS, come ho deciso di chiamarli da oggi. WCS come acronimo di Worst Case Scenario (l'ipotesi peggiore), vale a dire che ad ogni evento fanno discendere le conseguenze più tragiche. Qualche esempio: "Ibra va via, l'Inter non vincerà mai più", "Se arriva Cassano, Mario tra un anno sarà venduto per 20 milioni", "La Juve è meglio", un po' pessimismo e un po' influenzabilità da chi dovrebbe sapere più dei tifosi ma non sempre è in buona fede. Gli interisti WCS sono frutto di un ventennio scarso avaro di vittorie, vent'anni nei quali hanno sviluppato poderosi anticorpi al pericoloso virus dell'ottimismo.
Non sono bastati quattro anni di scudetti consecutivi, non è bastato vedere la Giuve in B, non si ferma davanti a nulla, nemmeno alle figura di merda che egli stesso fa. L'interista WCS è sicuro di perdere lo scudetto se è a +1 dalla roma a una giornata dalla fine, poi con nonchalance dopo che si è vinto esulta come se l'avesse sempre detto. Oppure pensa che l'esonero di Mancini sia il preludio a un'annata di m...a o il Milan a -7 che sicuramente rimonterà perché lo dice Ruiu. Non sono né un'ottimista indefesso, né penso che le persone che sono all'Inter facciano sempre bene solo perché sono all'Inter. Ma un po' di sano equilibrio non farebbe male. Io, per esempio, sono come molti contrario all'arrivo di Cassano e, finché non sono certo che sarà dell'Inter darò sempre il mio parere negativo. Ma se arriva spero faccia bene e, tutt'al più, penso che farà la fine di Quaresma, non darà il suo contributo alla causa ma nemmeno sarà deleterio. Se provassimo un po' di più a pensarla in questo modo?
PS: piccola automarchetta, Max di agosto parla del Manuale di "prostituzione intellectuale"...
Venerdì, 24 Luglio 09, 09:06 M.
... sa quello che lascia, ma non sa quello che trova. Fin qui il detto, ma non sempre vale secondo me. Non valeva un anno fa per me, quando dolorosamente l'Inter esonerò Mancini e la stragrande maggioranza degli interisti (me compreso) era disperata, semplicemente perché al suo posto stava per arrivare un numero uno. Per lo stesso motivo oggi sono molto dispiaciuto, davvero, per la partenza di Ibra, ma non mi strappo i capelli, che notoriamente sono in numero variabile tra 5 e 10.
E' vero che un tifoso non è il presidente e non dovrebbe stare a guardare le operazioni di mercato dal lato economico, ma anche solo dal lato tecnico credo che Samuel Eto'o sia un ottimo affare per l'Inter. Un attaccante diverso da Ibra, ma completo, non il semplice terminale offensivo che fa gol soltanto dopo una lunga azione manovrata della squadra. Tutti a dire che l'Inter era Ibra e che senza non ci sono più soluzioni offensive, giudizi tagliati con l'accetta a luglio, sfiducia completa in Mourinho, che prende 9 milioni per molti con il solo compito di fare le conferenze stampa. Eppure credo che le soluzioni tattiche ci siano, i giocatori di qualità pure e anche un allenatore che sa come gestire lo spogliatoio. Credo che stasera Mou parli, vedremo cosa dice. Finora non ha parlato e il suo silenzio, così come le sue parole, è stato ampiamente strumentalizzato.
Il pessimismo dilaga, il disfattismo pure, sorpasso Juve. Che dire, sarà così, di certo se non è una rifondazione è un grosso cambiamento. Ma non è detto che debba essere per forza un male, non trovate? Con Eto'o, Hleb, Lucio, Motta e Milito, Mou dovrà far giocare la squadra. Siamo ottimisti!
Giovedì, 23 Luglio 09, 07:26 M.
Insomma, mentre Mourinho non parla ed è scuro in volto perché gli hanno comprato Eto'o-Lucio-Hleb in prestito-Milito-Motta e forse Arnautovic, Leonardo, quello che hanno messo nella panchina del Milan senza i requisiti dopo aver venduto Kakà senza un rimpiazzo, è contento. Perché ha perso con i messicani, anche se non è un K.O. (quello lo è solo per l'Inter), ma ha visto una squadra combattiva. E Ronaldinho "man of the match".
Intanto, Luis Fabiano rilascia una dichiarazione forte, ringraziando la sua attuale società di non averlo ceduto al Milan perché l'offerta era troppo bassa - oserei dire ridicola - ma la cosa passa in second'ordine. Meglio fare "avanti il prossimo" e parlare di Trezeguet. Immaginate se Eto'o avesse rilasciato queste dichiarazioni a proposito dell'Inter...
Tanto per rimarcare il fatto che tutti i giocatori sono mercenari, dopo Del Piero che ha avuto un rinnovo faraonico per un 35enne, ecco Totti. Un altro che, per il solo fatto di essere rimasto sempre nella stessa squadra, non è classificato come "mercenario" solo perché non ha mai cambiato squadra, peraltro vedendosi soddisfatte sempre tutte le richieste, con un trattamento divino diverso da tutto il resto della squadra. Ora, il Pupone fa la grazia di ridursi a 5 milioni l'ingaggio rispetto ai 5,8 attuali, ma a fronte di un tetto salariale - per i comuni mortali - di molto meno (2 milioni, a parte il vice-privilegiato De Rossi). Certo, potremmo dire che nel fiore della carriera avrebbe potuto cambiare squadra per tanti soldi, ma non pensiate che sarebbero stati molti di più di quelli che prende in giallorosso. Ecco, a fronte di tutto ciò, Totti non firma il rinnovo se non ha assicurazioni sul dopo. Secondo la Gazzetta, Totti "ha chiesto garanzie per il post carriera. Francesco non vuole fare né l'allenatore, né il direttore sportivo. Preferisce un incarico dirigenziale "operativo": ambasciatore della Roma, consulente tecnico, osservatore speciale". Operativo? Preferisce fare qualcosa di rappresentanza, tipo ambasciatore. Allenatore o DS sono veri lavori...
Intanto, tornando all'Inter, Tuttosport spara la perla: Eto'o all'Inter per avvicinarsi alla figlia che sta in Sardegna: trovate tutto sul blog del Manuale.
Martedì, 21 Luglio 09, 06:07 M.
L'altro giorno il Beppe Severgnini sul Corriere ha scritto i diciassette motivi per cui l'Inter dovrebbe vendere Ibra, e già di per sé dovrei essere scettico sulla bontà dell'operazione. Ma non tutti hanno l'anello al naso, caro Bsev, e anche se come dicono molti tuoi detrattori hai scritto questo pezzo per creare un clima favorevole alla cessione dello svedese, credo che stavolta possa non essercene bisogno.
Sono un ibrahista da sempre, per cui non sono sospetto di avere fatto parte della foltissima schiera, la maggioranza dei tifosi verrebbe da dire, che per due mesi ha ammorbato il web e l'etere con frasi tipo "Ibra hai rotto! Vattene! Raiola ha rotto!". Strano che gli stessi oggi stiano sacramentando per la cessione dello svedese, in un'operazione che innanzitutto smentisce le loro più fosche (anzi le uniche) previsioni: "Ecco, lo venderanno il 31 agosto! E' un altro Ronaldo! Moratti vergognati". Saltata questa possibilità di criticare la società, ci si rifugia nel silenzio di Mou... (di solito quando uno parla gli si chiede di tacere, se uno tace non va bene perché tace). Addirittura qualcuno se la prende perché non abbiamo venduto Ibra a giugno al Barça, dimenticando che anche allora c'era Eto'o nella trattativa, ma con 10 milioni cash. Il tutto perché così avremmo preso Benzema invece che Eto'o. E' pieno di intenditori il web, di conoscitori del calcio.
Inoltre, a cosa serve vendere un giocatore ai primi di giugno, a 68 milioni, se al 21 luglio non l'hai ancora sostituito perché non offri più di 14-15
milioni per una punta? Noi chiudiamo il 21 in uscita ma allo stesso tempo in entrata. Troppe ne ho sentite poi su Eto'o, sul suo carattere, dalla stessa gente che si lamentava per i gestacci di
Ibra alla curva. Tutto come sempre per sentito dire. Scusate, non ce l'ho fatta a non riparlare dell'argomento "tifosi interisti", perché mi sono reso conto di quanti psicolabili ci siano in
giro, gente per la quale basta vendere un giocatore per perdere la brocca. Ognuno ha il diritto di esprimere il proprio pensiero, infatti nessuno chiede di zittire nessuno, ma quando si
commenta in pubblico ci sottopone alle critiche.
Tutta questa pappardella per dire che se da un lato non sto con Severgnini e i suoi 17 ridicoli motivi, dall'altro non penso che ci sia bisogno di farsi convincere da lui per essere favorevoli allo scambio Ibra-Eto'o o per lo meno (questo è il mio caso) non essere totalmente contrari, viste le condizioni. Perché sembra che Eto'o sia diventato un brocco quando non lo è, perché molti, troppi incompetenti non si rendono conto che il fatto che Ibra valga Eto'o + soldi non vuol dire che Eto'o vale meno, ma che il camerunense ha il contratto in scadenza. Ed è ridicolo vedere che alcuni tifosi allo stesso tempo riescono ad affermare, senza mettersi a ridere, le due cose insieme: 1) vale molto meno di Ibra e 2) è valutato troppo, tra sei mesi sarebbe a parametro zero.
Di fronte a tante giravolte logiche e a catastrofismi isterici non vedo l'ora che inizi la nuova stagione, sperando che qualcuno a maggio 2010 si rilegga e si vergogni un po'.
Venerdì, 17 Luglio 09, 07:44 M.
Ragazzi, io davvero non vi capisco.
Maxwell va via e vi incazzate, ma se l'Inter l'avesse rinnovato a 4 milioni l'anno staremmo tutti leggendo commenti di gente indignata con Moratti "succube di Raiola".
Fino a poco fa era "giusto non rinnovarlo a quelle cifre, quel porco di Raiola non ha capito che adesso abbiamo Santon?", ora Maxwell è diventato un fenomeno e avete dei dubbi sulle capacità del "Bambino".
Avete trascorso due mesi a dire"Ibra ci hai rotto, vattene!" e adesso che forse se ne va, vi sentite dilaniati e piangete.
Un mese fa il Barça offriva 10 milioni + Eto'o e ridevate sarcastici sulla sua irrisorietà, adesso che offrono 40+Eto'o+Hleb in prestito era meglio chiudere un anno fa "perché c'era ancora Benzema sul mercato". Che poi Benzema è diventato un fenomeno, ma solo perché l'ha preso il Real.
L'erba del vicino è sempre più verde: se arriva Eto'o non è un professionista, beve, fuma e va a donne, l'avete perfino paragonato con Adriano: vi basta questo confronto?
Forza e coraggio, l'Inter è sempre la più forte...
Mercoledì, 15 Luglio 09, 04:32 M.
Dice l'uomo che è in sella da mezzo secolo che la decisione di assegnare lo scudetto all'Inter fu giusta ma intempestiva. Secondo lui ha eccitato gli animi, tradotto: non dovevano assegnare lo scudetto all'Inter non perché fosse sbagliato, ma perché altrimenti gli juventini si incazzavano. E queste frasi dette a distanza di tre anni, caro Fidel Castro dello sport, cosa fanno? Li placano? Dovremmo minacciarti per farti ritrattare? Ma chi se ne frega di quel che dici! Anzi, le tue parole sono un motivo in più per ritenere giusta quella scelta.
Ha detto questo, il peggior sindaco che la città di Roma abbia mai avuto, l'uomo pronto per tutte le stagioni. Peccato, pensavo che la vera vergogna di
Calciopoli fossero gli 80.000 euro di multa dati a lui (invece che una giusta radiazione), lui che rimase nell'esecutivo UEFA. Roba che se fosse stato giapponese avrebbe dovuto fare seppuku e
invece ancora parla. E si definisce pulito e per bene. Sì, certo, e io sono Brad Pitt.
Pensavo che uno scandalo di Calciopoli fosse il fatto che il Milan (squadra di cui Carraro fu presidente) fu ammesso in Champions (che poi vinse), ma invece no: solo lo scudetto assegnato all'Inter. Il "nostro" uomo-poltrona è (tra le tremila cariche immeritatamente coperte) dal 1982 membro del CIO. L'avete mai sentito dire che l'organismo di cui fa parte non doveva consegnare l'oro a Carl Lewis a Seul? Che fosse intempestivo?No, allora perché proprio oggi? Proprio con l'Inter? Le assoluzioni penali danno delirio di onnipotenza e fanno credere di essere davvero persone a modo...
Ecco l'elenco delle poltrone su cui il nostro amico ha posato le sue auguste chiappe:
dal 1966 al 1968 membro del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Professionisti;
dal 1968 al 1972 Consigliere Federale;
nel 1971 presidente della Commissione per i rapporti fra la FIGC ed il Sindacato Calciatori;
dal 1971 al 1973 presidente del Settore Tecnico;
dal febbraio 1973 vicepresidente della FIGC e dal giugno 1976 presidente della Lega Nazionale Professionisti;
Presidente della FIGC dal 1 agosto 1976 fino al 1978;
Commissario Straordinario della Lega Calcio dal Luglio 1977 al Maggio 1978;
Presidente del CONI dal 1978 al 1987;
dal 9 luglio 1986 al 29 luglio 1987, Commissario Straordinario della FIGC;
Presidente della Lega Nazionale Professionisti dal 21 febbraio 1997 al 28 dicembre 2001;
dal 28 dicembre 2001 all'8 maggio 2006 è Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio;
dal 2004 al 2009 è stato membro del comitato esecutivo dell'UEFA.
Lunedì, 13 Luglio 09, 01:08 M.
Capisco che ci sia voglia di caricare l'ambiente, ma devo dire che non sono d'accordo con le affermazioni di Massimo Moratti sull'Inter che sarebbe allo stesso livello delle grandi europee. Ha ragione, invece, se chiede che l'Inter e Mou facciano meglio dell'ultimo anno, in cui non vinse un girone facilissimo perdendo in casa con il Panathinaikos, e uscì agli ottavi. E attenzione che Mourinho non ha detto che l'Inter non possa vincerla del tutto, ha detto che parte in seconda fila dietro le 4 grandi e che per vincerla occorre una serie di dettagli fortunati.
Io credo che non sia solo un problema qualitativo, certo la Champions è diversa dal campionato e forse ci vogliono caratteristiche diverse per vincerla. Però credo che il problema sia tutto interno all'Inter, nel senso che se si parla tanto di Champions è perché i nerazzurri hanno imostrato di saper vincere quattro scudetti di fila e ora bisogna fare bene anche in Europa. Che, come detto, non significa necessariamente vincere, anche se il secondo è il primo dei perdenti. Ma la Champions ha almeno 8-12 squadre che partono per vincere, e può vincere solo una. E non ricordiamoci che saremo molto probabilmente in seconda fascia (per stare ancora in prima dovrebbero uscire ai preliminari sia il Lione che l'Arsenal, cosa alquanto improbabile).
Dopo tanto pensare, analizzare, sono giunto alla conclusione che forse tutti conoscono: niente Cassano, niente Diego (ormai andato), niente trequartista classico. All'Inter servirebbe un nuovo Matthaus, cioè un vero leader di centrocampo con tecnica, polmoni e due palle d'acciaio. Un trascinatore per le battaglie più importanti, quelle da "dentro o fuori". Solo chi come me ha visto giocare Lothar capisce di cosa parlo. Che sappia giocare sia dietro le punte che qualche metro più basso. Con un giocatore di questo tipo, anche i nostri buoni gregari di centrocampo farebbero un figurone con le inglesi o le spagnole in Champions. Per il campionato sarebbe un lusso, ma senza di lui qualsiasi proclama di vittoria europea mi suona fasullo.
Dolenti note: un giocatore di questo tipo è raro, rarissimo, chi ce l'ha se lo tiene. Stiamo parlando dei Gerrard, dei Lampard. Fabregas andrebbe bene come qualità, ma non è un trascinatore: mi accontenterei. De Rossi potrebbe andare bene. Tutti giocatori difficili o impossibili da prendere, anche ponendo il caso remoto, remotissimo in cui MM si presenti con 40 milioni cash in bocca. E allora che fare? Sperare nel dettaglio positivo per vincere, ma allo stesso tempo avere l'obbligo di migliorarsi, quello sì.
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