Martedì, 13 Marzo 07, 10:36 M.
Palermo-Fiorentina: siamo al 33' del primo tempo, il rosanero Guana cade a terra. Mutu gliela ruba, e con Guana a terra prosegue l'azione e va a segno:
la Fiorentina è in vantaggio. A quel punto l'allenatore rosanero dà in escandescenze, viene espulso, si infuria davanti alla panchina della Fiorentina ed esce. E Roberto Guana? Si fa fasciare la coscia e riprende, fino al 90'.
La partita finisce 1-1, con eurogol dell'esordiente Cavani. Ma Guidolin non si ferma: dopo la partita ne ha per tutti, compreso il collega Prandelli che viene apostrofato, velatamente, come "paraculo". Noi ci schieriamo, sia chiaro, a favore del fair-play, ma contro questo continuo dover fermare il gioco quando l'arbitro invece fa proseguire. Il giocatore che si infortuna fa parte del gioco, e la regola è chiara: è l'arbitro a fermare il gioco. E quante volte s'è visto un giocatore -lui sì- paraculo, che rimane a terra, specialmente nei minuti finali, guarda caso della squadra che sta vincendo, e pensa un po' che alla fine non ha niente?
Guidolin stasera a Sky parla di regola non scritta, si difende quando gli fanno vedere casi simili in cui sono stati i suoi giocatori a non fermarsi e a segnare, con scuse non convincenti. A molti non piace questa immagine da falso prete del tecnico veneto. Oggi Guidolin s'è detto non pentito di quello che ha fatto, solo avrebbe evitato le scene con il collega Prandelli. Ma il presidente Zamparini, che minaccia di lasciare un giorno sì e l'altro pure, ha riscaldato gli animi definendo Mutu "furbo zingarello". L'ambiente palermitano (a volte a ragione, più spesso come ieri a torto) nell' anno migliore della sua storia, è molto, troppo nervoso. Peccato...
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oleole_GP
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Lunedì, 12 Marzo 07, 09:05 M.
Parecchi esemplari dei "gufi di Valencia", strana specie animale che è solita vivere nascosta, dopo l'immeritata eliminazione dell'Inter sono usciti alla luce del sole per sfogarsi da un'annata frustrante. I blog interisti sono stati inondati di messaggi, sfottò, insulti da parte di chi -specialmente gli juventini- può trarre soddisfazioni solo dalle disgrazie altrui. Ma questo fine settimana, per loro, è stato come un brusco ritorno sulla terra.
A Milano, il vero fenomeno è stato Ibrahimovic: Zlatan ha subìto un fallo da rigore ingiustamente punito col giallo per simulazione, ha finito il primo tempo con le mani sui fianchi come un qualsiasi sofferente di sciatalgia, nella ripresa -scusate il gioco di parole- s'è ripreso e ha mostrato tutta la propria classe. Ronaldo ha centrato il bersaglio con un solo tiro, Ibra s'è visto respingere un paio di conclusioni da Dida ma ha sfoderato una prova di gran classe. Un assist e un gol, e una convivenza in attacco con Cruz migliore di quella con Crespo.
I milanisti sono stati illusi, da un fenomeno che ha esultato con le mani sulle orecchie: finalmente qualcuno che non fa la sceneggiata di non festeggiare se segna contro una sua ex squadra. Ma l'Inter ha surclassato i rossoneri, ed era priva non solo dei lungodegenti Vieira e Cambiasso, ma anche dello squalificato Maicon. E all'intervallo aveva perso Grosso e Dacourt per infortunio. La superiorità dei nerazzurri è stata manifesta, e ha spazzato via tutti i dubbi sulla loro vera forza. Insomma, può capitare di essere eliminati in Europa dopo due pareggi, ma se dopo 27 partite di campionato hai 23 vittorie e 4 pareggi, un motivo ci sarà. Un dato statistico che rende la vittoria di ieri storica, è il fatto che l'Inter torna a vincere entrambi i derby di campionato dopo 25 anni (Milan-Inter 0-1 con gol di Oriali, Inter-Milan 2-1, Prohaska, autorete di Prohaska, Altobelli).
Non è andata meglio ai tifosi bianconeri, che dopo una settimana di festeggiamenti per Valencia, hanno vissuto il peggior fine settimana da quando sono scesi in serie B. Hanno preso 3 gol col Brescia, segnati dal "carneade" Serafini, che (beffa delle beffe) s'è dichiarato tifoso interista. Forse gli juventini hanno festeggiato troppo la sconfitta dei rivali. Tutto qui? No, Trezeguet ha preso pure 3 giornate di squalifica da prova TV per una gomitata ad un avversario. Diciamolo chiaramente: cari anti-interisti, non è proprio anno!
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oleole_GP
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Sabato, 10 Marzo 07, 10:13 M.
Milan-Bayern, Roma-Manchester United, Chelsea-Valencia, PSV-Liverpool: questo il responso dell'urna di Nyon per i quarti di Champions League. Le squadre italiane e inglesi tirano un sospiro di sollievo: evitato il derby, potranno concentrarsi su scontri che possono avere sulla carta un favorito, ma la lezione degli ottavi deve servire a chi pensa di essere già in semifinale. Le italiane hanno scontri difficili, e in caso di qualificazione si incontreranno in semifinale, non ci sarà una nuova Manchester come nel 2003. Ciò che è molto probabile invece da parte inglese, con lo United da una parte del tabellone e Liverpool e Chelsea dall'altra.
Il Milan è atteso alla prima prova impegnativa di questa Champions, dopo aver incontrato squadre di livello medio-basso come AEK, Anderlecht, Lille e Celtic. Il Bayern ha eliminato un Real allo sbando, e per la prima volta dopo anni non sta lottando per la vittoria in Bundesliga, ma ha ancora un organico di buona levatura con giocatori come Kahn, Podolski, Schweinsteiger, Hargreaves e Van Bommel. Sarà difficile anche perché i rossoneri giocano la prima in casa, e francamente hanno un solo giocatore di caratura mondiale, Kakà. Le possibilità sono ripartite, 50% per ciascuna delle due squadre, ormai abbonate agli scontri diretti.
L'accoppiamento col Manchester scalderà gli entusiasmi a Roma, dove un'intera città spera nel miracolo di poter arrivare ad Atene. Questa Roma può vincere e perdere con chiunque, non ha problemi di campionato (il secondo posto non è in pericolo) e ha giocatori come Totti, Mancini e Taddei che, se sono in giornata, possono dare del filo da torcere anche ai Red Devils. Il Manchester è l'unica squadra -insieme al PSV- rimasta in corsa per il double campionato-Champions, e questo la dice lunga di come sia difficile conciliare due manifestazioni così importanti e difficili. Il gruppo di sir Alex Ferguson è solido e ha in Cristiano Ronaldo la punta di diamante, può farcela. Diciamo Roma 40%, Manchester United 60%.
Chelsea-Valencia vede di fronte i giustizieri dell'Inter contro un Chelsea che non sta vivendo la sua stagione migliore dell'era Mourinho. Forse è la volta buona che, lasciato perdere il campionato, i blues riescono ad arrivare fino in fondo in Europa. Se Shevchenko si sveglia e Drogba si mantiene sugli stessi livelli, il Chelsea ha ottime possibilità di arrivare in semifinale. Attenzione però al Valencia: anche contro l'Inter gli spagnoli partivano sfavoriti, non hanno surclassato gli avversari nel doppio confronto, ma hanno sfruttato al massimo le occasioni avute a San Siro, chiudendosi bene al ritorno, con un ottimo possesso palla. Secondo noi è Chelsea 65%, Valencia 35%.
Il Liverpool è la più latina e discontinua delle inglesi, ma non per questo meno favorito. Usando una metafora ciclistica, se i campionati nazionali sono il Tour de France, la Champions è il mondiale, e questo Liverpool assomiglia più a Bettini che ad Armstrong. L'avversario dei Reds è abbordabile, ma il PSV dei brasiliani ha già eliminato l'Arsenal. Potrebbe ripetersi? Pronostico impegnativo, ma ci sbilanciamo: PSV 35%, Liverpool 65%
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Mercoledì, 07 Marzo 07, 03:13 P.
Si può essere primi in classifica, con tre quarti di scudetto in mano, e pensare -almeno per una sera- che la stagione è negativa? Sì, se esci dalla Champions agli ottavi di finale. L'Inter avrebbe sicuramente meritato il passaggio del turno almeno quanto il Valencia, ma alla fine contano questi maledetti gol segnati in trasferta. E la rissa finale non fa che aumentare l'amarezza.
Sono a Los Angeles in questi giorni, ma ho fatto di tutto per vedere la partita. Il primo tempo su internet, il secondo in un bar italiano (qui era ora di pranzo) senza l'audio perché lo schermo più grande mostrava Chelsea-Porto. Non ho visto la solita Inter, ma non capisco la troppa amarezza di certi tifosi: ce la siamo giocata, è andata male, così è lo sport.
Ora tutti gli anti-interisti saranno contenti, non capendo che se svalutano l'Inter non fanno altro che svalutare sé stessi. E sono personalmente contento del bel passaggio di turno della Roma, ora chi mi viene a dire che la Serie A è un campionato di basso profilo, avrà sempre la stessa risposta: la seconda del campionato italiano con 16 punti di ritardo, ha eliminato i campioni di Francia, al comando in Ligue1 con 13 punti di vantaggio. Questo vuol dire qualcosa? No, solo che questo tipo di paragone è improponibile, è stupido, il calcio non è una scienza esatta e tutto può succedere, anche che il Liverpool elimini il Barca. Ma tutto fa brodo, se c'è da dare addosso all'Inter.
Resta da dire qualcosa sulla partita: sono mancati gli attaccanti, secondo me. E sulla rissa: il Valencia ha ottime possibilità di vincere la Champions League di kickboxing.
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oleole_GP
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