« Post precedente
Prossimo Post »
Lunedì, 13 Ottobre 08, 09:11 M. · Commenti (5)
Devo confessarlo, le qualificazioni al Mondiale 2010 in Sudafrica ancora non riescono ad appassionarmi. Ho visto distrattamente l'Italia, fatto tardi con Argentina e Brasile, e soprattutto ho sentito la mancanza del calcio di campionato la domenica. Alla quale, tra un birretta e l'altra di una domenica pomeriggio in solitudine (mia moglie lavorava) ho guardato su RaiSat Più la partita tra Italia e Brasile di futsal, valida per la Coppa del Mondo FIFA.
E' finita male, 3-0 per i funamboli brasiliani, anche se da semi-profano che ogni tanto segue la nazionale ho fatto fatica a seguire i telecronisti mentre dicevano i nomi dei giocatori. Il motivo è semplice: i "nostri" sono tutti brasiliani naturalizzati. Va beh che il Brasile è lo stato con più persone di origine italiana nel mondo (più di 25 milioni), ma se parliamo di scuola calcistica, allora quella italiana è inesistente. I convocati di coach Nuccorini sono 14. In porta l'esperto Alexandre Feller, cognome trentino (e infatti è nato a Nova Trento, stato di Santa Catarina). Non so di dove sia la sua riserva, Caio Gonçalves Farina, ma è comunque oriundo. Numero due il "paulista" di Indaiatuba, Fernando Grana, poi Anderson Pellegrini di San Paolo, Jocemir Jubanski da S. Catarina, Edgar Bertoni da Belo Horizonte, i paulisti Fabiano Assad, Saad De Assis (non sembrano nemmeno di origine italiana) e anche quello che - da incompetente - pensavo fosse italiano - Sandro Zanetti. Completano la rosa Cleyton Battistella, Marcio Forte e Patrick Nora.
Risultato: il 100% della nazionale italiana è composto da brasiliani, che sono anche nel Portogallo, nella Russia, ma non in questo modo. La situazione sfiora il grottesco, se andiamo a vedere il campionato italiano è così quasi in tutte le squadre, ma la stampa fa la nazionalista solo quando c'è da parlare di una squadra di calcio, per giunta di club: l'Inter. Difficile che gli azzurri (o meglio i bianco-rosso-verdeoro) possano vincere il Mondiale, ma se dovesse farlo, vorrei vedere con che coraggio si potrà festeggiare... nel 2004 arrivammo secondi, ma almeno c'erano tre romani, Gianfranco Angelini, Marco Ripesi e Salvatore Zaffiro. Domani, il "Brasile B" si giocherà le semifinali con l'Iran, in una partita in cui basterà il pari.
(nella foto, Zanetti con Marquinho, da Fifa.com)
5 Commenti · Commenta
Ho visto qualcosa anch'io, alla fine c'è mancato poco che se le dessero di santa ragione. Sia i giocatori brasiliani (veri) che il pubblico davano dei traditori ai brasiliani (falsi).
oggi pareggio preso per i capelli contro l'iran e semifinale con la spagna... mah!
Io sono da sempre contrario all'esterofilia estrema come accade ad esempio nel basket, così si distrugge l'interesse della gente, cvome si fa an entusiasmari per una squadra dove nessuno è italiano? e poi penso che nel momento di tirar fuori quel quid in più, che spesso fa la differenza tra vittoria e sconfitta, chi ha più giocatori autoctoni spesso finisce per prevalere ( ogni riferimenti a passati successi di Milan e Juventus è puramente casuale)....
in quelli della juventus però c'era qualcosa di straniero, le sim telefoniche
beh mica male questa hihihi
Ho visto qualcosa anch'io, alla fine c'è mancato poco che se le dessero di santa ragione. Sia i giocatori brasiliani (veri) che il pubblico davano dei traditori ai brasiliani (falsi).
oggi pareggio preso per i capelli contro l'iran e semifinale con la spagna... mah!
Io sono da sempre contrario all'esterofilia estrema come accade ad esempio nel basket, così si distrugge l'interesse della gente, cvome si fa an entusiasmari per una squadra dove nessuno è italiano? e poi penso che nel momento di tirar fuori quel quid in più, che spesso fa la differenza tra vittoria e sconfitta, chi ha più giocatori autoctoni spesso finisce per prevalere ( ogni riferimenti a passati successi di Milan e Juventus è puramente casuale)....
in quelli della juventus però c'era qualcosa di straniero, le sim telefoniche
beh mica male questa hihihi