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Lunedì, 07 Settembre 09, 06:48 M. · Commenti (10)
Mercoledì l'Olimpico di Torino vede di fronte Italia e Bulgaria per un match che potrebbe significare una mezza qualificazione per gli Azzurri. La Bulgaria è un po' all'ultima spiaggia, ma con una vittoria rientrerebbe in corsa, almeno per il playoff. Intanto, sfogliando l'album delle vecchie sfide, a parte quella di andata non ve ne sono altre nelle qualificazioni mondiali, mentre è capitato due volte di incontrare i balcanici in una fase finale. Entrambe le occasioni in uno stato nordamericano, nel 1986 in Messico, otto anni dopo negli USA. Nel primo caso era il girone eliminatorio, nel secondo addirittura una semifinale.
L'Italia di Bearzot è campione in carica dopo la grande vittoria in Spagna, ma il mister friulano commette l'errore di affidarsi in toto alla squadra vincente anche 4 anni dopo e a un ricambio generazionale che non c'è. L'Italia è ualificata di diritto in quanto detentrice e trova nel girone i futuri campioni dell'Argentina, la squadra materasso asiatica della Corea del Sud e la Bulgaria, appunto. Che conquistano la fase finale dopo avere eliminato, insieme alla Francia, Germania Est e Jugoslavia (inutile la vittoria dei tedeschi dell'est all'ultima giornata). C'è ancora la cortina di ferro, il Patto di Varsavia e la Bulgaria con quello di Todor Živkov che fu in pratica un regno (31 anni al comando del pratito comunista). I giocatori sono quasi tutti impegnati in patria (solo due giocano all'estero, Plamen Markov al Metz e Andrey Zhelyazkov allo Straasburgo, non si può ancora emigrare prima dei 28 anni. I due "blocchi" sono quelli delle arcirivali, CSKA e Levski che in quegli anni si chiamavano Sredec e Vitosha per decisione delle autorità dopo una megarissa tra le due squadre.
E' la partita inaugurale e ci sono 100.000 spettatori all'Atzeca di Mexico City. Così commenta il grande Gianni Brera: "L' Italia ha buttato la più propizia occasione per esordire ai mondiali con un po' di piglio e di vena. Ha sbagliato qualcosa come sei palle-gol. E la nemesi non perdona quando il calcio viene irriso a questo modo. Lo stacco fra l' Italia e i bulgari sarebbe stato meglio espresso con un punteggio di due-tre gol superiore. Gli italiani hanno sciupato troppo. Tre volte sono arrivati al gol nel primo tempo e l' hanno sbagliato prima di segnare con Altobelli; tre altre volte, se non quattro, sono arrivati al gol nel secondo tempo e alla fine si son lasciati infilare dai bulgari.£
Segna Altobelli al 43', poi come al solito manchiamo il raddoppio e a 5' dalla fine pareggia Sirakov:
Entrambre le squadre finiranno il loro cammino agli ottavi, sconfitte 2-0 dal Messico (la Bulgaria) e dalla Francia (l'Italia). Otto anni dopo invece italiani e balcanici si ritrovano niente meno che in semifinale. E dire che entrambe avevano esordito con una sconfitta (Eire-Italia 1-0 e Nigeria-Bulgaria addirittura 3-0!), poi si qualificano per gli ottavi, i bulgari battendo 2-0 i vicecampioni in carica dell'Argentina, 2-0 con gol di Stoichkov e Sirakov. Ottavi col fiatone per l'Italia (2-1 al supplementare con i nigeriani) mentre i bulgari si "vendicano" di Mexico 86 sconfiggendo El Tri ai rigori. L'Italia batte la Spagna (2-1 al Foxboro Stadium) mentre al Giants la Bulgaria ottiene lo scalpo dei campioni tedeschi, ribaltando in 3 minuti (75' Stoichkov, 78' Letchkov) la rete di Lotharone Matthaus. E' una Bulgaria nuova, non solo nel calcio: la rivoluzione di fine anni '80 ha portato la fine del socialismo reale e l'inizio di una giovane democrazia. I calciatori sono liberi di giocare dove vogliono, infatti dei 22 ben 14 giocano all'estero, in Spagna, Portogallo, Svizzera, Francia, Germania e Inghilterra. La stella assoluto è Hristo Stoichkov, uno dei migliori nel Barça stellare di Johann Cruyff, in porta c'è ancora Mikhailov, oggi presidente federale.
La prima mezzora giocata dall'Italia è forse una delle mezzore di gran calcio mai viste, Baggio a dare spettacolo, il primo gol su azione personale prendendo palla da rimessa laterale, il secondo in diagonale ben imbeccato da Albertini (tra le due reti un palo e una parata di Mikhailov sempre del milanista). Il rigore di Stoichkov manda in sofferenza i sacchiani che però alla fine portano a casa nel caldo pomeriggio del New Jersey una insperata - all'inizio torneo - finale col Brasile.
Per la Bulgaria c'è la Svezia per il terzo posto: finiranno tutte e due sconfitte, l'Italia ai rigori, i leoni di Bulgaria, scarichi mentalmente, ne prenderanno 4 dagli scandinavi. Fu, quello, il culmine della storia del calcio bulgaro, oggi la squadra di Stoilov arranca, con qualche buon giocatore (Berbatov e Petrov, "nemici" a Manchester) cerca di rimettersi in corsa. Non sarà facile.
10 Commenti · Commenta
Speriamo che anche nella Bulgaria giochi qualche "povero" diavolo che ci segni un paio di gol......perchè se aspettiamo Gila e compagnia, stiamo freschi!!!
Quell'Italia che arrivò ai mondiali 1986 ricorda molto quella attuale. Squadra che aveva vinto il mondiale, legame ovviamente indissolubile tra CT e calciatori cui doveva molta riconoscenza, cocciutaggine di Bearzot nelle sue scelte (nessuno osava peraltro criticarlo, avendo vinto un mondiale)...e così via.
Ai prossimi mondiali potremmo fare la stessa fine, ma anche andare peggio. Quando ci si ostina a non voler rinnovare si finisce con l'essere invischiati in scelte di uomini simbolo. Purtroppo in campo i simboli non giocano...
per quel che ti risulta (io sono meno informato) c'è qualche difensore del Milan che gioca nella Bulgaria?
ecco, non l'ho scritto perché non voglio sembrare quello che ce l'ha con lippi
ma concordo
Lippi x noi interisti è personaggio sicuramente poco amato, inutile negarlo, per ovvii motivi.
Adesso mi sembra stia assolutamente esagerando. Sempre le nazionali hanno avuto un cosiddetto blocco di calciatori preso da una singola squadra del campionato. Ma quella che si profila è una vera e propria nazional-juventus, definita così dagli stessi mass-media.
L'attuale ritiro a Vinovo è una barzelletta della Federazione. Le dichiarazioni di Abete sono in linea con questa tendenza ormai evidente a tutti.
Questa nazionale sarà invisa a tutti i non juventini.
La Federazione, per chissà quali secondi fini, ha praticamente deciso che questa nazionale non debba rappresentare gli italiani. E ci sta riuscendo benissimo.
Concordo in pieno, è un pò quello che è successo e sta succedendo tuttora al Milan del dopo-Atene....
solo che il milan può decidere se spendere o no, lippi non ci guadagna nulla a convocare qualcuno rispetto a qualcun'altro... ops, ho detto la cazzata!
L'ho capita adesso...........
come di dice FORZA BULGARIA in bulgaro???
Speriamo che anche nella Bulgaria giochi qualche "povero" diavolo che ci segni un paio di gol......perchè se aspettiamo Gila e compagnia, stiamo freschi!!!
Quell'Italia che arrivò ai mondiali 1986 ricorda molto quella attuale. Squadra che aveva vinto il mondiale, legame ovviamente indissolubile tra CT e calciatori cui doveva molta riconoscenza, cocciutaggine di Bearzot nelle sue scelte (nessuno osava peraltro criticarlo, avendo vinto un mondiale)...e così via.
Ai prossimi mondiali potremmo fare la stessa fine, ma anche andare peggio. Quando ci si ostina a non voler rinnovare si finisce con l'essere invischiati in scelte di uomini simbolo. Purtroppo in campo i simboli non giocano...
per quel che ti risulta (io sono meno informato) c'è qualche difensore del Milan che gioca nella Bulgaria?
ecco, non l'ho scritto perché non voglio sembrare quello che ce l'ha con lippi
ma concordo
Lippi x noi interisti è personaggio sicuramente poco amato, inutile negarlo, per ovvii motivi.
Adesso mi sembra stia assolutamente esagerando. Sempre le nazionali hanno avuto un cosiddetto blocco di calciatori preso da una singola squadra del campionato. Ma quella che si profila è una vera e propria nazional-juventus, definita così dagli stessi mass-media.
L'attuale ritiro a Vinovo è una barzelletta della Federazione. Le dichiarazioni di Abete sono in linea con questa tendenza ormai evidente a tutti.
Questa nazionale sarà invisa a tutti i non juventini.
La Federazione, per chissà quali secondi fini, ha praticamente deciso che questa nazionale non debba rappresentare gli italiani. E ci sta riuscendo benissimo.
Concordo in pieno, è un pò quello che è successo e sta succedendo tuttora al Milan del dopo-Atene....
solo che il milan può decidere se spendere o no, lippi non ci guadagna nulla a convocare qualcuno rispetto a qualcun'altro... ops, ho detto la cazzata!
L'ho capita adesso...........
come di dice FORZA BULGARIA in bulgaro???