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Domenica, 11 Gennaio 09, 02:08 M. · Commenti (16)
Sintetizzerei in questa frase la prestazione poco convincente e il pareggio - è il caso di dirlo - che l'Inter ha strappato al Cagliari. "Abbiamo avuto un sacco di occasioni per vincere", questa frase la potrebbe dire più Allegri che Mourinho, con Acquafresca che nel finale ha sbagliato a porta vuota il gol del KO, ma prima anche Cossu ci aveva provato. Fortunato in occasione del gol, Acquafresca, perché se Samuel non fosse scivolato forse staremmo commentando un'altra partita ancora. Ma emblematica è stata l'azione del gol cagliaritano: Ibra perde palla al limite dell'area, ribaltamento di fronte con cinque, sei interisti che non tentano di rientrare e poi l'uno contro uno fatale.
Poco movimento senza palla, quasi zero, difficoltà anche a battere le rimesse laterali se pressati, palla a Ibra che cerca di attirare a sé due o tre avversari e scaricare dietro. Poco gioco, pochissimo, certo son mancati Maicon e Stankovic, ma non possiamo pensare di vincere se non mettiamo almeno i 4 di centrocampo a correre per 90'. Non concordo con l'analisi fatta da alcuni secondo cui il problema è che si sbagliano troppi gol, o meglio l'analisi è riduttiva. Oltre a chi corre, mancano anche a questa squadra dei tiratori dalla distanza che possano aprire le difese avversarie anche solo con la minaccia di qualche gol da lontano, spesso invece cerchiamo la giocata che ci fa andare in porta con la palla. Ma non soffriamo chi si chiude, soffriamo chi corre più di noi.
Oggi la Juve tornerà facilmente a -4, con il Siena società fraterna non si fanno mai del male e prevedo una vittoria larga che si risolve nei primi 45', il Milan invece potrebbe soffrire a Roma. Prepariamoci a una lunga lotta di nervi, curiosamente tra una squadra di gente che parla molto (ogni giorno un'intervista in cui dicono "Inter, ti riprendiamo") e una di gente che fa parlare l'allenatore ma che, a differenza di ieri, dovrà cominciare a parlare in campo. Tutto sommato una battuta d'arresto che, se presa nel giusto modo, può essere salutare per il futuro.
16 Commenti · Commenta
L'Inter di ieri ha preso troppo sottogamba la partita. Chissà se avrà pesato anche la scarsa preparazione dei giorni passati, causa neve e gelo. Comunque, ritengo che la Juve di oggi farà suoi i 3 punti contro un Siena che in passato è stato una sua "società satellite". Roma-Milan, invece, sarà una partita dai riscontri imprevedibili. Le forti motivazioni dei romani a risalire la classifica, contro la sicurezza dei rossoneri nelle partite fra big.
mah dici? a me sembra proprio che il cagliari avesse un altro passo rispetto all'inter
oh, appena ho un secondo rispondo al pvt
Sandulli ci crede tutti grulli
Il giorno successivo alla sentenza sul processo GEA, i responsabili dello scempio compiuto due estati fa tornano alla carica per ribadire la giustezza delle posizioni da loro assunte all’epoca. Tra loro, il professor Piero Sandulli, giurista tra i maggiori esperti di diritto sportivo, colui che partorì l’abominio giuridico dell’illecito strutturato, dice la sua dalle pagine di “Tuttosport” e “Repubblica”. E le sue dichiarazioni fanno sorridere, di un sorriso estremamente amaro. Troppo.
L’uomo che dichiarò al Corriere della sera il 28 luglio 2006 “Non ci sono illeciti. Era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L’unico dubbio è Lecce-Parma”, a distanza di due anni viene chiamato ad esprimere un parere alla luce delle novità emerse in questi ultimi giorni su uno dei caposaldi della farsa. E l’ex presidente della Corte Federale, attuale membro con la più elevata anzianità di servizio nell’organismo, cade dalla sua pur solida poltroncina in FIGC. Il professore si arrampica per difendere l’indifendibile e, non potendo negare l’avvenuta “derubricazione dell’ intero capo d’accusa”, si aggrappa al Grande Alibi, ovvero la frase dietro la quale si stanno nascondendo le varie categorie di fautori/sostenitori della farsa sempre più scricchiolante compiutasi due anni e mezzo fa, dai giornalisti agli addetti ai lavori. La frase è ovviamente: “la giustizia sportiva è una cosa, la giustizia ordinaria un’ altra”. Un concetto che viene ribadito più volte, facendo ricorso ad una metafora: “L’esempio resta quello di sempre: andare in giro senza cravatta non è illecito, ma nel circolo della caccia, se accetti la sua clausola compromissoria e il regolamento lo vieta, sei sanzionato”.
Bene, vediamo quali sono questi illeciti. Sandulli predica lealtà sportiva e ci propina il successivo pistolotto: “Quei comportamenti stravolgevano il concetto decoubertiniano. Eppoi io resto convinto che quella Juventus avrebbe vinto i due titoli persi lo stesso, anche senza quei disdicevoli comportamenti “. Grazie. Lo sapevamo pure noi che avremmo vinto lo stesso. E abbiamo sentito molti nostri detrattori sostenere questa tesi sulla nostra forza. Dopo Calciopoli, però. Prima da parte degli avversari sconfitti dalla Juve, perché inferiori, provenivano solo insulti e sospetti, maldicenze e ingiurie, senza mai riconoscerle i meriti. Quindi, possiamo tranquillamente archiviare le parole di Sandulli alla voce “briciole di vergognosa ipocrisia postuma”.
Perché prima dello scoppio di Calciopoli l’etichetta di ladri era ben appiccicata sulle nostre spalle già da decenni. Forse anche per Sandulli era così, visto che, a proposito della rinnovata verginità del calcio italiano sostiene che “…i tifosi, credo che oggi pensino che non c’è quel qualcosa sotto di cui si chiacchierava, esacerbandosi, nei bar dai tempi dei centimetri di Turone». Ora è tutto chiaro, il verdetto è stato prodotto dal tribunale di Trigoria. Davvero illuminante, anche se lo sospettavamo.
Il passaggio sulle “frequentazioni” è insieme il più divertente e delirante: «Non so se è penalmente rilevante quel tipo di frequentazione di Moggi, ma è violazione dell’articolo 1.». E’ ancora più divertente che Sandulli ricordi ciò che noi sappiamo a memoria, e cioè come al massimo (ma proprio al massimo) l’atteggiamento di Moggi configurasse la violazione dell’articolo 1 (slealtà sportiva) e prevedesse come pena massima alcuni punti di penalizzazione, non certo la revoca di due scudetti e la retrocessione. Invece, nella calda estate del 2006, i poveri giurati rimasero a decidere di queste importanti questioni abbandonati al loro triste destino in balìa dell’afa “senza aria condizionata in albergo a causa della visita di Condoleeza Rice”.
E’ forse al segretario di Stato di George W. Bush che dobbiamo chiedere i danni? Per aver contribuito a limitare la lucidità dei membri della Corte Federale e a far dichiarare al professore, sempre in quella stessa intervista al Corriere della Sera, a proposito della Juve:”Mi meraviglio che si lamentino. Per la Juve ci sono ipotesi di articolo 6. I suoi dirigenti avevano messo su un certo meccanismo…” . Fantastico. Eravamo rimasti alla fantasiosa teoria dell’1+1+1+1+1+1=6, già di per sé rivoluzionaria e innovativa, ma già allora Sandulli ipotizzava un articolo 6 (illecito sportivo), salvo dichiarare nello stesso articolo quanto riportato all’inizio: cioè che di illeciti non ce ne fossero.
E’ la stessa risposta che fornisce oggi, quando dichiara che “…l’illecito associativo non esisteva, era una falla nel sistema giuridico, è stato da noi introdotto”. Certo che inventarsi un reato che non esisteva nel bel mezzo di un processo, peraltro un reato fondato sul nulla, merita un plauso ironico per le qualità di Grandi Innovatori e un abbonamento all'insulto a vita da parte della tifoseria bianconera.
Tornando alle colpe, alle frequentazioni degne di essere punite, di cosa stiamo parlando? “Punimmo la violazione di norme interne, nel 2006. In fondo anche noi, nella nostra sentenza evidenziammo soprattutto cattive abitudini, mica illeciti classici. Si doveva far capire che quello che c’era nelle intercettazioni non si fa. E’ stata una condanna etica”. Leggiamo di etica, di concetto decoubertiniano, di cattive abitudini e disdicevoli comportamenti. Bene, seguiteci. Cosa c’è di decoubertiniano nello sport di oggi? Cosa c’è di olimpico nei bilanci falsi, nei documenti falsi, nelle società che vendono il marchio a se stesse? Era etico che qualcuno, il migliorarbitrodelmondo, pianificasse incontri segreti con il presidente di Lega e uomo forte del Milan? Era etico ottenere assistenti di gara a richiesta? Di cosa sarebbe orgoglioso il padre dello sport a cinque cerchi se sapesse che c’erano società che avevano la cattiva abitudine di ricevere arbitri in attività nella sede sociale? Cos’altro ci può essere di eticamente irreprensibile, nel far pedinare, intercettare e spiare tesserati, concorrenti, direttori di gara e giocatori, scandagliando addirittura archivi riservati dello Stato? Cosa avrebbe pensato il barone francese se avesse saputo che la stessa società di cui sopra condivideva i vertici del proprio organigramma con quelli dell’azienda che gestisce il traffico telefonico nazionale, attraverso il quale passavano le "prove" utilizzate per costruire il castello di Calciopoli? Cosa direbbe, infine, De Coubertin di una società che ha nel suo direttore generale dell’epoca la probabile mente delle informative dei carabinieri, atti sui quali si basa tutta la teoria di Calciopoli?
Fu corretto da parte di Sandulli ridurre la pena a Carraro, l’uomo che lo nominò presidente della Corte Federale, fino a portarla ad una ridicola multa di 80.000 euro, a fronte delle telefonate dal contenuto ben più rilevante a carico del “Poltronissimo” rispetto a quelle che gravavano sul conto di altri? Per il professore sarà stato un comportamento etico, per altri disdicevole (visto che la decisione fu presa a maggioranza), e Mario Serio (colui che dichiarò “per la formulazione della sentenza abbiamo cercato di interpretare il sentimento collettivo della gente ”) sulla questione la pensava in maniera totalmente opposta.
Non abbiamo parole, Calciopoli è sempre più Farsopoli. E tutte le teorie stanno diventando certezze, il vero marcio sta emergendo, e qualcuno dovrà prenderne atto. Qualcuno che dovrebbe leggere queste parole, le ultime che prendiamo in prestito dallo stimatissimo (?!) professor Sandulli: “Nel 2006 abbiamo garantito le regole del calcio e molto attenuato la portata della sentenza, ulteriormente alleggerita nell’Arbitrato. Io, a distanza di due anni, rivedo la Juve lottare per il vertice: sono il patrimonio culturale del calcio italiano e anche più simpatici ora”. Non vi sembra di averle già lette? Non vi suonano familiari? A noi sembra di leggere le stesse parole pronunciate, gli stessi concetti ripetutamente espressi da alcuni dirigenti della New Holland F.C. da quel maledetto giugno 2006 ad oggi. Evidentemente le loro dottrine hanno fatto scuola. Inutile che da Torino ora si sveglino e tentino di rialzarsi da quella posizione ad angolo retto che hanno colpevolmente assunta per due anni e mezzo.
Adesso, per difendere buona parte dell’onore
tempo ci vuole...e si saprà tutto...per adesso basta questo...29 SCUDETTI...ridateci quelli che ci mancano...
noi juventini l'abbiamo sempre saputo...adesso fatevene un'idea voi nerassurdi!!!
da interista voglio che i miei siano almeno 20, aggiungendo 1961, 1998, 2002 impunemente rubati dalla juve, e il 2004-2005 che non capisco perché non sia stato assegnato a differenza del successivo. se passano di qui genesio o giuseppe, scrivano quanti secondo loro sono gli scudetti del milan, spero per loro più dei 17 che l'albo d'oro incautamente assegna loro. i romanisti immagino vogliano il 1981 per il gol di turone, i viola credo vogliano il 1982 quando mattei annullò il gol di graziani a cagliari. tanto ormai è diventata una barzelletta.
allora nel 1961 non puoi averlo per le "pillole di herrera"...il 1998 non puoi averlo per una semplice questione di "passaporti"...ricordi recoba???...ecco...prenditela con lui...nel 2002 siete riusciti a perdere una partita pilotata a favore vostro...che volete dalla juve???...anche quello 2004 2005...prima di tutto bella sportività vincere scudetti arrivando terzi...e poi...quello ce lo riprendiamo presto...se continua ad uscire la vera verità sulla banda di truffatori con a capo "pirlatti"...non tarderemo a riprendercelo...bisogna aspettare la fine del processo...e poi veniamo noi tifosi a riprendercelo...con le buone maniere s'intende
io ricordo amaramente gli anni settanta e tutti i secondi posti, ricordo le squalifiche di Rivera per colpa di Lo bello ed altre amenità, alla fine penso che tutti abbiano scudetti meritati e non conquistati.....
recoba nel 1998 era extracomunitario, le pillole di herrera sono al momento solo letteratura al contrario del processo istruito da guariniello, e se non hai capito il senso provocatorio del mio commento sopra è perché sei il classico juventino col sangue agli occhi, ancora disperato per essere stato scoperto.
PS non ti puoi riprendere nulla, la giustizia sportiva può anche condannare in assenza di una condanna penale, è indipendente e colpisce comportamenti sleali che non sono reati. E' sempre stato così e non capisco perché dovrebbe cambiare adesso perché c'è di mezzo la juve. andava bene con garonzi, è andata bene con preziosi, e con tanti altri, ma voi dovete esserne immuni? patetici!
lo so giuseppe, ma la mia ovviamente era una provocazione verso chi vuole decidere quanti scudetti ha la propria squadra.
PS ma quanti anni hai???
LINK+Samvis+si+sveste+per+Reginaldo
le "pillole" non sono letteratura...ma va beh...è inutile spiegare...recoba non doveva giocare nel 1998...e va beh...non posso spiegarti neanche questo...il processo istruito da guariniello...era lo stesso di farsopoli...cioè...era tutto basato su parole messe a caso da zeman...che a suo tempo...nella Lazio...va beh...neache questo ti posso spiegare...il senso del tuo commento caro giuseppe l'ho capito proprio bene...ma almeno noi juventini ci basiamo su qualcosa di certo per parlare...voi molto meno...e poi scoperto di cosa...fino adesso ad essere stati scoperti siete solo voi...
P.S.caro giuseppe...sò che non potremo riprendercelo...ormai avevte fatto il danno...ma come ti ho scritto...SAREMO NOI TIFOSI A VENIRCELO A RIPRENDERE...adesso non sai più leggere??? scusami giusepppe non mi permetterei a dirlo...ma è così...chiunque capirebbe
e sottolineo...con le BUONE maniere...casomai non capissi neanche quello
ci tengo a dirlo...chi vuole capire capisca...qui gli unici immuni...siete solo voi...leggendo e documentandoti avrai sicuramente visto quante volte l'avete passata liscia...in cose...che hanno più di un semplice scandalo
scusa gio26 ma non l'ho capita nemmeno io
pero' anche voi ancora co sto calciopoli... e basta un po'!chettefrega di calciopoli!!cosa ti cambia uno scudetto in piu' o in meno?ne va del tuo onore personale?checcazzotenefrega a te di calciopoli?vuoi sfogare la tua rabbia?fallo per una giusta causa.
sai che le tue tasse,quei famosi contributi che sono soldi tuoi ma non li vedi mai perche'sono solo un numero in busta paga,quei soldi li vanno tutti in tasca a un ristretto gruppo di signori che possiedono una tipografia.Questi tipografi stampano soldi dalla mattina alla sera e poi li vendono al tuo governo che, chissa per quale strano motivo, non puo' produrre banconote.
Pensa che al tipografo stampare una banconota da 100 euro costa 35 cents.
Il tuo governo la acquista solo da questo tipografo perche' e' l'unico autorizzato a produrre banconote.
Il tipografo, dal canto suo,fa un prezzo di favore.
La stessa banconota la rivende a 100 euro,
piu' 3 di interessi.
Ti sei mai chiesto perche', stocazzo di debito pubblico aumenta sempre?
Il tipografo e' anche molto abile,(tramite i suoi compagni di merende) a rincoglionire i suoi schiavetti (noi)con tante amenita' come media,droghe e tecnologia .Ci deve intrattenere in qualche modo,cosi' noi non pensiamo alle cose importanti,non pensiamo di essere schiavi perche' tanto la juve prima o poi si vendichera'
L'Inter di ieri ha preso troppo sottogamba la partita. Chissà se avrà pesato anche la scarsa preparazione dei giorni passati, causa neve e gelo. Comunque, ritengo che la Juve di oggi farà suoi i 3 punti contro un Siena che in passato è stato una sua "società satellite". Roma-Milan, invece, sarà una partita dai riscontri imprevedibili. Le forti motivazioni dei romani a risalire la classifica, contro la sicurezza dei rossoneri nelle partite fra big.
mah dici? a me sembra proprio che il cagliari avesse un altro passo rispetto all'inter
oh, appena ho un secondo rispondo al pvt
Sandulli ci crede tutti grulli
Il giorno successivo alla sentenza sul processo GEA, i responsabili dello scempio compiuto due estati fa tornano alla carica per ribadire la giustezza delle posizioni da loro assunte all’epoca. Tra loro, il professor Piero Sandulli, giurista tra i maggiori esperti di diritto sportivo, colui che partorì l’abominio giuridico dell’illecito strutturato, dice la sua dalle pagine di “Tuttosport” e “Repubblica”. E le sue dichiarazioni fanno sorridere, di un sorriso estremamente amaro. Troppo.
L’uomo che dichiarò al Corriere della sera il 28 luglio 2006 “Non ci sono illeciti. Era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L’unico dubbio è Lecce-Parma”, a distanza di due anni viene chiamato ad esprimere un parere alla luce delle novità emerse in questi ultimi giorni su uno dei caposaldi della farsa. E l’ex presidente della Corte Federale, attuale membro con la più elevata anzianità di servizio nell’organismo, cade dalla sua pur solida poltroncina in FIGC. Il professore si arrampica per difendere l’indifendibile e, non potendo negare l’avvenuta “derubricazione dell’ intero capo d’accusa”, si aggrappa al Grande Alibi, ovvero la frase dietro la quale si stanno nascondendo le varie categorie di fautori/sostenitori della farsa sempre più scricchiolante compiutasi due anni e mezzo fa, dai giornalisti agli addetti ai lavori. La frase è ovviamente: “la giustizia sportiva è una cosa, la giustizia ordinaria un’ altra”. Un concetto che viene ribadito più volte, facendo ricorso ad una metafora: “L’esempio resta quello di sempre: andare in giro senza cravatta non è illecito, ma nel circolo della caccia, se accetti la sua clausola compromissoria e il regolamento lo vieta, sei sanzionato”.
Bene, vediamo quali sono questi illeciti. Sandulli predica lealtà sportiva e ci propina il successivo pistolotto: “Quei comportamenti stravolgevano il concetto decoubertiniano. Eppoi io resto convinto che quella Juventus avrebbe vinto i due titoli persi lo stesso, anche senza quei disdicevoli comportamenti “. Grazie. Lo sapevamo pure noi che avremmo vinto lo stesso. E abbiamo sentito molti nostri detrattori sostenere questa tesi sulla nostra forza. Dopo Calciopoli, però. Prima da parte degli avversari sconfitti dalla Juve, perché inferiori, provenivano solo insulti e sospetti, maldicenze e ingiurie, senza mai riconoscerle i meriti. Quindi, possiamo tranquillamente archiviare le parole di Sandulli alla voce “briciole di vergognosa ipocrisia postuma”.
Perché prima dello scoppio di Calciopoli l’etichetta di ladri era ben appiccicata sulle nostre spalle già da decenni. Forse anche per Sandulli era così, visto che, a proposito della rinnovata verginità del calcio italiano sostiene che “…i tifosi, credo che oggi pensino che non c’è quel qualcosa sotto di cui si chiacchierava, esacerbandosi, nei bar dai tempi dei centimetri di Turone». Ora è tutto chiaro, il verdetto è stato prodotto dal tribunale di Trigoria. Davvero illuminante, anche se lo sospettavamo.
Il passaggio sulle “frequentazioni” è insieme il più divertente e delirante: «Non so se è penalmente rilevante quel tipo di frequentazione di Moggi, ma è violazione dell’articolo 1.». E’ ancora più divertente che Sandulli ricordi ciò che noi sappiamo a memoria, e cioè come al massimo (ma proprio al massimo) l’atteggiamento di Moggi configurasse la violazione dell’articolo 1 (slealtà sportiva) e prevedesse come pena massima alcuni punti di penalizzazione, non certo la revoca di due scudetti e la retrocessione. Invece, nella calda estate del 2006, i poveri giurati rimasero a decidere di queste importanti questioni abbandonati al loro triste destino in balìa dell’afa “senza aria condizionata in albergo a causa della visita di Condoleeza Rice”.
E’ forse al segretario di Stato di George W. Bush che dobbiamo chiedere i danni? Per aver contribuito a limitare la lucidità dei membri della Corte Federale e a far dichiarare al professore, sempre in quella stessa intervista al Corriere della Sera, a proposito della Juve:”Mi meraviglio che si lamentino. Per la Juve ci sono ipotesi di articolo 6. I suoi dirigenti avevano messo su un certo meccanismo…” . Fantastico. Eravamo rimasti alla fantasiosa teoria dell’1+1+1+1+1+1=6, già di per sé rivoluzionaria e innovativa, ma già allora Sandulli ipotizzava un articolo 6 (illecito sportivo), salvo dichiarare nello stesso articolo quanto riportato all’inizio: cioè che di illeciti non ce ne fossero.
E’ la stessa risposta che fornisce oggi, quando dichiara che “…l’illecito associativo non esisteva, era una falla nel sistema giuridico, è stato da noi introdotto”. Certo che inventarsi un reato che non esisteva nel bel mezzo di un processo, peraltro un reato fondato sul nulla, merita un plauso ironico per le qualità di Grandi Innovatori e un abbonamento all'insulto a vita da parte della tifoseria bianconera.
Tornando alle colpe, alle frequentazioni degne di essere punite, di cosa stiamo parlando? “Punimmo la violazione di norme interne, nel 2006. In fondo anche noi, nella nostra sentenza evidenziammo soprattutto cattive abitudini, mica illeciti classici. Si doveva far capire che quello che c’era nelle intercettazioni non si fa. E’ stata una condanna etica”. Leggiamo di etica, di concetto decoubertiniano, di cattive abitudini e disdicevoli comportamenti. Bene, seguiteci. Cosa c’è di decoubertiniano nello sport di oggi? Cosa c’è di olimpico nei bilanci falsi, nei documenti falsi, nelle società che vendono il marchio a se stesse? Era etico che qualcuno, il migliorarbitrodelmondo, pianificasse incontri segreti con il presidente di Lega e uomo forte del Milan? Era etico ottenere assistenti di gara a richiesta? Di cosa sarebbe orgoglioso il padre dello sport a cinque cerchi se sapesse che c’erano società che avevano la cattiva abitudine di ricevere arbitri in attività nella sede sociale? Cos’altro ci può essere di eticamente irreprensibile, nel far pedinare, intercettare e spiare tesserati, concorrenti, direttori di gara e giocatori, scandagliando addirittura archivi riservati dello Stato? Cosa avrebbe pensato il barone francese se avesse saputo che la stessa società di cui sopra condivideva i vertici del proprio organigramma con quelli dell’azienda che gestisce il traffico telefonico nazionale, attraverso il quale passavano le "prove" utilizzate per costruire il castello di Calciopoli? Cosa direbbe, infine, De Coubertin di una società che ha nel suo direttore generale dell’epoca la probabile mente delle informative dei carabinieri, atti sui quali si basa tutta la teoria di Calciopoli?
Fu corretto da parte di Sandulli ridurre la pena a Carraro, l’uomo che lo nominò presidente della Corte Federale, fino a portarla ad una ridicola multa di 80.000 euro, a fronte delle telefonate dal contenuto ben più rilevante a carico del “Poltronissimo” rispetto a quelle che gravavano sul conto di altri? Per il professore sarà stato un comportamento etico, per altri disdicevole (visto che la decisione fu presa a maggioranza), e Mario Serio (colui che dichiarò “per la formulazione della sentenza abbiamo cercato di interpretare il sentimento collettivo della gente ”) sulla questione la pensava in maniera totalmente opposta.
Non abbiamo parole, Calciopoli è sempre più Farsopoli. E tutte le teorie stanno diventando certezze, il vero marcio sta emergendo, e qualcuno dovrà prenderne atto. Qualcuno che dovrebbe leggere queste parole, le ultime che prendiamo in prestito dallo stimatissimo (?!) professor Sandulli: “Nel 2006 abbiamo garantito le regole del calcio e molto attenuato la portata della sentenza, ulteriormente alleggerita nell’Arbitrato. Io, a distanza di due anni, rivedo la Juve lottare per il vertice: sono il patrimonio culturale del calcio italiano e anche più simpatici ora”. Non vi sembra di averle già lette? Non vi suonano familiari? A noi sembra di leggere le stesse parole pronunciate, gli stessi concetti ripetutamente espressi da alcuni dirigenti della New Holland F.C. da quel maledetto giugno 2006 ad oggi. Evidentemente le loro dottrine hanno fatto scuola. Inutile che da Torino ora si sveglino e tentino di rialzarsi da quella posizione ad angolo retto che hanno colpevolmente assunta per due anni e mezzo.
Adesso, per difendere buona parte dell’onore
tempo ci vuole...e si saprà tutto...per adesso basta questo...29 SCUDETTI...ridateci quelli che ci mancano...
noi juventini l'abbiamo sempre saputo...adesso fatevene un'idea voi nerassurdi!!!
da interista voglio che i miei siano almeno 20, aggiungendo 1961, 1998, 2002 impunemente rubati dalla juve, e il 2004-2005 che non capisco perché non sia stato assegnato a differenza del successivo. se passano di qui genesio o giuseppe, scrivano quanti secondo loro sono gli scudetti del milan, spero per loro più dei 17 che l'albo d'oro incautamente assegna loro. i romanisti immagino vogliano il 1981 per il gol di turone, i viola credo vogliano il 1982 quando mattei annullò il gol di graziani a cagliari. tanto ormai è diventata una barzelletta.
allora nel 1961 non puoi averlo per le "pillole di herrera"...il 1998 non puoi averlo per una semplice questione di "passaporti"...ricordi recoba???...ecco...prenditela con lui...nel 2002 siete riusciti a perdere una partita pilotata a favore vostro...che volete dalla juve???...anche quello 2004 2005...prima di tutto bella sportività vincere scudetti arrivando terzi...e poi...quello ce lo riprendiamo presto...se continua ad uscire la vera verità sulla banda di truffatori con a capo "pirlatti"...non tarderemo a riprendercelo...bisogna aspettare la fine del processo...e poi veniamo noi tifosi a riprendercelo...con le buone maniere s'intende
io ricordo amaramente gli anni settanta e tutti i secondi posti, ricordo le squalifiche di Rivera per colpa di Lo bello ed altre amenità, alla fine penso che tutti abbiano scudetti meritati e non conquistati.....
recoba nel 1998 era extracomunitario, le pillole di herrera sono al momento solo letteratura al contrario del processo istruito da guariniello, e se non hai capito il senso provocatorio del mio commento sopra è perché sei il classico juventino col sangue agli occhi, ancora disperato per essere stato scoperto.
PS non ti puoi riprendere nulla, la giustizia sportiva può anche condannare in assenza di una condanna penale, è indipendente e colpisce comportamenti sleali che non sono reati. E' sempre stato così e non capisco perché dovrebbe cambiare adesso perché c'è di mezzo la juve. andava bene con garonzi, è andata bene con preziosi, e con tanti altri, ma voi dovete esserne immuni? patetici!
lo so giuseppe, ma la mia ovviamente era una provocazione verso chi vuole decidere quanti scudetti ha la propria squadra.
PS ma quanti anni hai???
LINK+Samvis+si+sveste+per+Reginaldo
le "pillole" non sono letteratura...ma va beh...è inutile spiegare...recoba non doveva giocare nel 1998...e va beh...non posso spiegarti neanche questo...il processo istruito da guariniello...era lo stesso di farsopoli...cioè...era tutto basato su parole messe a caso da zeman...che a suo tempo...nella Lazio...va beh...neache questo ti posso spiegare...il senso del tuo commento caro giuseppe l'ho capito proprio bene...ma almeno noi juventini ci basiamo su qualcosa di certo per parlare...voi molto meno...e poi scoperto di cosa...fino adesso ad essere stati scoperti siete solo voi...
P.S.caro giuseppe...sò che non potremo riprendercelo...ormai avevte fatto il danno...ma come ti ho scritto...SAREMO NOI TIFOSI A VENIRCELO A RIPRENDERE...adesso non sai più leggere??? scusami giusepppe non mi permetterei a dirlo...ma è così...chiunque capirebbe
e sottolineo...con le BUONE maniere...casomai non capissi neanche quello
ci tengo a dirlo...chi vuole capire capisca...qui gli unici immuni...siete solo voi...leggendo e documentandoti avrai sicuramente visto quante volte l'avete passata liscia...in cose...che hanno più di un semplice scandalo
scusa gio26 ma non l'ho capita nemmeno io
pero' anche voi ancora co sto calciopoli... e basta un po'!chettefrega di calciopoli!!cosa ti cambia uno scudetto in piu' o in meno?ne va del tuo onore personale?checcazzotenefrega a te di calciopoli?vuoi sfogare la tua rabbia?fallo per una giusta causa.
sai che le tue tasse,quei famosi contributi che sono soldi tuoi ma non li vedi mai perche'sono solo un numero in busta paga,quei soldi li vanno tutti in tasca a un ristretto gruppo di signori che possiedono una tipografia.Questi tipografi stampano soldi dalla mattina alla sera e poi li vendono al tuo governo che, chissa per quale strano motivo, non puo' produrre banconote.
Pensa che al tipografo stampare una banconota da 100 euro costa 35 cents.
Il tuo governo la acquista solo da questo tipografo perche' e' l'unico autorizzato a produrre banconote.
Il tipografo, dal canto suo,fa un prezzo di favore.
La stessa banconota la rivende a 100 euro,
piu' 3 di interessi.
Ti sei mai chiesto perche', stocazzo di debito pubblico aumenta sempre?
Il tipografo e' anche molto abile,(tramite i suoi compagni di merende) a rincoglionire i suoi schiavetti (noi)con tante amenita' come media,droghe e tecnologia .Ci deve intrattenere in qualche modo,cosi' noi non pensiamo alle cose importanti,non pensiamo di essere schiavi perche' tanto la juve prima o poi si vendichera'