Registrati | Accedi
Home > FIFA > UEFA > Italia > Serie A > 09/10 > Inter > Calciolandia

I GUARDIOLA DE NOANTRI

Giovedì, 28 Maggio 09, 03:11 P.

Grande Barça, per la terza volta campione d'Europa dopo i successi del 1992 e 2006. Il bel gioco riesce meglio se hai giocatori che danno del "tu" alla palla, merce assolutamente non rara nella squadra blaugrana. Se poi Ronaldo ha una giornata storta e la difesa dello United ha amnesie da squadra di terza categoria, tutto è più facile.

Piuttosto, volevo soffermarmi sul fatto che ha vinto un allenatore trentottenne, al suo primo anno in una prima squadra, e da oggi sono cominciati i paragoni: Ferrara il Guardiola italiano, Conte pure, Leonardo il Guardiola del Milan, e via dicendo.

Ovviamente, pronti a crocefiggere il giovane allenatore di turno alla prima sconfitta, con argomenti come l'età, l'inesperienza e la parolina magica: GAVETTA. Come se fossimo tutti uguali, come se ne avessimo bisogno tutti allo stesso modo, come se per allenare il Barça e portarlo al Triplete fosse più facile avendo allenato squadre di seconda e terza fascia, oppure dopo avere respirato l'aria del Futbol Club Barcelona dal 1984?

Figurarsi che io darei il patentino senza corso, a chi ha una carriera come quella del Pep, ma che cosa dovrebbe ancora imparare in un corso federale che non conosce già, dopo una carriera a così alto livello?

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (1)

COPPE EUROPEE 2009/2010: OCCHIO AI NUOVI FORMAT (E ALLE DATE)

Martedì, 28 Aprile 09, 08:54 M.

La gran parte dei tifosi crede che l'unica modifica rispetto agli scorsi anni, a livello di accesso alle coppe, sia che la terza accede direttamente alla fase a gironi. Non è così, le modifiche sono tante, e vale la pena, a 5 turni dalla fine, di conoscerle tutte.

I due diversi canali di preliminari Champions, per cominciare. Nel primo ci saranno le squadre campioni delle nazioni piazzate dalla 13 alla 53 (dal Belgio a San Marino), e si chiamerà "Preliminari Champions". Da questo torneo usciranno 5 squadre qualificate alla fase a gironi. Poi ci sono i "Preliminari Best Placed" che comprendono le piazzate dei campionati che hanno più di una squadra e che non sono ammesse direttamente alla fase a gironi. Le squadre in questo caso sono 15, e il mini-torneo si divide in due turni. Dieci squadre (la terza classificata in Russia che si conosce già, la Dinamo Mosca) e le seconde classificate di Romania, Portogallo, Olanda, Scozia, Turchia, Ucraina, Belgio, Grecia e Repubblica Ceca) si incontrano tra loro e le 5 vincenti giocheranno un play-off per la fase a gironi con le quarte di Inghilterra, Spagna, Italia, e le terze di Francia e Germania). Insomma, per Fiorentina o Genoa (o Roma, nonostante le minime possibilità) un turno difficile, niente più Djurgaarden o Skonto Riga, per andare indietro di qualche anno.

Ma non è finita qui ovviamente: l'Intertoto non c'è più, e la Coppa UEFA cambierà nome in UEFA Europa League. Per l'Italia parteciperanno la quinta e la sesta, più la vincitrice della Coppa Italia. E ci sarà anche qui una fase a gironi, 12 da 4 squadre ciascuno, preceduta da quattro turni preliminari. Si inizia il 2 luglio, senza sosta, ma quel che più ci interessa da vicino è che la sesta della Serie A, al momento la Roma, entrerebbe in scena al terzo turno, il 30 luglio. Considerando che la Roma ha giocatori in nazionale, e che la nazionale ha la Confederations Cup nella seconda metà di giugno, si prospetta una lunga estate calda per i giallorossi. Ma ancora tutto può succedere, l'unico verdetto matematico al momento è la qualificazione alla fase a gironi dell'Inter. Non poca cosa, se si considera che in Germania la squadra al comando è tre punti sopra la zona UEFA.

 
Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (9)

ALEMANNO NON MI MULTARE!

Sabato, 14 Marzo 09, 08:38 M.

Recentemente Alemanno ha posto una multa amministrativa di 500 euro per chiunque venisse sorpreso a confabulare con una prostituta/o. Ecco, io per mia stessa ammissione oggi l'ho fatto, infatti ho visto Dribbling, noto covo di prostitute intellettuali. Mi autodenuncio ma spero davvero di non subire conseguenze.

A 11 giorni di distanza dalla famosa conferenza stampa di Mourinho (sembrano passati mesi, anni, ormai quella conferenza è dentro di noi), era più che ovvio che i pennivendoli gliela avrebbero fatta pagare se fosse uscito col Manchester United, e piano piano tutti (in primis quelli che facevano finta di non capire con chi ce l'avesse il portoghese quando parlava di prostitussione intelectuale) gli stanno presentando il conto. Dribbling era indubitamente un covo già da prima, responsabile del programma è Michele Giammarioli, ex collaboratore del defunto (Alleluja!) "Il Romanista". 

Innanzitutto, si è parlato di chiaro fallimento dell'Inter in Champions League, e fin qui niente di male. Ma solo dell'Inter? Come se non ci fossero stati i proclami quotidiani di Juventus e Roma fin dall'agosto dell'anno scorso, ché a sentirli oggi il loro obiettivo pare essere sempre stato rispettivamente la Coppa Italia e il quarto posto. Invece Mourinho ha perso, ma non solo: ha dato un cazzotto, anzi no, una sberla a un tifoso dello United. Un damerino in giacca, cravatta e jeans fa la rassegna stampa di ben 7 giornali (tre inglesi, i tre sportivi italiani e il Corriere della Sera) in cui si parla dell'accaduto. A denunciarlo un disoccupato 24enne che avrebbe rivelato tutto al Sun. Non per essere stronzi, ma certo il ragazzo ha messo insieme qualche mese di stipendio del lavoro che non ha. Poi si è passati all'analisi tecnica di due fior fiore di giornalisti: Cerruti della Gazzetta e Sorrentino di Repubblica. Per il primo è un fallimento totale di Mourinho e dell'Inter, che non ha gioco. Per il secondo non si sentiva proprio il bisogno di un allenatore che alimenta le polemiche, ci vorrebbe qualcuno che porti il bel gioco (ma come, non avevamo già "Prime Time" Spalletti?).

Entrambi concordano che Ibra è forte coi deboli e debole coi forti. Poi si passa a sentire le dichiarazioni dei tifosi interisti, quasi tutti delusi: c'è stata una bella selezione nel montaggio, e poi non si sente mai quale domanda viene fatta loro. Infine, un accenno di sette secondi complessivi alla polemica tra Ranieri e Trezeguet, e i giocatori della Roma accolti festosamente a Trigoria prima della partenza per Genova. Chiude il tutto un'intervista a Fabio Capello.

Al Ct inglese Carlo Paris chiede un perché della crisi del calcio italiano: tra le altre cose, Capello parla anche degli stadi poco confortevoli. E cosa ti manda in onda la regia? Immagini dall'Old Trafford, col pubblico a pochissimi metri dal campo di gioco che danno il cinque e si fanno fare autografi da un allenatore avversario. E quell'allenatore è... Mourinho!

Ti prego, sindaco Alemanno, è vero che sono stato almeno mezzora in compagnia di diverse prostitute, ma c'era lo schermo della TV di mezzo, non il finestrino della mia macchina: non multarmi!!!

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (9)

FUORI L'INTER, FUORI L'ITALIA

Mercoledì, 11 Marzo 09, 03:42 P.

Sono dispiaciuto ma non deluso, perché penso che l'Inter abbia fatto la sua partita. In Champions può capitare che la squadra più forte perda se quella meno forte ha tra le sue fila il noto Culovic, ma stasera la squadra meno forte ha preso due pali. L'Inter se l'è giocata alla pari ma non è forte come il Manchester United. Facevano male a snobbarci comunque, credo di averli visti poche volte così in difficoltà come stasera quando l'Inter riusciva ad avvicinarsi alla porta dell'immarcescibile van der Sar.

Però gli inglesi sono davvero la squadra di marziani che sembrano, hanno giocatori che vanno a tremila con la palla al piede, elementi che sanno inserirsi di testa, forti fisicamente. Erano il peggior cliente che potesse riservarci il sorteggio, e non si può certo dire che l'urna sia stata benevola negli ultimi due anni: sia vincendo che arrivando secondi abbiamo pescato malissimo. Bene Julio Cesar, Cambiasso, Stankovic, Balotelli, benino Ibra, male Vieira e la difesa. Discreto Santon. Ci riproveremo un'altra volta tra un anno... speriamo di prendere un centrocampista di qualità e una punta (io vorrei prendere David Villa). Mourinho è stato preso per vincere la Champions, è vero, ma ha un contratto di tre anni.

Ora si torna a lottare per lo scudetto con la consapevolezza di poter vincere per la quarta volta di fila. Esce invece di scena da tutto la Roma, che aveva di fronte un avversario molto inferiore allo United (-16 in campionato) e avrebbe meritato di più per quel che ho visto. Si avvera il pronostico di Mourinho nella famosa conferenza stampa. Con la Juve che è uscita lottando contro un Chelsea in ripresa ma sempre ad anni luce dai Red Devils, va fuori tutto il calcio italiano dalla Champions. Non succedeva dalla stagione 2001/2002, allora rimasero tre spagnole, due inglesi, due tedesche e una greca. L'anno successivo ci saremmo poi trovati con una finale tutta italiana e con tre italiane in semifinale. Speriamo sia  così, ma non ci crediamo. Il calcio italiano necessita di una svolta ma è provinciale e difficilmente uscirà da una situazione oligarchica in cui ci si divide le briciole in patria e non si ragiona in grande: parlo proprio di movimento in generale. Per questo da interista mi accontento per ora di avere vinto il campionato negli ultimi anni.

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (7)

ALAN KENNEDY STENDE IL REAL (Parigi, 27 maggio 1981)

Mercoledì, 25 Febbraio 09, 03:45 M.

La primavera del 1981 è costellata di avvenimenti che faranno la storia dell'Italia e dell'Europa: l'elezione di Mitterrand a Presidente della Repubblica francese, la morte dell'attivista nordirlandese Bobby Sands dopo lo sciopero della fame in carcere, la scoperta della lista degli iscritti alla loggia massonica deviata P2, il referendum sul'aborto. Come spesso accade nella prima repubblica, cade il governo, stavolta era guidato dal DC Forlani. Nel calcio, lo scudetto viene vinto dalla Juventus sulla Roma, è il famoso anno del “go' de Turone”, l'Inter campione in carica arriva quarta e fallisce di poco l'accesso alla finale di Coppa dei Campioni nella semifinale con il Real Madrid.

Gli uomini di Bersellini hanno visto infrangersi le possibilità di raggiungere il Parco dei Principi sul palo di Prohaska e sulla rovesciata di Altobelli, ma il 2-0 dell'andata non viene pareggiato dal solo gol di Bini e Boskov prenota la Coppa sedici anni dopo l'ultimo successo. Il Real si troverà di fronte il Liverpool, la squadra che ha dominato la seconda parte degli anni '70 e campione di un torneo che ha sfornato gli ultimi vincitori di Coppa, tra cui l'inatteso Nottingham Forest che prima ha vinto un titolo da neopromossa e con quell'unico titolo nella storia ha conquistato due trofei continentali.

Tornando al Liverpool, i Reds hanno iniziato col botto, battuto 10-1 i finlandesi dell'OPS ed eliminato l'Aberdeen con il totale di 5-0, infine schiantato il CSKA Sofia con un 5-1 ad Anfield e l'1-0 in Bulgaria. In semifinale invece gli uomini di Bob Paisley hanno faticato e non poco al cospetto del Bayern, altra dominatrice del decennio precedente. Senza Souness infortunato, contro una squadra che ha nel Pallone d'Oro Rummenigge la punta di diamante, il Liverpool non riesce ad andare oltre lo 0-0 ad Anfield. Come se non bastasse, all'Olympiastadion si fa male Dalglish dopo 9', così Paisley deve far entrare il semisconosciuto Howard Gayle, primo giocatore di colore nella storia del Liverpool. La mossa mette in difficoltà la difesa tedesca, ma il risultato rimane inchiodato sulle reti bianche con la possibilità dei supplementari. All'83 segna Ray Kennedy, quattro minuti dopo pareggia Rummenigge ma la difesa Reds tiene duro e Parigi si concretizza.

È il 27 maggio del 1981, il Parco dei Principi stracolmo per l'atto finale, oltre 48 mila spettatori e le due squadre agli ordini del quotato ungherese Károly Palotai. Liverpool con Clemence, Neal, Alan Kennedy; Thompson, Ray Kennedy, Hansen; Dalglish, Lee, Johnson, McDermott, Souness. Il Real di Boskov ha Agustin in porta, Rafael Garcia e Camacho terzini, in mediana il tedesco di ferro Uli Stielike, Sabido e Del Bosque centrali. Juanito, Angel, Santillana, Garcia Navajas e Cunningham. Quest'ultimo, ex WBA, è il primo nazionale di colore nella storia della Nazionale inglese. Dopo il Real girerà l'Europa per finire la carriera e la vita al Rayo: morirà a Madrid il 15 luglio 1989 in un'incidente stradale. Stessa sorte capiterà tre anni dopo a Juanito.

La partita è piuttosto equilibrata e noiosa, il Real ha in mano il centrocampo ma è Agustin il più impegnato, specialmente da Ray Kennedy e McDermott. Il Liverpool cresce ma non riesce a portare grossi pericoli alla porta madridista, i ricamatori di gioco dei Blancos Cunningham e Juanito non riescono a innescare il micidiale colpo di testa di Santillana. Prima del riposo solo una parata in due tempi di Agustin su Souness, dal limite. Partita non bella ma combattuta e davvero dall'esito incerto, dicevamo. Ci prova Camacho con un pallonetto su Clemence che esce al limite dell'area, ma il tutto si tramuta solamente in un grosso spavento per gli inglesi mentre la palla sorvola di pochissimo la traversa e sbatte contro il paletto di sostegno della rete. Il Madrid prova a gettarsi all'attacco ma lo fa in maniera scriteriata, ed è solo per la dabbenaggine di Hansen se l'azione sfuma: significativo però che non ci sia fuorigioco perché tutti i giocatori di movimento in maglia bianca sono nella metà campo avversaria.

Si arriva così al minuto 82 con i Reds che stazionano sulla parte sinistra dell'attacco, ma sembrano non uscire da una serie di falli laterali conquistati. Invece, è proprio da una rimessa con le mani che parte l'azione del gol: Alan Kennedy entra in area, supera il disastroso Cortes che manca completamente l'intervento, e con il sinistro in diagonale batte Agustin mettendola al secondo palo. La corsa verso la Kop trasferita in massa a Parigi è il simbolo di questa finale, manca poco e l'equilibrio che c'è stato in campo fino a quel momento fa credere che difficilmente il Real possa recuperare. Infatti da quel momento è solo Liverpool, e quando Palotai fischia la fine l'entusiasmo degli inglesi è alle stelle, è il terzo trofeo europeo per il Liverpool, il dominio inglese continua. Dato statistico curioso, è la quarta finale consecutiva vinta per 1-0 da una squadra inglese.

Tutto il Liverpool sale in tribuna e quando il capitano Phil Thompson, “enfant du pays” cresciuto nella Kop riceve la coppa dalle grandi orecchie dal presidente dell'UEFA Artemio Franchi, tutto il pubblico di fede inglese esulta. E allora l'interrogativo è lecito: chi fermerà gli inglesi?

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (5)

SCHOLES DISILLUDE I TIFOSI NERAZZURRI (Champions League 1998/99)

Martedì, 24 Febbraio 09, 01:19 M.

L'annata 98/99 per l'Inter sarà ricordata come una delle più tribolate della squadra nerazzurra. Il secondo posto dell'anno precedente tra le polemiche del caso Iuliano-Ronaldo ha però portato la partecipazione alla Champions League, che per il secondo anno ammette le squadre giunte al posto d'onore delle top 8 leghe europee. Il girone eliminatorio non è per nulla facile: Real Madrid, Spartak Mosca e Sturm Graz le avversarie, difficile passare ai quarti di finale dato che il solo primo posto permette il passaggio del turno con certezza, insieme alle due migliori seconde.

Ai problemi di un inizio campionato zoppicante ci si mette anche la società, che esonera Gigi Simoni il lunedì successivo alla vittoria sul Real Madrid 3-1, quando il tecnico di Crevalcore è andato a ritirare la "Panchina d'Oro" conferitagli dai colleghi. E sì che con la vittoria sui Blancos, l'Inter è riuscita a passare al comando del girone, primo posto che manterrà anche dopo la vittoria di Graz, con Lucescu in panchina.

Senza velleità di scudetto, tutte le speranze sono riposte in un quarto di finale difficilissimo contro il Manchester United, vice-campione d'Inghilterra e in lizza su tutti i fronti. Squadra solida, con il roccioso Roy Keane davanti alla difesa, un giovane Beckham che sforna cross al bacio e in attacco i "Calypso Boys", coppia d'attacco composta da Andy Cole, inglese di ascendenze caraibiche e dal giocatore di Trinidad e Tobago (più precisamente di Tobago) Dwight Yorke.


Quella dell'Old Trafford è la partita storta per eccellenza, tra gol annullati come quello a Simeone, salvataggi sulla linea dell'ultimo minuto come quello di Berg, l'Inter naufraga sotto i colpi proprio di Dwight Yorke che segna due gol fotocopia di testa su cross di Beckham (disastroso Winter sulla fascia). Yorke ancora gioca, nel Sunderland di "Keano", che la stagione scorsa ha tentato di riunire la magica coppia dei tempi d'oro con poco successo. Ha anche l'invidiabile record di essersi visto intitolare uno stadio mentre è in attività, il Dwight Yorke Stadium si trova a Bacolet a Tobago e ha 7500 posti di capienza.

Tornando al doppio confronto, il 2-0 è risultato difficilissimo da ribaltare e a nulla vale il precedente dell'anno prima: la Champions non è la Coppa UEFA e il Manchester non è lo Strasburgo. In più il mondiale francese ha restituito un Ronaldo a pezzi che in quel periodo ha iniziato un calvario che finirà solo quando il "Fenomeno" sarà pronto per andare a Madrid. E' però al brasiliano che cerca di affidarsi il tecnico rumeno, per cercare l'impresa. Il "tutto esaurito" di San Siro fa ben sperare, Lucescu schiera Pagliuca; Silvestre, West, Bergomi, Colonnese; Cauet, Simeone, J. Zanetti; Baggio; Ronaldo, Zamorano. Ferguson risponde con Schmeichel in porta, Irwin, Stam, Berg e Gary Neville dietro, Beckham e Giggs sulle fasce con "Keano" e Johnsen al centro e in avanti, come sempre, i Calypso.


Gioca male il primo tempo, l'Inter, va a sbattere contro un Manchester ben organizzato, perde Simeone per infortunio mentre Ronaldo non può reggere il campo. La sfortuna ha le sembianze del palo colpito da Zanetti, mentre Schmeichel salva due volte su Zamorano. Il cileno reclama anche un rigore ma non è giornata (a fine partita le proteste di Lucescu per l'arbitraggio di Veissiere saranno tante). Insomma, ci voleva un gol prima dell'intervallo e il gol non arriva. Ronaldo è al 30% e infatti resiste ancora un quarto d'ora prima che lo rilevi Ventola. Al barese bastano solo tre minuti per portare in vantaggio l'Inter: Cauet con un pallonetto in mezzo all'area, Roy Keane sbaglia l'intervento e Schmeichel è battuto da due passi. L'Inter ci prova in tutti i modi e arriva vicinissimo al pareggio nel computo totale ma Zé Elias, subentrato a Simeone infortunato alla mezzora, mette incredibilmente a lato: "E' come se avessi perso un figlio; era un gol da segnare a tutti i costi, ma mi e' andata malissimo. Ho avuto sul sinistro il pallone buono per i supplementari, ho mirato all' angolino ma ho sbagliato. E quando ho visto il pallone sfilare sul fondo, mi e' crollato lo stadio addosso."


Oltre al danno, la beffa: a due minuti dal 90' un lancio lungo, la torre di Cole e Scholes (entrato per Jahnsen) libero al centro dell'area batte Pagliuca. Ormai non c'è più niente da fare, l'Inter non riesce a riscattare una stagione disastrosa, per lo United invece arriva il Treble nel modo più inaspettato possibile, con due gol nel recupero. Gol che quel 17 marzo non sarebbero serviti all'Inter nemmeno per passare il turno. Oggi è un altro giorno: gli inglesi sono superfavoriti, ma l'Inter non è più quella fragile di dieci anni fa...

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (11)

Sorteggio Champions League: durissima per Inter, Roma e Juventus

Venerdì, 19 Dicembre 08, 09:00 M.

Inter-Manchester United, Arsenal-Roma e Chelsea-Juventus gli accoppiamenti delle italiane agli ottavi.

È andata come voleva Mourinho, l'Inter ha pescato il Manchester United, i campioni in carica, quelli che negli ultimi due anni hanno schiantato la Roma (ma che si sono fatti schiantare da Kakà). Una specie di conto aperto per lo Special One, che voleva assolutamente incontrare una delle sue due avversarie più ferree in Premier e Champions, i Red Devils appunto e il Liverpool. Non si può certo fare un pronostico ragionato a oltre due mesi dal calcio d'inizio, o meglio possiamo subito dire che per i nerazzurri sarà durissima, ancora più dura che un anno fa col Liverpool, ma chissà come arriveranno le due squadre all'appuntamento. Facciano gli scongiuri i tifosi dei Red Devils, ma quasi sicuramente ci arriveranno da Campioni del mondo, col Pallone d'oro in campo e magari in una posizione in Premier migliore del terzo posto attuale. L'Inter deve cercare di avere una marcia in più rispetto agli ultimi due anni, dove ha dominato la Serie A ma si è fermata a questo punto della manifestazione. È comunque sfavorita la squadra di Mourinho, ma non spacciata. Il ritorno all'Old Trafford non è certo uno svantaggio per questa Inter che sta dando il meglio lontana da San Siro.

C'è un precedente, datato 1999, sempre Champions League ma ai quarti di finale. L'Inter di Lucescu prese un secco 2-0 all'Old Trafford, doppietta dell'eroe nazionale di Tobago, Dwight Yorke, uno che due anni dopo si sarebbe visto intitolare uno stadio in patria, cosa che ai vivi (e a 30 anni poi) raramente si concede. Ventola (ragazzi, si facevano i quarti di Champions con Ventola) illuse i nerazzurri che subirono la doccia fredda da Paul Scholes. Poi ci sarebbe stata, in quella stagione, la finale incredibile del Man U col Bayern, speriamo che anche stavolta chi vince lo scontro vinca la coppa, ma che non siano gli inglesi.

Se all'Inter è andata male, Juve e Roma hanno dimostrato che può andare altrettanto male anche se si è vinto il girone. Quasi proibitivo secondo me il Chelsea per i bianconeri, squadra dalle mille risorse, ma i Blues recupereranno i pezzi da novanta. Più che altro, è un'ottima occasione per Ranieri di far vedere a Roman Abramovich che si era sbagliato sul suo conto, diciamo che il solo Del Piero potrebbe essere poco, ma non si vedono altri che possano avere il suo spessore internazionale e se Drogba, Essien e Carvalho ci saranno, il Chelsea non sarà quello che ha perso a Roma. E a Roma vorrà tornarci. Nessun precedente, ma la Juve deve sfatare il mito che la vuole sempre eliminata dalle inglesi nell'ultimo ventennio, le ultime due partecipazioni in Champions furono interrotte da Liverpool e Arsenal.

A proposito dei Gunners, sono loro gli avversari della Roma, che poteva pescare meglio, decisamente. Anche qui, come per le altre due italiane (in misura leggermente minore che per l'Inter) dipenderà dalle condizioni del giocatore più rappresentativo, ovviamente Totti. Ad ogni modo, qui vedo un buon 50-50, perché i londinesi sono quest'anno la quarta forza inglese, squadra giovane ma fresca. Hanno eliminato un Milan bollito lo scorso anno, ma non basta perché si possa dire che la Roma non ha possibilità.

Tra le altre partite, spicca ovviamente Real-Liverpool, poi Liome-Barcellona. Di minore appeal Atletico Madrid-Porto, Villareal-Panathinaikos, e Sporting-Bayern.

 
Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (8)

GAZZETTACCIA

Mercoledì, 10 Dicembre 08, 12:44 M.

I calciatori sono professionisti e vanno criticati se giocano male e perdono, e l'Inter svogliata e in vacanza di ieri sera non fa eccezione. Ma anche i giornalisti sono professionisti e vanno criticati se fanno cazzate. La cazzata della Gazzetta e in specie dei suoi titolisti è pensare che i tifosi di calcio non abbiano il minimo di memoria. 

Al di là della ripetitività, guardate come titolò la Gazzetta quando il Milan perse le ultime due del girone, due anni fa. Ovvio che quando perdono le altre, il suffisso "accio/a" non l'hanno mai usato... Buona giornata a tutti, anche a quelli della Gazzettaccia!

Fantastico "Il Milan perde ma vince" e nell'ultima partita titolò così (figuraccia ma non Milanaccio), ma in un trafiletto e riferito al "regalo" al Lille, non alla prestazione in sé.

PS: ringrazio Watergate per la segnalazione

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (10)

Gabry: figuraccia! Lele: ci rivediamo a febbraio!

Martedì, 09 Dicembre 08, 01:34 P.

Il dopo partita di Gabry e Lele...

G: altro figura demmerda in Europa

L: siamo passati e altra partita persa ininfluente

G: ininfluente? Ma se arrivando secondi rischiamo di prendere il Liverpool o il Barcellona!

L: e se fossimo arrivati primi rischiavamo il Chelsea, l'Atletico e forse il Real

G: sì ma non si può passare con 8 punti in questo gironaccio

L: se è per questo il Milan perse le ultime due partite due anni fa con AEK e Lille e poi vinse la coppa

G: ma il Milan ha una mentalità europea che nemmeno Mourinho riuscirà a darci

L: però stanno facendo male i  nuovi acquisti, Mou ha gli stessi giocatori che aveva Mancini

G: mah, a me sembra che in Coppa giochiamo male

L: però si sente la mancanza di Samuel che è tornato a livelli mostruosi

G: sì, comunque io mi vergogno di questa Inter

L: ma perché? primi a +6 in campionato e agli ottavi in champions, cosa vuoi di più?

G: avrei voluto stravincere il girone!

L: sì, come un anno fa?

G: o come due, che arrivammo secondi e poi uscimmo?

L: va beh, sai che ti dico? io non penso più alla Champions fino a febbraio

G: io invece tengo le dita incrociate fino al sorteggio

L: e dai, che tanto le squadre a febbraio sono in forma diversa da quella di oggi

G: sì, intanto Mario non entra mai e gli passano davanti paracarri come Quaresma e Mancini

L: ho capito ma non vedi come si comporta? 

G: e pure Adriano s'è bruciato

L: Adriano? E di chi è la colpa? Di Mourinho anche qui?

G: no va bene, però questa sconfitta mi preoccupa

L: ma su dai, pensa al Chievo

G: stasera le avremmo prese anche dal Chievo!

L: sì, e se mio nonno aveva tre palle era un flipper. Ultimo bicchierino prima di andare a dormire?

G: Ok, e forza Inter!

L: Sempre :-)

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (4)

Battuti e felici

Mercoledì, 26 Novembre 08, 01:38 P.

Lo so, c'è un po' di perfidia in me, ma siccome una partita non fa una stagione (così come una rondine non fa primavera) dico che siamo stati battuti e siamo felici. Prendo ciò che di buono è uscito da questa serata: il passaggio agli ottavi di finale. E non è, badate bene, il solito discorso del badare al risultato, anche perché una partita come quella di stasera sarebbe stata da censurare anche se avessimo pareggiato. Non è il fine che giustifica i mezzi, non saremmo comunque stati eliminati e c'era una partita da giocare a Brema. E' semplicemente che una delle leggi che governa il calcio è che se arrivi a un certo punto senza avere fatto qualche figura di merda, perdi all'ultimo atto o comunque nella fase a eliminatoria. Meglio steccare quando è indolore, insomma, e io non sono il tipo da preoccuparsi per una partita o per quel che possono dire gli osservatori esterni. Per farla breve, trattasi della classica sconfitta salutare: si torna sulla terra dopo la bella prova di sabato, ci si incazza, si cerca di rimediare.

Sulla partita, poco da dire: Inter brutta, con dentro ex giocatori come Figo, e con il portoghese 36enne al posto di Stankovic, con un Muntari ancora così così, il centrocampo è stato poco presente, Adriano e Ibra si sono pestati i piedi (occupavano sempre , la difesa ha balbettato in un paio di occasioni su calcio d'angolo, poi ha preso il gol sull'unica vera occasione per i greci, su calcio d'angolo sempre ma con una dormita della difesa nonostante un grande Julio Cesar: tap-in di Sarriegi e 1-0. A quel punto il risultato di Larnaca qualificava comunque l'Inter, anche senza la certezza del primo posto. Moutinho metteva tutte le punte e secondo Caressa faceva male perché lo 0-2 avrebbe scombinato i piani interisti. Vero, però il Panathinaikos, "colpito" da tanta grazia aveva molto più da perdere da un eventuale pareggio nerazzurro (e infatti, due ammoniti nel finale per perdita di tempo). L'Inter è arrivata più vicina al pareggio che non i verdi di Grecia al raddoppio, ma a quel punto con la mia perfidia ho tifato perché non pareggiassimo, cosa che non ci avrebbe dato il primo posto nel girone e avrebbe rovinato la festa dei caldi tifosi ateniesi. Tanto peggio, tanto meglio. La bella Roma ha vinto a Cluj, Spalletti se la gode ma ancora non ha staccato il biglietto per gli ottavi. Sotto invece con le critiche alla brutta Inter, tanto ci rivediamo in febbraio...

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (7)