Registrati | Accedi
Home > FIFA > UEFA > Italia > Serie A > 09/10 > Inter > Calciolandia

Falsa partenza delle grandi di Italia e di Spagna

Domenica, 31 Agosto 08, 02:31 P.

Chi l'avrebbe mai detto, dopo la delusione di Samp-Inter ieri sera, che a 24 ore di distanza davanti ai nerazzurri ci sarebbero stati non Roma, Milan e Juve, ma Chievo, Catania, Bologna, Udinese, Atalanta, Lazio e Torino. Ovvio che non si possa dire di "stecca all'esordio" per Juve e Fiorentina, era uno scontro diretto e il pari ci poteva stare. Ai limiti dell'incredibile la scofitta del Milan in casa col Bologna, partita di cui ho visto solo le azioni principali. Può esserci stata della sfortuna e il Bologna può aver trovato il tiro della domenica con un esordiente attempato, ma la delusione c'è e tanta. Ho visto a sprazzi Roma e Napol, e devo dire che la Roma ha giocato come in Supercoppa, un tempo solo. Vucinic ha mancato la palla del raddoppio sul fischio finale della prima frazione, poi una volta in superiorità numerica (troppo severa l'espulsione di Santacroce) ha subìto il gol, le ha prese e le ha date e ha mancato il match-point con il nuovo Menez.

Dicevamo dello scontro tra Juve e Fiorentina, e qui è stata la squadra di trasferta ad avere subito il gol del pareggio in superiorità numerica allo scadere, punto perso ed entusiasmi sopiti: già mi immaginavo titoloni sulla Juve in fuga, Tuttosport forse avrebbe parlato di trentesimo scudetto. Da qualche anno a questa parte la Serie A inizia con un unico incontro agostano, poi ci si ferma per le nazionali (qualificazioni mondiali o europee, a seconda degli anni. Stessa cosa in Spagna, con Real e Barcellona entrambe sconfitte. L'Atletico fa paura, il 4-0 di oggi lo dimostra.

Scusate ma non potevo non chiudere con questa, sto ancora ridendo:

Il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli conferma: Tiago lo avrebbe chiuso in un bagno. Ai microfoni di Sky esce tutta la verita` sul caso legato al giocatore che ha rifiutato il trasferimento in Inghilterra: "Ranieri, com’è giusto, considera Tiago facente parte del nostro organico. Poi, domani, credo che succederà di tutto in tutto il calcio italiano. Magari, a mezzanotte, Tiago avrà  trovato un’atra collocazione. La storia del bagno è un pettegolezzo nato da una confidenza che avevo fatto a una persona che credevo fosse un amico. Comunque, è stato Del Piero che ha risposto ai miei pugni di soccorso ed è vero che mi ha detto che avrebbe potuto sfondare la porta... Gli ho risposto che era meglio lo facesse qualcun altro. Le sue spalle era meglio tenerle per la Fiorentina"

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (0)

Il Cannavaro "fascista", il Capello che non sa vincere

Lunedì, 18 Giugno 07, 12:57 M.

Hanno vinto loro, onore a loro. Ma come sempre, i due Fabio si confermano personaggi decisamente poco gradevoli. Prendiamo Cannavaro, che passeggia festante con un tricolore che in mezzo ha il fascio littorio, dono dei tifosi (fascisti e franchisti). Passano alcuni minuti, Cannavaro lo vede e continua a passeggiare col tricolore in mano. Poi torna ai microfoni di SKY per dire che appena se n'è accorto (beh almeno lui sa vedere le figure, al contrario di Ambrosini che non sa leggere) si è annodato la bandiera al collo, che lui non è fascista, e non è di sinistra (lapsus?). Ad ogni modo, il napoletano, non nuovo ad episodi controversi, è riuscito a salvare capra e cavoli ed evitare un nuovo danno d'immagine, dopo i filmati in cui si iniettava medicinali, e le interviste in cui difendeva Moggi in piena bufera di Calciopoli salvo poi, come ieri, essere costretto a ritrattare. E poi, il solito discorso del terzo scudetto consecutivo, ormai divenuto la litania preferita degli ex juventini (specie di quelli che hanno abbandonato la barca che affondava, vero Ibra?).

Poi c'è l'altro Fabio, anzi "don Fabio", quello che a fine carriera di giocatore picchiava i giornalisti che lo criticavano, che già in passato ha avuto gli stessi problemi di Cannavaro con alcune dichiarazioni pro-franchismo che hanno suscitato polemiche. L'antipatico per eccellenza, che ieri ha un'altra volta dimostrato di non saper vincere. Dopo aver portato a casa per il rotto della cuffia una Liga in tono minore, ha visto bene di scagliarsi contro l'Inter e Guido Rossi (oggi, un anno fa era impegnato anche lui a trovare il modo di scappare dalla baracca bianconera in fiamme). Inutile che dica di avere vinto 9 campionati, la storia dice che sono 7, con buona pace del tecnico goriziano. Sinceramente dà fastidio anche che i commentatori dicano "se volete sono 9, considerando i due vinti sul campo con la Juve e poi tolri". E' quel vinti sul campo che non va bene, o vogliamo dimenticare che Cannavaro è stato 19 giornate in diffida senza prendere un'ammonizione, che ha spaccato le gambe a due giocatori senza essere nemmeno ammonito? Capello che non discute mai degli arbitraggi, tanto sono sempre a suo favore.

Per non parlare della fuga di Capello da Roma, nella notte, quella di Cannavaro dall'Inter, teleguidata da Lucianone, e come ora difendano le proprie vittorie per sé, non certo per la Juve che hanno sfruttato e lasciato nel peggiore momento di difficoltà. Due grandi campioni, sportivamente parlando, due uomini non altrettanto grandi. Vincenti, ma che non sanno vincere.

Su Capello, leggi anche Bauscia, qui

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (73)

Messi, il nuovo Maradona

Sabato, 09 Giugno 07, 12:45 P.

 

Leo Messi è stato paragonato a Maradona per il gol al Getafe in Copa del Rey, in cui si fece metà campo saltando gli avversari come birilli. Proprio come el Diego in Argentina-Inghilterra dei famosi mondiali di Mexico '86.

Stasera, Messi ha segnato anche l'altro gol di Maradona in Argentina-Inghilterra, quello di mani. La mano sinistra, il pugno che ha raccolto il cross di Zambrotta deviato per il gol del pareggio, 1-1 nel derby con l'Espanyol). Non sappiamo come finirà la Liga, non sappiamo nemmeno come finirà la partita (mentre scriviamo è l'intervallo) ma non vorremmo che la Pulga avesse emulato il suo illustre predecessore. Anzi, per un attimo abbiamo pensato che andasse dall'arbitro a dire che il gol non era regolare, invece dopo un secondo con nostra grande delusione l'hanno inquadrato che esultava, alzando il ditino incriminato. Chissà se anche lui dirà che è stata la 'mano de Dios"

 

PS: tra Capello e Rijkaard, tra Cannavaro e Zambrotta, tra Emerson e Thuram, a me non è che fregasse molto, ma visto il gol di mano è giusto così. E Totti ora trema, van Nistelrooy a un solo gol da lui per la Scarpa d'oro...

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da oleole_GP | Commenti (2)