Sabato, 08 Agosto 09, 12:25 M.
Ogni giorno i quotidiani sportivi ci riservano tante gioie. Fanno ridere e allo stesso temo riflettere, perché effettivamente sono ridicoli ma allo stesso tempo fanno pensare a come il pensiero del tifoso medio si specchia nei titoli. Tuttosport è normalmente sintonizzato sulla lunghezza d'onda del gobbo medio epaticamente compromesso, e così ieri, in attesa di celebrare la partita col Villareal (rivelatasi poi uno "schiaffo salutare") ha cercato di fare il punto della situazione in casa bianconera, magnificando i bilanci e la parte tecnica. Pensava, il buon De Paola, di "slinguazzare il deretano" degli juventini con questo titolo:
Ovviamente il titolo ha fatto inviperire noi nerazzurri, perché Calciopoli non si cancella così, con un colpo di spugna, e soprattutto il fatto che a soli tre anni di distanza la Juve sia ancora lì, e soprattutto che Moggi possa ancora fare il bello e il cattivo tempo sono al massimo il sintomo che Calciopoli non ha cambiato niente. Posso dire che il pensiero di noi interisti è riassunto da questa video-intervista di Gianfelice Facchetti.
Per contro, come dicevamo De Paola contava di ingraziarsi la tifoseria juventina, con buone notizie sia economiche che tecniche. Non avevano fatto i conti con la pancia dei bianconeri, che non vogliono cancellare Calciopoli senza tornare alla situazione precedente. Ecco alcuni commenti:
CALCIOPOLI CANCELLATA UN CORNO! Caro De Paola.
Tuttosport titola a caratteri cubitali: CALCIOPOLI CANCELLATA. Cosa sarà mai successo? Ci hanno restituito gli scudetti? Giraudo è stato assolto al rito abbreviato? Abbiamo vinto la
Champions? Elkann, Montezemolo e Guido Rossi hanno fatto rivelazioni?
Tranquillo, mio caro lettore di Tuttosport, stai tranquillo. Niente di tutto questo. Fanfare, trionfalismi, titoloni, celebrazioni per un semplice bilancio in attivo, cosa che, detto tra noi,
dovrebbe essere la normalità (e per la Juventus lo è stato dal 1994 al 2006).
Addirittura viene rinfacciato il passato alla Gazzetta dl povero De Paola che, immagino, ci sarà rimasto male e avrà pensato: "Ma come? Io lo faccio per loro e guarda come mi rispondono, gli ingrati!" Insomma, caro Paolino, stavolta hai proprio toppato, ci vuole ben altro, su Calciopoli meglio che fai parlare chi ne sa più di te, peccato Moggi sia appaltato a Libero e a PapaNews. Meglio che ti metti a fare titoli completamente sdraiati sulle giustificazioni di Ferrara, che tra l'altro parlare di squadra al top in Europa mi sa che porta un po' sfiga...
PS: sui titoli dei quotidiani di oggi, mi affido invece al Bauscia Café...
Mercoledì, 29 Luglio 09, 12:46 M.
Non voglio insegnare il mestiere a nessuno, peraltro bisognerebbe pure capire di che mestiere stiamo parlando. E poi, proprio io che sono uno degli autori del Manuale di "prostituzione intellectuale" non dovrei stupirmi di queste cose, ma ancora lo faccio. Voglio farlo perché altrimenti ci saremmo arresi al delirio di una razza in via di estinzione (tra qualche anno saranno spazzati via dal web, si spera) che deve pur portare a casa la pagnotta in tempi di crisi.
Questa lunga introduzione per questo motivo: ieri hanno presentato Eto'o? Parlo del giocatore che ha deciso due finali di Champions League a 3 anni di distanza l'una dall'altra, l'unico campione vero arrivato in Italia negli ultimi anni, sebbene in cambio (con una vagonata di milioni) di un altro campione. Mi chiedo se sia stato presentato o no perché dalle prime pagine dei quotidiani sportivi non vi è traccia. Se ne parla solo su Tuttosport, ma in modi assolutamente denigratori.
La Gazzetta è il giornale di Milano, per molti - ma non per noi interisti - filonerazzurra al punto da essere definita da un romanista di mia conoscenza "L'Interista". Ecco la prima di oggi:
Corretta la scelta del titolo principale sul nuoto e sulle fantastiche Filippi e Pellegrini, ma poi? In taglio alto si parla di calcio, ma niente Eto'o. No, bisogna alimentare i sogni di 10 milioni di fegatosi che con un buon giocatore ma non certo un campione hanno addirittura spezzato le reni al Seongnam! La Juve è già di Diego? Fosse l'Inter, direbbero che non è più di Del Piero... Si dà spazio alle parole in libertà del presidente del consiglio, che dopo essere stato accusato di frequentare minorenni se ne esce con un comico "Il Milan punterà sugli Under 23". Per l'Inter, la notizia clou non è la presentazione di Eto'o, zeru foto con la nuova maglia, si parla solo di Hleb che potrebbe saltare. Sempre notizie in negativo, pensate se ogni volta che i nomi accostati alla Juve (duecento circa da quando son tornati in A) sono saltati ci avessero fatto un titolone in prima.
Oggi, il Corriere dello Sport è in pratica la fotocopia della Gazzetta. Ecco la prima pagina:
Di diverso solo la sottolineatura dei problemi in casa Milan che la rosea (vicina sì, stavolta, al Milan) ha bellamente e volutamente ignorato. Nuoto, Diego (ah, le magie col Seongnam passeranno alla storia del calcio) e Hleb che salta. La parola Eto'o non c'è nemmeno in prima pagina.
Il quotidiano umoristico di Torino è l'unico che parla della presentazione e mette una foto di Eto'o con la nuvoa maglia, ma la riduce a un raduno di ubriaconi che insultava Ibra, che so, tipo Matteo Salvini sotto un gazebo alla festa della Lega...
Peccato che gli unici insulti da me ascoltati su Ibra dopo la sua cessione fossero quelli a lui rivolti dal supermegadirettore Paolo De Pirla, che sul bacio della maglia ha detto che è una cosa che lascia il tempo che trova, non come Alex e Totti che sono bandiere, lui - ha fatto capire De Pirla - è un mercenario. Oggi alle 16, quando saranno disponibili anche le pagine interne sul web, vedremo di quali insulti si parla, ma saranno sempre meno gravi di quelli dei gobbi a Capitan Neoton, visto che sono rivolti a uno che va via e non a uno che arriva.
Cosa significa tutto ciò? E' la resa dei giornali sportivi, che hanno capito che gli interisti non li comprano più? E' l'apoteosi della prostituzione intellectuale? Vedremo, per certo è una grave svista, un "buco" di quello che ieri è stato l'avvenimento principale del calcio, il secondo in generale...
Martedì, 28 Luglio 09, 12:08 P.
Ecco come SportMediaset riesce a farmi pensare che "prostitute" sia troppo poco. Trova la parte mancante...
No dico, BALZARETTI??? GANZ???? E manca questo signore qui????
Venerdì, 26 Giugno 09, 08:26 M.
Lunedì la presentazione.
Per chi è di Milano e dintorni, lunedì c'è la presentazione del Manuale, interviene Gianfelice Facchetti e siamo presenti tutti noi! Sul sito del libro maggiori informazioni... sarà alla Libreria Mursia alle 19.
Avanti di questo passo toccherà fare un secondo volume. Oggi è il giorno dello schifo del Corriere. Come potete leggere nel nostro blog fratello Bauscia, stamattina è uscita la notizia del fermo di un 41enne che adescava minorenni con la scusa di farli giocare a calcio e poi li faceva prostituire. Ebbene, l'uomo diceva di agire per conto di Milan, Fiorentina ed Empoli, e il titolo era "Ti piacerebbe giocare nel Milan?" Poi fa prostituire i ragazzi, arrestato". Con la bacchetta magica, quel Milan è diventato Inter. Errore o eccesso di zelo per evitare pericolose associazioni di idee tra minorenni, prostituzione, Milan e infine il suo proprietario? Meglio scrivere Inter, che tanto l'arrestato agiva per sé e millantava, e dall'Inter tanto non arrivano minacce...
Questa palata di merda (scusate il francese) oscura un altro articolo, stavolta di Affari Italiani (che pure ieri aveva pubblicato un bell'articolo sul Manuale) sul ritorno di Pietro Lo Monaco anti-Mourinho. L'amm. delegato del Catania, non contento del fatto che le sue previsioni si un Mou costretto a tornare "a casa sua" senza tituli non si siano avverate, pensa che Mourinho debba ancora dimostrare qualcosa. Possibile che ancora si dia spazio a questi personaggi? A quanto pare, sì...
Per chi vuole, lunedì vi aspettiamo!!!
Lunedì, 22 Giugno 09, 05:36 M.
Ho aspettato un po', prima di mandare questo post. Forse non è elegante parlare di un proprio libro, ma alla fine mi sembrava giusto anche perché difficilmente avremo grandi pubblicità. Il Manuale di "prostituzione intellectuale", infatti, non parla benissimo (per usare un eufemismo) della categoria che lo dovrebbe recensire ed è più facile che ci sia il più totale silenzio piuttosto che recensioni negative. Ecco perché il passaparola è decisamente importante... e se non lo innesco con un post, il passaparola, chi lo fa?
Arrivo per secondo qui su OleOle, già Simone ha fatto un post la settimana scorsa, con il "nostro" Alberto di Vita che ha scritto il corposo capitolo su Mourinho che ha dato il titolo al libro. Tuttavia, se pensate che il libro parli solo di quello, siete lontani dalla realtà. Si comincia da dieci anni fa e si va ad analizzare come, allora, venivano trattati dai media gli eventi più controversi. Facendo un confronto con quanto accaduto dopo il 2006, quando l'Inter ha iniziato a vincere, si notano parecchie differenze... lascio a voi intendere quali.
Ma non ci fermiamo qui: c'è la storia dei falsi scoop, dei finti scandali, c'è il doppiopesismo dei giornalisti sportivi, insomma tutto quel che ha caratterizzato i rapporti tra stampa sportiva e Inter. Da una nostra idea, mia, di Alberto e di tre blogger del Bauscia Café è nato il Manuale edito da Mursia e uscito col nome di Collettivo Bauscia... spero che qualcuno di voi lo legga e lo suggerisca ai vostri amici, grazie di tutto!!!!
PS: lunedì 29 giugno, alla Libreria Mursia di via Galvani (ang. via Melchiorre Gioia) presentiamo il libro alla presenza di Gianfelice Facchetti. Orario non ancora definitivo le 19...
Sabato, 30 Maggio 09, 12:36 M.
Finisce il campionato, l'Inter ha vinto, ma c'è il calciomercato. Ormai la manipolazione ha raggiunto livelli tali che ci si prostituisce anche su interviste televisive accessibili a tutti i tifosi. Certo, non tutti hanno avuto la possibilità di ascoltarle, ma molti sì. Eppure ci ricamano sopra comunque e sempre.
Esempio 1: chiedono a Ibra se anche lui vuole dare le percentuali di permanenza all'Inter (cosa che innegabilmente fanno solo coi giocatori dell'Inter). Le parole di Ibra sono chiare: "Non faccio percentuali come Mourinho, visto che non ci sono trattative intavolate". Questa frase, che dovrebbe tranquillizzare anche i tifosi intertristi e più isterici, secondo la stampa nostrana invece è un rifiuto di Ibra a dire se va o resta. E quindi una mezza ammissione di voler andare via.
Buon per la Gazza e i suoi "esperti di mercato", che devono dare la notizia della probabile partenza di Kakà, ma la devono annacquare un po'. E cosa c'è di meglio che mettere il brasiliano e lo svedese, insieme, sulla prima di oggi?
Ibra, ovviamente. Guardate su cosa si basano le due notizie. Sul "rifiuto" di Ibra a dare percentuali da una parte, su un'offerta del Real per Ricardo Leite... A parti invertite, non sarebbe successo.
Ma non è questo il punto: nel servizio, all'interno, troviamo la frasetta magica: "lo svedese lascia quindi intendere che l'anno prossimo vestirà ancora nerazzurro". E allora che cosa parlate di Ibra in prima pagina?
Esempio 2: Nebuloni in una lunga e bella intervista chiede a Balotelli se sarà come Zanetti e come Ibra, e lui dice come Ibra: "Sto bene all'Inter e voglio restare qui, poi se un giorno l'Inter volesse darmi via e arrivasse una squadra forte, potrei anche andare via". Frase tradotta con: "Inter, ma non per sempre" che ci sta ma che ignora tutta la parte più interessante dell'intervista, davvero bella, compresa la parte in cui si parla dei fischi di Torino: "Dicono che ho provocato? Ma se ancora in borghese ero in campo che scherzavo con Chiellini e hanno iniziato a fare i buuu!". E comunque: "se, un giorno, squadra forte"... preferite che a 18 anni dica: resterò sempre qui?
Perché alla fine è questo il punto: che i biancorossoneri decerebrati ripetano a manetta i concetti (sic) espressi dai giornali (arisic), dà davvero fastidio vedere gli interisti abbeverarsi alla fonte delle porstitute intellettuali (o intellectuali?). Gente che oggi tuona contro Ibra e Mario dicendo: se non volete rimanere andatevene! Mercenari! Zingaro! E via discorrendo...
Che poi, a pensarci bene, sarebbe proprio quel che le prostitute (e, ovviamente, i loro papponi) vogliono: che l'Inter si indebolisca con il beneplacito dei propri tifosi...
On Doping Juve: un po' di chiarezza per i disinformati