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Sampdoria-Padova 2-2 Benvenuti nel Purgatorio!

Venerdì, 26 Agosto 11, 01:56 M.

E' iniziata, finalmente, la Serie Bwin 2011/2012 con un anticipo di lusso, Sampdoria-Padova. Subito contro due dirette concorrenti per la promozione in quest'anticipo di giovedì (!), che regalano emozioni, agonismo e gol ai quasi 20mila innamorati tifosi blucerchiati. Termina pari, con i blucerchiati due volte avanti e due volte ripresi su azione da calcio d'angolo, mister Atzori dovrà lavorare in settimana sui movimenti della difesa a zona su palla inattiva, ma si sono notati dei miglioramenti consistenti rispetto alle precedenti partite contro Empoli e Alessandria, segno che la mentalità giusta si sta trovando.

Parte titolare tra i pali il neoacquisto Sergio Romero applauditissimo dalla tifoseria, così come il giovane Pedro Obiang in mezzo al campo affianco a capitan Palombo. Davanti la coppia Bertani-Pozzi. E' proprio quest'ultimo che dopo pochissimi minuti va vicinissimo al gol. Calcio d'angolo, ottimo movimento verso il primo palo ma il colpo di testa del numero 9 blucerchiato si stampa sulla traversa. I primi 20 minuti sono tutti blucerchiati, ma i ragazzi di Atzori non riescono a trovare gli spazi per colpire, ci prova allora Pedro da fuori ma la palla è a lato. Si risveglia anche il Padova che spinge molto sulla fascia destra dove Volta è sempre in difficoltà contro Lazarevic, bravo a puntarlo in velocità. Ma il forcing dei patavini si conclude senza pericoli verso la porta di Romero. Con il primo tempo che sta andando in archivio sullo 0-0 Bertani si infiamma, brucia Renzetti e punisce Pelizzoli in uscita, è il gol del meritato vantaggio blucerchiato! 1-0 e gol all'esordio per il neoarrivato.

Ma il vantaggio tiene pochissimo perchè all'inizio della ripresa il ragazzi di Dal Canto si presentano motivati e decisi a riagguantare il pareggio e ci riescono con l'ex genoano Milanetto, fischiato per tutta la partita, che si inventa un mezzo esterno al volo dal limite dell'area, imprendibile per Romero. Ristabilita immediatamente la parità, ma la voglia di vittoria e la reazione dei ragazzi stavolta c'è. Samp che riparte a tutta nella metacampo avversaria e guadagna una punizione dal limite con Pozzi. Alla battuta si presenta il capitano, che disegna una morbida palombella che lascia impietrito Pelizzoli. Samp di nuovo avanti 2-1. Il Padova non ci sta e si butta in avanti, lasciando ampie praterie per le ripartenze blucerchiate. Al 10' Bertani parte in contropiede, seguito da Koman che invece di tagliare verso il centro, si allarga buttando via una splendida occasione. Nonostante la voglia di pareggiare il Padova non riesce ad arrivare dalle parti di Romero e poco dopo il 15' è di nuovo la Sampdoria ad andare vicina al tris, palla in mezzo di Padalino, ancora Pozzi di testa ancora traversa per il numero 9, sfortunato. Dopo lo spavento il Padova prova a spingere guadagnando un calcio d'angolo. Incredibilemente, ancora su calcio d'angolo i giocatori di Dal Canto raggiungono il pari, stavolta con la zuccata di Schiavi. E' 2-2 al 21' minuto. Fuori allora Koman e Bertani, di gran lunga migliore in campo, per fare spazio a Semioli e Maccarone, cambi poco graditi dalla tifoseria. Con il passare dei minuti la fatica inizia a farsi sentire e si perde un pò di lucidità, insieme a Pozzi che si fa cacciare per aver reagito alle provocazioni avversarie. Termina 2-2 all'esordio. Si poteva anche vincere, è un punto da non disprezzare. Ora a Livorno per cercare la prima vittoria del campionato.  

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Empoli-Sampdoria 2-1 Subito Fuori!

Lunedì, 22 Agosto 11, 05:21 M.

Al "Castellani" di Empoli arriva la prima sconfitta ufficiale della squadra guidata da Atzori, con conseguente eliminazione dalla Coppa Italia. Rispetto alla formazione vittoriosa sull'Alessandria il mister effettua alcuni cambiamenti. si rivedono titolari Volta e Gastaldello in difesa, a centrocampo dal primo minuto Koman e Sammarco, davanti alla coppia Bertani-Piovaccari.

La prima occasione degna di nota è blucerchiata, all'8' minuto una serpentina di Koman termina contro il palo alla destra di Pelagotti, ed è sempre l'ungherese all'11' a imbeccare Sammarco il cui tiro viene respinto in angolo. L'Empoli si fa vedere al 19' con il giovane nazionale under 21 Saponara, che dal fondo crossa per Tavano, che guadagna un angolo, male sfruttato. Nell'occasione si fa male alla coscia Gastaldello, che cede il posto a Costa. La Sampdoria crea pericoli ma è poco cinica sotto porta; Padalino bissa l'ottima prestazione fatta con i piemontesi. Al 40' è la porta blucerchiata a tremare sul tiro di Cesaretti che si stampa sulla traversa. Partita interessante, con la Samp che vede ancora riaffiorare i fantasmi della passata stagione e un Empoli voglioso e determinato a superare il turno.

La ripresa inizia senza cambi e dopo soli 2' minuti il solito Saponara mette in mezzo dove Buscè in tuffo anticipa tutti e di testa segna il gol del vantaggio dei toscani. La partita si accende con la Samp che deve recuperare lo svantaggio, Atzori all'11 richiama il pifferaio Piovaccari e butta nella mischia l'ex Pozzi, applaudito dai suoi vecchi tifosi. Ex che verso il quarto d'ora riceve palla in mezzo all'area, resiste agli interventi dei difensori e fredda il portiere sul palo più lontano. Torna la parità al Castellani. La partita prosegue con azioni da entrambe le parti, ci prova Padalino in corsa al 18' ma non va; al 23' è Buscè a scaldare le mani di Da Costa (Romero in tribuna a guardare la partita). I due mister cambiano allora il centrocampo: fuori Koman e Valdifiori per Dessena e Musacci, ma sempre pericolo e alla fine decisivo è Saponara, la cui azione palla al piede viene fermata irregolarmente in area di rigore da Costa: rigore e giallo! Dal dichetto va Tavano, tiro centrale ma Da Costa è spiazzato. Empoli di nuovo avanti. Al 32' reclama il rigore la Samp per un presunto fallo di mano di Vinci ma l'arbitro sorvola. Termina così 2-1 per i padroni di casa, con la Samp che saluta anticipatamente la Coppa Italia.

Sconfitta che delude tifosi e soprattutto il mister a cui non è piaciuto il secondo tempo e le reazioni dopo il gol e il pareggio. La squadra sembrava impaurita, priva di entusiasmo e rabbia. Occorre lavorare sulla psicologia per fare bene il campionato, che inizierà tra pochissimo.  

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Avrete Distrutto Il Calcio Ma Non La Nostra Passione!

Martedì, 16 Agosto 11, 02:48 P.

Rivoglio gli Hooligans, rivoglio gli Ultras seri e liberi, rivoglio le risse e gli stadi all'inglese, rivoglio la coda fuori dallo stadio alle 3 del pomeriggio, rivoglio le partite in contemporanea, rivoglio gli stadi pieni, di tifosi non di poliziotti e steward, rivoglio i fumogeni, i tamburi e i megafoni in curva. Rivoglio la passione, per il calcio e per la maglia, rivoglio la rabbia, rivoglio la disperazione per il gol mancato, la gioia, il boato dei tifosi dopo un gol, rivoglio i vaffanculo negli stadi.

Quattro parole: NO AL CALCIO MODERNO.

No a sky e alla parabola, no a mediaset premium che mi fa pagare i preliminari, no alle pay tv del cazzo, no agli sponsor e cazzo no ai contratti multimilionari, no alla tessera, no alle recinzioni e alle gabbie, no ai tornelli, no ai posti nominali, no all'ennesima schedatura del cazzo, no alle trasferte vietate, no alle partite del lunedì, del venerdì, del giovedì cazzo! No al business, no a chi vende il passato! E no a Maroni e all'Osservatorio, che vieta Sampdoria-Parma, ma non Livorno-Atalanta, fottuta classe politica del cazzo.

"E quanta voglia hai di non cantar più e quanta rabbia hai nel cuore/ eppure sai che non cambierai mai, il nostro orgoglio non muore"

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Buona La Prima, Ma Che Fatica! Sampdoria-Alessandria 3-2 (d.t.s)

Lunedì, 15 Agosto 11, 06:52 M.

Finalmente il primo impegno ufficiale in calda serata di ferragosto valida per la Coppa Italia contro la compagine di Seconda Divisione di Lega Pro dell'Alessandria. Arriva la vittoria con qualche brivido di troppo per il quasi 12.000 tifosi che hanno riempito la Gradinata Sud e i Distinti. Mister Atzori manda il campo lo stesso undici schierato contro i dilettanti dell'Acqui con il capitano in campo dall'inizio. Centoventi lunghissimi minuti di passione tra luci e troppe ombre in fase difensiva ma alla fine si comincia la stagione con la vittoria che ci porta al terzo turno di Coppa dove ci attende l'Empoli.

 

Primo tempo assolutamente blucerchiato, con l'Alessandria che aspetta e si chiude. Blucerchiati padroni del campo e della palla, con Padalino ispirato e sempre pronto a farsi vedere; dai suoi cross arrivano le prime occasioni da gol ma BigMac di testa proprio non la vede la porta. Buona la prova offensiva del rientrante Semioli, intraprendente e volitivo. Al 7' è Padalino a mettere in mezzo, ma Bertani non ci arriva di pochissimo. Prestazioni a sprazzi di Maccarone che serve Poli in profondità, ma esce bene il portiere Servili, che non può nulla pochi minuti dopo su Maccarone servito alla perfezione sul primo palo da Padalino.

  

1-0 Samp e primo boato della Sud! In vantaggio la Samp continua a fare la partita con l'Alessandria che non riesce ad arrivare dalle parti di Da Costa. Davanti la Samp non capitalizza le molte occasioni che produce prima con Maccarone che da buona posizione spara sul portiere e poi con Semioli, che prova la botta al volo, buona coordinazione tiro di poco a lato. Il primo tempo si chiude 1-0 con la Samp poco cinica davanti.

Il secondo tempo inizia con un cambio tra le file dei piemontesi fuori il portiere dentro il suo vice. Piemontesi molto più aggressivi adesso, iniziano a fare gioco e a rendersi pericolosi. Samp che sembra pagare più che dal punto fisico da quello mentale, incapaci di contrastari i giocatori dell'Alessandria, che al 10' approfittano della dormita difensiva della Samp per pareggiare con il loro primo tiro in porta della partita. Samp smarrita, possesso palla nullo. Atzori corre ai ripari mettendo dentro Pozzi e Sammarco al posto di Maccarone e Semioli. I neoentrati ci provano a cambiare la partita, scambiando in velocità palla a Bertani che non riesce a metterla dentro. Il calo della Samp è netto e i grigio ora ci credono, iniziano a macinare gioco e a farsi pericolosi dalle parti di Da Costa, con la Samp che prova a pungere in contropiede o con azioni personali. A 10 minuti dal termine Atzori gioca la carta Obiang per Poli e viene premiato subito. Mischia in area, tiro di Pozzi il portiere non trattiene e Accardi da pochi passi porta di nuovo in vantaggio la Samp, riscattando in parte una prova opaca.

 Sembra il gol qualificazione ma durante il primo minuto di recupero errore difensivo di Accardi che non si capisce con Da Costa e ne approfitta Martini che sigla il 2-2. Si va ai supplementari. Ci prova subito su punizione capitan Palombo a chiudere la pratica ma colpisce la parte alta della traversa. Pratica che viene chiusa definitivamente da Sammarco che si inventa il capolavoro sotto la Sud, gol in rovesciata e 3-2 Samp!

  

Termina così, dopo 120 minuti, con molte cose su cui lavorare e soprattutto con la necessità di un portiere di livello (Romero arriva?) e un fantasista che renda meno prevedibili le azioni blucerchiate. Ottima la prestazione di Bertani, tanto fiato e idee, gli manca solo il guizzo vincente.

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Da Cassano-Pazzini a Bertani-Piovaccari per risalire in A!

Venerdì, 15 Luglio 11, 08:37 M.

Finalmente sono stati ufficializzati i due bomber della scorsa stagione della Serie B, pronti a calarsi fin da subito nella nuova realtà blucerchiata con grande entusiasmo e umiltà. Le attese dei tifosi sono molto alte, dato che la coppia nello scorso campionato ha messo a segno 40 gol, 23 Piovaccari determinanti per la salvezza del Cittadella e 18 Bertani, che sono serviti per la promozione nella massima serie del Novara. Arrivano a Genova due attaccanti dalle grandi credenziali speriamo possano ripetersi anche con la maglia blucerchiata insieme a Pozzi e Maccarone. Il reparto offensivo è così completato, resta viva però la pista Cacia qualora venisse ceduto uno tra Pozzi e Maccarone. Si lavora ancora per il portiere, anche se sembra praticamente fatta per l'austriaco Manninger della Juventus chiuso da Buffon e Storari e c'è stata un'accelerata nella trattativa per il difensore Costa della Reggina, data la cessione di Lucchini all'Atalanta. A lasciare i colori blucerchiati è stato anche Stankevicius, elastic man si trasferisce a titolo definitivo alla Lazio per un milione circa, il massimo che si può ottenere per un giocatore all'ultimo anno di contratto. Di oggi la dichiarazione d'amore di Missiroli, che gradirebbe vestire la maglia blucerchiata. Sembra essersi arenata, per fortuna, la trattativa tra Samp e Juve per il trasferimento in bianconero del giovane Poli.

Trovato il portiere, uno come Manninger per la Serie B va bene, la rosa e la squadra titolare è praticamente fatta e il ds Sensibile lavorerà in uscita cercando di piazzare molti giovani in prestito, come Alessandro Romeo reduce da una buona stagione all'Ascoli, aggregato con la squadra per il ritiro, ma destinato a cambiare aria. Raggiunge il ritiro sotto la guida di Atzori anche il giovane Icardi, proveniente dalla cantera blaugrana. La serie B è lunga, difficile e molto insidiosa, ma la nostra Samp ha tutte le qualità tattiche e gli uomini di livello per risalire immediatamente, a patto di non sottovalutare gli avversari, che sono di tutto rispetto: Bari, Brescia, Livorno, Torino, Reggina, l'outsider dell'anno e per la prima parte del campionato Padova e Varese.

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Mercato Samp: Tante Parole Pochi Fatti

Giovedì, 07 Luglio 11, 10:15 M.

Il calciomercato è ufficialmente iniziato da un pò e il direttore sportivo Sensibile è al lavoro per consegnare a mister Atzori una rosa adeguata per risalire immediatamente in Serie A. Sono tanti i giocatori accostati alla Samp, così come sono molte le voci che vedono molti dei nostri lontani da Genova. Vediamo ruolo per ruolo cosa sta succedendo:

Portiere: Serve assolutamente un estremo difensore, l'obiettivo dichiarato è l'attuale numero 1 del Novara neopromosso Ujkani, ma la società lo ritiene incedibile, trattativa non facile. L'alternativa è Puggioni della Reggina. Si vocifera anche di interesse verso Shay Given del Manchester City, voce proveniente dall'Inghilterra e del giovane classe '86 Ruffier anche lui neoretrocesso con il Monaco. Il prezzo, stimato intorno ai 3 milioni lo rende difficile da raggiungere. Voce dell'ultima ora un possibile ritorno di Marco Storari, graditissimo ai tifosi.

Difesa: riguardo alla difesa si parla per lo più in uscita che in entrata. Di poco fa la maxiofferta del Wolfsburg per Gastaldello, 15 milioni cash, da giorni si parla di un possibile trasferimento di Lucchini a Bergamo e in uscita c'è pure Padalino probabilemente inserito nella trattativa per Cacia.

Centrocampo: per il centrocampo si cerca di tenersi ben stretti Poli e Palombo, perso alle buste Mannini, Sensibile è alla ricerca di un trequartista per Atzori e sono ben avviati e continui a contatti con la Reggina per Missiroli, Costa e Rizzato. Mentre si discute con il Grosseto per Sforzini, con i la società maremmana interessata al giovane Roberto Soriano, che però la Samp non vorrebbe inserire nella trattativa.

Attacco: ruolo su cui si concentrano maggiormente gli sforzi di Sensibile. Piovaccari del Cittadella è atteso a breve per la firma che ne sancisca il definitivo passaggio a Genova dopo tante voci, per Cacia resta vivo l'interesse e si sta parlando con il Lecce che ne detiene l'intero cartellino, con la Samp pronta a inserire Padalino nella trattativa, che interessa ai salentini, l'unico nodo da risolvere l'ingaggio del giocatore, ritorna di moda Bertani del Novara, su cui è duello tra blucerchiati e Siena. 

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Quando La Violenza Negli Stadi Non E' Solo Roba Nostra

Lunedì, 27 Giugno 11, 06:44 M.

Increbile a Buenos Aires: prima storica e cocente retrocessione per il River Plate che scatena la furia ultras. Lacrime, disperazione e guerriglia così si conclude il ritorno dello spareggio salvezza tra i Millonarios e il Belgrano, vincitore all'andata. L'inadatto arbitro Pezzotto dichiara la fine delle ostilità sull'1-1 quando il cronometro segna 44'40". Sugli spalti avviene di tutto, i più tranquilli versano lacrime di disperazione, la maggioranza dello stadio reagisce con violenza contro il presidente e i giocatori; dagli spalti vola di tutto, con gli idranti a sparare acqua gelata sui "Dos Barrachos del Tablon" (frangia ultrà tra le più violente) e sul Monumental cala un clima di terrore. Gli ultrà sono pronti a scavalcare il fossato, volto coperto e armi in pugno alla ricerca di un giocatore o dirigenti su cui sfogare le amare lacrime della retrocessione. L'allarme della Prefettura è lanciato: le case dei giocatori e dirigenti sono presidiate, intanto le ulra degli ultrà sono tutte verso il presidente Passarella, colpevole dello choc retrocessione. "Passarella sei maledetto" urlano in quarantamila. Perchè lui più di tutti gli altri? Perchè è il presidente della prima retrocessione in 110 anni di storia leggendaria, dalla fondazione nel 1901, con un palmares di 33 scudetti nazionali, 2 Libertadores e 1 coppa Intercontinentale. Costretto ab vox populi a lasciare la presidenza e forse la città.

Ma che cosa ha scatenato questa retrocessione? Prima di tutto bisogna portare fuori i giocatori dal Monumental, con gli ultrà che hanno bloccato tutte le vie d'uscita con rudimentali barricate e c'è chi consiglia di usare gli elicotteri, chi vuole un maggiorn numero di poliziotti, nella lunga notte che si prospetta si sentono anche degli spari. Il primo bilancio dice 68 feriti, 50 persone arrestate e la zona nei dintorni dello stadio devastata. Un incubo. Una violenza inaudita in un evento sportivo, ingiustificabile e incomprensibile. Una violenza dettata da una rabbia istintiva, un odio viscerale, una malsana voglia di far male e spaccare tutto. Forse solo per rendere meno amara una giornata che i presenti allo stadio non scorderanno mai. Ora la cosa più difficile sarà ricostruire dalle macerie di una società spazzata via dalla furia cieca dei tifosi con una squadra sotto choc pronta a sgretolarsi. Anzi forse ricostruire sarà impossibile: il River Plate rischia il fallimento sommerso da milioni di debiti e dalla retrocessione. Nel frattempo la polizia inizia a caricare. Al Monumental la partita non è ancora finita.

 

http://youtu.be/qnmHn6UeoLI

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Ripartire e Ritornare

Venerdì, 17 Giugno 11, 04:25 M.

Dopo l'increbibile retrocessione dalla massima serie, i lavori per far si che la serie cadetta sua solo un anno transitorio e di passaggio sono iniziati, nel segno di una nuova dirigenza, dell'ingresso di Edoardo Garrone in società e con la scelta e presentazione del nuovo allenatore, con un unico obiettivo: tornare in Serie A.

Coclusasi nel peggiore dei modi la stagione appena terminata è stata sicuramente ricca di colpi di scena. Mancato per pochi minuti l'approdo alla fase a gironi della Champions League, con una sessione estiva di calciomercato praticamente nulla era tempo di pensare solo al campionato, campionato iniziato sulla falsariga di Del Neri, zone alte e buon gioco. Nessuno avrebbe immaginato quello che successe nel giro di pochi mesi. Un periodo di crisi e mancanza di risultati spinse la squadra verso la metà classifica e sopì il morale dei giocatori, la vicenda Cassano messo fuori rosa e (s)venduto al primo momento. La mazzata finale del calciomercato di gennaio: fuori Pazzini dentro Biabiany, Maccarone e Macheda, una piazza scontenta della dirigenza, dell'allenatore, del gioco e soprattutto di una classifica che ci collocava sempre di più verso i bassifondi. Una squadra spenta, priva di qualsivoglia gioco, il cambio dell'allenatore, fuori un Di Carlo mai troppo apprezzato dai tifosi, dentro uno "sconosciuto" Cavasin, un attacco abulico e una difesa trasformatasi in un colabrodo ci invischiarono nella lotta salvezza. Lotta a cui non eravamo abituati, lotta in cui conta prima di tutto avere delle motivazioni, lotta che il mister e i giocatori non sono riusciti a vincere e che alla penultima giornata ha decretato l'unico verdetto non previsto ad agosto: RETROCESSIONE.

Da lì la caccia all'uomo, è colpa della dirigenza è colpa dell'allenatore è colpa dei giocatori! Tutti hanno una colpa, solo a una persona mi sento di togliere il peso di questa retrocessione. Solo una persona all'interno della Unione Sportiva Sampdoria non meritava e non merita di subire l'onta di questa retrocessione. Un uomo prima che un giocatore, un capitano. Il nostro capitano Angelo Palombo. Dalle sue lacrime sincere, dalle sue dichiarazioni bisogna ripartire per ritornare là, dove ci eravamo lasciati.

Ripartire daccapo non è mai facile, per farlo ci vogliono persone con ambizioni e motivazioni, due persone come Sensibile, il nuovo d.s che ha lasciato la favola di Novara, neopromosso in Serie A per vivere di nuovo il purgatorio della Serie B e Gianluca Atzori, il nuovo allenatore presentato ieri. La scelta dell'allenatore in questi casi è fondamentale, così come è fondamentale dargli il tempo di costruire un progetto solido che dalla B ci porti alla A nel minor tempo possibile per rimanerci stabilmente. Ripartiamo insieme, con un nuovo allenatore e un vecchio capitano, che nonostante la Nazionale e le numerose offerte ha dichiarato amore a questa città. Ripartiamo senza sapere cosa sarà di molti giocatori, come Guberti, Mannini, Maccarone e Pozzi. Ripartiamo da chi vuole rimanere, da chi ama questa squadra e con questa squadra vuole tornare dove merita di stare, ma ripartiamo anche con volti nuovi, sfruttiamo questo anno di purgatorio per far crescere i giovani e nuovi acquisti. Ripartiamo e torniamo là dove meritiamo di stare e chissà che non avvenga un nuovo miracolo chiamato Europa.  

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Samp ai Quarti! Decidono i Rigori, Da Costa Santo Subito!

Giovedì, 20 Gennaio 11, 01:18 P.

In un Luigi Ferraris quasi deserto, complice un oriario improponibile in un giorno feriale, la Samp riesce ad avere la meglio sull'Udinese, che tre giorni prima dello stesso stadio aveva steso il Genoa. Entrambi gli allenatori schierano molte seconde linee, che sfruttano al meglio la partita mostrandosi pronte ad essere titolari. Partita da infarto per i tifosi, Samp ai quarti fino all'89° grazie al vantaggio di Macheda, ma rovina tutto subendo il pareggio del neoentrato Isla. Nei supplementari le cose sembrano andare peggio. Immediato vantaggio bianconero e inferiorità numerica. Ma Pazzini su rigore porta alla lotteria dei rigori.

Sampdoria (4-4-2) : Da Costa; Dessena, Gastaldello (7' s.t. Volta), Lucchini, Ziegler; Mannini, Palombo (3' p.t.s. Pozzi), Poli, Guberti; Macheda (28' s.t. Tissone), Pazzini

Udinese (3-5-2): Belardi; Angella (39' p.t. Armero), Zapata, Coda; Cuadrado, Badu (32' s.t. Isla), Inler, Pasquale; Di Natale (1' s.t. Sanchez), Denis

Partita che inizia subito bene per i blucerchiati, vicinissimi al vantaggio dopo appena 5 minuti con Pazzini, che di testa manda a lato di pochissimo. Una Samp vivace, veloce e compatta, che pressa ovunque e, finalmente, torna a usare le fasce. L'Udinese è la peggiore vista finora, spaesata e confusa. Le azioni più pericolose sono sempre di stampo blucerchiato, con l'Udinese che crea pochi pericoli alla porta difesa da Da Costa.  Al quarto d'ora Samp ancora vicina al vantaggio, ma sul cross rasoterra di Mannini, ne il Pazzo ne Kiko arrivano in tempo. Al ventesimo è ancora Pazzini a calciare alto su cross di Mannini.  Finalmente alla mezz'ora si sblocca la partita: Macheda va via nello stretto a Zapata e insacca con una conclusione beffarda. Samp meritatamente in vantaggio.

Il secondo tempo vede l'ingresso di Sanchez al posto di Di Natale. Cambio decisivo e determinante perchè il folletto cileno causerà molti affanni alla retroguardia doriana. Udinese che ora è padrona della partita mentre la Samp cerca di colpire di rimessa. A creare i pericoli maggiori è sempre la velocità di Sanchez che viene atterrato appena fuori dall'area da Volta. Punizione pericolossima, ma il giovane Cuadrado sbaglia tutto. A sbagliare molto è anche Pazzini che, messo due volte davanti a Belardi prima calcia alto e poi angola troppo il tiro. Se la Samp spreca non fa così Isla che all'89° approfitta della libertà concessagli in area per siglare il gol del pareggio. Samp- Udinese 1-1 si va ai supplementari!

 Iniziano malissimo i supplementari, dopo appena 50 secondi l'Udinese è di nuovo avanti: calcio d'angolo battuto da Sanchez, prolunga in area Inler e Denis da solo nell'area piccola la butta dentro. Udinese immediatamente in vantaggio. La partita si fa più nervosa e Celi ne perde un pò il controllo. Potrebbe arrivare il pareggio ma Belardi si supera due volte, prima su Mannini poi su Guberti. Il tempo passa e arriva anche l'inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Dessena, che applaude ironicamente l'operato dell'arbitro. La serata no di Pazzini viene confermata quando il suo calcio di punizione si stampa sulla traversa a portiere battuto. Ma appena tre minuti dopo Poli va a conquistarsi un calcio di rigore, dal dischetto va Pazzini, che non sbaglia. 2-2 si ai rigori.

Sotto la Sud inizia l'Udinese la serie di calci dagli undici metri. Primo rigorista:Sanchez, gol Mannini,  Abdi, Pozzi, Inler, Guberti, Armero non sbagliano. Tocca a Reto Ziegler, alta! L'Udinese ha la palla della vittoria nei piedi di Dnies, rincorsa breve, sguardo fino all'ultimo su portiere, parato! Da Costa para e si va avanti. Ancora Pazzini, ancora gol. E' il turno di Isla, calcia angolato ma ancora Da Costa, parato! Tocca a Tissone il rigore decisivo, cucchiaio, GOL! Sampdoria ai quarti!

Migliori: Da Costa, Poli e Sanchez

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Sampdoria 2 - Roma 1 Devoti a San Juan, Vittoria Importante Ma Brutta Prestazione

Lunedì, 10 Gennaio 11, 06:15 M.

Dopo la pessima prestazione di Palermo, la Sampdoria è chiamata al riscatto contro la Roma di Ranieri, che punta a rimanere in zona scudetto. In panchina il nuovo arrivato Macheda, insieme a Pazzini influenzato. Partita decisa dagli episodi e da un terreno di gioco improponibile. Di Carlo rispolvera un 4-4-2 molto stile Del Neri, con una coppia offensiva inedita: Pozzi-Marilungo. Ranieri risponde con Vucinic-Borriello, per Totti ancora panchina.

La partita è spumeggiante, con una Smap partita decisa e ben messa in campo. Sono ghiotte le numerose occasioni che capitano ai blucerchiati nei primi dieci minuti di gioco. Ma la mancata capitalizzazione espone i blucerchiati al rischio di un contropiede e così sarà, Vucinic prende palla a centrocampo e si invola verso l'area blucerchiata, gli va incontro Lucchini, che si fa saltare immediatamente e allora il montenegrino esplode un destro forte e centrale sul quale Curci si fa trovare impreparato. E' 1-0 Roma, con azione di contropiede all'inglese. Il gol subito trasforma la squadra di Di Carlo, che diventa improvvisamente impacciata, spaventanta e soprattutto inesperta. La tanta decantata linea verde contro la Roma a acqua da tutte le parti, a reggere la squadra è soprattutto il cuore e l'orgoglio del Capitano, insieme a Guberti e all'arrembante Ziegler. I primi 45' si concludono con la Roma in vantaggio e la Samp troppo bambocciona.

Ma alla ripresa delle ostilità nella Roma al posto di Mexes c'è Juan, sarà lui la chiave di volta della partita. Passano appena dieci minuti e il brasiliano commette il primo errore/regalo; il suo retropassaggio è perfetto per l'inserimento di capitan Palombo che in area viene atterrato da Julio Sergio: rigore ed espulsione. Dagli undici metri si presenta Pozzi, che non sbaglia. E' pareggio 1-1! Il gol di Pozzi e l'ingresso di Pazzini, rivitalizzano la Smap, ora decisamente più pimpante e volitiva, che si stabilizza nella metà campo dei giallorossi, sempre pronti a colpire in contropiede. Nell'ultimo quarto d'ora fa il suo esordio Kiko Macheda, in coppia con il Pazzo. Il ragazzo entra subito in partita, determinato e aggressivo. Si divora un gol, ma la sua prestazione lascia ben sperare per le prossime partite. Mancano dieci minuti e la situazione è in stallo. E' ancora Juan a spezzare l'equilibrio, servendo un involontario assist a Guberti, che da due passi mette dentro il 2-1! Samp in vantaggio quando mancano 9 minuti al termine. Dopo il preliminare di Champions sono questi i 9 minuti più lunghi, intensi ed elettrizzanti che ho vissuto. A mettere paura ci pensa immediatamente Borriello, che con il suo grande lavoro causa la doppia espulsione di Gastaldello e Lucchini. La difesa della Samp ora è Mannini, Palombo, Zauri, Ziegler, la Roma ci prova anche con il neoentrato Totti, che si rende subito autore di un calcetto nei confronti di Palombo, ma la mira è difettosa. Il fortino Samp resiste e dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio. Sampdoria batte Roma 2-1!

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