Domenica, 16 Ottobre 11, 03:39 M.
Dell'ultimo Moratti abbiamo ammirato la grande capacità di cambiare il tecnico di turno, ovvio capro espiatorio di una situazione poco simpattica nell'insieme. E così, quando è giunta l'ora del predestinato Gasp, un pò anche i tifosi si erano illusi che fosse quella la strada obbligata.
Testardo nelle sue convinzioni tattiche ha commesso il clamoroso errore di non guardare alle reali possibilità della rosa, convinto di spuntarla. Allenatori integralisti che hanno bisogno di molto tempo per far assimilare il proprio credo calcistico e soprattutto di un ambiente societario che sappia difendere il loro operato a qualunque costo, nonostante i rovesci ed i risultati negativi. Non era ovviamente il caso dell'Inter. Dove tutti sono bravissimi, sanno fare le scelte giuste al momento giusto, metterebbero chiunque...
Leggi il Post »Sabato, 30 Aprile 11, 02:12 P.
Il quarto uomo alzava la fatidica lavagnetta per indicare il recupero: cinque minuti. Il Cesena in vantaggio insperato in una gara brutta e lenta da annoiare cercava di difendere a denti stretti quel risultato che avrebbe significato la salvezza. Stavano lì, nei pressi della bandierina e del fallo laterale, a tentare di conservare il pallone il più a lungo possibile. Stremati di stanchezza, gli occhi stralunati di Jmenez, crampi per l'affaticamento muscolare, la storia della partita sembrava finitiva. Ma ad un tratto come per magia la difesa nerazzurra riusciva finalmente a recuperare il pallone, se lo scambiavano tra loro, la palla varcava il centrocampo, giungeva ad Etòo: in una serata nera per il camerunense di colpo il bagliore di un lampo, si liberava dell'avversario e pennellava al centro dove irrompeva il cecchino Pazzini che di destro deviava in rete. E' lui il Pazzo l'eroe della partita, i pericoli corsi da Antonioli vengono solo...
Leggi il Post »Sabato, 09 Aprile 11, 05:38 P.
Esame di riparazione per i nerazzurri impegnati in orario insolito contro il Chievo, con una temperatura molto alta a farla da padrona assoluta soprattutto nel primo tempo, quando più che calciatori sembravano tutti dei ciclisti che passando dalla panchina si preoccupavano soprattutto di bere moltissimo. Calore anche sugli spalti, con la curva interista stretta al fianco dei calciatori e pronta ad incitarli fin dall'inizio.
Era la partita del giudizio, dopo le due brutte sconfitte rimediate nei sette giorni trascorsi, giudizio sul gruppo e sul tecnico. Soprattutto sul tecnico, ritrovatosi per la prima volta da quando siede sulla nostra panchina ad essere messo ferocemente in discussione un pò da tutti, con grande soddisfazione dei rivali cugini che ancora non hanno digerito la sua scelta.
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On STIAMO LAVORANDO PER NOI (O PER LORO?)