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Mercoledì, 07 Ottobre 09, 03:47 M. · Commenti (110)

Era senza contratto, ma nessuno all'Inter pensava che se ne sarebbe andato.
L'indiscrezione era uscita contemporaneamente su tutti i quotidiani sportivi pochi giorni fa, subito seguita da un interessamento del Napoli di De Laurentiis.
Forse un modo per affrontare il redde rationem, che si è concluso come da tutti auspicato con un accordo sulla parola per altri 2-3 anni.
Lele Oriali ha passato momenti ben peggiori nella sua lunga storia nerazzurra, da calciatore e dirigente.Storia iniziata a 14 anni quando entrò giovanissimo nelle giovanili e, dopo 4 anni, debuttò nell'Inter scudettata di Fraizzoli. di Heriberto Herrera(prima) e soprattutto di Giovanni Invernizzi(dopo), di quello straordinario bomber Boninsegna, di tanti reduci della Grande Inter nel dorato tramonto della loro carriera:Facchetti, Burgnich, Jair, Corso, Mazzola, Bedin. Vi resterà fino al 1983, attraversando periodi bui e fortunati, come l'altro scudetto dell'Inter autarchica di Bersellini, Altobelli, Beccalossi.
Oriali corre, contrasta, lotta, piace alla San Siro che fischiava i campioni ma amava i gregari che davano tutto per la maglia. Vi resta fino al 1983 quando viene sbolognato alla Fiorentina e dove chiuderà la carriera nel 1987, dopo 17 anni da mediano, dopo le soddisfazioni in Nazionale, di cui diventa un elemento imprescindibile.
Lele negli anni stringe ottimi rapporti con tutti: giornalisti, compagni, avversari, addetti ai lavori. Così il suo ritorno da dirigente ad alti livelli, con Bologna e Parma, negli anni Novanta, non sorprende nessuno. Discrezione, fiuto, diplomazia,perseveranza sono doti che vengono apprezzate e scoperte anche da Massimo Moratti che nel 1999 lo chiama a Milano come direttore sportivo.
Arriva con Marcello Lippi in un periodo in cui essere responsabile del mercato nerazzurro è come vivere da Alice nel Paese delle meraviglie. Marcello è purtroppo la mente di molte operazioni sbagliate di quell'epoca, ma Lele resiste e prosegue nella sua avventura ampliando la propria operatività.
Fino...
Fino alla brutta vicenda del passaporto falso di Recoba, in cui si immolerà per la società subendo una squalifica sportiva di un anno e patteggiando una pena di 6 mesi di detenzione per i reati di concorso e falso in ricettazione nell'ambito delle procedure per l'ottenimento del passaporto comunitario. La sua colpa era quella di essersi affidato alle persone sbagliate, ma l'iniziativa non era stata sua.
Moratti non lo lascia solo(non può), ma nel frattempo in via Durini cresce lo stellone di Marco Branca, che da capo degli osservatori scala la gerarchia fino ad avere una sempre maggiore autonomia nella gestione del calciomercato.
Oriali diventa consulente del presidente, si occupa delle cessioni e dei giovani, ma quando Mancini arriva sulla panchina nerazzurra sviluppa un feeling che lo porterà a diventare il trait d'union tra il campo e la proprietà. Il Mancio lo stima e si confida spesso con lui dei problemi dello spogliatoio, così nessuno si stupisce quando il legame prosegue anche dopo l'esonero del mister scudettato.
Oriali non condivide la scelta, va nel Principato a smaltire la delusione con l'amico, e con l'arrivo di Mourinho sembra dover chiudere la sua storia con l'Inter per la seconda volta. Ed invece, nonostante una stilettata del presidente a mezzo stampa, trova motivazioni e accordo per ricominciare. E farsi stimare da Special One.
Giusto così: squadra vincente non si cambia. E ora siamo campioni d'Italia anche per la nostra struttura dirigenziale. Che molti ci invidiano. E copiano.
SIMONE NICOLETTI
110 Commenti · Commenta
primo?
una vita da mediano
primo ?
vincitore sono io
...
mi dispiace nn sei registrato...
ANNAMOOO
di Roberto Omini
Non è come Zlatan Ibrahimovic, non è –né può esserlo- la stessa storia. Per Julio Cesar le lusinghe (pesanti) di Ferguson e del Manchester United hanno un peso e un fascino evidenti, i quattrini sarebbero tanti, per lui e per l’Inter: diciamo 40-45 milioni al club nerazzurro e un megacontratto al portierone e a queste lusinghe, lo scorso luglio, avevano ceduto Ibra da un lato e Moratti dall’altro, sciogliendo un legame che era molto professionale e non altro: non i sentimenti, non la maglia, non di storie da raccontare e da proseguire. Oggi è vero che il pericolo incombe e che oltre certi limiti le tentazioni sono tentazioni forti.
Ma lo stesso noi non crediamo che fra Julio Cesar e l’Inter possa consumarsi un repentino addio, a fine stagione. Per svariati motivi, e li elenchiamo senza l’obbligo di partire dal più importante. Diciamo il contratto, stipulato fino al 2012, in discussione fino al 2014, e tali discorsi possono infittirsi per chiudere in fretta il capitolo: ma non è un contratto allungato a chiudere porte e spifferi. Diciamo poi il senso di appartenenza, la maglia nerazzurra, un legame che per Julio Cesar vale molto, è il suo modo di essere e di vivere il calcio, Milano, i compagni di squadra, la sua personalità che in certi momenti diventa anche quella del leader.
Poi il valore di un numero uno come lui, se ci si guarda attorno si resta come smarriti, quali sono i portieri di primo livello in giro per l’Italia, l’Europa e il Mondo? Buffon, Julio Cesar, Victor Valdes del Barcellona, non più Casillas del Real, non più Cech del Chelsea. Perdere Ibra per l’Inter è stato un pericolo, colmato dall’approdo di Eto’o e Milito; perdere Julio Cesar sarebbe imperdonabile.
E per chiudere ci sono le parole, di queste ore, la moglie Susana, il numero uno brasiliano, il suo procuratore, i vertici dell’Inter, gli intrighi di un mercato che non finisce mai. Com’era un anno fa per Ibra, e sappiamo com’è finita. Per Julio Cesar non finirà allo stesso modo.
ME LO DOVEVI QST POST...
baciamo le mani nicoletti
sono piu lento di jrr
Rispondi a ioamolinter:
ma che bambino hauhauhauhua
cucu settete ...siete di quà mentre una parte del mondo è di là...bravi
Rispondi a makkos:
sarà per il post sul debuto di arnautovic....
contento per oriali...
simone,
era senza contratto, quindi non più dipendente dell'inter, e presentava sneijder alla pinetina.
Insomma, nella mia azienda si chiama lavoro nero
contentissimo che resti tra noi...
onore a lele oriali..
vorrei complimentarmi x l'ineffabile micio moggi x la grande bomba data su pandev.....peccato che gli altri giornali ne parlano da quasi due mesi...
Rispondi a Cristiano73:
lavoro sommerso....
Rispondi a SoloPerTe:
buongiorno carissima...
grande post Simone...mi ripeto: LELE (il Piper per Gianni Brera) un grande, poche parole ma tanti fatti.
Mi permetto solo di dire ai giovanissimi che non aveva assolutamente due piedi fucilati, e vederlo in campo era un piacere anche stilisticamente.
Marini invece era osceno, ma gli si voleva bene lo stesso
Rispondi a keymor:
marini era il classico fabbro medianaccio per definzione
credo che il suo ruolo migliore all'interno della società sia proprio quello di trai-d'-union tra mourinho/squadra e la società...
e se serve anche a dare una mano al cigno di grosseto
Riposto di qua:
Sicuri di rinunciare ad Arnautovic senza averlo MAI visto giocare? Voglio dire, manco con la primavera...
Su Oriali, invece, sono contentissimo del rinnovo e mi associo in toto alle ultime due righe del post di Simone.
Rispondi a ioamolinter:
illuminatemi ma Figo che ruolo ricopre??
Rispondi a ioamolinter:
Chi è il Cigno di Grosseto?
certo che oriali in quanto persona messo a confronto con gli esseri bazzicanti a vilnovo e bilanello bianco....
"Giusto così: squadra vincente non si cambia. E ora siamo campioni d'Italia anche per la nostra struttura dirigenziale. Che molti ci invidiano. E copiano."
AMEN!!!!
L'Inter di Bersellini è stata bellissima, in piccolo e in un altro calcio è stata come l'Inter di Mancini,ci ha fatto rialzare la testa dopo anni bui, con giocatori straordinari. Ricordo con grandissimo affetto una Coppa Italia vinta a Roma, uno scudo bellissimo dominato dalla prima all'ultima giornata. Sfiorammo anche la finale di Coppa dei Campioni, sempre per colpa del maledetto Real.
Scusate l'angolo Anima Mia
Rispondi a Double_Sneijder:
pare che il problema siano gli occhiali di Mourinho...
Grande Lele, sono contento che resti con noi!
Rispondi a Double_Sneijder:
branca
Rispondi a perplessa:
ministro degli esteri...
Ma il cigno di grosseto è il mitico branca, l'uomo skorpion!!
Rispondi a Double_Sneijder:
Branca
Rispondi a Double_Sneijder:
marco branca
Rispondi a ioamolinter:
forse potrebbe ambire a qualcosa di più altrove, con più operatività sul mercato.
ma l'inter è l'inter.
è la sua vita.
deve stare qui. come devono restare tutti gli altri.
se sarà confermato anche in futuro che è la società, e non l'allenatore, a scegliere i nomi degli acquisti, questa struttura va confermata ad oltranza
Rispondi a Double_Sneijder:
riposto :
quello che non riesco a capire è come mai non si sfruttano le partite della primavera, come succedeva in passato, per far giocare i giocatori come Arnautovic che hanno bisogno di verifiche che solo partite "vere" possono dare, forse il Mou non vuole o cosa, con il milan nel ritorno di coppa tim ci stava far giocare Arna;
ai tempi del Becca, del Lele e di Spillo la forma si ritrovava anche giocando con la primavera.
Rispondi
E chi non ha visto Pasinato dal vivo non sa cosa si è perso
Vorrei correggere un errore "storico". Non è vero che nell''83 l'Inter "sbolognò" Oriali alla Fiorentina. In quell'anno entrò a regime la legge 91/81 che definiva lo status di professionista. Praticamente tutti i calciatori si trovarono in condizione di accasarsi presso il miglior offerente a "parametro zero".
Il buon Fraizzoli (che di lì a pochi mesi avrebbe lasciato la presidenza) non riuscì a trattenere né Oriali (che andò a Firenze), né Ivano Bordon (alla Samp), che erano entrambi delle bandiere nerazzurre e ancora nel pieno della carriera (entrambi facenti parte della nazionale campione del mondo l'anno prima). La perdita di quei due giocatori fu un discreto shock per gli interisti dell'epoca (ma forse Simone è troppo giovane per ricordare).
Rispondi a SimoneNicoletti:
sottoscrivo...
lele ha davvero l'inter nel cuore e noi abbiamo bisogno per la nostra immagine di dirigenti cosi..
i lapo e i galliani lasciamoli agli altri...
LINK
Rispondi a Double_Sneijder:
il re skorpion
Rispondi a ioamolinter:
grazie ...illuminami ancor di più
è una carica onorifica ??
o esiste "mansionario" ?
lo so, sono curiosa
Rispondi a Vittorio:
grazie a bordon lanciammo zenga.
Grazie bordon
Rispondi a Double_Sneijder:
su Arna:assolutamente no. Di Ausilio mi fido al 100%
Aurelio de Laurentiis: "Mazzarri è sempre stata la mia prima scelta. Obiettivi? Questa squadra vale un posto tra le prime quattro".
chiamate un ambulanza
Rispondi a ioamolinter:
Capito, grazie.

Mi sembrava un po' un nome stile-Milan, quindi mi son spaventato
al di là delle sue responsabilità come tecnico, non fatico a credere che Donandoni dica la verità... De Laurentiis aveva mai visto una partita di calcio, prima di comprare il Napoli?
Rispondi a Cristiano73:
finalmente ha tirato fuori le palle...
Rispondi a keymor:
Un Maicon ante-litteram!
Che bei tempi...
Rispondi a Double_Sneijder:
c'era anche il cigno di utrech
che era un attimino più forte di quello di grosseto
Rispondi a Double_Sneijder:
in effetti la definizione è stata coniata da Pellegatti...
scherzo...
Rispondi a Vittorio:
Ti ricordi l'esonero di Marchesi?
Dopo un Mundialito...e l'inizio terribile di Radice?
Zenga però ci fece subito dimenticare Bordon, che da piccolo detestavo. Per Oriali fu più dura...la cazzata memorabile fu lasciar partire Bagni anni dopo...
Rispondi a perplessa:
scrive email in perfetto inglese
visiona i cinque stelle per le trasferte
estre i bussolotti/palline dalle urne dell' uefa
son cose delicate ...
Rispondi a Cristiano73:
ha ragione donadoni..
non capisce un cazzo di calcio...
ma che si faccia i suoi film e ci risparmi le sue interviste patetiche e prive di senso
Non era facile ottenere la stima di Mourinho.
Ma tra persone intelligenti.....
Rispondi a Double_Sneijder:
dopo questo irriverente parallelo, propongo il ban per Double...
ari-scherzo...
Rispondi a __0Re:
e fa rimanere a milano helen
credo che sia per questo che moratti lo trattenga all'inter
Rispondi a keymor:
Idem. Per questo tutta questa fretta di darlo via mi sembra un po' strana...
Oltretutto... lui voleva l'Inter. Il Chelsea avrebbe speso anche qualcosa di più. Per quanto può valere, inoltre, in Olanda era un idolo dei tifosi...
Io continuo a non credere che venga sbolognato così, poi magari mi sbaglio...
Rispondi a Cristiano73:
Ivano Bordon era il mio idolo di bambino. Zenga è stato un usurpatore!
Rispondi a Cristiano73:
Verissimo: fu un intuizione coraggiosa di Sandro Mazzola.
Ricordo che la stagione successiva l'Inter (con Gigi Radice allenatore) partì malissimo. Un punto in quattro giornate, ultimi da soli in classifica. Ma stranamente il pubblico si dimostrava attaccatissimo a Radice (che aveva meriti innegabili in carriera, quali quelli di essere stato fiero avversario della Juve nei suoi anni in granata, e di aver condotto il Milan in serie B, l'anno che ci andarono gratis).
E in quelle quattro partite, Zenga era stato sempre il migliore in campo dei nostri (figuratevi) diventando subito beniamino dei tifosi.
Rispondi a Cristiano73:
Rispondi a Cristiano73:
"Mazzarri" e "prime quattro" non possono stare nella stessa frase.
Rispondi a Cristiano73:
che pirla...ma poi non ha cacciato Donadoni per il 352? e Mazzarri cosa propone?
vuoi fare il salto di qualità e ti accontenti di Mazzarri? Mah. E cmq Mancini non è MAI stato contattato dal Napoli.
Rispondi a keymor:
salve,
verissimo quello che dici, tra l'altro quando si vinse lo scudo del 79-80 scoppiò lo scandalo scommesse con retrocessione in B di milan e altre squadre. Senza rubare già da allora, questo può essere a tutti gli effetti in nostro motto!!
.
con lele le cose sono state rimesse a posto
.
a quando la ricomposizione col mancio?
.
Rispondi a Vittorio:
Radice (che aveva meriti innegabili in carriera, quali quelli di essere stato fiero avversario della Juve nei suoi anni in granata, e di aver condotto il Milan in serie B, l'anno che ci andarono gratis).
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Rispondi a powerage:
Power, spiritosone

Però, dai... ricordi le sue sgroppate lungo tutto il campo? La sua strapotenza fisica? Certo, la classe non era la stessa, ma lo ribadisco: in Pasinato c'era l'embrione del Maicon che sarebbe arrivato vent'anni dopo
Rispondi a keymor:
gli uruguagi del Penarol ed i brasiliani del Santos ancora se lo ricordano in un mundialito per club, avanti ed indietro sulla fascia auto-lanciandosi con sorpasso a destra sull'avversario di turno...devastante.
Peccato che poi in campionato gli allenatori italici hanno trovato ed addottato una contromisura facile facile ( copertura doppia sulla fascia ) ed il buon pasinato a finito così di mettere la freccia
Rispondi a Cristiano73:
Ora da Utrecht ne abbiamo un altro.

Non è molto "cigno", direi...
Facciamo Il Puffo di Utrecht?
"Oriali corre, contrasta, lotta, piace alla San Siro che fischiava i campioni ma amava i gregari che davano tutto per la maglia."
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Ricordo ancora come fosse oggi il mondiale (vinto) del 1982 : quanto ha corso Oriali in quella competizione, e quanti falli gli hanno dovuto fare gli avversari per fermarlo (in particolare nella finale con la Tchermania) ...
a = ha finito
Rispondi a keymor:
Giocammo quella finale di Coppa Italia contro il Napoli (2-1) senza il nostro portiere titolare (Bordon) convocato in Nazionale per i mondiali di Argentina. In TV non fecero vedere nulla, seppi la notizia nel telegiornale della notte. Fu il mio primo trofeo da tifoso.
Rispondi a ennio:
pure la Juve aveva fatto porcate,ma la scampò. La juve nel girone di andata era in zona retrocessione, noi l'asfaltammo 4-0. Al ritorno recuperò...
Mazzola però qualche zozzata la fece...mi ricordo un Genoa Inter di qualche anno dopo moolto chiaccherato...
per non parlare di MAssimo Pellegrini, un fuoriclasse mancato...qui ci vorrebbe luciano.
lucianoooo
Rispondi a Double_Sneijder:
me lo ricordo, me lo ricordo... scherzavo sul tuo paragone, ma in realtà ai tempi era uno dei miei idoli... Gondrand (i soprannomi c'erano già allora)...
Complimenti Simone davvero un ottimo post, dedicato ad un uomo che ama certamente l'Inter, un uomo di poche parole ma di grande personalità, se MOU ha gradito la sua presenza in panchina è un segno della competenza e della professionalità che contraddistingue Lele Oriali. Era impensabile che Moratti si sarebbe disfatto di lui, poi non è detto che con Branca sia un antagonista, possono essere pure complementari e unire le proprie conoscenze e capacità per fare grande sempre l'Inter.....come sono lontani i tempi dell'improvvisazione...un bravo pure al Presidente Moratti..
Rispondi a keymor:
Ricordo gli inizi di Bagni all'Inter come ala destra. Un pianto: un Quaresma ante litteram. Non ne indovinava una! Poi Marchesi ebbe l'intuizione e lo riciclò da mediano, e si trasformò in uno dei più forti centrocampisti italiani dell'epoca.
E' vero, anche l'addio di Bagni fu un bel trauma per noi tifosi. Ma si seppe che era andato da Pellegrini a battere i pugni per essere ceduto. Il Napoli aveva preso Maradona e Ferlaino voleva costruire uno squadrone intorno al Pibe. Bagni voleva trasferirsi a tutti i costi. Difficile trattenere un giocatore quando si mette così di traverso...
Rispondi a Stefano63:
io c'ero
Rispondi a AURELIX:
lui ebbe anche dei gravi problemi fisici...
Rispondi a Vittorio:
anch'io amavo Salvatore..
forse perchè non l'avevo mai sentito parlare
Rispondi a Vittorio:
quanto correva e quanto picchiava... uno che non l'ha visto giocare e sente la sua melensa cantilena da telecronista si immagina una mammoletta sul campo... invece era uno tostissimo...
Rispondi a keymor:
So che in molti qui l'hanno visto, ma nel film/documentario "Centravanti Nato" si parla proprio di come la Rubentus venne misteriosamente "risparmiata" dalla giustizia sportiva...
Erano altri tempi: la Gazzetta uscì addirittura con il titolo Juve Assolta: Ma Perché?
55. Cristiano73 Ha scritto: | 11.45CEST | Oct 7, 2009
Rispondi a __ORe:
scrive email in perfetto inglese
visiona i cinque stelle per le trasferte
estre i bussolotti/palline dalle urne dell' uefa
son cose delicate ...
e fa rimanere a milano helen
credo che sia per questo che moratti lo trattenga all'inter
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Mi spiace per te, ma Luis Figo svolge la funzione di ministro degli esteri direttamente da Madrid (e quindi Helen non è a Milano) ...
Rispondi a powerage:
voi criticate il bagni opinionista...ma ricordatevi che sui calciatori stranieri sa tutto...vita,morte e peli pubici.....meglio di qualunque osservatore di società pagato xnon sapere poi una sega
Rispondi a makkos:
io mi riferivo solo al suo tono cantilenoso, non certo alla sua competenza...
Rispondi a keymor:
Che ricordi Keymor.
Conservo ancora delle foto di quella finale, l'incornata vincente di Bini e la squadra che fa il giro di campo con la Coppa.
Rispondi a AlexPE:
grazie ho capito
un altro figlio adottivo di MM
Chelsea, Drogba: "Vieira sarebbe un buon acquisto"
Piccolo annedoto...
mia figlia vede questa foto in estate sulla gazzetta e dice: "Ma hanno preso un vecchio !!!" scambiando Oriali per Sneijder !!!
Comunque Lele e' uno di noi, uno da Inter e da Moratti
P.S. Per Simone... finalmente le nostre palle si alleggeriscono dei commenti inutili o dannosi dei bannati, ma la domanda e'....e le altre 15 ore quando non sei on line ????
L'ex difensore dell'Inter, Gonzalo Sorondo, oggi in forza all'Internacional di Porto Alegre, è stato colpito alla testa da un calcio dell'avversario nel tentativo di rinviare il pallone dall'area di rigore. E' successo durante il match tra Universidad de Chile e Internacional, valido per i sedicesimi di finale della Recopa Sudamericana 2010. Protagonista del calcio è stato il difensore cileno dell'Universidad, Osvaldo Gonzalez Supelveda. Sorondo dopo l'infortunio si è alzato senza problemi e ha continuato a giocare la partita persa poi per 1-0, che è costata l'eliminazione del club brasiliano dal torneo.
Rispondi a powerage:
Gigi Radice era uno trombador allucinante, ...tanti presidenti e giocatori piangono ancora lacrime amare
ue cosa sono tutti questi ricordi ....
chi si ricorda l'esrodio dello zio, inter como 2 a 1 per noi entrato al posto di canuti, 1981, gol finale all'ultimo minuto di prohaska
grande
avanti inter
v: Mourinho e Inter Campus da Paolo Bonolis
Mercoledì, 07 Ottobre 2009 09:32:12
[FOTO Mercoledì, 07 Ottobre 2009 09:32:12]
MILANO - José Mourinho intervistato dai bambini. Ma anche un reportage dedicato a "Toscana 2009 - Il Mondiale di Inter Campus", che F.C. Internazionale ha realizzato nelle scorse settimane grazie alla collaborazione di Regione Toscana e Fondazione Monte dei Paschi di Siena. È una puntata a fortissime tinte nerazzurre, come il cuore calcistico del suo conduttore e ideatore, la prima puntata di "Chi ha incastrato Peter Pan?" edizione 2009, in onda stasera, su Canale 5, a partire dalle ore 21,10. Paolo Bonolis, come sempre affiancato da Luca Laurenti, (ri)propone quello che lui stesso ama definire "un piccolo programma allegro, gentile e divertente, che vuole essere un disimpegno serale per le famiglie". Certamente un appuntamento da non perdere (la serie 2009 è articolata su otto puntate), come la conferenza stampa di Mourinho intervistato da un gruppo di bambini (è stata registrata giovedì 1° ottobre al centro sportivo "Angelo Moratti" in Appiano Gentile) e le immagini dedicate al sogno realizzato di Inter Campus, ovvero riunione sullo stesso campo i bambini di 19 paesi diversi per giocare e trascorrere insieme una settimana in Italia.
"Chi ha incastrato Peter Pan?", non certo l'Inter...
Rispondi a makkos:
Grazie, possiamo dormire tranquilli !!
Rispondi a perplessa:
Il ruolo di marito della figa
Rispondi a powerage:
arrivava dal perugia che l'anno prima si era classificato secondo dietro al milan senza perdere neanche una partita di campionato. Giocava con paolo rossi, vannini, curi, frosio, casarsa, ecc., era una squadra bellissima
Rispondi a makkos:
Ahahahah! Era lui allora nel video che girava ieri su YouTube...
Rispondi a makkos:
Allora ieri non erano poi minchiate campate in aria quelle che vi avevo riportato...
Rispondi a Vittorio:
Bagni non andò da Pellegrini a battere i pungni.
A Pellegrini gli assestò un bel ceffone, nel senso vero del termine, e Pellegrini lo cedette
manna quanto era scarso sorondo.. mi ricordo un piacenza-inter dove ne combinò di tutti i colori...
manna=mamma
Rispondi a keymor:
Pure Cecchi Gori jr
Rispondi a Double_Sneijder:
beh didier sarà stato leggermente alticcio quando ha proferito tali parole...
Rispondi a megadade:
mia personale hip parade dei boati a San Siro ( non sono di Milano, quindi ho una casistica limitata)
1. gol di Bini in semifinale con il Real Madrid a pochi minuti dalla fine (inutile)
2. gol di Zamorano in finale di Uefa con lo schalke04 (inutile).
3. gol di Seedorf con la Juve l'anno di Cuper (inutile).
Rispondi a ioamolinter:
Ieri il ticker di SS24 diceva che era Ancelotti a volerlo
Rispondi a Zlatan84:
Sì. Vincemmo 3 a 2 quella partita... Sorondo fece tipo Burdisso a Cipro...
Rispondi a Zlatan84:
faceva parte della "scuderia" del prouratore di Recoba, di cui non ricordo il nome, che ci rifilò anche Antonio Pacheco. Che tempi!!
new post
Rispondi a Double_Sneijder:
eh beh...
allora avranno cenato assieme: culatello,mortadella e tanto tanto vino...
Sette vittorie consecutive non sono bastate a cementare un rapporto partito fra lo scetticismo generale; è infatti bastata la prima sconfitta del Real Madrid, sul campo del Siviglia, per mettere sotto accusa il tecnico Manuel Pellegrini, il 56enne ingegnere cileno fautore del miracolo Villareal che nel 2006 raggiunse le semifinali di Champions League.
"Pellegrini sembra una statua" titolava sarcasticamente El Pais, sottolineando come il tecnico "non abbia ordinato cambi tattici nonostante il Siviglia stesse massacrando i suoi sulle fasce". Ma non è tanto la stampa ad aver scosso Pellegrini, quanto piuttosto il fatto che nell'immediato dopo partita il d.g ed il d.s delle merengues, Jorge Valdano e Miguel Pardeza, lo abbiano chiamato a rapporto chiedendo conto della prestazione.
L'impressione è che la sintonia fra il tecnico e la dirigenza sia tutt'altro che totale, e del resto Florentino Perez ha sempre considerato Pellegrini una soluzione transitoria per il suo Real Madrid. Non è un caso che in estate, con l'allenatopre cileno sotto contratto, Perez provò ad ingaggiare Josè Mourinho, che da par suo sfruttò la corte madridista per farsi alzare di un milione (da 9 a 10) l'ingaggio con l'Inter.
Madrid : Pellegrini sotto accusa
I due però si lasciarono con la promessa di tenersi in contatto; da parte madridista c'era l'assicurazione che in caso di abiura di Pellegrini Mourinho sarebbe stata la prima scelta, e da parte del portoghese c'era l'impegno a tenersi pronto a rispondere ad un'eventuale chiamata, anche a rischio di rompere con Moratti. E chissà che la prossima estate non possa esserci il secondo capitolo
90. makkos Ha scritto: | 12.02CEST | Oct 7, 2009
v: Mourinho e Inter Campus da Paolo Bonolis
MILANO - José Mourinho intervistato dai bambini. ...
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Sembra che una delle domande che gli verranno rivolte sarà : "ma sei veramente così antipatico come dice papà"?
Rispondi a -Diego-:
si narra di misure siffrediane e di prestazioni monstre...
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