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Sabato, 14 Marzo 09, 12:19 P. · Commenti (0)
Il Flaminio offre una splendida cornice con il suo tutto esaurito, ormai di rito, con le tribune che sono una macchia continua di rosso e di azzurro per la quarta giornata del Sei Nazioni, in campo Italia e Galles.
Dopo i malumori della settimana con il capitano Parisse che ha invitato i tifosi 'fischiatori' ad andare a fare altro piuttosto che venire allo stadio, Mallet presenta una squadra ancora leggermente modificata rispetto al disastro di Edinburgo, Ancora McLean all'apertura e Marcato estremo, inserito Nieto al posto di un Castrogiovanni troppo falloso e nervoso, esordio dal primo minuto all'ala del promettente Rubini, il Galles fa un po' di turnover in previsione del match decisivo della prossima settimana contro l'Irlanda e schiera una prima linea inedita e ripropone Hook all'apertura.
Pronti via e si capisce subito che gli azzurri sono concentrati, determinati, finalmente 'cattivi' nei placcaggi , con un piano di gioco finalmente visibile a tutti, i calciatori McLean e Marcato giocano molto al piede tenendo alta la pressione nei 22 avversari, già al 5° un fallo in mischia dei gallesi regala il primo calcio agli azzurri, preciso Marcato centra i pali per il 3-0.
Il Galles soffre il gioco fisico e la pressione azzurra, il gioco al piede non funziona come dovrebbe e le manovre ariose e spettacolari faticano a decollare infrangendosi sulla difesa montante degli azurri, ma dopo l'iniziale impasse alla prima azione insistita sui 5 metri i gallesi dopo un paio di minuti di pressione sulla linea riescono a passare con Brendan Williams che schiaccia quasi in mezzo ai pali, facile la trasformazione di Hook al 27° per il 7-3 dei dragoni.
Gli azzurri non accusano il colpo e riprendono la pressione costringendo spesso al fallo i difensori ospiti, sicchè Marcato può ancora segnare al 31° e al 5° e a riportare avanti l'Italia 9-7.
Il finale è tutto per gli azzurri che sfiorano la meta al 38°, un calcio perfetto di McLean viene portato in area di meta dall'ala gallese che riesce ad annullare anticipando d'un soffio la schiacciata di Zanni, il television referee conferma'no try', la mischia è nostra ai 5 metri, ma non bastano 4 minuti di pick and drive a varcare la linea, un eccesso di impazienza consiglia a Griffen l'apertura per Marcato che prova il drop dai 22, appena a lato dell'acca.
La ripresa vede ancora gli azzurri in pressione nei 22 gallesi ma un po' di imprecisione e di precipitazione impediscono di realizzare, i gallesi danno ora l'impressione di essere più determinati e pressanti ma vanificano spesso le loro sfuriate offensive con falli a terra che in più di un'occasione ci salvano.
Anzi al 56° è ancora Marcato a calciare in mezzo ai pali per il 12-7, ma dopo neppure due minuti una leggerezza di Bortolami regala il calcio ad Hook che trasforma per il 12-0.
Le squadre appaiono stanchissime, si calcia da una parte all'altra con gran calci di spostamento che cercano di creare pressione e di indurre in errore gli avversari, proprio questo capita al 62° quando Griffen maltratta un calcio di liberazione altissimo regalando la touche agli ospiti, dopo l'iniziale salvataggio grazie ad un avanti ospite è Pratichetti a finire oltre l'ovale, l'arbitro assegna il calcio che Hook trasfforma per il sorpasso sul 13-12.
Gli azzurri non demordono e si riversano nella metacampo avversaria, inevitabile il fallo gallese e al 69° Marcato realizza il quinto calcio di punizione su 5 tentativi riportando avanti l'Italia sul 15-13.
Le panchine ricorrono ai cambi, per il Galles entra tra gli altri Shanklin, proprio il pelato attaccante gallese al 74° in azione di percussione riesce a varcare ancora la linea di meta, trasforma Hook per il 20-15.
Gli azzurri ci provano ancora, ma perdono una buona touche sui 22 gallesi, l'ultimo tentativo, proprio da metacampo lo fallisce il neo entrato Stephen Jones.
Finisce con la quarta sconfitta azzurra, ma siamo ritornati a quelle belle sconfitte onorevoli che sono il metro di giudizio positivo delle prestazioni azzurre ( vista la scarsità di vittorie), il Galles vince ma non convince, ai punti l'Italia ha meritato ben più dei gallesi ma contano i punti realizzati e soprattutto le mete che i nostri proprio non riescono a realizzare.
Il giudizio sulla prestazione odierna del'Italia è comunque positivo, si sono rivisti placcaggi importanti e ben fatti, una bella difesa montante, un gioco al piede tattico finalmente incisivo, la mischia chiusa è tornata dominante ed in touche abbiamo retto allo strapotere avversario, allora se tutto questo ha funzionato, direte voi, perchè abbiamo perso ancora?
Semplice i nostri errori, pochi, ma ci sono stati, sono statti capitalizzati dai gallesi, mentre noi siamo mancati nelle due occasioni dove abbiamo premuto per quasi 5 minuti vicino alla linea di meta senza riuscire a varcarla.
Da questa sconfitta dobbiamo ripartire, fiduciosi di avere comunque un gruppo che se ben messo in campo e opportunamente motivato, non è così scarso e lontano dagli avversari, come le debacle precedenti avevano fatto paventare.
Man of the match un monumentale Parisse, e sabato prossimo sotto con la Francia.
Subito dopo ad Edimburgo l’Irlanda ha sconfitto la Scozia per 22-15, soffrendo non poco in un primo tempo passato sempre ad inseguire gli scozzesi sempre a segno con calci di Patterson, ma alla fine consolidando il proprio primato in classifica (è l’unica squadra imbattuta del torneo) con 8 punti, 2 in più rispetto al Galles, 4 invece sulla Francia che domani però affronterà l’Inghilterra a Twickenham. Diciassette dei punti realizzati oggi dall’Irlanda portando la firma di Ronan O’Gara (4 piazzati, una convesione e un drop), mentre Jamie Heaslip è stato autore di una meta. Per i padroni di casa a segno il solo Chris Paterson con 5 piazzati.
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