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Potenza dei blog o giornalismo partigiano?

Venerdì, 23 Gennaio 09, 12:13 M.

In queste ultime ore si è assistito ad un fenomeno nuovo e per certi versi inquietante. Pare sia uscito in alcuni non definiti blog un post che virgolettava il pensiero di Mourinho, espresso ai suoi giocatori negli spogliatoi dopo la disfatta di Bergamo, : «Il primo scudetto lo avete vinto in segreteria, il secondo perché non c’era nessuno, il terzo all’ultimo minuto. Siete una squadra di...». 

il titolo della stampa su Mourinho

Queste parole hanno ben presto fatto il giro della rete e da qui sono finite alle agenzie di stampa, il passo successivo è stato essere riprese per essere sparate a titoli cubitali su una serie di testate, non molto vicine ed amiche alla società di Via Durini ( La Stampa, Tuttosport...), suscitando clamore e, mi si permetta, sconcerto.

il titolo di tuttosport su Mourinho

Due sono gli ordini di considerazioni che mi sorgono spontanei: uno di tenore mediatico, l'altro sportivo.

Trasformare un gossip, che sia bufala o verità non ho elementi per dirlo, nato su un blog amatoriale in una notizia-bomba, da una parte sottolinea la sempre maggior rilevanza ed influenza delle miriadi di liberi diari che popolano la rete, dall'altra però depone contro certo giornalismo urlato ed approssimativo, che si potrebbe prestare facilmente a crociate mediatiche contro avversari 'non amati', con lo scopo neanche troppo nascosto di destabilizzarli. E questo è, lasciatemelo dire deontologicamente discutibile, sicuramente 'politically incorrect'.  

Sull'aspetto sportivo, se mai Mourinho avesse davvero detto queste parole, lo troverei molto inopportuno, va bene cercare con la provocazione di stimolare una reazione immediata e decisa della squadra dopo una inspiegabile sconfitta, ma infangare le vittorie della società e del precedente allenatore, mi sembra irrispettoso ed indelicato, e nei confronti di un collega, e, soprattutto, di una società che definire munifica è dir poco....

Se prima era condannato a vincere ora lo sarà ancor di più!

     

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Postato da gfloriano | Commenti (121)

Nuntio vobis magnum gaudium: tenemus Kakà!

Martedì, 20 Gennaio 09, 01:52 M.

Ieri  sera attorno alle 23 si è dunque chiusa una delle più convulse e tormentate vicende di calcio mercato degli ultimi anni.

Berlusconi soddisfatto

Con un rassicurante e raggiante annuncio, nei principali salotti televisivi del lunedì sera, del premier italiano, e patron dei rossoneri, Silvio Berlusconi,  si è dunque chiusa la querelle sulla cessione di Kakà, che aveva monopolizzato nei giorni precedenti tutte le tv, i giornali e i Bar Sport  dispersi sul sacro suolo.

Non poteva finire che così, con un colpo di scena plateale e teatrale, cui il Presidente in questi anni ci ha spesso abituato,  in cui  il cavaliere ‘coraggioso’ interviene, quasi sui titoli di coda, a salvare i nostri impavidi eroi accerchiati dagli indiani cattivi.

Gli indiani cattivi sono in realtà ricchissimi sceicchi, sbarcati nel calcio per farne il passatempo  del momento che, con le loro praticamente sterminate risorse, hanno pensato bene di potersi comprare ‘la luna’, impersonata dalla star acqua e sapone Kakà.

L’attacco è stato inatteso e deflagrante, la proposta economica, al club ed al giocatore, era di quelle indecenti, che fanno spuntare d’ogni dove opinionisti e moralisti dell’ultim’ora, che fanno tremare i polsi ai diretti interessati e che fanno palpitare i cuori di milioni di fans.

Quando tutto pareva compiuto, l’accordo tra le società e il padre procuratore Bosco Leite raggiunto, i contratti già redatti, ecco il colpo di scena, il giocatore delude le attese dei più, e, sull’onda montante dei sentimenti, si lascia guidare dal cuore e non dal portafoglio, sconfessando l’etichetta  di giocatore venale che i maligni gli hanno appioppato per i continui ritocchi al lauto contratto, annuncia alla società ed al mondo calcistico che non ci sta, e dichiara il suo amore al Milan.

kakà si affaccia alla finesta

L’uomo Kakà ha sorpreso tutti e lasciandosi guidare dai sentimenti ha scritto una bella pagina da libro cuore.

Tutti noi milanisti ieri sera abbiamo gioito alla notizia, i simboli non si toccano, le bandiere non si ammainano per ‘quattro’ soldi,  stanotte abbiamo creduto che il calcio è ancora un bel gioco e non uno sporco bussiness, almeno fino al prossimo assalto spagnolo!

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Postato da gfloriano | Commenti (13)

Milan - Fiorentina 1 - 0: le pagelle dei rossoneri

Domenica, 18 Gennaio 09, 03:49 M.

Come ormai consuetudine sul mio blog il giorno dopo la partita è tempo di pagelle per i rossoneri, ecco dunque, da sottoporre ai Vostri commenti, i miei voti sui rossoneri.

Abbiati: 7, forse il suo modo di stare in porta e di parare appare un po' goffo e sgraziato, ma anche ieri sera salva il risultato con un paio di interventi difficili, ma soprattutto dà sicurezza al reparto uscendo ben oltre il cuore dell'area su palloni alti provenienti dalle fasce su calci piazzati......saracinesca!

Zambrotta: 6,5, lentamente ma costantemente sta ritornardo il laterale di fascia che abbiamo conosciuto negli anni juventini ed in maglia azzurra, confortante in difesa, si fa vedere spessissimo ad accompagnare la manovra d'attacco.....garanzia!

Favalli: 6, ha il suo da fare con gli avanti viola, soprattutto Jovetic lo impegna duramente, se la cava con dedizione e molto mestiere, dubbio un suo intervento in area ai danni dello slavo....applicato!

Maldini: 6,5, nel cuore della difesa si fa ammirare per i suoi interventi tempestivi e puliti, prestazione come ai bei tempi, senza macchia....monumento!

Jankulovski: 6, dopo l'erroraccio di Roma si concentra essenzialmente sulla fase difensiva, non disdegnando comunque qualche efficace progressione offensiva, concentrato!

Beckham: 6, questa volta gli occhi dei riflettori non erano per la sua prima a San Siro ma per la forse ultima di qualcun altro, gioca con la solita sicurezza e tranquillita, fa poche cose ma le fa bene, scarsamente chiamato in causa dai compagni, esce a dieci minuti dalla fine....diligente!

Ronaldinho: n.g., entra troppo tardi e con a disposizione troppo poco tempo per lasciare tracce...fumoso!

kakà e dinho

Ambrosini: 6,5, Ancelotti sceglie il pesarese per dare più sostanza al centrocampo, assicurando più equilibrio alla squadra, che soprattutto nel secondo tempo soffre parecchio....diga! 

Seedorf: 5, dopo la prestazione poco convincente di Roma, ieri sera è stato opaco, impreciso, indisponente, il mister lo ha difeso sostenendo che ha garantito copertura, sarà.....stanco!

Flamini: n.g., ancora una volta bocciato, visto che il mister gli concede pochi scampoli di partita, nonostante un Seedorf impresentabile, stiamo rischiando di perdere un buon giocatore....incompreso!

Pirlo: 6,5, il regista lombardo sta ritornando ai suoi livelli d'un tempo, gioca a testa alta, difende ed innesca il gioco offensivo, a volte insiste troppo nel dribbling, facendoci rischiare le coronarie, soprattutto quando lo fa nei pressi dell'area di rigore.....ritrovato!

Kakà: 6,5, giocare con quella pressione e quella attesa era difficile, dopo l'iniziale impasse si da da fare, regalando alcune delle sue proverbiali volate, cerca con insistenza, fors'anche troppa, il gol e non lo trova, la prossima settimana conosceremo il suo destino, speriamo per il meglio....simbolo!

abbracci in campo

Pato: 7, ancora una volta il migliore, con le sue accelerazioni brucia i difensori avversari e regala momenti ad alta gradazione adrenalinica, spettacolare il gol che decide il match, il ragazzino sta maturando in fretta, trasformandosi da promessa a realtà, il futuro sembra suo.....stella!

esulta pato per il gol partita

Senderos: 6, un voto di incoraggiamento per lo svizzero che finalmente gioca a San Siro in campionato, gioca 10 minuti o poco più, toccherà palla si e no 3 volte, ma almeno non si blocca al primo intervento.....guarito!?

Ancelotti: 7, dopo una settimana come quella appena trascorsa era difficile mantenere i ragazzi tranquilli e concentrati sul match, si copre di più rispetto a Roma sacrificando Ronaldinho, forse meglio avrebbe fatto a lasciare in panca Seedorf, serviva una vittoria per chiudere bene l'andata e staccare la Fiorentina, il primo tempo è stato convincente, la ripresa è stata deludente e troppo sofferta......pompiere!

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Postato da gfloriano | Commenti (0)

Kakà si avvicina al Manchester City

Venerdì, 16 Gennaio 09, 06:31 M.

Dunque quello che i fans milanisti temevano si sta per realizzare, Kakà, il giocatore simbolo della squadra sta per lasciare la gloriosa casacca rossonera  per accasarsi a Manchester sponda City alla corte dello sceicco Mansour bin Zayed al Nahyan.........

kakà esulta

La cosa che d’acchito colpisce è che dopo aver resistito strenuamente alla serrata corte prima del Real Madrid e poi del Chelsea, si alza bandiera bianca di fronte all’offerta di questi parvenues del Manchester City.

Le considerazioni che mi vengono subito spontanee sono tre: sicuramente è mutato radicalmente  lo scenario economico, questa del City non è una grossa offerta, è una vera ‘proposta indecente, sì come quella del film con Demi Moore, 120 milioni di euro sono una montagna di quattrini mai vista prima, tale da far perdere il proverbiale distacco  a chiunque, figuriamoci agli amministratori di una S.P.A., per cui anche ciò che prima appariva alla stregua di fantacalcio e chiacchiere da Bar Sport, diventa terribilmente serio e credibile.

Il secondo aspetto è di carattere societario, in tempi di austerity e soprattutto di convenienza politica, l’impegno economico del socio di riferimento si è drasticamente ridimensionato, i tempi delle spese folli, o semplicemente ingenti, sono ormai retaggio di un passato lontano, gli ultimi investimenti sono stati oculati e puntuali.

Proprio ora che la squadra è giunta alla fine di un ciclo  e che quindi occorrerebbe ricorrere pesantemente al portafoglio, venendo a mancare le risorse ‘solite’ , l’unica strada percorribile diventa l’autofinanziamento, che nel calcio si espleta nella vendita dei gioielli di famiglia, e chi è il più luminoso e prezioso nel  Milan se non Kakà?  

L’ultimo aspetto è quello prettamente sportivo, cedere Kakà permetterà agli esperti di mercato del club di Via Turati  di muoversi liberamente alla ricerca dei tasselli in ogni reparto, spaziando  tra i migliori giovani e qualche nome eccellente.

Infine, ma non ultimo, nell’ottica delle competizioni internazionali meglio vendere ad un club, ricco ed in ascesa, ma pur sempre da costruire, che alle rivali storiche.

Sul giocatore è evidente che, nel momento in cui la società ha iniziato a ponderare la mega offerta dei citizens, anche lui si è sentito libero di prendere in considerazione un’ipotesi, che in mattinata aveva decisamente respinto, la pioggia di milioni che si riverserà nelle sue tasche è  tale e tanta che costituisce ben più di una semplice tentazione....

Quello che resta a noi tifosi, oltre al dispiacere per la cessione del giocatore simbolo del club, è la speranza che  il suo ‘sacrificio’ serva davvero a ricostruire una squadra che possa riaprire un nuovo ciclo vincente,  laddove invece il danaro servisse in parte a ripianare i debiti allora 'non ci resta che piangere!'

Poll: Fa bene il Milan a cedere Kaka?


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Postato da gfloriano | Commenti (31)

Felipe Mattioni al Milan

Giovedì, 15 Gennaio 09, 07:25 M.

felipe mattioni

Il Milan ha raggiunto l'accordo con il Gremio per il prestito (con diritto di riscatto) di Felipe Mattioni, il nazionale under 20 brasiliano (ma con passaporto anche italiano) del Gremio di Porto Alegre che era stato a lungo nel mirino anche della Juve. Mattioni, 20 anni, esterno destro, ha sempre giocato nel Gremio di Porto Alegre (contratto in scadenza nel 2011), con cui ha collezionato 19 presenze nell' ultimo Brasileirao. Alto 177 centimetri per 72 chili, è un laterale molto veloce che può giocare anche a centrocampo e all' occorrenza da difensore centrale. Sul talento brasiliano erano puntati gli occhi di molte grandi d' Europa, su tutte Manchester United e Ajax. Mino Raiola, l'agente di Mattioni, ha confermato: "Felipe è già in Italia e domani farà le visite mediche. Ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo, è comunitario e può giocare subito".

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Postato da gfloriano | Commenti (8)

Il Manchester City all'assalto di Kakà

Mercoledì, 14 Gennaio 09, 01:01 M.

Dopo aver eluso il corteggiamento prima del Real Madrid , poi del Chelsea, è venuto a bussare alle porte del Milan un nuovo pretendente per Kakà: il Manchester City del ricchissimo sceicco Mansour bin Zayed al Nahyan.

Mansour bin Zayed al Nahyan

Ieri si sono presentati, nella sede del Milan, i due emissari del club inglese, il Direttore Generale Gary Cook e il Direttore Operativo Paul Aldridge, con lo scopo manifestato di trattare l’acquisto del portiere Dida, hanno approfittato dell’occasione per sondare il polso sulla situazione del fantasista brasiliano, formulando un’offerta principesca: 100  milioni al Milan e 15 milioni annui al giocatore.

Galliani e Braida devono aver sussultato un attimo, tant’è che la risposta non è stata il rituale no grazie, quanto piuttosto un ‘riteniamo il giocatore incedibile ma di fronte ad un’offerta veramente interessante.....’

A questo ni si sono poi in serata aggiunte le parole del premier e patron rossonero Silvio Berlusconi: "Spero di sì, spero sia incedibile. Non so nulla di questa offerta".

Dunque si sta aprendo davvero lo scenario tanto paventato dai fans rossoneri di perdere il giocatore simbolo, quello più ammirato ed invidiato da tutto il mondo?

I prossimi mesi ci diranno se si tratta dell’ennesimo tormentone giornalistico o se questa volta davvero si sta preparando uno dei trasferimenti shock della storia del calcio.  

Il calciatore ha sempre sostenuto di trovarsi bene al Milan, di sentirsi a casa, di legare la sua militanza rossonera alla comunanza di obiettivi personali e societari, tutti elementi a favore della sua permanenza nel club di Via Turati.

kakà e il pallone d'oro

Di contro l’offerta economica dei Citizens è di quelle pazzesche, da far tremare i polsi anche al più posato degli uomini, il rovescio della medaglia è però rappresentato dallo scarso appeal e da una tradizione neanche lontanamente paragonabile  a quella di Real o Chelsea.

Nonostante i propositi bellicosi del nuovo proprietario sul campo la squadra è tutta da costruire e potrebbero volerci anni prima che diventi dominante in Inghilterra ed in Europa, considerato che investimenti milionari non fanno rima necessariamente con successi sportivi.

Il City of Manchester stadium

Il Milan dal canto suo, con la pioggia di milioni incassati dalla cessione, potrebbe ricostruire la squadra immettendo nuova linfa in ogni reparto.

Tenuto conto di come le ultime mosse di mercato dei rossoneri siano state tutte orientate in un ottica mediatica, più che strettamente sportiva ( vedi le acquisizioni di Ronaldinho e Beckham), pensare alla cessione di uno dei giocatori più forti e conosciuti del pianeta appare illogica e controtendenza, ma nel calcio come nella vita c’è sempre un se.....

Il nuovo tormentone è comunque servito Kakà si, Kakà no....ai posteri l’ardua sentenza!

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Postato da gfloriano | Commenti (19)

I casi Cassano, Adriano e Balotelli

Giovedì, 08 Gennaio 09, 01:27 M.

Sui tre casi che stanno animando le giornate del mercato invernale ecco le ultime raccolte sui media nazionali.

adriano e balotelli

Il brasiliano minaccia Moratti: tra un anno sceglierà il Milan.
Adriano e Balotelli: figli ribelli.
Il giovane attaccante rompe con l'Inter, i familiari: «Datelo via in prestito».
Massimo Moratti si guardi alle spalle, il pugno duro usato da Mourinho in questi primi mesi di Inter può costargli qualche milione di euro. Adriano e Balotelli, infatti, covano una vendetta che i loro agenti stanno portando piano piano a compimento. Balotelli è stanco di collezionare panchine e tribune ed è convinto di poter brillare altrove; l’Imperatore, invece, medita qualcosa di ancora più crudele, vuole arrivare a scadenza di contratto per accasarsi al Milan. Moratti ieri mattina ha incontrato il direttore tecnico Marco Branca proprio per parlare di queste due situazioni.
I fratelli-agenti di Balotelli sono usciti allo scoperto rendendo pubblico ciò che sospettava da molto tempo, ovvero che Mario è stufo di essere spedito in castigo come era successo alla viglia di Lazio-Inter quando venne mandato a giocare con la Primavera, e quindi vuole andarsene. Corrado Balotelli dopo smentite poco credibili alla fine ha avuto il coraggio di esporsi: «Vorremo il prestito perché potrebbe essere una soluzione utile. Abbiamo un incontro con Moratti e stiamo aspettando». Il presidente dell’Inter ha cercato di prendere tempo fin che ha potuto nella speranza di un cambiamento di rotta, ma ormai il faccia a faccia è inevitabile. E’ soltanto questione di ore. «Ascolterò quello che hanno da dirmi, ma Mario per noi è una pedina indispensabile, non siamo disposti di darlo neanche in prestito», è il commento di Moratti.
L’attaccante però, come ormai ha capito anche Mourinho, non è facile da gestire e ancora più ingestibili sono coloro che lo rappresentano. I fratelli Balotelli oltre a non riscuotere le simpatie di alcuni dirigenti interisti sono pure molto selettivi: l’idea di vedere il fratellino con la maglia della Sampdoria, ad esempio, non li entusiasma e viene considerata una limitazione per il suo talento, meglio dunque una soluzione prestigiosa all’estero, sponda Chelsea tanto per fare un esempio. Mourinho intanto vigila ma senza arretrare di un millimetro la sua posizione. Non ha nessuna intenzione di garantire a Mario un posto da titolare perché fino a oggi non l’ha meritato e neanche vuole ritrovarsi con un attaccante in meno in rosa senza avere la certezza di un rimpiazzo. Moratti, infuriato per l’investimento Quaresma che è costato 28 milioni di euro a fronte di prestazioni deludenti, non vuole spendere. Si gioca
quindi sui prestiti. L’Inter ha comunque in mano il cartellino di Balotelli fino al 2013 ed è probabile che Moratti decida di parlare direttamente con il ragazzo per esortarlo ad avere pazienza. Nel caso di Adriano, invece, la partita
è molto più dura. Il ribelle brasiliano, infatti, è sereno come non mai.
L’ultima multa che gli è stata inflitta dal club nerazzurro, 250 mila euro per il ritardo dal Brasile, ha definitivamente compromesso i rapporti con la società ma lui non se ne preoccupa, perché tra un anno avrà la possibilità di andarsene al Milan. Ecco perché l’Inter sta cercando di trovargli una destinazione definitiva il prima possibile, cercando di proteggere la sua immagine al fine di avvicinare nuove pretendenti. La storia del comunicato pubblicato sul sito dove si parlava di visite mediche fasulle non è stato un buon inizio, ma l’intenzione di tutti è quella di migliorare anche sul fronte della comunicazione.
Moratti vuole cedere Adriano all’estero per scongiurare l’ipotesi di vederlo con la maglia rossonera. I brasiliani del Milan, in particolare Ronaldinho, hanno assicurato al compagno di Nazionale che Milanello è il luogo ideale per la sua resurrezione. Si preannuncia dunque una battaglia di nervi e di tempi. Branca è stato nuovamente esortato a prendere contatto con possibili (e credibili) pretendenti per velocizzare le operazioni: la sensazione è che a giugno l’Inter possa addirittura svendere il brasiliano inserendo però una clausola che impedisca alla nuova società di cederlo ai rossoneri. La speranza dei dirigenti di via Durini è che già adesso arrivino offerte concrete per chiudere la pratica. Con i soldi della cessione di Adriano che viene valutato dodici milioni di euro infatti Branca può permettersi di provare l’assalto a uno fra Milito e Cassano senza chiedere a Moratti di svenarsi («Adriano? Saremmo disposti a ripetere l’esperienza fatta con Cassano», fa sapere Marotta, l’ad della Samp). A giugno poi ci si concentrerà anche su Drogba, visto che Crespo difficilmente verrà confermato.

antonio cassano

Inter e Juve in pressing su Fantantonio.
Cassano è mobile, finirà in una grande per rifare la Sampdoria.
Da Bari a Genova, passando per Roma e Madrid ma il viaggio non è ancora finito. Forse. La prossima tappa? Magari Milano, sponda interista. Radiomercato dice di sì, la corsa di Antonio Cassano può continuare. E potrebbe diventare il colpo a sorpresa da regalare a Josè Mourinho anche se, in queste ore, la parola d’ordine è mettere il silenziatore a tutto: voci o sussurri, poco cambia. E’ tornato l’oggetto del desiderio di diverse squadre (prima la Juve mesi fa e ora l’Inter), anche se molti pensavano che la sua figurina dovesse restare fuori, almeno, dall’album del mercato invernale. Invece, il Peter Pan più famoso d’Italia è di nuovo il più ricercato.
Ma la Samp cosa dice? La scorsa estate ha blindato il fantasista fino al 2013 dopo il blitz con il Real Madrid: un’operazione che consegnò il talento barese ai blucerchiati a zero euro. E per i Galacticos soltanto una quota della clausola di rescissione fissata tra i 18 e i 20 milioni in caso di cessione entro tre anni: più o meno 5 milioni. Ieri Beppe Marotta, ad doriano, in un’intervista a «Sky Sport24», è stato chiaro ma una porticina è rimasta aperta: «In questo momento del campionato
e della stagione, non abbiamo intenzione di aprire nessuna discussione quindi, eventualmente, è un discorso da fare a fine anno. Il destino di Cassano è nella testa di Cassano, nel senso che sarà lui a decidere se continuare l’esperienza con la Sampdoria, il che ci farebbe contenti, o trovare sistemazione altrove». Ma poi ha aggiunto: «Direi che, salvo situazioni straordinarie, non vedo i presupposti per una sua partenza a gennaio». Appunto, quelle «situazioni straordinarie» (cioè i 20 milioni di euro più qualche contropartita tecnica) potrebbero modificare le carte in tavola già nelle prossime settimane. E sarebbero risorse importanti per la Samp, che potrebbe chiedere all’Inter di inserire nella trattativa Jimenez (già inseguito in estate) più Balotelli, e metterebbe le mani su Pazzini.
Salutare Fantantonio per rivoluzionare la squadra
oggi e domani: il progetto sarebbe questo. Lui ha sempre ribadito la sua voglia di Samp, a Genova ha trovato l’amore, ma il richiamo di una big ha sempre un fascino particolare. E così il viaggio di Cassano potrebbe continuare anche se l’opzione Juventus
rimane ancora d’attualità. L’idea sarebbe quella di affidare al talento barese il ruuolo di alternativa a Del Piero. Ci sarebbero stati anche contatti durante il mercato estivo, quando la Samp aveva sondato la Vecchia Signora per Raffaele Palladino. Poi, però, la decisione di riparlarne al termine di questo campionato.
Adesso, la partita è diventata doppia perché l’Inter ha bussato alla porta blucerchiata per mettere in cantiere il colpo che nessuno si sarebbe mai aspettato. Anche se l’amico Roberto Mancini non si accomoda più sulla panchina nerazzurra. Adesso c’è Mourinho, e con il numero 99 della Samp è stato subito un colpo di fulmine. Basta tornare indietro: siamo alla vigilia del debutto in campionato, di fronte proprio blucerchiati e nerazzurri con il barese che pronuncia parole al miele nei confronti del tecnico portoghese. Juve e Inter, sempre loro: le stesse pretendenti di quel Cassano che stava per lasciare il Bari prima di sbarcare a Roma. La storia si ripete e il viaggio può continuare.
(La Stampa)
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Postato da gfloriano | Commenti (13)

Tempo di calcio mercato

Giovedì, 08 Gennaio 09, 12:58 M.

Dal 7 gennaio è ufficialmente aperto il mercato di riparazione, il segmento invernale lascia meno spazio ai sogni di colpi ad effetto, ma bada più al sodo, nell'ispecie a cercare di apportare quei correttivi necessari a correggere in corsa gli errori estivi.

La consuetudine emersa in questi ultimi anni, stante la cronica mancanza di liquidi nelle casse della maggior parte delle società, è quella di ricorrere agli scambi e di attingere ai saldi proposti dalle big che si ritrovano troppi galli nei rispettivi pollai.

Detto dell'unico affare concluso importante, più per la ripercussioni mediatiche che sportive, cioè il passaggio per tre mesi di Beckam dai Galaxy al Milan, il resto è la solita ridda di voci, di rumours, di affari conclusi, anzi quasi, no decisamente smentiti....

Surfando  un po' in rete ho raccolto qualche rumours qua e là da sottoporre alle Vostre considerazioni.

Il Genoa affianca il Napoli nella corsa a Savio Nsereko del Brescia.
Torino: il Palermo alza il prezzo di Dellafiore a 2,5 milioni per la metà.
Trattativa lunga anche per Dalla Bona dal Napoli alla Reggina.
Il Siena ha l'accordo con Genevier ed offre Zito e Mancini al Pisa, Pinzi è l'alternativa a Guana.
Ritorno di fiamma dell'Atalanta per l'attaccante dell'Albinoleffe, Ruopolo.
Il Chievo insiste per Guberti, Manfredini e Makinwa.
Colucci e Edinho piacciono al Lecce.
(Gazzetta dello Sport)

Pazzini: con Sampdoria e Udinese torna il Bologna. Anche il Siviglia su Papa Waigo.
Il Palermo punta il centrocampista svizzero del Brescia, Zambrella seguito anche dal Napoli in pole per Bellusci dell'Ascoli.
Rifiutata l'offerta del Cska Mosca per il portiere rosanero Amelia.
Il Catania tratta la cessione di Spinesi alla Salernitana.
Siena: Calaiò riaccende i sogni del Bari.
(Corriere dello Sport)

Il Palermo cerca di battere la concorrenza per Savio.
Il Lecce insiste per Donati, ma il centrocampista del Celtic preferirebbe tornare all'Atalanta.
Chievo a un passo da Barusso del Siena via Roma.
Assalti spagnoli a Colucci, Savini e Papa Waigo.
Siena e Brescia lavorano sullo scambio Zoboli-Calaiò.
(Tuttosport)

Mourinho lo vuole a tutti i costi ed è disposto a sacrificare Mancini.
Hamsik, assalto dell'Inter.

40 milioni e il prestito del brasiliano per convincere il Napoli.
(Tuttosport) 

Lotito blinda Zarate.
Il presidente della Lazio è pronto a pagare la seconda delle tre rate da 8 milioni per riscattare l'attaccante argentino.
Solo schermaglie con il fratello-procuratore Sergio: "Ci vedremo a fine gennaio. Mauro vuole restare, ma se non troveremo un accordo ci guarderemo intorno".
(Tuttosport)

Gli inquieti: Balotelli, Zarate e Pazzini.
Mercato: problemi per l'interista, il laziale e il fiorentino.
Moratti chiude: "Mario non si muove".
Il fratello-procuratore: "Utili sei mesi in prestito".
Il presidente nerazzurro: "Ascolterò il ragazzo, ma gli farò capire che per noi è indispensabile".
(Corriere della Sera)

"Cassano all'Inter? Difficile, però..."
Moratti non chiude al sampdoriano.
E Balotelli chiede di andare via in prestito per giocare. 
(Gazzetta dello Sport)

Clamorosa svolta nel mercato nerazzurro.
Balotelli all'Inter: "Voglio andare via per giocare".
Si avvicina lo scambio con Cassano.
(Corriere dello Sport)

Cassano: più Juve.
L'Inter lo vuole subito, ma i bianconeri restano in pole.
Fantantonio preferirebbe restare alla Samp fino a giugno: anche questo particolare favorisce gli juventini.
Marotta precisa: "A gennaio non parte". Ma a giugno...
Moratti si cautela con Rocchi e Kanouté.

(Tuttosport)

Giovani inquieti.
Due storie aprono il mercato: il pressing sull'Inter per cedere l'attaccante, il futuro del fantasista che potrebbe lasciare Genova in estate.
Balotelli vuole andarsene, ma Moratti dice no.

Cassano: Samp, comanda il bilancio.
E Marotta apre ad Adriano.
(Repubblica)

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Postato da gfloriano | Commenti (31)

Cambio di nocchiero in casa Italia

Giovedì, 26 Giugno 08, 06:13 M.

In questi momenti nella sede della Federazione si sta tenendo l'incontro tra il presidente federale Abete ed il ct Donadoni e se le indiscrezioni della vigilia troveranno conferma sarà annunciata  la fine del rapporto di collaborazione tra il mister e la fgci.

Se le cose finiranno in questo modo sarà posto fine ad un matrimonio malsopportato che come avrebbe detto Don Abbondio in altra epoca : ' non s'ha da fare'.

Conosciamo tutti le circostanze e lo scenario politico dell'epoca in cui si compì la scelta, ben presto mutate, con i nuovi dirigenti depositari di idee e preferenze ben differenti.

Il mister, antipersonaggio per antonomasia, già ai tempi del calcio giocato era personaggio schivo e lontano da pettegolezzi e luci della ribalta, a anche con il passaggio sulla panchina ha mantenuto questo basso profilo, scambiato, alla bisogna dai massmedia, in supponenza o arroganza, abituati com'erano alle furiose e scoppiettanti polemiche con il suo predecessore, il vittorioso Lippi.

I cattivi risultati iniziali hanno avallato questa avversione della stampa, costretta poi a ricredersi per effetto di una lunga serie di risultati positivi, fin quasi ad arrivare se non ad un'amore vero, per lo meno ad un affetto di facciata.

Ma si sa la stampa sportiva, per ruolo istituzionale, è pronta ad esaltare e criticare sulla scorta dei meri risultati, pertanto le armi sono solo state riposte in attesa che maturassero i tempi per risfoderarle alla prima occasione propizia.

Il torneo di basso profilo degli azzurri ha dato il la alla campagna anti-Donadoni, bollato come inesperto ed incapace a reggere la pressione e a motivare una truppa un po' moscia.

Se analizziamo il rendimento degli azzurri appare evidente come molti uomini siano arrivati spenti e vuoti non assicurando il rendimento auspicato, altri siano andati incontro a rovinosi infortuni, nessuno ha reso oltre le aspettative, da qui prestazioni titubanti e poco convincenti fino all'eliminazione...di rigore con la Spagna.

Di certo il gruppo era solido e coeso, nessuna polemica, grande legame con il mister, quindi tutti punti a favore di Donadoni.

Il punto dolente se vogliamo passare alle critiche sono state le scelte dei 23 prima, e degli 11 partenti nelle varie partite poi.

Col senno di poi, ma anche di prima come affermavo in tempi non sospetti, è stato un'errore lasciare a casa Inzaghi, forte di 10 gol nelle ultime 7 partite e carichissimo, per un Borriello ormai scarico che nell'ultimo mese non aveva più segnato.

Dopo la disastrosa partenza con l'Olanda dove la difesa centrale è mancata clamorosamente e il pupillo Di Natale è naufragato, sono arrivati negli altri match tanti cambi di giocatori e modulo con i vari Del Piero, Cassano, Chiellino, il vero crack di questo europeo, decisamente il migliore della spedizione azzurra, Perrotta, De Rossi, Aquilani.

Questo testimonia la mancanza di un'idea base da portare avanti, nonostante un'iniziale rovescio, ma anche un'apporto altalenante e poco convincente dei ragazzi in campo.

Signori se Toni, forte di 39 gol in stagione, e Del Piero, capocannoniere in Italia negli ultimi due anni, non sono riusciti a realizzare lo straccio di un gol, si possono forse addebitare tutte le colpe di un europeo in tono minore al mister?

Stendiamo invece un velo pietoso sulla gestione mediatica del rinnovo del contratto a dieci giorni dall'inizio di euro 2008 tra clausole, penali e tutte quelle italiche mezze bugie o mezz everità, che non depongono certo a favore della federazione. 

Sembra ormai certo che a difendere il titolo in Sud Africa toccherà al vittorioso nocchiero di Viareggio, pertanto dopo il rituale ringraziamento al Mister che se ne va, un augurio sincero al MIster che ritorna a che la minestra riscaldatasia sia quanto meno saporita come quella fresca di due anni orsono.....    

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Postato da gfloriano | Commenti (3)