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Milan - Chievo Verona 1 - 0

Domenica, 14 Marzo 10, 03:03 P.

Settimana dalle emozioni forti e contrastanti, dopo la clamorosa debacle di Manchester di martedi, con conseguente esclusione dalla Champions League, è arrivata venerdì sera l'inattesa ed inopinata debacle dell'Inter a Catania con l'apertura di scenari inimmaginabili fino a 4 settimane fa.

L'attesa è grande da parte dell'ambiente rossonero ma , ahinoi, lo stadio presenta tanti, troppi, vuoti, Leonardo sceglie Beckham e gioca con solo Borriello davanti e sceglie un Milan con un 4-3-1-2: Abbiati; Abate (46' pt Oddo), Thiago Silva, Favalli, Zambrotta; Gattuso (12' st F.Inzaghi), Pirlo (34' st Seedorf), Ambrosini; Beckham, Borriello, Ronaldinho. A disp.: Dida, Kaladze, Jankulovski, Flamini.

Di Carlo propone il Chievo con un 4-4-2 con: Sorrentino; Sardo, Mandelli (35' st Morero), Yepes, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini (35' st Bentivoglio); Pinzi; De Paula (28' st Ariatti), Pellissier A disposizione: Squizzi, Morero, Jokic, Bogdani, Granoche.

La batosta  inglese sembra aver lasciato parecchie tossine nelle gambe e nella testa dei rossoneri che faticano a carburare e si fanno irretire dal pressing alto e soffocante dei clivensi,  già al primo Pellissier viene ingiustamente fermato in offside, con Abbiati che si supera deviando di piede.

La manovra del Milan stenta, Beckham e Pirlo faticano a creare palle gol, Ronaldinho vivacchia sulla fascia, spesso raddoppiato e triplicato, incapace di uscire dal pressing finisce per non incidere mai,  il povero Borriello, abbandonato a sè stesso, deve venire a recuperare palloni lontano dall'area, con la conseguenza che poi non c'è nessuno nel cuore della difesa gialloblu.

Il Milan si fa vedere dalle parti di Sorrentino soltanto attorno al 20° con un colpo di testa in tuffo di Borriello che obbliga l'estremo difensore clivense ad un autentico miracolo in tuffo.

Il finale di tempo è per il Milan difficilissimo, le distanze tra i reparti vengono meno, complice la serataccia di Ambrosini ed un irriconoscibile Gattuso, ed il Chievo mette in ambasce la difesa rossonera,  prima è Mantovani a volare su Abate, che cadendo si infortuna e deve abbandonare il campo per Oddo,  e a colpire di testa, ne viene fuori una palombella che supera Abbiati e viene respinta dalla traversa, poi  è Yepes a ribadire in rete una corta respinta di Abbiati su un tiro dal limite, ma il segnalinee sbandiera un off side che pare non esserci.

La ripresa è una partita completamente diversa, il Chievo lentamente rincula, il pressing si fa meno asfissiante e continuo, il Milan sfonda ripetutamente sulle fasce dove Ronaldinho diventa imprendibile ed inventa perlead ogni tocco, e Beckham corre come un ossesso scodellando cross su cross, grandinano le occasioni da rete.

Sembra fatta quando, dopo un paio di tiri di Borriello, contrati in extremis dai difensori, Dinho si sistema la sfera e da dentro l'area inventa un tiro a giro che supera Sorrentino ma si schianta sul palo interno.

Il Chievo non sta comunque a guardare e riparte ogni volta che se ne presenta l'occasione, Pellissier lanciato a rete da solo supera anche Abbiati ma conclude debolmente in mezza rovesciata permettendo a Thiago Silva di salvare sulla linea.

L'attacco del Milan diventa un vero assedio, ci provano a turno un po' tutti, ma la porta sembra stregata, prima è Inzaghi, ottimo il suo spezzone di partita, a presentarsi da solo in area, ma a a cadere sul più bello dopo aver superato Sorrentino in uscita, poi è Ronaldinho tutto solo a sparare malamente a lato da posizione ottimale, infine è Beckham, pescato da solo in area, da un assist al bacio di Dinho, a sprecare tutto con un tiro debole deviato da Sorrentino, dopo un magistrale controllo.

grande chance per becks

Entra pure Seedorf per un Pirlo non propriamente convincente, ma a 5 minuti dal termine si accascia Beckham, portato via in lacrime, per lui rottura del tendine d'achille e mondiali addio....

dramma beckham

La partita si decide al primo dei 6 minuti di recupero quando Seedorf conquista centralmente palla sulla tre quarti, avanza, si allarga e, appena entrato in area esplode un terridicante missile terra-aria che spegne la sua traiettoria sotto l'incrocio del paolo opposto a quello di tiro.

Esplode San Siro, salto sul divano io che urlo GOLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL in tutte le lingue e le tonalità in un urlo liberatorio e sofferto.

la gioia di seedorf

Il Chievo si riversa nella metacampo rossonera, l'ultima occasione è sui piedi di Ariatti che impegna a terra Abbiati.

Finisce con una clamorosa, difficoltosa e soffertissima vittoria contro un grande Chievo che si è battuto da leone non regalando nulla all'avversario ed uscendo da San Siro a testa altissima.

Il Milan vince ma non convince, psicologicamente il match era durissimo, la pressione altissima, ma alla fine da grande squadra i rossoneri sono riusciti ad acchiappare la vittoria con i denti e con le unghie, con una squadra che sta perdendo, un pezzo dopo l'altro, le sue pedine più importanti,  le prospettive non sembrano più così rosee, anche perchè le seconde linee non sono così competitive.

dinho e seedorf

Comunque stasera il Milan è a un punto dall'Inter......

I migliori: nel Milan Seedorf e Ronaldinho, nel Chievo Marcolini e Luciano.

Ma giungono ora notizie da Appiano Gentile, è stato fatto a Sky un ordine cospicuo di televisori lcd full HD a condizioni privilegiate, quelli in dotazione alla struttura sono tutti volati fuori dalle finestre delle camere, fracassandosi.... 

gioia milan

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Postato da gfloriano | Commenti (44)

Roma - Chievo Verona 1 - 0

Sabato, 09 Gennaio 10, 09:54 M.

Dopo il beffardo pareggio di Cagliari, giunto nei minuti di recupero, la Roma prova a ripartire alla caccia di un posto utile ai fini della qualificazioni in Champions League, avversario di turno all'Olimpico il Chievo uscito sconfitto dal match della Befana contro l'Inter più per gli errori arbitrali che per i propri demeriti.

Nelle file dei giallorossi tocca a Toni fin dal primo minuto, si rivede in campo dopo qualche mese anche Doni, mentre è invece assente capitan Totti, il Chievo deve rinunciare a Pellissier, uscito malconcio dal drammatico scontro con Chivu.

Ranieri sceglie un 4-2-3-1 affidandosi a Doni; Burdisso, Cassetti, Juan, Riise; De Rossi (dal 65° Brighi), Pizarro, Taddei, Perrotta; Vucinic (dal 12° Lobont), Toni (dall'81° Baptista).

Di Carlo risponde con 4-3-1-2 con Sorrentino; Mandelli (dal 74° Marcolini), Frey, Yepes, Mantovani; Pinzi, Rigoni (dal 58° Luciano), Ariatti, Bentivoglio; Bogdani (dal 71° Granoche), Abbruscato.

Neanche il tempo di sedersi in poltrona che Toni, lanciato a rete da solo, costringe la difesa ospite a deviare in corner, sugli sviluppi del quale, usufruendo di un 'robusto' blocco dello stesso Toni, è De Rossi a salire in cielo ed indirizzare di nuca la sfera in rete nell'angolo più lontano, Roma in vantaggio dopo neppure un minuto.

festa gol per toni e de rossi

Il Chievo non fa una piega e guadagna campo affacciandosi nella metacampo giallorossa, dopo un'occasione fallita di testa di Toni, la difesa  romanista si lascia sorprendere al centro da un lancio in verticale che lancia Abbruscato tutto solo verso l'area, Doni lo affronta e riesce a respingere il tiro dell'attaccante veronese, lo fa però fuori dall'area, inevitabile il cartellino rosso per il portiere che lascia i suoi in 10 già all'11°, al suo posto in campo Lobont.

Il Chievo alza i ritmi, riesce a stare compatto e corto ma appare piuttosto impacciato al momento dell'ultimo passaggio, sicchè assai poco rischia la retroguardia di casa.

La Roma si limita a difendere e ripartire appena se ne presenta l'occasione, Toni si batte da par suo nel difendere palla e tenere alta la squadra, facendo letteralmente a sportellate, con Yepes e Mandelli.

Sono comunque i giallorossi ad avere due grandi occasioni per il raddoppio, prima è Taddei, splendidamente liberato da solo davanti a Sorrentino da un preciso cross di Riise, a calciare sciaguratamente sull'esterno della rete, poi è Riise a penetrare in area e a scaricare un fendente verso l'area piccola, dove Toni arriva in ritardo d'un soffio.

L'ultimo brivido lo regala Lobont con un'uscita a vuoto su uno spiovente dalla trequarti di Bentivoglio.

La ripresa segue lo stesso clichè della prima parte con i gialloblu che ci provano e la Roma che ribatte colpo su colpo, dopo un'altra uscita in ritardo di Lobont, al 52° il portiere rumeno respinge di pugno un tiro dal limite di Bentivoglio.

Ma è ancora Toni decisivo, al 55°, quando penetra in area dalla fascia e viene strattonato irregolarmente da Mandelli, rigore ineccepibile che Sorrentino respinge con un intervento strepitoso su un tiro potente ma troppo centrale di Pizarro.   

Salgono i ritmi e gli scontri a centrocampo, ci prova il Chievo ma se la pressione sale, non altrettanto si può dire della produzione offensiva, anzi sono i giallorossi a fallire ancora il raddoppio al 70° con Cassetti che, pescato solo sul secondo palo da un prezioso assist di Taddei, si incarta nel tuffo di testa e acconpagna la sfera sul fondo anzichè nel sacco.

A dieci minuti dal termine esce, tra i sinceri e meritati applausi di tutto l'Olimpico, Luca Toni, parso determinato, convincente ed assai incisivo, è mancato sì il gol numero 200 tra i professionisti, ma ha propiziato un rigore, causato 3 cartellini gialli e ha agevolato il gol di De Rossi.

ci prova toni

All'84° ci prova Bentivoglio con una punizione dal limite, la barriera è scavalcata ma Lobont si fa trovare pronto e salva in due tempi.

Finisce con la vittoria dei giallorossi che riprendono  la marcia verso le zone alte della classifica, la vittoria è giunta con sofferenza, causa gli 80 minuti di inferiorità numerica, ma meritata, di contro il Chievo più che un'ottima organizzazione ed equilibrio non è riuscito a mostrare, meritata dunque la terza sconfitta consecutiva dei veneti.

I migliori: nella Roma Toni e De Rossi, nel Chievo Bentivoglio e Sorrentino.   

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Postato da gfloriano | Commenti (0)

Chievo Verona - Inter 0 - 1

Mercoledì, 06 Gennaio 10, 05:39 M.

La befana porta nella sua calza l'anticipo di campionato all'ora di pranzo, al Bentegodi di Verona, davanti a 26.000 spettatori, scende in campo la capolista Inter contro il Chievo.

Dopo quasi tre settimane di vacanza, in cui i fans italiani si sono dilettati con i match della Premiership inglese, assistendo a piacevoli incontri in stadi pieni e caldi, contraddistinti da un' atmosfera festosa e sportiva, si ritorna finalmente nel meno piacevole ed esaltante clima della serie A.

Di Carlo schiera il Chievo Verona con : 28 Sorrentino; 20 Sardo, 5 Mandelli, 33 Yepes, 4 Mantovani; 10 Luciano (84' Granoche), 16 Rigoni, 7 Marcolini; 9 Bentivoglio (60' Pinzi); 23 Bogdani (60' Abbruscato), 31 Pellissier.
A disposizione: 18 Squizzi, 2 Morero, 6 Pinzi, 11 Granoche, 19 Ariatti, 21 Frey, 22 Abbruscato.

Mourinho, che per varie ragioni deve fare a meno di mezza squadra, risponde schierando l'Inter con: 12 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 2 Cordoba, 26 Chivu (48' Materazzi); 14 Vieira, 4 Zanetti; 45 Balotelli (85' Arnautovic), 10 Sneijder, 27 Pandev (67' Quaresma); 22 Milito.
A disposizione: 1 Toldo, 7 Quaresma, 23 Materazzi, 28 Stevanovic, 29 Donati, 48 Crisetig, 89 Arnautovic. 

Il Chievo prova ad intimorire i nerazzurri partendo aggressivamente e creando qualche problema alla munitissima retroguardia ospite, i gialloblu protestano subito per un intervento deciso di Cordoba ai danni di Pellissier, che Paoli non punisce, parte anzi un terrificante contropiede dell'Inter che, in un'azione a scalare, di stampo quasi rugbystico, conduce la sfera fin sui piedi di Balotelli che, dai dieci metri, insacca in rete per l'1 a 0 al 12°,

balo in gol

tardivo è infatti il salvataggio di Yepes, mentre non va negli almanacchi la palla scagliata in rete da Pandev, in campo dal primo minuto ed autore di una prova più che sufficiente.

il gol di balotelli

Il gol spegne inaspettatamente il match, il Chievo perde in sicurezza e coraggio e fatica terribilmente a costruire trame di una qualche pericolosità, l'Inter, stranamente, si ritira nella sua metacampo lasciando l'iniziativa ai padroni di casa e raramente si fa vedere dalle parti di Sorrentino.

Così, complice anche il pessimo stato del terreno di gioco, di buon calcio se ne vede poco, le squadre, contratte e confuse, più che offendere pensano a chiudere tutti i varchi agli avversari, sicchè di occasioni se ne vedono pochissime, bisogna infatti attendere il 42° per una bella incursione di Chivu salvata in extremis da Sorrentino.

L'inizio ripresa sembra promettere qualcosa di meglio, con i veronesi che si stabiliscono decisamente nella metacampo ospite, ma sbattono inesorabilmente contro la rocciosa ed attentissima difesa nerazzurra che si affida, massicciamente, alla tattica del fuorigioco, Calcagno trascorre tutta la ripresa a sbandierare off side degli avanti di casa, in almeno un paio di occasioni però il collaboratore di Paoli sbaglia la valutazione.

Di occasioni vere però se ne vedono molto poche, clamorosa quella di Abbruscato al 62° che, sotto rete, impatta malissimo un perfetto assist di Luciano spedendo la sfera a lato d'un soffio.

pandev in azione

La risposta dell'Inter, naturalmente in contropiede, è saltuaria e mai davvero decisa, il raddoppio sembra fatto quando Yepes e Sorrentino vanno in confusione ma si salva il Chievo fortunosamente, poi soltanto tiri dal limite, da una parte e dall'altra, facile preda dei portieri.

Il veleno arriva proprio sui titoli di coda, al quinto dei sei minuti di recupero, su uno spiovente dalla fascia Quaresma anticipa in acrobazia Yepes, peccato lo faccia con un netto e solare pugno, rigore netto e clamoroso che Paoli e Calcagno non vedono.

Finisce con la vittoria dell'Inter che, rimaneggiata e concentratissima, si limita a timbrare il cartellino, un gol in apertura di match e poi tutti indietro a difendere, in verità senza mai andare in sofferenza, aspettando il triplice fischio finale senza regalare assolutamente nulla all'avversario, ma soprattutto alla platea, certo se questi sono i pluricampioni d'Italia, c'è poco da stare allegri per il calcio italiano!

Il Chievo di contro fa quel che può e, soprattutto, quello che gli concede l'avversario, meno brillante ed aggressivo rispetto ad altre uscite esce dal campo battuto ma non dominato e con ben più di un rimpianto per certe discutibili ed errate decisioni della terna arbitrale.

I migliori: nel Chievo Yepes e Luciano, nell'Inter Vieira e Balotelli.

A fine match durissima dichiarazione di Balotelli che accusa, senza peli sulla lingua, il pubblico di Verona dicendo che:'.....mi fa sempre più schifo!'....  

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Postato da gfloriano | Commenti (3)

Chievo Verona - Milan 1 - 2

Domenica, 25 Ottobre 09, 03:05 P.

Al Bentegodi di  Verona va in scena il posticipo serale che chiude la IX giornata del campionato di Serie A, di fronte il Chievo , reduce dall'inopinata sconfitta interna di domenica scorsa con il Bari che ha concluso una serie positiva che lo aveva issato dagli zero punti della seconda giornata agli 11 attuali, ed il Milan, reduce dai due prestigiosi successi in rimonta contro la Roma ed il Real Madrid, chiamato a recuperare in fretta posizioni in classifica per avvicinarsi alla vetta.

Davanti ad una bella cornice di pubblico, Di Carlo schiera il suo CHIEVOVERONA con un 4-3-1-2 con: Sorrentino; Frey, Morero, Mandelli, Mantovani; Luciano, Iori (dal 40’ s.t. Bentivoglio), Marcolini (dal 34’ s.t. Ariatti); Pinzi; Bogdani (dal 21’ s.t. Granoche), Pellissier. (Squizzi, Scardina, Sardo, Gasparetto).

Risponde Leonardo ripresentando il MILAN  vincente a Madrid con un 4-3-3 con: Dida; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Antonini (dal 43’ s.t. Zambrotta); Flamini, Pirlo, Seedorf; Pato, Huntelaar (dal 15’ s.t. Borriello), Ronaldinho (dal 34’ s.t. Inzaghi) (Roma, Strasser, Verdi, Favalli).

Pronti via ed il Chievo aggredisce gli ospiti chiudendoli nella loro area, subito Dida è chiamato a deviare in corner un tiro violento di Marcolini, il Milan soffre e non riesce a ripartire, i clivensi aggrediscono altissimo impedendo agli avversari di ragionare e costringendoli a difendere in grosso affano, inevitabile al 7° arriva il vantaggio dei gialloblu, Mantovani conquista la linea di fondo e crossa al centro, Pellissier disorienta i difensori con una finta permettento a Pinzi di colpire, indisturbato, d'esterno collo cogliendo in controtempo Dida e insaccando la rete dell'1 a 0.

esulta il chievo

La reazione del Milan non è immediata, i rossoneri faticano a trovare le distanze, gli attaccanti non suggeriscono la profondità, sicchè è ancora il Chievo a sfiorare il raddoppio con una bella incursione che permette a Pellissier di tirare dal centro dell'area, Dida si salva in due tempi.

Finalmente dopo il 20° il Milan si ritrova e prende in mano il controllo del gioco, bellissima l'azione disegnata da Dinho che trova l'inserimento del positivo Antonini, l'esterno arriva quasi sul fondo e appoggia indietro per Seedorf, l'olandese controlla male e tira di punta permettendo a Sorrentino di respingere, addirittura due volte.

Il Chievo fatica ora a reagire e ad uscire pericolosamente, gli esterni del Milan funzionano bene, da una geniale intuizione di Oddo nasce un invito per Flamini che si presenta solo in area, ma il suo tiro viene deviato in scivolata sull'esterno della rete.

L'ultima occasione rossonera è un colpo di testa di Pato che spedisce la sfera alta sulla trasversale, ben più pericolosa, proprio sul finire del tempo l'occasione Clivense con  Pellissier che conclude al volo appena alto sulla traversa.

La ripresa è un vero assalto a Forte Apache, il Milan tornato dagli spogliatoi ha l'argento vivo addosso, prende stabilmente possesso della metacampo clivense e assalta la porta di Sorrentino da tutte le parti.

pato fugge

Ci prova subito Seedorf a lanciare Pato verso Sorrentino, il papero controlla male e il portiere si salva in uscita, la sfera finisce a Oddo che serve Pirlo, il regista prova un pallonetto che si perde alto a porta vuota.

ll Chievo bada solo a difendersi rinunciando ad ogni velleità offensiva, i rossoneri creano palle gol in quantità industriale, Pato dal limite costringe Sorrentino alla respinta, la sfera finisce a Seedorf che smista per Oddo, il cross dal fondo viene prolungato di testa da Borriello ed arriva a Ronaldinho, pronto e preciso il tiro al volo del fantasista, straordinaria la risposta di Sorrentino che riesce letteralmente a togliere la sfera dalla porta.

Il Milan rallenta un attimo per tirare il fiato e  Pellissier ha la palla gol per chiudere il match, ma, dopo aver superato Thiago Silva, arrivato in area, si incarta permettendo a Nesta di salvare in extremis.

I rossoneri scampato il pericolo riprendono l'assalto ci prova un paio di volte Borriello di testa senza fortuna, poi è Seedorf, quasi dal dischetto, a colpire d'esterno costringendo Sorrentino ad un'altra difficile deviazione in corner.

Dopo tanto spingere arriva finalmente il premio a tanti sforzi, all'81° da un'altra profonda incursione sulla fascia sinistra di Pirlo arriva un cross con il contagiri per Borriello, lo stacco di testa del centravanti è poderoso, ma la parte inferiore della traversa salva ancora Sorrentino, sulla respinta però il più pronto ad avventarsi sulla sfera è Nesta che di testa realizza il gol del meritatissimo pareggio.

la gioia di nesta

La sensazione palpabile è che l'1 a 1 non sarà il risultato finale, i rossoneri ci credono  e continuano ad attaccare a testa bassa, a 5 minuti dal termine  è Inzaghi a due passi da Sorrentino a colpire a colpo sicuro, il portiere clivense è però miracoloso a respingere, pur spiazzato.

Nel tentativo di trovare il vantaggio il Milan si scopre e al 90° il Chievo sfiora il vantaggio, dal fondo arriva un cross perfetto che Granoche impatta con precisione, Dida è letteralmente mostruoso a respingere in controtempo, una parata miracolosa che vale come un gol.

il miracolo di dida

Gol che arriva puntuale, in ottemperanza alla dura legge non scritta del gol mancato gol subito,  da un corner battuto dalla sinistra la sfera arriva a Nesta, appostato sul secondo palo, il difensore colpisce senza saltare, piazzando la palla fuori dalla portata di Sorrentino per la doppietta personale e di squadra.

il gol partita di nesta

Finisce con una rocambolesca, sudata e meritatissima vittoria del Milan, capace di reagire e risorgere dopo i venti minuti iniziali in completa balia degli avversari, la squadra dimostra di essere compatta, convinta dei propri mezzi, determinatissima e molto unita, la cifra tecnica superiore fa poi resto, da sottolineare comunque anche la ottimale condizione fisica testimoniata dai secondi tempi in cui il Milan esce sempre fuori alla distanza riuscendo spesso a cambiare il corso della partita.

Bravo ancora una volta Leonardo ad indovinare i cambi e a dare la scossa giusta nell'intervallo.

Del Chievo si possono tessere sicuramente le lodi, ha disputato una partita al massimo delle proprie forze, mettendo dapprima alle corde il Milan e poi resistendo eroicamente agli assalti continui degli avversari, la sconfitta subita nel recupero certo lascia con l'amaro in bocca Di Carlo e i suoi uomini, ma il Milan non ruba assolutamente nulla e merita pienamente la vittoria.

I migliori: nel Chievo Sorrentino e Pinzi, nel Milan Nesta e Dida. 

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Postato da gfloriano | Commenti (8)

Chievo - Bologna 0 - 0

Domenica, 24 Maggio 09, 03:00 P.

Allo stadio Bentegodi di Verona va in scena uno di quei match che riempiono pagine e pagine nella vigilia, acquisendo le definizioni più eclatanti: ultima spiaggia, partita verità e altre simili amenità.

Di certo una sconfitta oggi significherebbe retrocessione quasi matematica per il Bologna, mentre potrebbe trascinare il Chievo in una situazione molto delicata.

Tutta Bologna sportiva si è mobilitata e sono più di 6.000 i tifosi felsinei giunti nella città di Giulietta con tutti i mezzi, folta e calorosa è naturalmente  la presenza dei tifosi di casa che regalano allo stadio un gran ciolpo d'occhio e tanto colore.

La giornata è caldissima, quasi torrida, adatta per andare in spiaggia, non certo per correre dietro un pallone giocandosi un'intera stagione in 90 minuti.

Di Carlo schiera il suo Chievo con un (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Mantovani; Luciano (43'st Sardo), Rigoni, Marcolini; Pinzi (37'st Colucci); Pellissier, Bogdani (18'st Esposito). (Squizzi, Mandelli, Bentivoglio, Langella). 

Dall'altra parte Papadopulo risponde schierando il suo Bologna con un  (3-5-2): Antonioli; Moras (30'pt Cesar), Castellini, Terzi; Zenoni, Mingazzini, Mutarelli, Amoroso (43'st Confalone), Valiani; Osvaldo (18'st Adailton), Di Vaio. (Colombo, Belleri, Coelho, Lavecchia)

Parte meglio il Bologna, determinato e tonico, prende possesso della metacampo avversaria e senza fare niente di trascendentale tiene comunque in apprensione i veneti, a cavallo del quarto d'ora ci provano prima Amoroso che impegna Sorrentino in una facile parata a terra con un tiro dal limite, poi con Di Vaio lanciato solo in area, fermato sul più bello da Yepes che gli allunga la palla in corner, infine ancora con Di Vaio che, pescato bene a centro area, spedisce a lato di testa.

La risposta Clivense al 19° con  Pellissier che si gira bene al limite dell'area e lascia partire un tiro secco che Antonioli controlla in due tempi.

Il caldo inizia a tagliare le gambe dei felsinei, che perdono di intensità, intraprendenza  e ritmo  lasciando completamente l'iniziativa al Chievo, complice anche l'infortunio a Moras, sostituito da un non presentabile Cesar, Papadopulo ridisegna tatticamente il Bologna, il risultato è però inadeguato, molle ed inconcludente, di Osvaldo da fuori area per la comoda parata di Sorrentino l'ultimo tiro in porta del match per i rossoblu.

Al 39° la più grossa palla gol della partita, Marcolini si gira benissimo e dal limite lascia partire un tiro a mezza altezza che un superbo Antonioli, con un tempestivo tuffo alla sua sinistra, riesce faticosamente a deviare in angolo, sugli sviluppi del corner il portiere felsineo sbaglia il tempo dell'uscita, nessun attaccante gialloblu ne approfitta. 

La ripresa si apre con una pericolisissima incursione di Luciano che si presenta a contatto con Antonioli ma tira debolmente consentendo la facile parata dell'estremo rossoblu, poi ci prova Bogdani di testa ma la sfera si perde appena a lato, l'ultima occasione del match è per Pellissier al quarto d'ora, l'ariete clivense si perde sul più bello svirgolando la girata a 5 metri da Antonioli.

Il resto del match è soporifero, i ritmi sono balneari, il Chievo è sempre vigile e dà l'impressione di poter affondare a suo piacimento se solo volesse, il Bologna sembra proprio sulle ginocchia, incapace di offendere e aggrappato solo ai risultati provenienti dagli altri campi.

Dal tabellone arrivano le più grandi emozioni della giornata che regalano ora gioia e speranza, ora delusione e sconforto...

Quando Farina, alla sua ultima direzione in serie A, emette il triplice fischio può finalmente cominciare la festa dei clivensi che conquistano una fantastica salvezza costruita con un girone di ritorno da primi della classe, dopo l'ultimo posto del girone d'andata, sapientemente guidati dall'ottimo Di Carlo e trascinati da un fantastico Pellissier, la leggenda di questo club si arricchisce dunque di un'altro prezioso ed esaltante capitolo.

Per il Bologna il momento dell'esplosione di gioia arriva alla notizia del gol di Milito che espugna l'Olimpico e permette ai felsinei di agguantare il Torino a 34 punti, ora per la salvezza occorre, nella peggiore delle ipotesi fare lo stesso risultato dei granata, certo fin qua ci hanno pensato gli altri a dare una grossa mano al Bologna, ora tocca però ai rossoblu, tornati padroni del proprio destino, scrivere l'ultima pagina e regalare l'happy end ai propri sostenitori, dopo un campionato davvero sciagurato.

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Reggina - Chievo 0 - 1

Sabato, 24 Gennaio 09, 10:38 M.

Al Granillo di Reggio Calabria si affrontano per un delicato scontro salvezza  la Reggina ed il Chievo, per uno di quegli scontri 'caldi', in cui la posta si suol dire valga doppio. 

L'ex Pillon propone la squadra migliore del momento con Cozza a creare, Barillà a dare brio sulle fasce e Corradi unica punta di peso, in difesa Cirillo guida il reparto.

Di Carlo, dopo le ultime prestazioni positive dei gialloblu, ripropone Pellissier davanti, Bentivoglio, Marcolini e Luciano a dare sostanza a centrocampo e sulle fasce, Mandelli e Mantovani coppia centrale.

La tensione e la paura la fanno da padrone fin dall'inizio, gli amaranto sono guardinghi oltremisura e concedono le prime occasioni al Chievo che già al 7°, su preciso invito di Luciano,  con Pellissier che colpisce  il palo a Campagnolo battuto.

Il pericolo scampato scuote un po' la Reggina che finalmente alza i ritmi ed avanza di una decina di metri il baricentro, a metà tempa strepitosa azione di Cozza che lancia Brienza solo in area, coraggiosa ed efficace l'uscita di Sorrentino che ferma l'attacante reggino.

Si esauriscono qui le emozioni del primo tempo, che si trascina lento e combattuto a centrocampo, per arrivare al 41° quando Carmona si fa pizzicare dall'arbitro in una plateale e sciocca reazione che gli costa il cartellino rosso.

In dieci contro undici la Reggina inizia meglio la ripresa, conscia della inferiorità, cerca di attaccare come miglior difesa, tant'è che con una bella azione di Barillà sfiora il gol, bravo Sorrentino a deviare sul primo palo.

Il Chievo sembra patire la superiorità numerica, attacca con poca convinzione senza mai farsi pericoloso, la noia e la paura di scoprirsi dominano menti e gambe, si segnale Corradi che si batte come un leone da solo contro l'intera difesa ospite.

contrasto in area clivense

Dopo un velleitario tiro da fuori di Bentivoglio che non spaventa nessuno, proprio al 45° arriva la beffa per i padroni di casa, su uno degli ultimi attacchi dei gialloblu scaturisce un corner, la sfera viene calciata rasoterra verso il centro, arriva Italiano che si coordina magnificamente e lascia partire un bolide dal limite dell'area che si spegne in rete alla destra di un coperto Campagnolo, per l'1-o del Chievo che batte, come all'andata i calabresi in zona Cesarini e con lo stesso giocatore, destino amaro e malevolo quello della Reggina che esce dal campo sconfitta immeritatamente e beffardamente.

Non mancheranno le polemiche per un paio di episodi in area veronese che hanno visto Corradi trascinato per le terre dai difensori clivensi, inflessibile Damato ha sempre fischiato contro l'ariete senese.    

I migliori: nella Reggina Corradi e Barillà, nel Chievo Italiano e Marcolini. 

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