Registrati | Accedi
Home > Blog > La tribuna

A Stanford Bridge affonda la barca Chelsea

Mercoledì, 17 Marzo 10, 03:35 M.

La partita dello Stanford Bridge di ieri sera era l'appuntamento clou di questa tornata di ottavi di finale di Champions League per tanti motivi.

Dopo il flop, per diverse ragioni e qualche attenuante (i viola), di Milan e Fiorentina, l'onore del calcio italiano era tutto sulle spalle della squadra meno italiana della Serie A, l'Inter, chiamata, dopo il meritato successo dell'andata, a difendere lo striminzito vantaggio e a conquistare punti nel ranking UEFA, continuando a cullare il sogno di approdare a Madrid per la finalissima.

Di fronte ai neroazzurri quel Chelsea, dominatore della stagione inglese, anche se piuttosto a corto di fiato negli ultimi tempi, un tempo casa prediletta del guru Mourinho e oggi dorata dimora di quel gran galantuomo, toh un italiano!, che risponde al nome di Carletto Ancelotti.

In considerazione degli ultimi risultati in campionato e dell'appena inaugurato duello rusticano tra rosso-nerazzurri, c'era anche chi ha caricato la vigilia cercando di porre l'accento su una sorta di derby personale postumo tra Ancelotti e Mourinho.

mourinho e ancelotti

L'atmosfera dello Stanford Bridge ha regalato a Mourinho sensazioni uniche, rammentandogli gli anni di successi e consensi in blues, e gli ha dato di sprone a giocarsi la partita 'all'inglese', gettando alle ortiche la prudenza 'italica'. Osando, oltre l'immaginabile, ha sorpreso tutti: addetti ai lavori, tifosi e, soprattutto, gli avversari con uno schieramento ed un atteggiamento coraggioso ed ultra-offensivo, affidandosi a Schneijder dietro alle tre punte Pandev, Milito ed Eto'o.

Su questa mossa tecnica Mou ha vinto la partita, Ancelotti non ha saputo opporre contromisure adeguate, i blues sono apparsi sorpresi, sconcertati ed incapaci di opporre ed attuare un piano B con il risultato di innervosirsi dimenticando anche il piano originale.

Così di fronte ad un Inter determinata, coraggiosa e granitica, finalmente anche in Europa come in Italia, con 11 giocatori disposti al sacrificio e carichi al punto giusto, la barca Chelsea ha iniziato a fare acqua da tutte le parti.

Mai vista una compagine inglese tra le mura amiche così molle, nervosa, lenta, impacciata, con poche idee e ben confuse,  incapace di proporre trame offensive di una qualche pericolosità, ma nello stesso tempo così fragile e sempre in affanno di fronte ad ogni ripartenza nerazzurra.

Lo scorrere del tempo ha acuito le prime sensazioni con l'Inter, mai in affanno, che, non costretta a subire il temuto forcing londinese, si è liberata delle residue paure ed è diventata padrona assoluta del campo, andando a mettere il sigillo definitivo a questa serata che resterà tra le pagine più care per i fans nerazzurri, con il gioiello confezionato dalla coppia dei sogni Schnejider- Eto'o.

il gol di eto'o

Il triplice fischio ha sancito la qualificazione di un Inter, finalmente all'altezza della sua fama in Europa, che lancia la sua candidatura alla finale di Madrid, se un sorteggio malevolo non le metterà subito sulla strada il Barcellona, unica squadra che vedo superiore alle altre.

Mourinho esce dalla notte londinese da autentico trionfatore, confortato dagli applausi dei 4.000 fans interisti, mai così calorosi e vicini alla loro squadra, che hanno umiliato i bolsi e silenziosi fans di casa, e tra i rimpianti del suo vecchio popolo 'blues' e della scandalistica stampa d'albione.

i titoli dei tabloid 

L'immagine allo specchio è quella di un Ancelotti, battuto su tutta la linea, triste ed abbacchiato, quasi paralizzato ed incredulo, tradito dai suoi campioni sul viale del tramonto, Ballack, Lampard, Terry, o nervosi al di là dell'accettabile, Drogba, ancora una volta annichilito da Lucio, e finito anzitempo negli spogliatoi per un fallo di reazione ai danni di Thiago Motta. 

il rosso a drogba

Ora che l'impresa è stata realizzata ed una nuova consapevolezza acquisita, è tempo di crederci e proseguire con rinnovata fiducia ed entusiasmo alla caccia di quella coppa con le orecchie che manca da tanto, troppo, tempo dalla bacheca nerazzurra.

Così magari in campionato......  

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (3)

F.A. Cup Final : Chelsea - Everton 2 - 1

Sabato, 30 Maggio 09, 10:15 M.

Nello straordinario scenario del nuovo Wembley Stadium, in una Londra baciata da un caldo sole, va in scena l'ultimo atto della stagione agonistica inglese, dopo la delusione di aver mancato il successo nonostante inglesi fossero 3 delle 4 semifinaliste in Champions League, si assegna l'alloro più affascinante e storico della tradizione calcistica d'Albione.

Di fronte il favoritissimo Chelsea, guidato per l'ultima volta dal mago Guus Hiddink  prima dell'avvento dell'era Ancelotti, e il sorprendente Everton, giunto quinto in campionato e capace di eliminare il Manchester United in semifinale, condotto dal rampante David Moyes, fresco del titolo di allenatore dell'anno in Premiership.

Fantastica l'atmosfera regalata dalle tifoserie, che colorano completamente di blu l'intero stadio, suggestiva la coreografia dei fans giunti da Liverpool, impossibile non sottolineare i brividi regalati dall'esecuzione di 'God save the Queen'.

Hiddink propone il suo Chelsea con Cech in porta, difesa con Cole, Alex, Terry e Bosingwa, a centrocampo Malouda, Mikel, Lampard ed Essien (dal 61° Ballack), in avanti Drogba ed Anelka.

Risponde Moyes che schiera il suo Everton con Howard tra i pali, difesa con Hibbert (dal 46° Jacobsen), Yobo, Lescot e Baines, a centrocampo Neville, Cahill, Pienaar e Osman (dall'82° Gosling), in attacco Fellaini e Saha (dal 76° Vaughan) .

Neanche il tempo di scattare le foto del calcio d'inizio che l'Everton passa in vantaggio, cross dalla fascia, sulla respinta di testa si avventa Saha che dal centro dell'area esplode un preciso tiro al volo che si infila nell'angolo basso alla destra di Cech, sono passati appena 29 secondi, gol record per una finale di F.A. Cup.

l'illusorio vantaggio di saha

Il Chelsea ci mette un po' a riprendersi, colpito a freddo, ma i Toffees non ne approfittano ed anzichè spingere e mettere sotto pressione i Blues, si accontentano di controllare senza esporsi troppo.

Passano i minuti ed il Chelsea guadagna metri su metri e prende in mano il pallino del gioco, Malouda impazza sulla fascia sinistra, Hibbert non riesce proprio a contrastarlo, anzi si becca pure un giallo, proprio da quella fascia arrivano copiosi  i pericoli per l'Everton.

drogba colpisce di testa per il gol del pareggio

Al 21° Lampard serve con un cross morbido Cole che arriva sul fondo e mette un traversone al bacio verso il centro dell'area, Drogba arriva puntuale all'appuntamento, anticipa Lescott, e con uno stacco imperioso di testa mette la sfera alle spalle di Howard che si limita a guardare.

l'ivoriano al sesto gol in finale a wembley

Passano un paio di minuti e Lampard esplode una vera bordata dai 30 metri, la sfera si abbassa appena dopo aver superato la traversa.

Ora la partita è equilibrata, le squadre provano ad alzare i ritmi, ma si preoccupano anche di chiudere tutti i varchi, si gioca prevalentemente a centrocampo, i portieri restano pressochè inoperosi.

La ripresa segue lo stesso copione  anche se pare evidente che la partita è saldamente nelle mani del Chelsea, che, al 60°, sfiora il gol con Anelka che si presenta solo in area ma calcia alto un pretestuoso pallonetto, i Toffees restano guardinghi, pronti a partire in veloci ripartenze appena se ne presenta l'occasione.

Proprio da una bella ripartenza, al 67°, Baines arriva sul fondo e mette al centro per Saha, che stacca più alto di tutti, la conclusione si perde però appena alta. 

La partita si decide al 72° quando Lampard, quasi scivolando, riceve palla e controlla ai 20 metri, pronto il tiro che sfiora Lescott e si infila nell'angolo alto alla destra di Howard, partito colpevolmente in ritardo, la metà londinese dello stadio può esplodere in una gioia liberatoria.

la gioia di lampard e anelka

I Toffees cercano di buttare il cuore oltre l'ostacolo cercando di attaccare a pieno organico, la difesa ed il centrocampo londinesi alzano però un muro invalicabile.

Nei varchi, finalmente larghi, della difesa dell'Everton si buttano a turno Anelka, Drogba e Malouda, proprio il francese, al  75°, in millimetrico offside, controlla e, sull'uscita disperata di Howard, calcia malamente alle stelle.

Non è un pomeriggio fortunato per Malouda che al 79° riceve palla sulla trequarti, avanza ed esplode dai 25 metri un missile terra-aria che supera Howard in volo disperato, incoccia contro la parte bassa della traversa, batte per terra e ritorna in campo, il replay conferma la prima sensazione, la sfera aveva varcato la linea, gol negato al Chelsea.

Al 92°ultima occasione per Anelka lanciato in contropiede, il francese si ostina a tentare il pallonetto, ma anche questa volta la sfera si perde alta, poco importa dopo altri 2 minuti arriva il triplice fischio  di Howard Webb, l'F.A. Cup è per la quinta volta dei Blues.

L'Everton esce a testa altissima da questa finale, ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per contrastare e cercare di mettere in difficoltà un avversario nettamente più forte, è arrivata la sconfitta ma nessuno può avere da ridire sulla prestazione dei Toffees, sicchè i loro tifosi possono cantare tristi, ma fieri ed orgogliosi: ' I was born with­ royal blue blood\I­ was chosen I did not­ choose\So I go to goodison­ and\Sing my heart­ out for the­ blues'.

la gioia di hiddink

Il Chelsea vince meritatamente, dopo le sofferenze iniziali, la squadra ha trovato equilibrio e fiducia e ha fatto pesare sul campo il suo tasso di classe superiore, guidato dalle sue stelle che hanno recitato, come sempre, il loro ruolo di man of the match, si tratta del primo trionfo dell'era post-Mourinho, conquistato sotto la guida di quello che reputo il miglior allenatore attualmente in circolazione, non me ne vogliano gli estimatori dei vari Capello, Ancelotti, Guardiola e Mourinho....

I migliori in campo: nel Chelsea Drogba e Lampard, nell'Everton Pienaar e Cahill. 

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (3)

Champions League semi-finale: Chelsea - Barcelona 1 - 1

Mercoledì, 06 Maggio 09, 01:53 P.

A Stanford Bridge, dopo lo 0-0 dell'andata, si ritrovano Chelsea e Barcellona per conquistare il diritto ad affrontare a Roma il Manchester United, in palio la coppa con le orecchie.

Hiddink, dopo il capolavoro difensivo dell'andata al Camp Nou, propone Cech in porta, difesa con Terry, Cole, Alex e Bosingwa, a centrocampo Lampard, Essien, Ballack e Malouda, coppia d'attacco Drogba e Anelka.

Guardiola, che dopo l'ultimo provino negativo, deve rinunciare ad Henry, risponde con Valdes tra i pali, in difesa Alves, Piquè, Abidal, Tourè, centrocampo con Keità, Xavi, Iniesta e Busquets, in avanti Messi ed Eto'o.

Pronti, via con gli azulgrana che partono a mille prendendo in mano le operazioni, già al 2° un tiro di Xavi, sporcato da un difensore, è salvato sulla linea da Essien.

Ma la partita prende subito una piega non prevista al 9° quando, da un incursione in area spagnola, la sfera incoccia sulla schiena di un difensore, si impenna e termina al limite dell'area dove l'accorrente Essien la calcia violentemente al volo, Valdes è superato e dopo aver sbattuto contro la parte inferiore della traversa si infila in rete per l'1-0 Chelsea.

il gol di essien

Il Barcellona accusa pesantemente il colpo e perde mordente, intensità ed idee abbandonandosi ad un lento e sterile possesso di palla che mai riesce a produrre situazioni di pericolo per Cech.

Di contro il Chelsea può giocare la sua partita, difesa ferrea, pressing alto e costante a tutto campo, ripartenze veloci e pericolosissime con la coppia di velocisti Anelka e Drogba a inserirsi negli spazi.

Tra il 20° ed il 26° i Blues sfiorano 4 volte il raddoppio prima con Drogba, che lanciato da solo verso l'area, esita un attimo e tira poco convinto permettendo a Valdes di salvare in uscita, poi su punizione dal fondo, ma Ovrebo doveva assegnare il penalty, visto che il fallo era nettamente in area, calciata violentmente dallo stesso ivoriano che Valdez riesce a deviare di ginocchio, quindi con un colpo d testa di Terry finito ad una spanna dal palo, infine ancora con Drogba fermato fallosamente in area da Abidal, con Ovrebo che non se la sente di assegnare il rigore.

abidal su drogba

Il Barcellona gioca a ritmi troppo bassi, Messi fatica a rendersi pericoloso, triplicato com'è ogni volta che riceve palla, Eto'o non si vede e non la vede proprio mai, Iniesta è l'unico che cerca di inventare qualcosa, Dani Alves va sul tabellino solo per i cross mal calibrati e un ammonizione che gli farà saltare il prossimo match.

La ripresa vede gli azulgrana, più determinati, alzare i ritmi  ma senza palesare idee vincenti in fase di costruzione, Cech continua a rimanere beatamente disoccupato, i blues non calano di intensità, nè di aggressività, difendono con ordine e ripartono sempre con grande pericolosità, ma mancano di una cosa: il cinismo necessario a chiudere il match.

Al 51° se ne va in contropiede Anelka che serve Drogba, l'ivoriano si accentra, supera un difensore, ma, solo davanti al portiere, tira debolmente permettendo a Valdes di salvarsi di piede, la sfera arriva ad Essien che calcia sull'esterno della rete.

Al 64° si vede finalmente Messi che, dalla fascia, supera un paio di difensori, si accentra, e lascia partire un tiro che si perde a lato.     

Un minuto dopo episodio chiave: Anelka lanciato da solo verso l'area è sgambettato da Abidal, fallo da ultimo uomo che Ovrebo punisce con la punizione dal limite ed il rosso pr il difensore francese.

l'espulsione di abidal

Il Barca in 10 ci prova con orgoglio ma con poco costrutto, la difesa inglese resiste senza particolari patemi, un paio di conclusioni di Xavi e Alves dal limite si perdono a lato, risponde il Chelsea al 70° con Lampard che tira da fuori area, Tourè sfiora e Valdes si deve allungare in tuffo per bloccare.

All'82° Anelka tenta di superare Piquè che, lascia il braccio alzato e ferma la palla, rigore solare che Ovrebo, come le stelle di Cronin, sta a guardare ma non decreta. 

Il Barcellona si riversa disperatamente, ma confusamente, nella metacampo dei blues che controllano con un po' di affanno ma senza rischiare mai, anzi sono proprio gli inglesi a sprecare un paio di contropiede in superiorità numerica.

Poi, come un fulmine a ciel sereno, al 92°, Alves azzecca il primo cross quasi decente della sua partita, Eto'o sbaglia il controllo, Essien svirgola il rinvio, la sfera giunge a Messi che attira su di se un paio di difensori e scarica per l'accorrente Iniesta che, appena fuori area, lascia partire un gran tiro di esterno che si spegne nell'angolino alto alla sinistra di Cech, invano proteso in tuffo, per l'imprevedibile 1-1.

la gioia di iniesta

Su corner arriva l'ultima occasione per il Chelsea, Ballack raccoglie una corta respinta della difesa e tira verso la porta, Eto'o respinge di braccio/spalla, Ovrebo lascia ancora correre, il tedesco insegue ed affianca minaccioso l'arbitro, inevitabile il giallo.

Finisce tra feroci polemiche con tutti i blues attorno all'arbitro e poi con Drogba che lancia alla telecamera le sue accuse sull'operato dell'arbitro, negli spogliatoi si sfiora lo scontro fisico.

assedio a henning

Finisce male un match che ha visto un Chelsea perfetto che ha avuto l'unico torto di non saper chiudere la partita, dopo l'ottima prova difensiva dell'andata questa volta i blues hanno aggiunto anche una valida interpretazione in chiave offensiva, bravo Hiddink, beffati ingiustamente i suoi ragazzi che avevano strameritato il diritto di prendersi la rivincita con il Manchester dopo la beffa di Mosca.

Il Barcellona arriva in finale, rispettando il pronostico di arrivare a Roma, ma quello visto stasera è stata una pallida copia della squadra stellare che ha raccolto consensi entusiasti segnando gol a grappoli e regalando magie in tutti i campi in patria e all'estero,  nel doppio confronto con il Chelsea non ha dimostrato nulla di trascendentale, finendo per scippare gli inglesi di una finale strameritata!

la festa degli azulgrana

I migliori: nel Chelsea Drogba e Malouda, nel Barcellona Iniesta e Valdes. 

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (9)

Champions League semi-finale: Barcelona - Chelsea 0 - 0

Martedì, 28 Aprile 09, 01:43 P.

In Catalugna l'attesa è grandissima per la prima semifinale di Champions League, il Barcellona, autentico dream team europeo con il suo trio delle meraviglie, ospita il solidissimo Chelsea.

Il Camp Nou regala uno spettacolo fantastico di colore a calore, con l'immancabile tutto esaurito, sparuta invece la rappresentanza inglese.

Guardiola presenta Valdes tra i pali, in difesa Marquez, Dani Alves, Pique ed Abidal, a centrocampo Xavi, Tourè, Iniesta, davanti Messi, Henry ed Eto'o.

Hiddink risponde con Cech in porta, in difesa Ivanovic, Terry, Bosingwa e Alex, centrocampo con Ballack, Lampard, Essien, Malouda e Mikel, in avanti il solo Drogba.

Si parte con un occasione per parte, prima è Eto'o su punizione di Iniesta a colpire di testa a lato, ma era in offside, risponde Lampard con un tiro da fuori area che si perde lontano dai pali.

eto'o a contatto con cech

Nei primi 10 minuti i Blues pressano alto e riescono a tenere gli azulgrana lontani dalla propria area, poi lentamente si ritraggono sempre più innalzando una doppia linea difensiva e giocando  stretti e raccolti in 20 metri.

Il Barcellona cerca di costruire le sue azioni, fatte di trame spettacolari, di movimenti senza palla a velocità siderale, Alves, a sinistra, e Messi, a destra, cercano di sfondare, ma gli inglesi chiudono tuti i varchi, spegnendo le velleità offensive degli spagnoli.

messi a contatto con alex

Il primo tempo si trascina stancamente, senza grandi emozioni, con il Barcellona che va sul taccuino per un paio di tiri dal limite di Xavi ed Iniesta, che si perdono lontano dai pali, e per un paio di incursioni di Henry, che arriva vicino a Cech, ma non riesce a concludere positivamente.

Capita così che l'unica occasione, clamorosa, capita proprio al Chelsea, Marquez sbaglia il disimpegno per Valdes, si avventa sulla sfera Drogba che tira prontamente, sulla respinta di Valdes l'ivoriano prova a superare con un pallonetto l'estremo difensore catalano che si ripete salvando ancora.

drogba tenta di superare valdes

La ripresa si apre con la seconda ed  ultima occasione per i Blues, al 47° punizione dalla fascia di Drogba, Ballack salta più in alto di tutti, ma, di testa, spedisce la sfera appena alta sulla traversa.

Qui finisce la già scarna produzione offensiva degli inglesi, da ora in avanti si vedrà solo il Barcellona all'attacco con i londinesi che rinculano sempre più, limitandosi ad una opposizione passiva, per dirla brutalmente, orchestrano un catenaccio degno del miglior calcio italiano dei tempi andati.

Al 57° Cech di giustezza anticipa in uscita bassa Alves, lanciato da Pique, due minuti e, su corner di Alves, ci prova Messi con un tiro al volo che si perde alto.

Ancora Cech al 61° si oppone ad una botta di Alves che si era presentato in area da solo, sempre l'esterno brasiliano, straripante nella ripresa, ci prova su punizione, la sfera scavalca la barriera ma si perde appena alta.

Clamorosa l'occasione per il Barca al 69°, Eto'o conquista la palla a centrocampo e si lancia in progressione solitaria verso l'area, ma quando finalmente tira a due passi da Cech, il portierone si supera e devia in corner.

eto ' e alex

Al 73° Henry in piena area, al momento di girarsi per tirare in porta, viene nettamente strattonato e tirato a terra da Bosingwa, l'arbitro, tra le proteste degli azulgrana, lascia proseguire.

All'80° è Iniesta in profonda incursione offensiva, ad essere fermato da Cech con una deviazione sul primo palo.

cech salva su xavi

Le due più clamorose occasioni del Barca si concretizzano però nei cinque minuti di recupero e capitano ai neo-entrati: Krkic al 90° viene pescato solo in area da un cross perfetto di Alves, il ragazzino colpise di testa a colpo sicuro, la palla finisce clamorosamente sopra la traversa.

Al 92° è Hleb a ritrovarsi solo in area ma Cech si supera respingendo la prima conclusione del bielorusso, che, poi, spara la ribattuta sull'esterno della rete.

L'ultimo brivido è al 94° per un cross a rientrare di Alves che sfila ad un palmo dal secondo palo, con Cech sorpreso.

Finisce 0-0 con il Barcellona che torna a non segnare in una partita, cosa che non gli capitava dal 31 agosto, quando, alla prima di campionato, perse con il Numancia.

Alcuni giocatori, Messi per esempio, hanno giocato un po' sottotono, c'è stata anche un po' di sfortuna e la bravura di Cech, ma la squadra è parsa un po' prevedibile nelle sue trame offensive.

Di contro quel gran volpone di Hiddink è riuscito, sacrificando la fase offensiva, a mettere in piedi una linea Maginot che si è rivelata insuperabile, ora il ritorno a Stanford Bridge è aperto a qualsiasi risultato.

Confesso che mi aspettavo una partita ben diversa, è mancato l'atteso spettacolo, certo però bisogna essere in due a voler giocare bene per poter divertire il pubblico.

I migliori: nel Barcellona Iniesta e Xavi, nel Chelsea Cech e Ballack.     

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (1)

Champions League: quarti di finale Chelsea - Liverpool 4 - 4

Martedì, 14 Aprile 09, 01:35 P.

Atmosfera da brividi a Stanford Bridge per il retourn match dei quarti di finale tra Chelsea e Liverpool, dopo il 3-1 dei Blues all'andata, l'esito sembrerebbe scontato, ma i Reds, si sa, sono specialisti in miracoli....

Hiddink, the predator, come si è autodefinito, schiera Cech in porta, difesa con Carvalho, A.Cole, Ivanovic ed Alex, a centrocampo Lampard, Ballack, Essien, MaloudaKalou, in attacco Drogba.

Benitez, che all'ultimo momento deve fare a meno di Gerrard, fermato da un acciacco muscolare, risponde con Reina tra i pali, in difesa Carragher, Arbeloa, Skrtel e Aurelio, a centrocampo Xabi Alonso, Mascherano, Kuyt, Lucas e Benayoun, in attacco Torres.

Dopo una decina di minuti di studio iniziano i fuochi d'artificio; al 12° Torres, servito in area controlla bene ma spara alto, risponde dopo un minuto Lampard con una punizione dal limite, fuori di un soffio.

La prima rete arriva al 18°, punizione molto decentrata sulla trequati di Aurelio, tutti aspettano il cross a centro area, invece il brasiliano indovina una traiettoria beffarda, e, con un tiro non irresistibile, sorprende sul primo palo Cech, Liverpool in vantaggio.

la gioia di fabio aurelio

Al 27° su un'altra punizione dalla fascia Ivanovic trattiene Xabi Alonso, per l'arbitro è rigore, che lo stesso Alonso trasforma per l'imprevedibile 2-0 Liverpool...    

xabi va a raccogliere l'abbraccio dei compagni

Al 36° Hiddink sostituisce Kalou con Anelka nel tentativo di dare maggior sfogo offensivo alle trame del Chelsea.

La prima reazione dei Blues è al 40° con Carvalho che con un pallonetto di testa sfiora il palo alla sinistra di Reina, al 44° prima Cech salva in uscita alta su colpo di testa di Kuyt, quindi è Ashley Cole a salvare sulla linea dopo che Cech aveva lasciato improvvidamente sguarnita la porta.

In apertura di ripresa è ancora Aurelio a superare Cech in uscita bassa, ma si allarga troppo e centra alto sopra la traversa.

Il Chelsea ora c'è ed attacca a pieno regime, al 50° è Anelka a fuggire sulla fascia, che, arrivato sul fondo, mette un cross forte e basso su cui si avventa in scivolata Drogba,sorpreso, un non certo irreprensibile Reina, si butta praticamente da solo la sfera in rete per l'1-2.

il gol di drogba

I Blues fanno collezione di percussioni centrali e conquistano altrettante punizioni dal limite, al 55° ci prova Drogba, lo stadio esplode, la sfera è invece sull'esterno della rete, passa appena un minuto e Alex, su punizione dai 25 metri, lascia partire un siluro che cambia traiettoria all'ultimo istante e sorprende a centro porta un ancora distratto Reina per l'incredibile 2-2.

il gol di alex

Il Liverpool non ci sta e tenta ancora l'allungo, al 62° ci prova Mascherano da fuori, Cech respi$nge sui piedi di Benayoun che calcia  a lato.

Al 66° Drogba lascia sul posto un difensore, fugge sulla fascia e, appena dentro l'area, passa all'accorrente Ballack, il tiro del tedesco è però fiacco e consente la facile parata di Reina, tre minuti ed è Torres a provarci da fuori, il suo tiro si perde a lato di pochissimo.

Al 75° è ancora Drogba a seminare il panico nell'area del Liverpool, Lampard deve solo spingere in rete, nella porta sguarnita, il pallone del sorpasso Chelsea.

la rete di lampard del 3-2 

L'orgoglio dei Reds è infinito e mentre si alzano i cori dei tifosi dei Blues in 2 minuti ecco servito il nuovo sorpasso: all'80° è Lucas con un tiro velleitario da fuori area a trovare la sfortunata e decisiva deviazione di Essien che spiazza Cech,

i due protagonisti del 4-3

all'82° è il neo-entrato Riera  ad andare sul fondo e servire un assist al bacio che Kuyt di testa trasforma nel 4-3 Liverpool.

la gioia di kuyt

Il Chelsea ora trema, i reds riprendono a crederci, all'83° è Drogba a tirare appena fuori, ma all'88° arriva, su bella azione corale, con ultimo passaggio di Anelka, il gol del definitivo 4-4, ancora di Lampard, che indovina, in bella girata dal limite, la carambola giusta con l'aiuto del secondo palo.

lampard esulta per il gol del definitivo pareggio 

L'ultima emozione è al 90° con Essien che, in tuffo di testa, salva sulla linea su una conclusione a colpo sicuro di Ngog.

Finisce così ,con il Chelsea che va avanti ed il Liverpool che cade con l'onore delle armi, una partita emozionante, ricca di gol ed occasioni, ma anche di molti errori, il pubblico alla fine acclama giustamente vincitori e vinti che hanno regalato una notte davveo magica e speciale.

Uno spot per il calcio come questo nessun dirigente avrebbe potuto idearlo, sono queste le serate che creano l'aneddotica ed alimentano il mito della Champions League e del calcio tutto.....

I migliori nel Chelsea Lampard e Drogba, nel Liverpool Aurelio e Xabi Alonso.

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (10)

Juventus - Chelsea 2 - 2

Martedì, 10 Marzo 09, 12:04 P.

Tutto esaurito all'Olimpico di Torino per il ritorno degli ottavi di finale tra Juventus e Chelsea, si parte dall' 1-0 maturato all'andata a Stanford Bridge.

L'atmosfera è caldissima, splendido il colpo d'occhio offerto dai tifosi all'ingresso in campo delle squadre, che garantisce una suggestiva cornice di calore e colore ai protagonisti del match, non manca neppure una calorosa presenza di tifosi britannici.

i tifosi del chelsea a torino

Dopo la pretattica della vigilia, complici anche alcune assenze importanti, Ranieri schiera un inedito 4-3-3 con Buffon tra i pali, Grygera e Molinaro sulle fasce,  centrali Mellberg e Chiellini, centrocampo a tre con Tiago, Marchisio e Nedved, tridente d'attacco con Iaquinta, Del Piero e Trezeguet.

Il santone Hiddink, alla sesta presenza sulla panchina dei Blues, presenta un classico 4-4-2 con Cech in porta, difesa con  Bosingwa, Terry, Alex e Cole, a centrocampo Essien, Ballack, Mikel e Lampard, coppia delle meraviglie Drogba e Anelka.

Obiettivo dei bianconeri segnare senza prendere gol, per i blues non subire passivamente, cercando di costringere gli avversari ad occuparsi anche della fase difensiva.

Neanche un minuto e Molinaro vola sul fondo, cross perfetto, Trezeguet impatta di testa, palla alta sulla traversa, il Chelsea pare un po' fermo, i bianconeri ci credono e guadagnano un paio di corner, Nedved prende invece due botte pazzesche che lo costringono a lasciare il campo già al 12°, al suo posto in campo Salihamidzic.

Il Chelsea si affaccia nella metacampo avversaria con un tiraccio di Ballack, larghissimo a lato, e, al 16°, con una pregevole ripartenza che lancia Anelka solo verso la rete, il segnalinee sbandiera, il replay conferma la prima impressione dal vivo, posizione regolare.

Al 19° Juventus in vantaggio, Iaquinta al volo di tacco serve Trezeguet, il francese controlla di petto, si gira e serve in corridoio Iaquinta, il bomber calabrese controlla, entra in area e fulmina Cech con un tiro preciso sul secondo palo.

il gol di iaquinta

Chelsea che sente il colpo e al 21° Del Piero da fuori quasi sorprende Cech che goffamente alza sulla traversa,  ancora il portiere ceco in difficolta smanaccia male un altro paio di volte su traversoni dalle fasce.

Poi inspiegabilmente i bianconeri si quietano e lasciano campo ai blues che iniziano a fare la partita, niente di che, visto che non creano pericoli di sorta, ma la pressione continua progressivamente a salire, favorita anche dall'atteggiamento troppo remissivo della Juventus, che non riesce più a superare la metacampo.

Negli ultimi due minuti del tempo accade di tutto: al 43° punizione per fallo di mano, alquanto dubbio di Tiago, batte Drogba, la barriera è superata, Buffon pure, ma con un colpo di reni, come Sereni sabato sera, fa sparire la sfera dalla linea di porta, il replay anche se non chiarissimo sembra avvalorare l'impressione dal vivo, cioè che la sfera ha varcato la linea fatale.

I blues protestano ma continuano l'offensiva e proprio al 45° Lampard ci prova con una bordata da fuori area, Tiago devia facendo impennare la sfera, Buffon è superato ma, con la punta delle dita, riesce a deviare contro la traversa, la palla scende a terra, il più rapido ad arrivare è però Essien che tocca facile facile per l'1-1 che chiude il primo tempo, scende il silenzio all'Olimpico.

il gol di essien

Il primo quarto d'ora del secondo tempo segue sull'abbrivio dell'ultimo quarto d'ora del primo tempo con il Chelsea che fa possesso, facendo girare la palla a ritmi non trascendentali, ma impedendo ai bianconeri di rientrare in partita.

Al 50° è Buffon a salvare di pugno su punizione dalla fascia di Lampard, Ranieri prova a cambiare qualcosa e al 60° sostituisce Iaquinta con Giovinco.

Due minuti e Cech si impapera sulla linea di fondo, per evitare un corner prende la palla di mano fuori area, cartellino giallo e punizione dal fondo che non sortisce effetto, al 64° la Juventus disegna un'azione perfetta tutta di prima, Del piero dal vertice destro dell'area mette al centro un cross morbido che Trezeguet di testa indirizza sotto la traversa, Cech si supera alzando sulla trasversale.

essien e iaquinta

Anche Hiddink provvede ad una sostituzione, al 65° esce Essien, entra Belletti, tre minuti e su una punizione di Tiago Del Piero manca d'un soffio la deviazione, Cech si ritrova, fortunosamente, tra le mani la sfera.

Al 70° entrata a centrocampo di Chiellini su Drogba, dura ma forse sul pallone, per l'arbitro, insufficiente la sua direzione, è secondo cartellino giallo, espulsione e bianconeri in dieci.

Passa appena un minuto e l'arbitro concede generosamente ai bianconeri una punizione dal limite per intervento su Tiago, batte Del piero, clamoroso il fallo di mano di Ballack in barriera, inevitabile il rigore, il direttore di gara però non riesce a trovare il colpevole e non commina la sacrosanta ammonizione.

Finalmente al 73° Del Piero può battere il penalty, Cech a sinistra e sfera lemme lemme in rete dall'altra parte, 2-1 Juventus ed Olimpico che ritorna a sperare.

Entra anche Amauri per Trezeguet al 78°, ma, 4 minuti dopo, una ripartenza del Chelsea si rivela fatale, Ballack arriva al limite, serve sulla fascia destra Belletti, preciso il cross radente su cui si avventa in anticipo Drogba che, in scivolata, insacca il gol del 2-2.

drogba ed essien

Il sogno della Juventus finisce qua, il Chelsea va ancora vicino al gol un paio di volte con Drogba e Belletti, poi dopo 4 minuti di recupero l'arbitro sancisce l'eliminazione amara della Juventus ed il passaggio ai quarti del Chelsea.

La Juventus ci ha provato ma si è concessa troppe pause nel match, lasciare all'avversario una buona mezzora in cui ha potuto gestire possesso e ritmi a proprio piacimento è stato errore fatale, quando invece è riuscita ad essere aggressiva e determinata ha messo in grosse difficoltà gli avversari che hanno dato sì impressione di grande solidità, ma anche di scarsa fantasia, confermando di essere un complesso ostico ed equilibrato, con alcuni ottimi giocatori, ma che non dà affatto l'impressione di essere una corazzata inaffondabile.

I migliori: nella Juventus Iaquinta e Marchisio, nel Chelsea Drogba e Lampard. 

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (0)

Uefa Champions League: la vigilia dei retourn match round 1

Martedì, 10 Marzo 09, 02:12 M.

Stasera si disputano i primi 4 match di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, tranne che a Monaco sugli altri campi è attesa battaglia, mentre difficilmente si vedrà lo spettacolo che sembra sempre merce più rara in questi match a posta altissima.

Juventus - Chelsea

il training della juventus

All'Olimpico di Torino va in scena il primo atto della sfida italo-inglese, che sta appassionando i fans dei due paesi e che sta facendo riempire le pagine dei media di una miriade di articoli, alcuni anche piuttosto pesanti ( il Times ad esempio ha definito i club italiani gattini pronti ad essere divorati dai leoni d'albione).

L'avvento di Gus Hiddink sulla panchina dei Blues al posto dello sfortunato Scolari, sembra aver sistemato le cose in casa Chelsea, sono infatti arrivati, tra coppe e campionato, 5 successi consecutivi, a parte Cole, tutti abili ed arruolati, grandi possibilità di scelta in attacco dove l'unico sicuro del posto di titolare sembra Drogba.

Gli inglesi, forti dell'1-0 dell'andata, possono permettersi di attendere, cosa che sanno fare molto bene, sapendo di poter contare sulle accelerazioni di Drogba e sugli inserimenti di Lampard, in difesa con il ritorno di Carvalho il muro sembra ancor piu' solido.

I bianconeri sono chiamati ad una partita perfetta, non si possono permettere errori in difesa, grave in tal senso l'assenza di Legrottaglie, devono essere  aggressivi e creativi a centrocampo, dove l'assenza di Sissoko apre le porte a Poulsen, e devono capitalizzare le occasioni che riusciranno a creare.

Tenuto presente che in stagione in ben 11 occasioni la vittoria è stata ottenuta con un gol di scarto, l'impresa pare molto ardua ma non impossibile, la storia dice anche che la Juventus non elimina una squadra inglese da un quarto di secolo, era il lontano 1984 quando, in una semifinale di Coppa delle Coppe, eliminò il Manchester United.  

Giochi quindi apertissimi alla Juventus concedo il  45% di possibilità di passare il turno.

Liverpool - Real Madrid

il gol di benayoun

Grande attesa ad Anfield Road per la sfida forse più suggestiva della serata, già fu finale vinta dai Reds nel passato, con gli inglesi forti del colpaccio a Madrid, grazie al gol di Benayoun, chiamati alla gestione di un vantaggio che però non pare così rassicurante, viste le ultime prestazioni in campionato che non possono certo definirsi esaltanti.

I madrileni di Juande Ramos, dopo una striscia di 10 successi consecutivi in campionato, si sono fermati proprio sul più bello della rincorsa al Barca con l'inatteso pareggio nel derby con l'Atletico Madrid, ma è certo che ad Anfield non lasceranno nulla di intentato per sovvertire il pronostico e scrivere un'altra pagina leggendaria.

Le squadre di Benitez, sappiamo sono solide in difesa e molto rognose, fare gol sarà molto difficile però  Raul  è e resta il pericolo pubblico numero uno.

I miei favori del pronostico vanno comunque al Liverpool cui concedo il 60%.

Panathinaikos - Villarreal

l'esultanza di karagounis

Questa sulla carta è la meno noble tra le sfide in programma stasera, ma sul campo è invece la più incerta ed aperta.

Il fattore campo è l'elemento che potrebbe determinare l'esito della sfida, sappiamo bene come possono essere caldi e ostili gli stadi greci, anche se l'Olimpico di Atene, non può essere, causa la pista, quel catino ribollente d'entusiasmo che fa tremare le gambe agli ospiti.

Tecnicamente il sottomarino giallo si fa preferire, il talento e la classe ci sono (Senna e Rossi), ma l'andata ha lasciato più d'un dubbio sulla tenuta mentale e sul killer instint degli iberici, incapaci prima di tradurre in gol la moltitudine di occasioni create e poi di difendere il vantaggio. 

I greci si affidano all'inventiva di Karagounis, marcatore nel match d'andata, per scardinare il bunker ospite, il resto lo faranno l'entusiasmo dei fans e la fisicità del resto della squadra.

In questa sfida non mi sbilancio e me la cavo con un salomonico 50% di possibilità per entrambe.

Bayern - Sporting Lisbona

luca toni assente stasera

Dopo la eclatante vittoria dell'andata la sfida all'Allianz Arena si è trasformata in un allenamento di lusso, Klinsmann la potrà così utilizzare per dare spazio ai giocatori meno utilizzati e far riposare i big per la caccia all'Herta Berlino in campionato. Mancherà Toni che avrebbe comunque saltato la sfida per infortunio.

Per i portoghesi, dopo l'umiliante sconfitta dell'andata la mission di uscire con onore dalla manifestazione, magari con un platonico successo.

Banale dire Bayern sicuro al 100% di passare il turno. 

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Postato da gfloriano | Commenti (15)