Registrati | Accedi
Home > Blog > Serie A 2010/11: i colori del cuore

« Post precedente Prossimo Post »

Calcioscommesse: ci risiamo!

Domenica, 05 Giugno 11, 08:47 M. · Commenti (1)

Parafrasando un celebre film horror di qualche tempo fa, 'A volte ritornano', e cavalcando la teoria vichiana dei corsi e ricorsi storici, ci risiamo, ahinoi, le cronache dei mass media sono tornate a riempirsi di notizie sul nuovo capitolo del calcio scommesse.

Sembra proprio una sorta di maledizione, quando le cose, nel disastrato calcio italiano, sembrano iniziare a prendere una piega positiva, un bel campionato combattuto fino in fondo, una nazionale che torna ad avvicinare la gente all'azzurro e, soprattutto, a vincere, anzichè passare l'estate sotto l'ombrellone fantasticando su qualche nuova stella per la nostra squadra del cuore, ci tocca nuovamente sentire di bande organizzate di criminali comuni, ex giocatori e atleti e dirigenti in attività, che si dilettano a fare i 'deus ex-machina', ovvero più semplicemente, a tentare di addomesticare qualche partita qua e là per illeciti guadagni.

Le scommesse, da sempre uno dei grandi nemici dello sport, tant'è che già negli anni '20 una celebre squadra di baseball americana venne scoperta a vendersi alcune partite importanti, tornano tristemente d'attualità.

La Uefa, con Platini, e la Fifa, con Blatter, hanno negli ultimi tempi dichiarato guerra alle scommesse, preoccupati da troppi risultati strani in incontri in cui erano coinvolte compagini dei paesi un tempo oltre-cortina.

Ricordo ancora il rito che il sabato univa compagni di scuola, colleghi di lavoro, amici, riuniti intorno ad una schedina, che sognavano il tredici miliardario che poteva cambiare una vita, e le domeniche trascorse a passeggio con le radioline all'orecchio o a sbirciare nei BAR che esponevano i caratteristici tabelloni verdi sponsorizzati, in attesa dei gol che potevano essere quelli 'vincenti'.

C'era un che di innocente e magico, di infantile, ma sportivo, in quel modo di tentare di prevedere i risultati, che poi in realtà era una sorta fidelizzazione alla propria squadra del cuore più che una reale speranza di diventare milionari, insomma era un bel sogno.

Ci svegliammo bruscamente nel 1980, una domenica di un pomeriggio piovoso, quando la polizia andò ad arrestare alcuni big della pedata di allora, e conoscemmo così le scommesse clandestine e Trinca e Cruciani.

Si può dire che quel giorno noi tifosi/sportivi perdemmo la verginità!

Neppure la legalizzazione delle scommesse, avvenuta in occasione del mondiale del 1998 ci ha messo al sicuro da questo cancro.

La magia dei sabati a rincorrere il sogno del 13 è svanita, oggi si gioca una partita singola, under, over, pari e dispari, doppia chanche, legata, risultato esatto, handicap e quant'altro, di tutto di più!!!!

Alla fine si vince meno di allora, ed è ugualmente difficile, ecco allora che qualche signore, con il vizio del gioco e, evidentemente piuttosto sfortunato o non propriamente portato alle previsione, pensa che esiste un modo semplice, insomma quello dello spot: ....'ti piace vincere facile eh?!', che è quello di ammorbidire con qualche soldino direttamente i protagonisti in campo per portarsi poi a casa laute vincite.

Magari per non dare troppo nell'occhio si preferisce la B e la Prima e Seconda divisione, ma la sostanza non cambia, dei delinquenti chiamano, e dei tesserati rispondono.

Alcuni guadagnano e il resto della gente è truffata: gli altri scommettitori onesti che vedono andare in fumo le loro bollette perchè sono incappati nella partita taroccata, ma soprattutto la sterminata platea di sportivi e tifosi che segue i propri beniamini al caldo del divano di casa, o con qualsiasi condizione climatica sugli spalti, che si esalta, soffre, maledice, gioisce, piange per un gol o un palo, e poi si scopre che era già tutto scritto....

Ogni volta che succede ti chiedi ma come può un ex grande giocatore che ha avuto tutto dalla vita, danaro, fama, benessere, che è stato idolatrato dalle folle, rovinare la propria reputazione e la vita per denaro, non guadagnato, nè sudato, in verità assai sporco?! eppure c'è sempre qualcuno, sempre....

Poi magari guardi su You Tube le tragicomiche papere di un portiere, che farebbero ridere, ovvero farebbero quasi tenerezza, se non fosse che poi in realtà erano tutte volute all'interno di un piano criminale, magari anche maldestro, come i sonniferi somministrati ai compagni di squadra nell'intervallo, ma freddamente e volutamente ideato.

Ora si scopriranno sempre più particolari, la cosa si amplierà, magari saranno coinvolti nuovi illustri pedatori e società anche importanti, e la nostra spensierata estate trascorrerà non a sospirare il nuovo bomber, ma a leggere di confessioni, atti d'accusa, processi e, naturalmente, sentenze.

L'unica cosa che spero davvero è che alla fine della giostra chi ha sbagliato e venga riconosciuto colpevole paghi e, soprattutto, lo faccia fino in fondo, è tempo di certezza della pena e di lasciare in soffitta, per una volta, il tanto italiano buonismo che ha fatto più guai della grandine....

 

Ti piace questo blog? Aiutalo a farsi conoscere: Facebook Diggicon Reddit Delicious
Argomenti:
Postato da gfloriano | Commenti (1)

1 Commenti · Commenta

FRANCO
1. FRANCO Ha scritto: 16.24CEST | Jun 6, 2011

Come non essere daccordo sulla tua disamina, come non rammaricarsi di questo gioco a noi tanto caro che sta morendo, ci stanno togliendo anche il sogno. Gia' il ciclismo e' morto, ridestato ogni tanto da qualche Pantani di turno che scala montagne come se avesse un motorino dietro alla ruota. Purtroppo chi ci rimette sono come sempre i tifosi onesti che ci mettono il cuore. Pensate ai tifosi dell'Atalanta che avevano appena festeggiato una promozione e che ora si vedono compromesso tutto. Penso che alla fine finira' come sempre, puniranno qualcuno, penalizzeranno qualche squadra, ma alla fine rimarra' tutto cosi. La ricetta sarebbe far girare meno soldi nel calcio, ritornare ad un calcio piu' umano, piu' morale, meno soldi facili, meno ingaggi da favola, le suqdre ormai sono al collasso, poche con queste regole saranno in grado di iscriversi correttamente ai campionati professionistici, diamo spazio ai nostri giovani, e ritorniamo ad uno sport piu' povero ma piu' umano, perche' si sa che dove c'e' troppo businness, c'e' anche illegalita....

Lascia un commento




(Non vuoi più vedere questo messaggio la prossima volta? Registrati per avere un account.)