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Sabato, 21 Agosto 10, 12:33 P. · Commenti (2)
Dopo tante chiacchiere e qualche contratto stipulato finalmente si inizia a fare sul serio, palcoscenico il Meazza di Milano, davanti a 60,000 spettatori, con ben 15.000 tifosi giallorossi, si sfidano ancora, per l'ennesima volta, uffff, Inter e Roma, in palio la Supercoppa Italiana, primo trofeo ufficiale della stagione.
Grande curiosità, dopo le frecciatine in conferenza stampa rivolte a Mourinho da entrambi gli allenatori, per l'esordio sulla panchina nerazzurra di Rafa Benitez, che nulla cambia e ripropone, pari pari, la formazione che ha trionfato tre mesi fa a Madrid.
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti (1′ st Stankovic), Cambiasso; Pandev (33′ st
Mariga), Sneijder (43′ st Materazzi), Eto’o; Milito.
A disposizione : Castellazzi, Cordoba, Coutinho, Biabiany. All. Benitez
Roma (4-1-4-1): Lobont; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Pizarro (9′ st Taddei); Menez (38′ st Okaka), Perrotta, De
Rossi, Vucinic (22′ st Adriano); Totti.
A disposizione: Doni, Rosi, G. Burdisso, Brighi. All. Ranieri.
L'Inter giostra come suo solito, anche se si coglie subito una minore attenzione e cattiveria nelle fila nerazzurre.
Dopo un pallonetto di Milito controllato agevolmente da Lobont e una bella iniziativa personale di Snejider chiusa con un tiro alto, i gtiallorossi rispondono subito con due accelerazioni che portano al tiro Riise, che non centra la porta e Vucinic che invece centra Julio Cesar, abile a chiudere sul Montenegrino.
La Roma sembra più vigile e pronta mentalmente e,dopo una grande azione di Menez che, liberatosi in area, sparacchia malamente a lato d'esterno, all'ennesima ripartenza, al 21°, passa, Totti conquista palla sulla trequarti e serve con una palla centrale Riise, il norvegese colpisce d'esterno e batte Julio Cesar che riesce solo a toccare ma non a deviare.
L'Inter accusa il colpo e si intestardisce in attacchi prevedibili che non impensieriscono più di tanto Lobont, tanto che l'unica occasione arriva con un cross di Masicon, chiuso sotto rete da una deviazione di Eto'o su cui Cassetti è bravo a respingere.
Quando meno te lo aspetti arriva però il pari nerazzurro, su un facile disimpegno difensivo Vucinic mette una sciagurata palla verso il centro dell'area piccola, Juan, preoccupato dall'accorrere di Pandev, cicca clamorosamente il rinvio ed il macedone, fin lì nullo, in spaccata da 3 metri batte Lobont.
La ripresa prosegue sulla falsariga della parte finale del primo tempo, la Roma giostra a suo piacimento, trascinata da un ispiratissimo Menez, e l'Inter ad aspettare, adottando un atteggiamento piuttosto guardingo.
La superiorità dei giallorossi si traduce perà soltando in una grande punizione dai 30 metri di Riise, respinta in tuffo da Julio Cesar.
L'Inter però, assai sorniona, improvvisamente riparte e realizza con Milito, l'arbitro però annulla per un off side apparso inesistente.
La Roma si spaventa e perde la presa sul match e subisce la rete al 70° sugli sviluppi di una percussione centrale di Lucio che serve Milito, abile a centrare dal fondo, Eto'o lascia sul posto Cassetti e va a colpire all'altezza del primo palo battendo da due passi Lobont.
La Roma sbanda, i suoi tifosi perdono le staffe e si abbandonano al lancio di petardi e fumogeni costringendo l'arbitro Bergonzi a sospendere il match per tre minuti, siamo alle solite!
Entra pure Adriano tra le bordate di fischi dei suoi ex tifosi.
La frittata è completa all'80°, quando Taddei perde palla ai 20 metri, la sfera corre veloce per Eto'o che entra in area e, da posizione angolata, calcia forte verso la porta, inguardabile il tentativo di parata di piedi di Lobont che smorza appena la palla che, lemme lemme, varca beffardamente la linea di porta per il 3 a 1 Inter.
Il resto del tempo scorre tra occasioni mancate dall'Inter e velleitari tentativi della Roma che sfiora il gol con un gran tiro da fuori di Mexes, deviato da un difensore, su cui Julio Cesar salva con un miracoloso intervento.
Dunque tutto ricomincia da dove si era finito, Mourinho non è più in panchina, ma l'Inter fa ugualmente poker regalando a Benitez il primo trofeo in Italia.
Il calcio non è scienza esatta e spesso il risultato non rispecchia fedelmente quanto visto in campo, meglio la Roma più manovriera e geometrica, ma anche più viva e determinata, troppo attendista e quasi titubante l'Inter che esce solo alla distanza e riesce a vincere, anche se lo fa più per i clamorosi demeriti degli avversari che per i propri meriti.
Due dei tre gol interisti sono stati infatti ispirati ed agevolati da clamorose topiche difensive dei giallorossi.
Onore all'Inter che raggiunge il Milan a quota 5 nella graduatoria dei plurivittoriosi in supercoppa italiana, e Roma che deve fare meaculpa ed imputare solo a sè stessa e alla propria leggerezza e dabbenaggine l'ennesima debacle di fronte all'Inter.
I migliori: nell'Inter Eto'o e Julio Cesar, nella Roma Riise e Menez.
2 Commenti · Commenta
basta inter! cribbio!
ho visto solo i primi due gol, bello bello quello di riise, mentre la difesa della roma è da mai dire go!
Rispondi a Luca22:
già direi che la chiave di volta della partita è stata l'inguardabile difesa giallorossa, i tre gol sarebbero finiti tutto a mai dire gol se ci fosse ancora.....