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Venerdì, 03 Giugno 11, 05:11 P. · Commenti (2)
Grazie alla carta Vivo Azzurro ci siamo procurati per tempo 3 biglietti di gradinata per il match del Braglia di Modena, valido per le qualificazioni europee, tra Italia ed Estonia.
La trasferta al seguito degli azzurri è sempre un momento speciale, la giornata al lavoro è volata, sommerso tra pratiche e telefonate, ma anche con qualche piacevole momento, ma tant'è riesco anche ad uscire in ritardo, costringendomi così ad una volata per arrivare in stazione e prendere al volo il treno per la vicina Modena.
Il viaggio è breve, ma il cielo nero della partenza si trasforma ben presto in goccioloni di pioggia con tanto di tuoni e lampi.
Arrivo a Modena con i rituali 10 minuti di ritardo, nell'atrio incontro subito mio fratello, arrivato in auto da Sassuolo, aspettiamo mia cognata e intanto si scatena un'acquazzone violentissimo con tuoni e lampi roboanti, non si mette proprio bene accidenti!
Con Mariela decidiamo di andare a fare un giro in centro per cercare una trattoria, ma ancora una volta siamo tormentati da un nuovo temporale, e dire che non ho neppure l'ombrello....
Il centro di Modena è tutto in festa per la manifestazione 'L'Europa in centro' con decine di bancarelle che vendono prodotti gastronomici e tessili di un po' tutta Europa, non manca neppure un'ampia zona attrezzata per il cibo, con tanto di salcicce, arrosti e specialità d'ogni dove.
Troviamo alfine un ristorante dove cenare, 'Il grottino', e mentre consumiamo Pappardelle e tortelli, panzerotti e crocchette di patate, ecco l'ennesimo e, per fortuna, ultimo scroscio d'acqua.
Troppo tardi , forse, prendiamo la via del Braglia, dopo il quarto d'ora a piedi, troviamo il primo prefiltraggio per l'accesso, le solite file sconclusionate e disordinate, sembra fatta, e invece no, ecco un altro intoppo, un nuovo muro di folla fermo per colpa di qualche grosso papavero arrivato fin sotto lo stadio scortato, e, finalmente, ecco il nostro gate d'ingresso, il 29, altra fila kilometrica ai tornelli, regna sovrana la disorganizzazione ed il caos....
Entriamo che già suonano gli inni e arriviamo sugli spalti quando sfumano le ultime note di 'Fratelli d'Italia', porca miseria, mancare l'inno prima di un match della nazionale è come un cappuccino senza schiuma, o il sesso senza amore....
Lo stadio è pienissimo, tanti i bambini e le donne, tanti vessilli tricolori e maglie azzurre, ma anche tante bandiere tatuate sulle facce.
Si inizia, spensierati e felici, in un'atmosfera gioiosa da saga paesana, un bel calcio all'odioso nuovo capitolo del calcio scommesse che si affaccia in curva sud con uno striscione con la scritta ' il Signori dei tranelli...'
L'Italia spinge a pieno organico, gli estoni sono volenterosi e nulla più, Cassano e Rossi si trovano a meraviglia, Maggio e Balzaretti spingono con decisione sulle fasce, Pirlo domina sulla mediana, i difensori stanno a guardare.
Si susseguono le occasioni azzurre, prima è Cassano a sprecare da solo davanti al portiere che respinge di piede, poi è Rossi tutto solo a calciare addosso all'estremo difensore, che poi si salva su un colpo di testa ravvicinato.
L'arbitro sorvola su un chiaro penalty a favore degli azzurri, gli estoni si fanno pericolosi con un paio di conclusioni da fuori.
Rossi affascina la platea con giocate in velocità strabilianti, che strappano applausi a scena aperta, splendida l'azione a metà tempo in cui si libera di un paio d'avversari e calcia violentemente verso la porta colpendo il palo interno.
Il gol arriva al 21' quando Cassano ruba palla sulla trequarti e serve Rossi che resiste ad un difensore e batte da due passi gonfiando la rete.
Gli azzurri si divertono sciorinando calcio facile e, a tratti divertente, al 39' arriva il raddoppio, palla sulla destra per Cassano che entra in area e, da posizione decentrata, scarica un gran tiro che si insacca vicino al palo opposto per la gioia della folla.
L'intervallo, grazie al DJ dello stadio, diventa una festa musicale, al ritmo di Ligabue si inseguono sugli spalti le Ola che divertono e fanno tutti partecipi.
La ripresa vede calare i ritmi di gioco, l'Italia si accontenta di controllare e gli estoni non riescono a creare brividi all'inoperoso Buffon.
Passa il tempo prima ci prova Pirlo su punizione colpendo il legno alla sinistra del portiere, poi Nocerino con una sberla da fuori respinta in corner dal portiere.
Entra Pazzini per Cassano e l'interista al 78', pescato da solo dietro le linee, entra in area e batte il portiere per la terza volta.
C'è spazio anche per Giovinco che, propio nel finale sfiora la quaterna.
Tutto troppo facile per gli azzurri che vincono e convincono, regalando alcuni sprazzi di bel gioco e qualche grande giocata degli ottimi Rossi, Cassano e Pirlo.
Il deflusso è molto più rapido che l'entrata, ci lasciamo davanti alla stazione, io salgo sul treno delle 23 direzione Bologna, dove con l'amico Fabio concludiamo la serata al Wolf, io davanti all'immancabile rossa media, e lui, all'altrettanto consueta , tisana tonic....
ITALIA-ESTONIA 3-0
2 Commenti · Commenta
Della serie dai nostri inviati su tutti i campi: Giuseppe colpisce ancora, non ti crucciare se non sei arrivato in tempo per ascoltare tutto l'inno. Per tutto il giorno eri stato in "Anticipo..." non potevi esserlo ancora alla sera..A parte la battuta, bel servizio come sempre condito dalle solite note folckoristiche e nozioni su cibo locale e feste paesane...! Buona domenica!
dopo le delusione sudafricane due belle vittorie sonanti contro far oer ed estonia almeno ci si diverte. Bella come sempre l'atmosfera gioviale delle partite della nazionale....peccato non riuscirla a trasferire in campionato....