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La Juventus non si ferma più: preso anche Quagliarella

Giovedì, 26 Agosto 10, 03:51 P. · Commenti (0)

La Juventus è scatenata in questa ultima fase di mercato, sfumato l'affare Di Natale, ecco pronta l'alternativa, il suo compagno di nazionale, ed ex compagno all'Udinese, Fabio Quagliarella.

tanti colori nel destino di quagliarella

L'accordo fra Juve e Napoli, dopo la fitta serie di di fax e telefonate sull'asse Torino-Roma, pare ormai definito in tutti i particolari, con tanto di ok del giocatore, attraverso il suo agente Beppe Bozzo.

Manca soltanto la firma definitiva di Aurelio De Laurentiis, che è insieme al suo staff nella sede della Filmauro a Roma, la formula del contratto sarebbe quella del prestito oneroso di circa 4,5 milioni di eur con diritto di riscatto per la Juventus fissato in 12,5 milioni da pagare in tre rate.

Da ambienti vicini alla Juventus trapela la notizia che già venerdì Fabio Quagliarella sosterrà le visite mediche a Torino e sarà ufficializzato il suo trasferimento alla Juventus dal Napoli.

Come prevedibile nella città partenopea montano le voci di protesta dei tifosi, spiazzati da queesta inattesa, dolorosa, partenza di un napoletano verace qual è Quagliarella.

Che qualcosa si era mosso pesantemente si ècapito leggendo la formazione del Napoli con l'Elfsborg, fuori Quagliarella e dentro dal primo minuto Cavani, che ha ripagato la fiducia con una doppietta che ha regalato la vittoria e la qualificazone ai gironi di Europa League agli azzurri.

A Boras, dopo il fischio finale i tifosi partenopei presenti e piuttosto inferociti, "hanno convocato" Quagliarella sotto gli spalti e l'attaccante, accompagnato dal capitano Paolo Cannavaro, ha ammesso: "Le cose si fanno in tre, non è un tradimento la ragione a volte prevale sul cuore", lasciando intendere che il suo passaggio alla Juve è cosa ormai fatta e che ha pesato anche la scelta della società.

La Juventus completa dunque l'organico con un attaccante che dovrebbe prendere il posto del partente Trezeguet, la rosa pare ogni giorno più competitiva e, bisogna ammetterlo, la società non ha badato a spese per accontentare il Mister Del Neri.

Fabio Quagliarella è nato a Castellammare di Stabia il 31 gennaio 1983.

Cresciuto nelle giovanili del Torino, ha esordito in Serie A il 14 maggio 2000, con la maglia del "Toro", nella partita vinta per 2-1 contro il Piacenza.

Nel 2002, viste le scarse possibilità di giocare, viene dato in prestito alla Florentia Viola, allora militante in Serie C2; a Firenze segna soltanto un gol in 12 partite dimostrando di avere grandi qualità, ma anche di non possedere grandi doti realizzative. Nel mese di gennaio l'allenatore Alberto Cavasin decide di farlo cedere.

Il Torino (titolare del cartellino) lo gira in prestito al Chieti in Serie C1. In Abruzzo resta anche la stagione successiva, 2003-2004, quando, sempre in Serie C1, segna 17 gol in 32 partite. La parentesi biennale con la maglia neroverde termina con una sfiorata promozione in Serie B e con 19 gol in 43 partite. Le sue buone prestazioni convincono il Torino a riprenderlo, in vista della stagione in Serie B.

A Torino Quagliarella sfrutta le proprie occasioni di partire titolare, e, con i suoi 8 gol in 36 partite, contribuisce all'agognata promozione in Serie A: tuttavia, a seguito del fallimento della società granata, nell'agosto 2005 si ritrova svincolato. L'attaccante stabiese decide allora di accettare la proposta dell'Ascoli, che gli garantisce un posto da titolare. La stagione 2005-2006 è positiva per lui: con la maglia bianconera, contro il Treviso, segna il suo primo goal in serie A.

Al termine del campionato, l'Udinese, proprietaria del cartellino del giocatore dal 2005, lo richiama nella rosa allo scopo di trovargli un posto in squadra insieme a Iaquinta e Di Natale. La Sampdoria, tuttavia, offre al presidente Pozzo la metà del cartellino del centravanti Foti per ottenere in cambio la metà dei cartellini di Pieri e Quagliarella. L'offerta viene accettata e il 7 luglio 2006 entrambi i calciatori vengono ingaggiati dal club blucerchiato, allenato da Walter Novellino.

Inizia il periodo a Genova da riserva. A ottobre però, con la squalifica per scommesse di Francesco Flachi e le non buone condizioni fisiche di Fabio Bazzani, Quagliarella può trovare una maglia da titolare. Comincia a stupire il pubblico con una lunga serie di prodezze balistiche: dal cucchiaio e dal gol da trenta metri contro l'Atalanta, al potente tiro contro il Chievo; dalla rovesciata contro la Reggina, al preciso tiro al volo ed al potente colpo di testa contro il Livorno ed infine nella 30a giornata il pallonetto da centrocampo a scapito nuovamente del Chievo. 

Alla fine del 2006, totalizza 9 gol in 16 partite con la maglia blucerchiata: in questo modo, al termine del girone d'andata, ha già battuto il suo record di gol in Serie A in un'intera stagione. Nel girone di ritorno la sua media gol scende, anche perché spesso viene impiegato da Novellino come ala e non come seconda punta. Comunque mette a segno altri 4 gol che lo fanno arrivare a quota 13 nella classifica dei cannonieri.

quagliarella in bucerchiato

Nel giugno del 2007 le due squadre proprietarie del cartellino non trovano l'accordo per la risoluzione della comproprietà; si va pertanto alle buste, con la Sampdoria che offre 6,5 milioni di euro contro i 7,3 milioni dell'Udinese, che si aggiudica così la proprietà dell'attaccante campano.

Dopo un inizio stentato, comincia a riconfermarsi ai livelli della stagione precedente con la maglia della Sampdoria. Dimostra anche ad Udine di avere tutte le possibilità per affermarsi anche con la maglia dell'Udinese e, insieme a Di Natale, forma la seconda coppia più prolifica del campionato italiano, firmando 12 reti. Nella stagione seguente dimostra ancora una volta tutto il suo talento, segnando ancora dei goal di ottima fattura - come quello al San Paolo contro il Napoli di fronte al pubblico della sua città - e trascinando la squadra fino ai quarti di finale di Coppa UEFA contro il Werder Brema, nei quali mette a segno una doppietta che non basta a evitare l'eliminazione. Con 8 goal in Coppa UEFA si classifica al terzo posto nella classifica marcatori dietro Vágner Love e Ivica Olić.

Nell'ultima giornata contro il Cagliari mette a segno il tredicesimo gol in campionato, portandosi a quota 21 gol complessivi in stagione.

quagliarella ai tempi dell'udinese

Il 1º giugno 2009 l'attaccante stabiese, seguito anche da Juventus e Bayern Monaco, viene acquistato dal Napoli, con cui sottoscrive un contratto quinquennale. All'Udinese vanno 16 milioni di euro e la seconda metà del cartellino di Maurizio Domizzi, mentre al giocatore viene riconosciuto un ingaggio di 1,8 milioni di euro a stagione, a salire di anno in anno, più eventuali bonus legati al rendimento, diventando così il giocatore più pagato della squadra. Come sua consuetudine, sceglie la maglia numero 27 in onore di Niccolò Galli, suo grande amico e compagno nelle nazionali giovanili, scomparso prematuramente in un incidente stradale nel 2001.

con mazzarri al napoli

Esordisce in maglia azzurra il 16 agosto 2009 nel match di Coppa Italia contro la Salernitana, terminato 3-0 per i partenopei. I primi gol ufficiali arrivano il 30 agosto 2009 alla seconda di campionato contro il Livorno, al San Paolo, match nel quale apre le marcature per poi siglare il gol del definitivo 3-1 per il Napoli. Inoltre, nella stessa partita, sullo 0-0, è autore di una prodezza da centrocampo: un destro potentissimo che si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea di porta, con il portiere amaranto Alfonso De Lucia già battuto. Ritrova il gol all'ottava giornata di campionato, giocata il 18 ottobre 2009 al San Paolo contro il Bologna, firmando il gol del momentaneo 1-1; la partita si conclude poi con la vittoria del Napoli per 2-1. Realizza un'altra doppietta al San Paolo il 6 dicembre 2009 contro il Bari, prima realizzando la rete del momentaneo 1-1 e quindi, dopo aver servito a Maggio l'assist per il 2-2, siglando all'88º minuto il gol del definitivo 3-2 per i partenopei. In Napoli-Chievo Verona, disputata il 20 dicembre, sigla il gol del definitivo 2-0 ed è l'ultimo giocatore del Napoli ad andare in rete nel 2009. È anche il primo giocatore azzurro ad andare in gol nel 2010, aprendo le marcature nel match esterno contro l'Atalanta con un esterno destro da fuori area. La partita si conclude poi con il risultato di 0-2, più di 14 anni dopo l'ultima vittoria partenopea in terra bergamasca.

Il 18 gennaio 2010 riceve l'Oscar del calcio AIC per il miglior gol della stagione 2008-2009, realizzato proprio in Napoli-Udinese del 31 gennaio 2009 con un destro al volo da fuori area.

Nel girone di ritorno, dopo quasi tre mesi a secco di realizzazioni, torna al gol in Napoli-Juventus del 25 marzo 2010 (3-1), siglando il gol del momentaneo 2-1 per gli azzurri. L'11 aprile 2010 realizza il suo 50º gol in Serie A nella gara persa 3-2 dal Napoli in casa contro il Parma. Il 9 maggio 2010 decide con una doppietta, la terza stagionale, il match al San Paolo contro l'Atalanta (2-0) che garantisce ai partenopei il sesto posto aritmetico; chiude la sua prima stagione in maglia azzurra con 11 reti in 34 partite che ne fanno il vice-capocannoniere stagionale del Napoli, alle spalle di Marek Hamšík. 

Dopo varie presenze nelle nazionali giovanili, viene convocato per la prima volta in Nazionale dal ct Roberto Donadoni.

L'esordio con la maglia della Nazionale avviene a 24 anni, il 29 marzo 2007, quando entra all'88º minuto della partita Italia-Scozia (2-0), valida per le qualificazioni europee.

Il 6 giugno dello stesso anno, contro la Lituania a Kaunas, gioca titolare per la prima volta, siglando una doppietta con due gol da fuori area: il primo un sinistro da 25 metri dopo aver effettuato svariati dribbling e il secondo un destro al volo da posizione defilata. Il 6 febbraio 2008, nell'amichevole contro il Portogallo, realizza il suo terzo gol in maglia azzurra - dieci secondi dopo il suo ingresso in campo - e la rete numero 1200 nella storia della Nazionale.

Ha fatto parte della spedizione azzurra agli Europei 2008, dove ha esordito nel corso della seconda partita del girone, contro la Romania.

Il ct Marcello Lippi, dopo averlo impiegato nelle qualificazioni mondiali, lo inserisce nella lista dei 23 convocati per la Confederations Cup 2009, dove viene impiegato nella partita giocata a Johannesburg contro l'Egitto. L'anno seguente viene inserito nella lista dei convocati per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Il 5 giugno 2010, nel corso di un'amichevole con la Svizzera, realizza il suo quarto gol in Nazionale fissando il risultato sull'1-1, quasi 21 anni dopo l'ultimo gol realizzato da un calciatore del Napoli con la maglia azzurra.

Debutta nella manifestazione sudafricana il 24 giugno nella terza ed ultima partita della fase a gironi contro la Slovacchia, subentrando nell'intervallo a Gennaro Gattuso; nel corso del secondo tempo si vede respingere un tiro sulla linea di porta dal difensore avversario Martin Škrtel, dopodiché propizia il gol dell'1-2 di Di Natale, si vede annullare il gol del pareggio per un fuorigioco e infine con un pallonetto da fuori area fissa il punteggio sul definitivo 3-2 per la nazionale mitteleuropea, risultato che determina l'eliminazione dell'Italia dalla competizione.

quagliarella in azzurro

La stampa di settore riconosce la sua prestazione come l'unica degna di nota in un contesto azzurro piuttosto mediocre.

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Postato da gfloriano | Commenti (0)
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