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Sabato, 28 Agosto 10, 02:39 P. · Commenti (1)
Grande attesa all'Olimpico di Roma per il debutto dei giallorossi, nonostante le solite proteste contro la tessera del tifoso, per cui i gruppi più duri entreranno in tribuna solo nella ripresa, lo stadio è pieno ed offre uno splendido colpo d'occhio ed il solito grande calore della tifoseria capitolina.
Altrettanto caldi e numerosi sono però anche i fans scesi nella capitale dalla Romagna per salutare il Cesena, alla sua prima in serie A, dopo quasi vent'anni!
ROMA (4-3-2-1): Julio Sergio; Cassetti, Mexes, Juan, Riise; Perrotta (34' st Okaka), Pizarro, De Rossi (29' st Brighi); Menez (19' st Taddei), Totti; Vucinic. (Lobont, G. Burdisso, Rosi, Simplicio). All. Ranieri.
CESENA (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Nagatomo; Appiah (28' st Piangerelli), Colucci, Parolo; Schelotto, Bogdani, Giaccherini. (Cavalieri, Petras, De Feudis, Tachtsidis, Ighalo, Malonga). All. Ficcadenti.
I giallorossi partono subito lancia in resta ma i bianconeri, per nulla intimoriti dall'emozione del debutto e dal caldo ambiente, non arretrano a difendere il fortino, ma aspettano ordinatamente e partono con velocità privilegiando le due fasce dove ben interagiscono, a sinistra Nagatomo e Giaccherini, a destra Ceccarelli e Schelotto, con Bogdani a fare da centravanti boa e Colucci e Appiah a fare i registi.
La Roma si affida alla sapiente regia di un Pizarro già in palla e alle iniziative di Totti, apparso tonico e determinato, Menez fatica inveceun po', costretto com'è, in una posizione troppo decentrata che ne limita il talento, mentre Vucinic chiama la profondità ma è troppo precipitoso ed imprecso nelle conclusioni.
La partita è bella e vibrante, con costanti capovolgimenti di fronte e ottimo ritmo, i romagnoli corrono davvero moltissimo per chiudere e ripartire continuamente.
Le occasioni da una parte e dall'altra non latitano affatto, anzi...già in apertura Ceccarelli devia quasi sulla linea una conclusione di Menez da 10 metri, poi è Vucinic a sprecare da posizione ravvicinata non centrando la porta prima di piede, poi di testa.
Al quarto d'ora suda freddo la Roma per una letale ripartenza di Giaccherini che si fa 60 metri in progressione e serve sulla fascia opposta l'accorrente Nagatomo, il giapponese esplode un gran sinistro che supera Julio Sergio ma si perde a lato.
Dopo un paio di mischie in cui la difesa cesenate si salva fortuitamente è il sempreverde Antonioli, con le sue 41 primavere, a volare per deviare in corner una botta a colpo sicuro di De Rossi, pescato solo in area da Totti, a fine tempo è lo stesso capitano con un tiro improvviso dai 20 metri a colpire l'esterno della rete, con il portiere nettamente sorpreso.
La ripresa, con l'atmosfera dell'Olimpico che diviene ancor più calda grazie l'ingresso degli Ultras giallorossi, è, se possibile, più bella e ricca di occasioni, con la Roma che cerca di spingere ancor di più sull'acceleratore ed il Cesena che si ritrae un po' ma non disdegna mai di ripartire quando recupera palla.
Ci prova Vucinic di testa con la sfera che si adagia sopra la rete, poi è Totti con un bolide su punizione a spedire la palla mezzo metro sopra la trasversale.
Entra Taddei e la Roma sfonda sulla fascia destra, il brasiliano prima centra basso con Antonioli che esce sulle gambe di un attaccante, poi calcia forte e teso, Antonioli in tuffo allunga la traiettoria, pronta la ribattuta a colpo sicuro di Vucinic, ma il portiere è più reattivo che mai e vola sull'altro palo a deviare in corner.
La Roma spinge e fatalmente si scopre, offrendo il destro alle ripartenze cesenati, prima è Bogdani a non centrare la porta di testa, poi è Schelotto che si gira bene in area ma calcia a lato, infine ancora Bogdani, messo da solo in area da un preciso assist di Ceccarelli, sull'uscita di Julio Sergio, calcia di punta spedendo la palla sull'esterno della rete.
Le squadre sono stanche ma, come due pugili a centro ring, continuano a darsele di santa ragione cercando di segnare, Totti manca d'un soffio il palo opposto con un bel colpo di testa e, infine, proprio al 93°, Brighi, lanciato da solo in area, trova in Antonioli un portiere insuperabile, che gli respinge addosso il tiro dell'Ave Maria.
Finisce così a reti inviolate una partita bellissima che, se da una parte vede la Roma recriminare per aver lasciato per strada 2 punti, ma nel contempo essere confortata dal fatto di aver creato tantissime occasioni, alcune fallite per mancanza di cinismo e freddezza dei propri attaccanti, altre per bravura dell'estremo difensore ospite.
Di contro, dall'altra parte, vede il Cesena gioire giustamente per un punto conquistato e guadagnato non facendo le barricate, ma aspettando con ordine e ribattendo colpo su colpo, grazie ad un'oliata e perfetta organizzazone di gioco e ad una condizione fisica esemplare.
I Migliori: nella Roma Pizarro e Taddei, nel Cesena Giaccherini e Antonioli.
1 Commenti · Commenta
Una brutta Roma sprecona che ha rischiato pure di perdere, l'inizio non è dei migliori ma la Roma è capace di rimontoni per cui il risultato non preoccupa, la qualità del gioco un pò sì