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<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>TEMPI SUPPLEMENTARI</title><subtitle type="html"><![CDATA[Visto che non si vive di solo calcio, questo è lo spazio per tutto il resto.....]]></subtitle><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari"/><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia, day VIII: Edinburgo - Bologna e voti finali]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-day-viii-edinburgo---bologna-e-voti-finali"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ultima mattina al Royal British Hotel, sveglia alle 7, una doccia rapida, raccolgo le ultime cose sparse in giro
      per la stanza, che riprende finalmente un'apparenza ordinata, dopo il caos organizzato dei giorni passati.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fabio questa volta supera se stesso e sistema la sua valigia senza grandi problemi, alle 8 facciamo il check out
      e via in strada, con un misto di malinconia,&nbsp;gioia e tristezza.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Prendiamo il bus AirLink che ci porta in aeroporto in mezzora a 3 sterline.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Troviamo facilmente il bureai per il bag and drop ed il gate, ai controlli Fabio si dimentica qualcosa addosso e
      suona tutto, lo perquisiscono finchè non trovano il metallo&nbsp;traditore, finalmente possiamo fare colazione al Nero Caffè. Voliamo con un Airbus M320, più vuoto che pieno invero, di una
      compagnia minore della British, volo senza intoppi e tranquillo, salvo per un po' di nervosismo finale quando, per l'intenso traffico giriamo intorno all'aeropoto per una decina di
      minuti.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">A Gatwick stavolta, memori della volta scorsa, ci dirigiamo direttamente veso l'uscita passaporti, ma stavolta ci
      dicono che occorre andare invece alla connection zone, valli a capire sti qui, l'altra volta eravamo andati lì e non andava bene, stavolta il contrario, Boh!!!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Di nuovo controlli corporali, ma che avevamo potuto prendere tra le nuvole non si sa, tant'è che Fabio stavolta
      viene pizzicato sul contenuto del bagaglio a mano, lo vedono al televisorino, non riescono a capire che c'è, lui interrogato in merito farfuglia qualcosa di poco comprensibile, perchè
      oltretutto non rammenta cosa ha in borsa.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Lo fanno mettere da parte e , con tanto di guanti bianchi, iniziano a perquisirgli il marsupio e finalmente
      trovano l'oggetto, delle banalissime pile della videocamera, non contenti fanno uno striscio, con uno strano oggetto, forse cercano droga?</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Dopo aver verificato in una macchina che è solo polvere, finaslmente lo lasciano libero, raggiungiamo così l'area
      partenza e, nonostante i tentativi di&nbsp;dissuasione, Fabio&nbsp;si&nbsp;siede al Sea Food restaurant e si fa servire un antipasto misto di pesce, alla, modica?!, cifra di 29 sterline, io
      opto per una baguette al volo, che riesco a mangiare solo per metà, perchè chiamano il nostro volo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Inevitabile anche questa volta la corsa al gate 60 dove arriviamo quando ormai stanno ultimando le operazioni del
      boarding....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Si parte&nbsp;&nbsp;alle 13, aereo un boing 737 della British, pieno di inglesi, ma dove vanno mai in questo
      periodo?</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Volo tranquillo e senza intoppi e atterraggio sul suolo italico alle 15 in punto, che diventano subito le 16 per
      l'ora di differenza rispetto a Greenwich.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Come, da deformazione calcistica,&nbsp;è&nbsp;il momento delle nostre rituali pagelle.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il cibo scozzese: a pranzo nei pub, ottime le patatine e la carne, pesante il fish and chips, la sera nei
      ristoranti chic, piatti cucinati con gusto e prelibatezze in serie, i dolci, glasse burrose a parte, davvero gustosissimi: voto&nbsp;8!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Le bevande: le birre locali, che siano Tennents, 1964, St Andrews, o le ottime bitter, tutte all'altezza, i vini,
      beh abbiamo preso pinot grigio italiano e un bianco sudafricano, buoni, il whisky superbo: voto 8!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">I monumenti: tra castelli e case nobiliari, palazzi e residenze regali, ce n'è per tutti i gusti e, pur senza
      cose originalissime, si possono ammirare molte locations ed arredi interessanti. Un discorso a parte meritano le rovine di castelli, abbazzie e palazzi che regalano possibilità di sognare ed
      atmosfere speciali: voto 8!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Le bellezze naturali: usciti dalle città, appena si entra nelle campagne, la magia dei luoghi prende il
      sopravvento, con il meglio appena ci si addentra nelle Highlands, tra montagne vulcaniche coperte di neve, fiumi d'acqua gelata, che sembra guinness, laghi d'acqua azzurrissima ed una pace ed
      un silenzio, quasi preziosi: voto 9!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Edinburgo: una bella città, elegante e ricca di attrazioni, con bei monumenti, ottimi locali ed un'atmosfera
      sempre iper attiva, voto 7,5!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Glasgow: una città industriale, un po' in crisi, dove il degrado&nbsp;è subito dietro l'angolo, eccelle per lo
      shopping e di bello ha la Cattedrale, voto 5!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">L'Italia di&nbsp;rugby: Murrayfield è stadio bello, ma non imponente, in più era vuoto per metà, quindi pure
      l'atmosfera non era granchè, area hospitality posticcia ed arrangiata, cibo non all'altezza e partita pessima con gli azzurri penosi e inguardabili: voto 4!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Luca e Mariela: come sempre impeccabili nell'organizzazione del viaggio e nel sapersi districare in luoghi dove
      se non sai l'inglese fatichi a capirci qualcosa: voto 7,5!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fabio: se non ci fosse bisognerebbe inventarlo, unico ed originale in ogni situazione, regala a piene mani
      momenti che creano gli anneddoti e ravvivano un viaggio, la noia, quando c'è lui, è bandita...anche se lui si annoia,&nbsp;quando vede le macerie!!!: voto 10 per&nbsp;come riesce a rendere in
      qualsiasi situazione, 5 per come affronta anche le cose più banali, perderselo per strada è&nbsp;all'ordine del giorno.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il voto a me dovrete invece darlo Voi lettori che, in tanti, ci avete seguito in questo lungo e divertente
      viaggio in terra scozzese.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-24 03:18:51</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno VII, Loch Ness Glencoe &amp; the Highlands]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-vii-loch-ness-glencoe--the-highlands"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Sveglia prestissimo, sono appena le 6.45, e non viene neppure l'acqua calda, quindi devo saltare la doccia, fuori
      però è già giorno e brilla il sole, con il solito vento gelido.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ci fermiamo sul Royal Mile da Starbucks per cappuccino e pasta, poi all'agenzia viaggi per dare il nostro
      presente, ci accomodiamo sul pullmanne, puntualissimi, alle 8 in punto, siamo circa la metà dei posti, un po' di tutte le provenienze, lo speaker-guida, Jason un ex pilone, viste le dimensioni,
      è bello rubicondo e carico, no smetterà di parlare un attimo nel suo inglese con forte accento scozzese che garantisce non capitemo una mazza o quasi.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Si esce dalla città e finiamo diritti in un acquazzone violento, accidenti che disdetta, proprio oggi deve
      piovere?! La prima sosta, tecnica, è a Kilmahog, dopo essere passati per Linlithgow e Stirling, così vediamo da lontano i palazzi e castelli visitati domenica.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ioelehammish_418709.jpg" alt="io e le hammish" title="io e le hammish" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">La sosta ci permette di vedere da vicino una famiglia di Hamish, gli strani buoi pelosi che popolano la Scozia e
      forniscono tutta la carne a ristoranti e pub.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/scorcidiscozia_418710.jpg" alt="scorci di scozia" title="scorci di scozia" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fabio si addormenta e non si sveglierà più se non nelle soste, e dire che, tornato il sole, ci si perde ad
      ammirare gli strpitosi panorami che ci regalano le Highlands, con alternanza di brulle pianure, aspre ed interminabili, il Rannoch Moor, popolate di muschi, licheni e tundra, e profonde foreste
      di conifere,&nbsp;attraversate da rii e fiumi con l'acqua nera e schiumosa che fa tanto Guinness.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/pianure_418711.jpg" alt="pianure" title="pianure" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">E poi ecco&nbsp; gli splendidi ed incantevoli laghi e le cime delle colline tutte coperte di neve, sull'onda dei
      racconti della guida rivedo mentalmente le immagini di Brave Heart, Highlander, Monty Phiton, Rob Roy ed Harri Potter, tutte pellicole girate da queste parti...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/montagneinnevate_418712.jpg" alt="montagne innevate" title="montagne innevate" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Gli occhi si illuminano allo spettacolo offerto dalla spettacolare vallata di Glencoe, bagnata da laghi d'acqua
      cristallina in cui si specchiano le vette innevate, qui nel 1692 avvenne il massacro delle truppe giacobite da parte degli inglesi che portò quasi all'anichilimento dell'identità scozzese, con
      il divieto di indossare il kilt e di vestire il tartan.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/paesaggiscozzesi_418717.jpg" alt="paesaggi scozzesi" title="paesaggi scozzesi" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ci fermiamo un attimo per immortalre le cime innevate delle 'Three Sisters' che si specchiano in un corso d'acqua
      rigoglioso, mi viene quasi la pelle d'oca, manca solo il suono delle cornamuse ed allora gusteremmo in pieno la Scozia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/allethreesisters_418714.jpg" alt="alle three sisters" title="alle three sisters" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fabio continua a dormire, lo infamo in tutti i modi senza sortire effetti positivi, solo inforca gli occhiali da
      sole per mimetizzarsi.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/letrheesistersedio_418715.jpg" alt="le trhee sisters ed io" title="le trhee sisters ed io" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Oltrepassaimo la ridente ed attiva Fort William, per andare alla sosta per il parnzo a Brand Mile, prendo un po'
      di pane ed un minestrone molto acquoso ma buono, Fabio va su una zuppa densa che, tra tanti tentennamenti,&nbsp;alla fine lascia per metà, ed un tramezzino al tonno che infama dicendo che non è
      buono, ne mangia un pezzo l'altro lo conserva per dopo. Lo devo marcare ad uomo perchè si perde nei suoi tentennamenti, sparisce e perde i contatti. Lo recupero in tempo per ripartire,
      direzione Castello di Urquhart.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/glencoe_418716.jpg" alt="glencoe" title="glencoe" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il castello, purtroppo in rovina, causa un esplosione con cui venne distrutto nelle guerre di successione nel
      1692 &nbsp;per toglierlo dalla disponibilità degli avversari,</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600"><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/urquhartcastle_418720.jpg" alt="urquhart castle" title="urquhart castle" />&nbsp;</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">domina un paesaggio mozzafiato, che la giornata di sole rende fiabesco,&nbsp;c'è &nbsp;assoluto il silenzio, la
      torre a cinque piani è il pezzo più consistente rimasto in piedi.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ioeilcastellodiurquh_418721.jpg" alt="io e il castello di urquhart" title="io e il castello di urquhart" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Naturalmente anche qui Fabio riesce a perdere contatto al momento della discesa dal bus, chiama disperato al cell
      perchè è solo e perduto,</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600"><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ilcastellodiurquhart_418719.jpg" alt="il castello di urquhart" title="il castello di urquhart" />&nbsp;</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">&nbsp;a fatica riesco a recuperarlo e finalmente ci godiamo rovine e paesaggio immortalati in decine di
      foto.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/unimmagistediurquhar_418718.jpg" alt="un immagiste di urquhart castle" title="un immagiste di urquhart castle" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Alle 15.30 arriva la Spirit of Jacobite, una barchetta turistica con cui ci godiamo una bellissima crociera sul
      lago di Loch Ness, ci mettiamo d'impegno per avvistarla, ma, di Nessie non c'è neppure l'ombra.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">E' la prima giornata di primavera con un sole luminoso e addirittura caldo....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Alle 16 si riparte e, dopo essere passati sulla circonvallazione di Inverness, ci addentriamo nel secondo parco
      naturale più grande ed importante del paese, la vista di laghi, fiume e montagne innevate ltoglie il respiro, fotografo e filmo, ma vederli dal vivo è impagabile.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Da lontano intravvediamo pure la residenza di Balmoral, il traffico ha molti momenti di imbottigliamento causa
      lavori, le ore trascorrono lente e pesanti, la guida parla, parla, parla, Fabio dorme, dorme, dorme....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Finalmente alle sei mezzo ultima sosta tecnica aBankfoot, ne approfittiamo per bere un tea e mangiare un dolce di
      frutta e poi via nelle ombre della sera. Mi coglie improvviso e violento, mentre ascolto Enja, un attacco di malinconia e tristezza, che dura un po' e mi riporta bruscamente alla
      realtà!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Arrivo alle 20.30, una scappata rapida in hotel per fare il check in online e stampare le carte d'imbarco per il
      volo di domani e poi a cena.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Risaliamo il Nord Bridge e prima di sbucare nel Royal Mile ci attrae una Brasserie, la Nord Bridge, che è la
      dining room dello Scotsman Hotel, entriamo e ci accomodiamo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ci serve un cameriere italiano, romano qua già da tre anni, che ci racconta tante cose di se e di qui, molto
      affabile e simpatico.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ci facciamo consigliare, Fabio prende Capesante e pancetta, io insalata di zucca e feta euvetta,&nbsp;entrambe
      guarnite e presentate come piatti di haute cuisine, poi per tutti e due risotto con vegetali e pesce, con tanto di uovo sodo in sottile pastella, gusto delicato e particolare. Il cameriere ci
      dice che lo chef aveva in precedenza ristorante nella mitica St. Andrews, capitale europea del golf.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Chiudo la cena con un bel, e buono, bicchiere di whisky invecchiato dieci anni, un Benromach Organic che mette
      davvero il fuoco nelle vene.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ritorniamo in hotel per la cosa meno piacevole preparare le valigie per il ritorno, ma alla fine ci metto poco,
      ci scappa una bella doccia e poi le immancabili note del diario.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Domattina sveglia alle 7 e poi in aeroporto per il volo per Gatwich delle 10,25....&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-22 16:38:05</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno VI, Edinburgo: Holyrood Palace e Royal Britannia]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-vi-edinburgo-holyrood-palace-e-royal-britannia"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Sveglia alle 8, silenzio fuori e doccia per prepararci ad una nuova giornata, scosto i tendoni della camera ed il
      cielo è pieno di nuvole che il fortissimo vento allontana rapidamente regalandoci l'ennesima giornata di sole, anche se il rovescio della medaglia è avere la faccia costantemente
      sferzata&nbsp;dalle sue carezze fastidiose e gelide.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Dopo la rituale colazione al Cafè Costa a base di cappuccino e Muffin blueberry, ci incontriamo con Luca e
      Mariela, che hanno la colazione compresa in Hotel, il Royal British, solo perchè a differenza nostra avevano pagato la pigione un mese fa...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ci dirigiamo di buona lena verso la fine del Royal Mile e aspettiamo che aprano i cancelli dell'Holyroodhouse
      Palace, ingresso al palazzo 10.50 sterline, che diventano 14 con il ticket per la mostra fotografica sui reali del fotografo ufficiale Marcus Adams.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/abbey_418578.jpg" alt="abbey" title="abbey" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il palazzo è da 500 anni la residenza ufficiale dei reali quando vengono in Scozia, quindi è palazzo vivo con
      stanze e ambienti in cui la Regina soggiorna regolarmente e svolge le sue attività ufficiali di corte.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/holyroodhousepalace_418579.jpg" alt="holyroodhouse palace" title="holyroodhouse palace" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Si possono dunque ammirare una serie di stanze sempre più grandi e fastose, arredate in modo 'regale'&nbsp;per
      arrivare al top con la stanza regale.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ioefabio_418580.jpg" alt="io e fabio" title="io e fabio" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">La prima parte della visita finisce nella great&nbsp;room, la sala delle feste, interamente arredata con quadri,
      ben 89, che raffigurano tutti i regnanti che si sono succeduti&nbsp;sul trono di Scozia, con un occhio particolare per il trono di quercia di stagno, una qualità rarissima di legno, difficile
      da tornire che però i mastri mobilieri son riusciti a domare mirabilmente.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fin qui ambienti belli e lussuosi ma niente di&nbsp;originale, che arriva invece quando si vanno a visitare gli
      appartamenti di Maria Stuarda, questi sì che colpiscono e per la loro disposizione e per le loro caratteristiche, che in un austera e fredda Scozia, sono invece&nbsp;di gusto rinascimentale, a
      lei molto caro, vista l'infanzia ed adolescenza trascorse in Francia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">L'audioguida ci racconta della terribile e triste sorte che toccò a questa sfortunata regina, mandata al
      patibolo, a 45 anni, dalla cugina Elisabetta I con l'accusa di complotto, e che negli anni aveva perso marito, figlio e secondo consorte, forse da lei stesso fatto sopprimere per
      vendetta.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Immaginire i luttuosi eventi successi nell'angusta camera da letto di Maria turba ancora a distanza di 5
      secoli.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/holyroodabbey_418581.jpg" alt="holyrood abbey" title="holyrood abbey" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Finita la visita agli appartamenti reali si scende e si accede alla Holyrood Abbey, fondata da re Davide I nel
      1128, sotto&nbsp;i dirupi di Salisbury Crags, pare debba il suo nome ad un frammento della croce di Cristo in origine contenutavi.&nbsp; Dopo le guerre di religione la chiesa andò quasi
      completamente distrutta, e, dopo l'incendio e crollo del tetto in legno, è rimasta un suggestivo ed incantevole ammasso di rovine, che ci suggeriscono solo un idea di quel che poteva essere
      stata ai tempi belli.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/holyroodabbey_418582.jpg" alt="holyrood abbey" title="holyrood abbey" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Tante le foto che scatto in questo ambiente fatto di colonne, archi, altari, tombe, navate, con come tetto un bel
      cielo azzurro striato di nuvole veloci.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/abbeyofholyrood_418583.jpg" alt="abbey of holyrood" title="abbey of holyrood" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">La visita termina con la mostra fotografica di Marcus Adams che raccoglie una serie di immagini della famiglia
      reale e di Elisabetta in particolare, seguita dal momento della nascita a quello della nascita dei suoi due primogeniti Carlo e Anna. Le foto, tutte in bianco e nero esaltano e la incredibile
      bellezza della regina da neonata, infante, bambina ed adolescente, e la magia degli anni '20 e '30, quelli dell'apogeo di un mondo che più british non poteva esserci e mai più c'è
      stato.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Fabio questa mostra ha deciso di non vederla, peccato, si è perso un bello sguardo sul passato...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Pranzo in Grassmarket place al pub Maggye Dickson, dopo che al Phantom, dove l'autrice di Harry Potter iniziò a
      scrivere la sua saga c'era la fila per entrare.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/elephantpub_418584.jpg" alt="elephant pub" title="elephant pub" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Io mangio una fetta di carne con funghi, patate e pomodori, tutti gli altri optano per un corposo, e pesante,
      fish and chips, birra rigorosamente bitter.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ritorniamo in albergo per salutare Luca e Mariela che ritirano i bagagli e partono alla volta
      dell'Italia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Noi decidiamo di andare a vedere il panfilo reale in pensione, il Royal Britannia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Sotto casa c'è la fermata del bus 22 che ci porta, molto lentamente, nel porto della città, Leith e da qui
      all'Ocean Terminal.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/britanniaroyal_418586.jpg" alt="britannia royal" title="britannia royal" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Al secondo piano c'è l'ingresso per la visita della nave, 11 sterline con audioguida italiana
      compresa.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/iosubritannia_418588.jpg" alt="io su britannia" title="io su britannia" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Per due ore ci immergiamo&nbsp;nei vari livelli della nave, disarmata nel 1997, che per oltre 40 anni ha portato
      i reali in giro per il mondo per un totale di oltre un milione di miglia marine.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">La magia di questi luoghi è unica, pensare che quelle stanze e sale e ponti sono state calpestate da soldati,
      ufficiali, membri della famiglia reale, potenti della terra, saliti nei decenni sul panfilo mette i brividi, regala sensazioni uniche, fa sognare e correre la fantasia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/stanzaammiraglio_418589.jpg" alt="stanza ammiraglio" title="stanza ammiraglio" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Bellissime le sale private, ma ancor più quelle pubbliche dove i reali soggiornavano e vivevano, ma ancor più
      ammirare il cuore pulsante della nave, i luoghi dove l'equipaggio (19 ufficiali e 220 uomini) viveva e lavorava. Le stanze lussuose dell'ammiraglio e degli ufficiali superiori, e quelle
      strettissime con cuccette piccolissime dei marinai e dei soldati di scorta, rende evidente la profonda ingiustizia sociale che il potere ed i ruoli generano.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/sulponte_418590.jpg" alt="sul ponte" title="sul ponte" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Immaginare queste crociere nei luoghi più sperduti e incantevoli del globo fa allontanare per un po' dalla
      realtà.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ilsaloneregale_418591.jpg" alt="il salone regale" title="il salone regale" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Si scende così fino alla sala macchine, un autentico gioiello d'ingegneria dove tutto, pur perfettamente
      funzionante, appare così antico e proprio di un'epoca ormai perduta.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il ritorno a casa sul 22 è un po' melanconico, andiamo a bere un mocaccino ed un tea in un bar del centro
      commerciale della stazione Waverley e poi in stanza per doccia, relax e diario, in attesa della cena di stasera e dell'escursione a Loch Ness di domani...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Cena al Dome che stasera è piuttosto vuoto, l'ambiente è&nbsp;sempre molto chic, io prendo zuppa vegetale e
      filetto di salmone con le verdure, Fabio tra&nbsp; mille ripensamenti prima ordina due zuppe, poi una zuppa di pesce e un secondo di pesce, prima vuole l'acqua, poi visto che ho ordinato un
      calice di vino sudafricano, si pente e, a sua volta, ordina pure lui lo stesso calice, di cui berrà due sorsi appena....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Il cibo è buono, la discussione animata ed interessante, 68 sterline è il conto finale, ben spesi per Fabio che
      si dichiara soddisfatto dell'ottima scelta fatta!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Non ci resta che fare due passi, ma l'aria sempre fresca non è certo buona consigliera, restano proprio due passi
      non di più.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#FF6600">Ce ne torniamo in stanza prima delle 11, anche perchè domani la sveglia è a ora
      antelucana....&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-21 11:33:20</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno V, Linlithgow e Stirling]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-v-linlithgow-e-stirling"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Sveglia alle 7.45, doccia per risvegliarsi dopo gli spaventi e le delusioni di ieri, scosto le tende e il cielo
      cupo e grigio che promette pioggia mi toglie subito il sorriso.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">L'appuntamento è in stazione per le 9, ne approfittiamo per far colazione da Caffè Nero con cappuccino e brioche,
      una gustosa messicana, poi binario 17 e partenza verso Linlithgow.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il viaggio è breve, il treno pieno, è domenica, giorno di scampagnate, anche se sgocciola, 20 minuti e siamo in
      questa ai più, anche a me prima di oggi, sconosciuta&nbsp;località.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ionelcortile_418508.jpg" alt="io nel cortile" title="io nel cortile" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Allora direte che ci siete andati a fare? Ma perchè c'è il suggestivo e struggente Linlightow Palace, un antico
      maniero fatto costruire nel lontano 1425 da Giacomo I e i cui lavori terminarono quasi un secolo dopo. Divenne ben presto una delle residenze predilette dei reali scozzesi e diede i natali a
      Giacomo V, a sua figlia Maria, poi regina di Scozia e ospitò anche per qualche tempo Bonnie Prince Charlie.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/illaghetto_418509.jpg" alt="il laghetto" title="il laghetto" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Chiariamo subito il palazzo imponente e bellissimo, circondato da un&nbsp;lago e dalla verde campagna, è
      completamente diroccato, e avrebbe pertanto fatto felice il Piranesi, maestro del rovinismo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Entriamo dopo aver pagato le 5 sterline e 20 pence del biglietto. Nell'ampia corte ha sede la elaborata ed
      interessante King's Fountain, la più antica di Gran Bretagna, commissionata nel 1537 da Giacomo V,&nbsp;in cui, secondo le leggende, nel periodo di permanenza di Bonnie Prince, scorreva
      addirittura vino. Oggi , dopo i restauri, è ritornata perfettamente&nbsp;funzionante.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/lafontana_418510.jpg" alt="la fontana" title="la fontana" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Per più d'un'ora percorriamo passaggi, saliamo scale a chiocciola, ora scendendo nelle cantine e nei locali della
      servitù, ora salendo verso i piani superiori. Si possono ammirare i resti di stanze e saloni, di cappelle e luoghi oscuri, in cui si nota l'architettura ricercata e&nbsp;di ottimo pregio, i
      tanti camini, alcuni davvero enormi, e&nbsp;i segni sui muri dei piani superiori, i cui pavimenti in legno sono crollati nei secoli.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Tanti &nbsp;&nbsp;sono gli scorci davvero incantevoli e suggestivi sia degli interni che degli esterni, la mia
      fantasia, da grande appassionato e cultore del Medio Evo e dei secoli immediatamente successivi, corre rapida ad immaginare gli arredi mancanti, le atmosfere romantiche, più semplicemente la
      vita di corte e i suoi variegati personaggi: re , regine, nobili, servitori che vissero e popolarono quelle stanze e quel palazzo e che ora non sono più, passati come granelli di sabbia in
      quella inesorabile clessidra che è la storia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/io_418511.jpg" alt="io" title="io" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">L'atmosfera da sogno è rotta, direi disintegrata, da una innocente domanda di Fabio: ' ma c'è ancora molto da
      vedere? io mi sono stancato di vedere tutte queste macerie?'....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/fabio_418512.jpg" alt="fabio" title="fabio" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Vicino al maniero c'è la St. Michael's Church, che non possiamo ammirare perchè dicon messa, ci limitiamo dunque
      a visitare l'annesso cimitero monumentale, che sembra uscire da un qualche romanzo gotico che sicuramente abbiamo letto, prima o poi!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ilcimiterodistirling_418514.jpg" alt="il cimitero di stirling st michael" title="il cimitero di stirling st michael" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">L'originale programma prevedeva la visita di un altro castello posto a 9 miglia da qui, peccato che di domenica
      non ci siano bus che lo raggiungano, suggerisco quindi di andare a Stirling e via, di filata , in stazione, facciamo i biglietti alla distributrice automatica, ma, ahinoi, il treno ci parte
      proprio sotto il naso, ed il prossimo parte un'ora dopo, a mezzogiorno.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La lunga attesa passa piacevolmente disquisendo di storia, di religione e altri argomenti dotti, ma
      appassionanti.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ionellaoldtown_418518.jpg" alt="io nella old town" title="io nella old town" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Mezzora di treno ed arriviamo a Stirling, percorriamo la Old Town con i suoi tanti bei palazzi antichi, che ci
      regalano e fanno assaporare la vera atmosfera Old British, raggiungiamo dopo un quarto d'ora il celebre Castello di Stirling che si affaccia su strepitosi paesaggi di campagne verdi e alte
      colline, sulle cui cime c'è ancora la neve.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Una statua di William Wallace accoglie i visitatori, che giungono oggi alla spicciolata, non tantissimi comunque,
      7 sterline di ticket e siamo dentro.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/lingressodellostirli_418515.jpg" alt="l ingresso dello stirling castle" title="l ingresso dello stirling castle" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Per gli amanti di BraveHeart è un po' come essere catapultati in un'altra epoca, fantastica, ma ormai perduta, di
      eroi e cattivi, di uomini duri e brutali, ma tutti con un grande senso dell'onore.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Avere Stirling voleva dire avere il controllo del territorio, ed&nbsp;è appunto per questo che il castello
      sorge&nbsp;su un altura strategica, che offre alla vista un panorama sconfinato e suggestivo. L'attuale costruzione&nbsp; è stata edificata tra XIV e XVI secolo, periodo in cui fu residenza
      degli Stuart, peccato però che il palazzo reale sia chiuso per restauri ed apra solo dopo Pasqua....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ioeilcastellodistirl_418516.jpg" alt="io e il castello di stirling" title="io e il castello di stirling" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il complesso di edifici comprende il Museo degli Argyll &amp; Sutherland Highlanders, dove ammiriamo con
      interesse divise, armi, decorazioni e diorami delle varie battaglie e campagne di guerra affrontate gloriosamente su tutti i fronti che videro l'Inghilterra lottare, mi colpisce in particolare
      la ricostruzione di una Trincea della prima guerra mondiale.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ilmuseodeglihighland_418517.jpg" alt="il museo degli highlanders" title="il museo degli highlanders" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">C'è poi l'ampia Stirling Hall, che esternamente di color ocra, che è poi il suo colore originale (per chi c'è
      stato fa pensare a Sintra in Portogallo), con all'interno un ampia sala che vide anche alcune riunioni del Parlamento scozzese. In questo luogo c'è il passaggio di consegne tra la guida esterna
      che ci&nbsp;ha raccontato molto di Wallace e Bruce e delle tante inesattezze o esagerazioni del film, e quelle interne, tre figuranti, due donne, di cui una impersona la regina ed una la sua
      serva, e un uomo d'arme.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ifiguranti_418519.jpg" alt="i figuranti" title="i figuranti" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">E' una sorta di lezione interattiva sugli usi e costumi dell'epoca, sul modo di vestire, sull'igiene e
      tant'altro, davvero una bella lezione, peccato sia tutta in inglese, ma qualcosa qua e là riesco ad afferrare.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Infine visitiamo la Chapel, ormai sconsacrata, sulle cui pareti sono esposti arazzi che hanno l'unicorno come
      tema centrale.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/iosuglispalti_418520.jpg" alt="io sugli spalti" title="io sugli spalti" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Si son fatte le tre e finalmente, dopo le ultime foto, scattate sui camminamenti esterni delle mura, mangiamo nel
      Caffè del Castello, io prendo Salcicce con contorno di patate arrosto, broccoli e carote,&nbsp;Fabio del maiale e Luca e Mariela dei sanwiches e dolci.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Rifocillati a dovere scendiamo vero l'Argyll Lodging, una delle più suggestive town house della Scozia, vale il
      biglietto del museo, ma entriamo giusto in tempo, saremo infatti gli ultimi visitatori della giornata. Costruita dal conte William Alexander permette di farsi un idea della vita dei nobili del
      XVII secolo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Quello che colpisce sono le grandi cucine ed il salone a pian terreno, mentre al primo piano il lusso degli
      arredi è guastato dall'uso dominante ed oppressivo del colore viola che campeggia su tende, carte da parati, tappezzerie, letti, coperte, baldacchini, dando al tutto un che di funebre! La guida
      ci spiega però che esso era simbolo di potere e denaro visto&nbsp;che si otteneva con preziose conchiglie provenienti dal Libano.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Concludiamo la visita e passeggiamo un po' nella New town, Stirling è cittadina graziosa e piacevole, che invita
      a risiedervi.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Poi treno per Edimburgo dove arriviamo dopo un'ora di viaggio e belli stanchi...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Alle 8 ci incontriamo per la cena, che stasera è nella zona di GrassMarket e precisamente al The Grain Store, un
      locale davvero di classe, molto chic ed elegante.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Io e Fabio ordiniamo zuppa di carciofi Jerusalem, veramente deliziosa, Luca va su un risotto particolarmente
      raffinato, di secondo a parte Fabio che va su un Halibut servito con crema di cozze, noi scegliamo cervo con un mix di verdure miste cotte al vapore, un vero trionfo per il palato, accompagnato
      da birra nera.&nbsp;</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La conclusione è il dessert, io e Fabio andiamo su una torta di mele calda con gelato,&nbsp;Luca e Mariela
      oprtano per una Cheese Cake con gelato al pistacchio, il conto, 176 sterline, è certo salato ma ne valeva davvero la pena.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il tutto discutendo con passione e, animosamente, di papi, peccati, filosofia e morale.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Un ultimo giro per le vie dei locali di Grass Market e poi finalmente&nbsp;a
      nanna.....&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-20 11:57:35</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno IV, Edinburgo, Scozia - Italia 21 - 8, passeggiata dei fantasmi]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-iv-edinburgo-e-la-partita-di-six-nations"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Sveglia alle 8, una doccia per svegliarsi e uno sguardo fuori dalla finestra, anche
      oggi&nbsp;sole, ma forse quasta di notte deve aver piovuto, visto che è tutto bagnato.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Colazione all'ormai abituale Caffè Costa, Fabio al momento delle ordinazioni ha un
      qui pro quo con la barista e ci servono una porzione maxi di cappuccino, fortuna che c'è tanta schiuma e così riusciamo a berlo tutto,&nbsp;abbandono il consueto muffin per&nbsp;un rasberry ,
      una specie di crostata, pezzo piccolissimo ma buono, yummy!!!</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Alle 9 risaliamo lungo la Cockburn Street sbucando in Royal mile, non c'è molta gente
      in giro ed i negozi sono ancora chiusi, quattro passi e molte foto quà e là.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Mi colpisce una sfilarata di panchine d'arredo urbano in legno, ognuna offerta in
      memoria di qualcuno da un suo caro....</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Ci dirigiamo verso la New Town, la zona dove c'è la casa del primo ministro scozzese
      e del giudice supremo della Corte, notiamo tanti palazzi caratteristici in pietra e decorazioni varie, colore dominante il grigio, ma, soprattutto, tante zone verdi e moltissime statue,
      praticamente&nbsp;in ogni piazza ed in ogni giardino.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Il primo intoppo della giornata arriva quando ci presentiamo alla Georgian House alle
      10, peccato che apra solo alle 11, la guida Mondadori stavolta ha toppato, ahi ahi!!!</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Approfittiamo per seguire la Queenferry street,&nbsp;fermandoci sul Dean Bridge che
      offre, lungo il fiume Leith la vista di un suggestivo borgo, il Dean Village. Fondato nel XII secolo dai canonici di Holyrood&nbsp; Abbey per ospitare una comunità dei mugnai, tanto che, ancora
      nel 1700, vi&nbsp;si contavano 11 mulini ad acqua, oggi è divenuta una piacevole e suggestiva zona residenziale che merita un giro e qualche scatto
      suggestivo.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418419.jpg" />
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Fabio nel frattempo ha perso i suoi preziosi guanti imbottiti, già teme le pene
      corporali cui lo sottoporrà al ritorno a casa il padre, legittimo proprietaro dei medesimi, rifacciamo la strada a ritroso, ma nulla i guanti son perduti,
      adieu!</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Entriamo nella Georgian House alle 11, 6 sterline a testa,&nbsp;un classico esempio
      di casa in stile georgiano, costruita, su Charlotte Square, nel 1700, e arredata e restaurata ad hoc, che&nbsp;ci permette di gettare un interessante sguardo su una tipica dimora delle classi
      agiate del XVIII secolo, dalle cucine, passando attraverso le camere da letto e i saloni e salette, aiutati da un video dimostrativo riusciamo a farci un'idea di cos'era l'età dell'oro
      dell'Impero Britannico.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Il sole se ne è andato quando suona mezzodi, prendiamo&nbsp;la direzione di
      Murrayfield, c'è una sterminata fila di variopinti tifosi italiani e scozzese che&nbsp;percorre tutte le strade verso lo stadio. Decidiamo per il bus, 1 sterlina e 20 e 4 fermate sul numero 26
      ci conducono in zona stadio.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Recuperati i tickets, settore West End numero 44, fila pp, posto 17, ci fermiamo in
      zona hospitality per mangiare e respirare l'atmosfera da sagra paesana tipica dell'evento.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418420.jpg" />
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Il cibo è pessimo, un fish and chips da dimenticare, buona invece la birra analcolica
      Carling, sufficiente la crepe che avevo chiesto alla marmellata e mi danno alla nutella, tant'è...</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Entriamo in uno stadio bello, ma stranamente vuoto ancora e, mai si riempirà, direi
      che alla fine saremo si e no 35.000, con 4/5.000 italiani, i nostri posti sono altissimi, almeno lo svolgimento delle azioni si vedrà bene.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418421.jpg" />
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Si inizia con il suggestivo cerimoniale con le bande di cornamuse che suonano musiche
      autoctone e poi finalmente entrano in campo le squadre, il momento degli inni è sempre da pelle d'oca, si alza altissimo e roboante il nostro Fratelli d'Italia,&nbsp;molto più romantico e
      struggente invece il Pipes of Flowers.E si inizia!</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Subito Patterson per il 3-0, reagisce l'Italia con una splendida meta di Masi, con
      Bergamasco che colpisce il palo sulla trasformazione, entusiasmo alle stelle per il 5-3, ancora Patterson riporta avanti i suoi con un&nbsp;calcio, cui risponde subito Bergamasco per l'8-6 con
      cui si chiude il tempo dopo un errore inconsueto, per lui, di Patterson.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418422.jpg" />
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">La ripresa è un incubo lungo 40 minuti, gli azzurri restano con testa e gambe negli
      spogliatoi e la Scozia, fin lì assente ed ignorata dai propri tifosi, si scatena,&nbsp;due mete, graziosamente concesse da una difesa inguardabile, &nbsp;ed un calcio di Patterson&nbsp;fissano
      il punteggio sul 21-8, inutili gli ultimi tentativi dei nostri con una meta non concessa per un avanti e con uno sciagurato errore di McLean che, a 4 metri dalla linea, dopo una straordinaria e
      spettacolare azione, si fa cadere la palla dalle mani.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Finisce così con il tripudio dei ringalluzziti fans di casa, bravi a tifare però solo
      dopo il sorpasso, mentre prima avevano brillato tper la mancanza di passione e supporto. I giocatori italiani, raccolti in un lungo huddle,&nbsp;lasciano il campo a testa china senza neppure
      salutare noi tifosi.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Io per certo non li ho applauditi, la prestazione è stata&nbsp;oscena, ridicola,
      contro un avversario scarso, ma davvero scarso come mai prima di ora, siamo riusciti a fare la sola cosa che ci riesce bene, Perdere!!!</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">L'illusoria vittoria con la Francia è così presto dimenticata, evidentemente&nbsp;è
      stato&nbsp;solo un episodio fortuito e fortunato, il nostro valore è proprio questo, incapaci di gestire la pressione e di vincere le partite allanostra portata! Del resto non c'è cosa peggiore
      di uscire dal campo senza aver dato tutto, e oggi così è successo.</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3"><font color="#C0C0C0"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif"><strong><font size="+0">Ritorniamo verso lo stadio seguendo il serpentone umano di tifosi, contenti quelli di
      casa, e delusi, per non dire altro i nostri....&nbsp;</font></strong></font></font></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418423.jpg" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Il tempo di arrivare in albergo, scrivere la prima parte del diario giornaliero, mentre Fabio si sdoccia, che
      arrivano Luca e Mariela per andare alla camminata dei fantasmi,'City of the death'.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Il ritrovo è nei pressi dellla Cattedrale di St. Jiles, il figurante ci fa i biglietti, 12.50 sterline a testa,
      e, tra scherzi e lazzi, completato un folto gruppo di partecipanti, si parte.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Si percorrono strade secondarie e si arriva in un luogo tetro fatto di cortili interni e stanze senza finestre
      con volte a botte e trasudanti umidità, il tipo recita benissimo la parte e racconta storie inquietanti di morti ed omicidi, aneddoti di gente assalita da entità, graffiata e terrorizzata, con
      accenni a Burke ed Hare, due assassini patentati, che uccisero 18 persone vendendone poi i corpi alle scuole di anatomia.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Il colmo è raggiunto in una stanza opprimente, quando ad un certo punto il cicerone spegne la luce e tutti si
      resta al buio in tensione e trepidazione....</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Finalmente si esce, stava diventando proprio pesante ed irrespirabile l'atmosfera degli interni, claustrofobica
      direi, ci dirigiamo verso la zona di GrassMarket,&nbsp;una zona a luce rossa, tra locali hot e donne di facili costumi, c'è pure un addio al nubilato in corso con uno sterminato gruppo di
      fanciulle locali di tutte le età e, soprattutto, le taglie, con prevalenza l o xl, vestite in modo discinto e terribile che cantano e bevono..</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Quanto a noi entriamo nel cimitero annesso alla chiesa di Grey Friars Kirk, uno dei più suggestivi e famosi di
      Edimburgo, il GreyFriars&nbsp;Kirkyard, e la nostra guida inizia a raccontare storie e aneddoti terrificanti sul luogo dove vennero imprigionati e poi giustiziati più di 1000 Covenants, i
      seguaci della Chiesa presbiteriana.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Più leggera e suggestiva è invece la storia del cane Bobby, che ricorda da presso quella di Hakiko 300 anni
      prima.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Infine ecco il culmine quando ci fanno entrare nel Mausoleo di John McKenzie, a proposito del quale si
      parla&nbsp;di poltergeist, al colmo della tensione irrompe una figura mascherata che suscita un po' di sorpresa e spavento...ma nessuno viene attaccato come aveva paventato Jimmy, la
      guida.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Si esce infine dal cimitero vedendo la tomba del buon Bobby, l'esperienza sarebbe stata certo molto
      più&nbsp;interessante, suggestiva e ricca di&nbsp;tensione se solo avessimo capito quello che, da consumato istrione, ci ha raccontato per 90 minuti la bravissima guida.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Si son fatte le nove e mezza passate, proviamo un po' di ristoranti e pub, tutti pieni, e, finalmente, sul Royal
      Mile entriamo nel Royal McGregor, io ordino Steek an Ale pie, uno spezzatino in crosta con piselli e carote, assai buono, innaffiato da una bitter, mentre Fabio si delizia con fettuccine al
      salmone.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Chiudiamo degnamente la serata con un gustoso dessert alla panna e frutti di bosco innaffiato di
      whisky.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>La temperatura è tornata gelida, ma sulla via di casa troviamo fanciulle vestite di vestitini, modello notte di
      ferragosto in riviera, senza calze, sbracciate e con minigonne che definire ascellari è dir poco, ne vediamo due, bellissime, all'angolo vicino al nostro hotel battere i denti per il freddo ma
      resistere stoiche a mostrar la merce....altre due le becchiamo uscire da un taxy ed infilarsi nel nostro hotel, barcollanti e piene zeppe di alcol, che tristezza!</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Finalmente in camera, accendo il pc con il timore di vedere la notizia, che effettivamente vado a leggere, appena
      lanciato explorer: Palermo - Milan 1-0, la giornata sportiva di me..a è dunque completa!!</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Meglio rifugiarsi in una doccia bollente, si fa per dire, infatti qui non diventa mai bollente l'acqua&nbsp;e,
      finalmente, eccomi a completare le righe di questo diario....</strong></font>
    </p>]]></content><updated>2011-03-19 11:08:45</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno III, Edinburgo, visita al castello]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-iii-edinburgo-visita-al-castello"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Sveglia alle 8.30, un vero must per i nostri viaggi, apro le tende e vedo con soddisfazione un sole luminoso
      invadere la città.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Ci prepariamo con calma e, appena scendiamo in strada, siamo investiti da un vento forte e, soprattutto, gelido,
      brrrr, ci vuole proprio il cappuccino bollente con il muffin blueberry che consumiamo al chiosco Costa di fronte all'albergo.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Appuntamento con Luca e Mariela alle 9.30 in reception, tentiamo di prenotare l'escursione della Edinburgo dei
      fantasmi ma il sito fa le bizze, neppure una telefonata risolve le cose, tutto rimane dunque in stand by.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Attraversiamo il Waverley Bridge e saliamo finalmente verso il centro della città, tra bellissimi ed imponenti
      palazzi che ci permettono di scattare qualche suggestiva foto.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0"><strong>Incrociamo alfine Il Royal Mile, che percorriamo tutto fino al famoso Castello, il monumento più visitato della
      città, ci sono quasi solo italiani in giro, domani c'è il match del Six Nations ed i nostri connazionali stanno arrivando in massa.</strong></font>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Un po' di fila in biglietteria e a 14.50 sterline compriamo il nostro ticket. Il Castello è davvero
      bellissmo, un vero conglomerato di antiche costruzioni che da una posizione privilegiata su un altura premette di dominare i 4 punti cardinali, regalando una vista completa della città fino al
      mare, davvero splendidi gli scorci che immortaliamo con</font> <font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">tantissimi scatti, tra cannoni, bombarde e feritoie, passando da
      uno spalto ad un camminatoio.</font></font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/giuseppefloriano_418320.jpg" alt="giuseppe floriano" title="giuseppe floriano" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Questo imponente maniero ha svolto un ruolo fondamentale nella storia scozzese, sia come residenza reale che come
      roccaforte militare. E' stata a lungo sede dell'esercito&nbsp; scozzese. Oggi è meta turistica con il suo bellissimo e completo Museo&nbsp; Nazionale della guerra scozzese, con tante divise,
      medaglie e armi e la storia dei loro proprietari. La parte più antica è la piccola St Margaret Chapel che risale addirittura al XII secolo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/ioefabio_418321.jpg" alt="io e fabio" title="io e fabio" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Attorno a Crown Square si affacciano gli altri edifici il Royal palace con la camera dei tesori della Scozia, lo
      Scottishl national war memorial dedicato ai caduti , la great Hall con le sue armi appese alle parete, il museo dei dragoni e tante altre stanze ricche di storia e suggestioni.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/fabioeluca_418322.jpg" alt="fabio e luca" title="fabio e luca" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Dopo le ultime foto, e dopo aver mezzo svaligiato a caccia di souvenirs&nbsp;lo shop,&nbsp;vista l'ora, sono già
      le 14, scendiamo in cerca di cibo, scegliamo la Deacon Daddy's Tavern, finalmente</font></strong> <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">un bel pub come
      ci si apetta e si spera, quando sei nell'isola d'Albione.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/lucaemariela_418323.jpg" alt="luca e mariela" title="luca e mariela" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Io e Mariela andiamo su un Haggis Scottish, &nbsp;Fabio propende per scampi fritti e Luca per delle salcicce e
      onion rings. Tutto delizioso, innaffiato da ottima birra, io trovo la mia adorata bitter..</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Riscendiamo in strada e ci accoglie il solito vento gelido, ci fermiamo a parlare con i tipi del tour dei
      fantasmi, Mariela prende un accordo cverbale per domani sera alle sette e mezzo, ci infiliamo nella cattedrale, qui le impalcature sono addirittura interne...uff!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La St Giles Cathedral, intitolata al patrono degli storpi e degli zoppi, fu in gran parte edificata nel XV secolo
      su l sito di una vecchia chiesa normanna del 1100, l'interno è semplice ma imponente con le sue colonne e pilastri, le sue vetrate istoriate e le tante bandiere che la adornano., vi predicò a
      lungo John Knox uno dei fautori della riforma in SCozia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Proseguiamo poi con molta tranquillità a percorrere tutto&nbsp;il Royal MIle , la via più famosa della città,
      lunga un miglio esatto che così iniziò a chiamarsi dopo che i reali iniziarono ad usarla per andare da un estremo all'altro, cioè dal Castello al Palazzo di Holyroodhouse, che però, quando vi
      arriviamo, dopo le 16, è già chiuso.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Lungo il percorso possiamo ammirare&nbsp;&nbsp;tanti edifici importanti come il Canongate Tolboth, il Museum of
      Edinburg, il Canongate Kirk, la John Knox House, il Mercat Cross, dove venne incoronato più d'un re.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il ritorno in albergo lo facciamo sulla Regent Street, battuta da un vento terribilmente gelido, dove si possono
      ammirare torri e ruderi vari, compreso un imponente memoriale in onore dei caduti delle guerre napoleoniche, mai portato atermine, che pare un tempio greco, ormai in totale abbandono e
      degrado.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">In albergo ci riuniamo da Luca per pianificare i prossimi giorni e finiamo poi in una lunga discussione
      politico-sociale-economica agguerrita ed interessante.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Poi doccia e preparativi per la cena prenotata alle 21.30 da Fishers...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La serata pare meno fredda, il vento è calato e non si battono i denti, ci presentiamo al Fishermans con un po'
      d'anticipo, ci fanno accomodare.&nbsp;</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">L'atmosfera è informale ma la gente è apparentemente di classe, serata e cena a base di pesce, andiamo di zuppa
      di pesce come starter e al momento dei primi ci dividiamo, io vado su seabass (branzino) su base di cous cous e ceci, con una spruzzata di rucola, il gusto è particolare ma non male,
      anzi...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il dolce chiude la cena, mi lascio tentare da un pudding gusto mou con gelato, gli altri vanno sul sorbetto, alla
      fin eil conto dice 117 sterline.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Ritorno in hotel per strade piene di gente cha va ad affollare i locali, tutti molto frequentati.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">E domani è Six Nations-day!!!&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-18 12:42:00</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno II, Glasgow]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-ii-glasgow"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La stanchezza del viaggio ed i rumori della strada non assicurano al sonno il suo effetto ristoratore, la sveglia
      suona alle 7.30, sposto la tenda della finestra e, ahinoi, vedo ombrelli aperti e pioggia.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Una doccia calda e poi ci prepariamo per raggiungere gli altri alla stazione Waverley, una breve sosta per
      cappuccino e brioche ad un chiosco della catena Caffè Nero e di corsa al Binario 15 per incontrare Luca e Mariela e&nbsp;prendere il treno direzione Glasgow, come sempre siamo in
      ritardo...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La prima sorpresa la troviamo proprio leggendo il tabellone, il nostro treno è stato....cancellato, uff,
      cominciamo bene.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Fortunatamente dopo un quarto d'ora&nbsp;ce n'è già un altro che ci affrettiamo a prendere, il tragitto è breve,
      il treno pieno, a Luca si rompe una delle lenti a contatto, proprio non è giornata pare! Dò un'occhiata alle pagine che mi sono stampato e alla guida di Glasgow, giusto per sapere
      qualcosa.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418182.jpg" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">L'arrivo a Glasgow Queen Central ci regala un bel raggio di sole e subito passa la malinconia, ma c'è un vento
      gelido che taglia la faccia, la città è ancora vuota, eppure sono le 10, si vedono in giro solo le prime frange dei tifosi olandesi del PSV, impegnato in serata in Europa League contro i
      Rangers.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Pochi passi e siamo&nbsp;già nella monumentale ed enorme George Square su cui si affacciano la Bank of Scotland e
      la City Chambers, tante sono poi le state, anche equestri che la adornano, dedicate tra gli altri a Walter Scott, alla Regina Vittoria, al Principe Alberto, a Robert Burns, a James Watt, e,
      giusto in fondo, cè anche un memoriale in onore dei caduti nelle varie guerre.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418183.jpg" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Ci sbizarriamo con le foto, i grilletti erano pronti da un po' , gli scatti arrivano&nbsp;dunque
      copiosi.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il sole illumina i nostri&nbsp;passi nella zona italiana, tanti sono infatti i ristoranti ed i negozi italiani,
      non pensavo&nbsp;Glasgow fosse così attratta dall'Italian Style.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418184.jpg" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Ci dirigiamo dunque verso la cattedrale, percorrendo Cathedral Street che passa attraverso la zona universitaria
      dov epossiamo ammirare gli edifici moderni accanto a quelli antichi e gli eleganti campus.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La Cattedrale si staglia in modo meno imponente causa le 'solite' impalcature che ne deturpano mezza facciata e
      mezzo transetto, ma tant'è...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">E' una delle poche chiese medioevali scozzesi sopravvissuta alla riforma, in stile gotico, ha per peculiarità di
      di essere composta da due chiese sovrapposte, la più antica, quella inferiore, risale all'XII secolo e fu fondata da Saint Mungo, patrono della città, all'interno nelle maestose navate ci sono
      bellissim evetrate istoriate e l'immancabile altare in onore dei caduti.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/418185.jpg" />
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Nei pressi sorge anche la necropoli disposta su una verde collina, evitiamo però la salita in cima e ci ritiriamo
      per la successiva visita, quella della Provandd' Lordship.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Tanto la Cattedrale che la Casa in questo periodo dell'anno si visitano gratis, si tratta dell'unico edificio
      della Glasgow medioevale rimasto in piedi di un quartiere smantellato nei secoli,&nbsp;e solo per merito della Provand's Lordship Society.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Nacque nel 1471 come parte del St Nicola's Hospital, in seguito divenne la residenza di città di uno dei
      canonicidella cappella della cattedrale. Su tre piani contiene bellissimi ed originali arredamenti d'epoca che ci fanno fare un interessante salto nel temo.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Di fronte c'è poi il giardino di Sant Nicholas, contenente piante medicinali e una serie di
      sculture&nbsp;raffiguranti delle teste di vari tipi e fogge, le 'Tontines'.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Si è fatta ora di pranzo, il sole se ne è andato ed il vento ci taglia la faccia. Oltre venti minuti in giro
      nelle vie delle 'vasche' e non si trova un pub neanche a&nbsp;pagarlo, optiamo, ormai sfessati dal cammino e dalla fame, per un centro commerciale, il St Enoch, una bellissima ed originale
      costruzione a forma di vele.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">C'è una lunch terrace con tanti fast food: Luca , Mariela e Fabio vanno sul cinese, lasciando metà del cibo,
      veramente immangiabile, io opto per il KFC, scelgo il Godfather meal, ma anche qui tra pollo froitto, creme piccanti ed altro mangio un quarto della porzione , bleah, siamo inzcazzati e
      depressi&nbsp;oltre che ancora affamati.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il pomeriggio lo passiamo passeggiando lungo Buchanan Street e le altre vie pedonali , adesso davvero molto
      animate ed affollate, mi fermo al Celtic Point e compro una bella sciarpa del Celtic.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">La cosa più interessante è pero la visita ad una casa museo, che riproduce un tennent, abitazione tipica delle
      classi popolari di fine ottocento, gli ambienti sono luminosi&nbsp;e discretamente vasti, sorprende che ci siano già acqua calda e fredda, caminetti per il riscaldamento in tutte le stanze,
      fanno angoscia i letti dei bambini inseriti in una sorta di armadi a muro, da brividi, una sorta di loculi angoscianti. Molto simpatiche le anziane signore che fanno da cicerone, piene di verve
      e simpatia, peccato non capiamo quasi niente di quel che dicono, unica cosa negativa il prezzo del biglietto d'ingresso: 12 sterline, un po' tanto!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Il ritorno verso la stazione si interrompe quando troviamo un pub dov esi festeggia San Patrizio, per colpa di
      Fabio alle prese con l'acquisto di una presa riduttrice,&nbsp;alla fine&nbsp;non entriamo dentro , ma rimanendo sull'ingresso possiamo fare una sorta di indagine di costume sulla moda delle
      ragazze scozzesi, gli accostamenti di colore, le mises e gli accessori sono così originali e personali da sembrare spesso bizzarri, quasi pare che si vestano al buio indossando quel che capita,
      e poi con un freddo così vedi ste tipe girare in minigonne&nbsp; o pantacollant improponibili, per non parlare poi delle scarpe...</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Finalmente in stazione al Cafè Bonaparte un po' di pausa, cappuccino per Luca e tea per Fabio, io e Mariela ci
      concediamo due Robert Hill e delle ottime patatine.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Alle 18.45 si monta in treno per il ritorno a casa. Ascolto Enja e crollo dal sonno, mi tocca il braccio il
      bigliettaio a distogliermi da sogni rilassati, gli faccio vedere il biglietto e i vicini di posto se la ridono, boh!</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Un passaggio rapido in albergo e poi a mangiare, il primo tentativo al 'Fishers' va a vuoto, tutto pieno,
      prenotiamo per domani, secondo tentativo al Dome, si tratta di un palazzo imponente, che pare un tempio greco, confrontone in alto e tappeto rosso sulle scale, entriamo, che lusso, la sala
      principale è bellissima ed elegante con tanto di cupola, anche qui però tutto pieno, ci dirottano in sala secondaria, la Club grill room at Dome, molto più disceta , ma egualmente bella ed
      elegante, di classe insomma.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Io e Fabio prendiamo zuppa de giorno e filetto di salmone in crema&nbsp;di pomodoro con fagilolini e patate
      lesse, Luca e Mariela vanno su un filetto di carne con un muro di patate e pomodori. E' serata speciale che ci riconcilia con la cucina scozzese, chiudiamo quindi con il dolce, loro vanno
      sull'Apple pie, favoloso, noi su un tris di sorbetti, delicati e deliziosi, il conto finale è di 128 sterline in 4....</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Cinque minuti a piedi e rientriamo in albergo stanchi, infreddoliti, ma anche rifocillati e di buon umore, poi
      doccia e diario.</font></strong>
    </p>
    <p>
      <strong><font size="3" face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" color="#C0C0C0">Ora però è tempo di andare a nanna, domani sveglia alle 8.30....&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></strong>
    </p>]]></content><updated>2011-03-17 16:32:57</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Viaggio in Scozia: Giorno I]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/viaggio-in-scozia-giorno-i"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>La serata precedente ha lasciato qualche strascico, vedere l'Inter passare il turno ai danni di un Bayern suicida non è certo
      stato un buon sonnifero....tutt'altro!</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Mattina come al solito, sveglia e al lavoro, mattinata intensa e piacevole, poi, dopo i saluti di rito a colleghi e amici, via a
      casa. Il 14 a ora di pranzo è davvero pieno, tra studenti e lavoratori è il solito carnaio...</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>A casa una doccia veloce, metto ultime cose in valigia, sgranocchio un paio di crostini con il gorgonzola e mi rilasso sul divano
      aspettando Fabio...Il tempo passa e mi pare di stare ad aspettare...Godot!!!</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Appuntamento per le 15, si presenta con sorriso a 32 denti alle 15.25, il traffico di prammatica ci fa arrivare in aeroporto alle
      16, corsa al bag and drop e poi in fila al gate....</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Peccato che all'ultimo ci accorgiamo che è quello sbagliato, era per Palermo, il tabellone indica un altro numero, corsa
      dall'altra parte del terminal, ma qui si va a Tirana ufff.....</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Chiedo ad un addetto quando sono ormai le 16.30 (la partenza è alle 16.45!) e ci indica finalmente il gate giusto.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Un attimo per una telefonata ad una persona importante e finalmente saliamo sull'aeromobile, giusto il tempo per Fabio di sedersi,
      dopo la lenta svestizione, e l'aereo inizia a rollare sulla pista.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Volo tranquillissimo, due ore filano via senza scossoni, bevendo un succo di mela e sgranocchiando noccioline, quattro chiacchiere
      con dei forlivesi anche loro in Scozia per il Six Nations ed è già tempo di atterrare a Gatwick.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>I bagagli restano su ma scendere e trovare il Terminal N è una mezza impresa, si finisc ein un labirinto di corridoi ed
      indicazioni contraddittorie, finalmente ci intercetta un receptionist che ci spiega dov'è, ci accompagna anzi lui all'uscita del controllo passaporti, dirà mille parole, ne capiamo 10, ma il
      senso che bisogna scendere, uscire e poi risalire da un'altra parte lo afferriamo...</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/giuseppeinposa_418111.jpg" alt="giuseppe in posa" title="giuseppe in posa" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>F</b></font><font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>inalmente un po' di relax, ci sediamo ad un Bar Costa,
      io bevo un bel cappuccino ed un Muffin blueberry, Fabio addenta un paninone pesto e qualcosa di imprecisato....</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/fabioinrelax_418110.jpg" alt="fabio in relax" title="fabio in relax" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Arrivano anche Luca e Mariela con cui ci troviamo finalmente in zona partenze del terminal N.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Anche loro hanno avuto problemi, Luca ha rischiato di rimanere a terra perchè non lo volevano passare con la carta d'identità
      plastificata, pare che non si possa, quindi se l'avete e volete andare in aeroporto son ca..i! Bisogna rifarla.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Si parte finalmente per Edinburgo, l'aereo si muove in circolo per quasi un quarto d'ora, moh?! finalmente decolla in ritardo, il
      volo è strano, tante depressioni e cambi quote, le orecchie vanno in tilt, mi viene pure la nausea.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Poi, all'improvviso dopo aver bevuto un succo d'arancia e mangiato una cake apricot e cocco, atterriamo, quasi
      all'improvviso.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Recupero bagagli tranquillo , la mia valigia arriva subito, Fabio aspetta, non rammenta bene neppure qual' è , ne restano 3 sul
      nastro, gli suggerisco di prendere la prima che arriva, l'afferra, legge la targhetta, bingo, è&nbsp; proprio la sua!!!</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>All'uscita saliamo sul city express un pullmann a due piani che ci porta alla Waverly station (al capolinea) e da lì due minuti a
      piedi e siamo in hotel.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Scopriamo che la colazione per noi non è compresa, ci arrangeremo in giro, ma la camera ci sorprende, è davvero spaziosa, enorme,
      ci si può quasi ballare, c'è un letto matrimoniale, che arraffo io, ed uno singolo.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Sistemazione della roba in armadi e cassetti&nbsp; e via a scrivere il primo capitolo del viaggio...</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FF6600"><b>Ora a nanna a riposare che sono stanco, domani alle 9.15 si va in treno a Glasgow....&nbsp;</b></font>
    </p>]]></content><updated>2011-03-16 17:12:29</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Skyline]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/skyline"/><content type="html"><![CDATA[<p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/lalocandinadiskyline_412532.jpg" title="la locandina di Skyline" alt="la locandina di Skyline" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Regia:&nbsp; Colin Strause, Greg Strause.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Con:&nbsp; Eric Balfour, Scottie Thompson, Brittany Daniel, David Zayas, Donald Faison</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Trama: Jarod ed Elaine volano verso Los Angeles per partecipare alla festa di compleano dell'amico Terry. Durante la notte
      successiva al movimentato party tutti sono svegliati dal frastuono e dalla luce accecante che penatra dalle finestre. Ma guardare la suggestiva luce può rivelarsi molto pericoloso! Ben presto
      si scoprirà che si tratta di un'invasione aliena ed inizia allora una disperata lotta per la vita....</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Il trailer:</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Diretto dai fratelli Strause, due tra i più acclamati maestri di effetti speciali di Holliwood, questa nuova pellicola
      sull'ennesima invasione della terra da parte di alieni brutti e cattivi, preceduta da grande battage pubblicitario, delude fortemente le attese.</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/unimmaginediskyline_412536.jpg" title="un immagine di skyline" alt="un immagine di skyline" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Passare dalla computer grafica alla direzione di un film si rivela per gli Strause impresa titanica, tanto quanto quella di nostri
      eroi di riuscire a sopravvivere.</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>A parte qualche scena di azione, tra stucchevoli sali e scendi per le scale di un grattacielo di 20 piani, il film è davvero poca
      cosa.</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/unimmaginediskyline_412533.jpg" title="un immagine di skyline" alt="un immagine di skyline" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>L'impianto narrativo è totalmente assente, i dialoghi sono scarni e stucchevoli, l'espressività dei protagonisti è degna d'un
      pesce rosso, i cattivi alieni sono tanto orridi quanto inespressivi, animati qual sono solo dall'assorbire terrestri nelle loro navi madri per turpi scopi.</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/unimmaginediskyline_412534.jpg" title="un immagine di skyline" alt="un immagine di skyline" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Alla fine un film corale si trasforma in un'assurdo dialogo tra quattro mura di un attico di gran lusso, con una sola scena
      davvero adrenalinica, quando uno stealth riesce&nbsp; a lanciare e centrare una nave aliena con una bomba atomica....</b></font>
    </p>
    <p>
      <img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp166/unimmaginediskyline_412535.jpg" title="un immagine di skyline" alt="un immagine di skyline" />
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Il finale, giusto negli ultimi 5 minuti, finalmente rivela allo spettatore e al mondo l'orrenda verità, lasciando aperta la strada
      al possibile sequel...</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Per l'intanto non ci resta che declassare la pellicola tra i B-movies, in attesa di tempi migliori, ma se potete,
      evitatela!!</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Trama: *</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Sceneggiatura: *</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Fotografia: ****</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Colonna sonora: ***</b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>Imopressione generale: *<br /></b></font>
    </p>
    <p>
      <font size="3" color="#FF6600" face="book antiqua,palatino"><b>&nbsp;</b></font>
    </p>]]></content><updated>2011-01-22 08:10:54</updated></entry><entry><title type="html"><![CDATA[Appuntamento a Teatro con AMREF]]></title><link href="http://www.oleole.it/blogs/tempi-supplementari/posts/appuntamento-a-teatro-con-amref"/><content type="html"><![CDATA[<div>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Appuntamento al Teatro Da Vinci di Milano dal 13 al 16 gennaio ed a Genova il 22 gennaio al Teatro
        Archivolto. Intervista alla responsabile del Progetto Malkia dottoressa Martina Vitale.&nbsp;&nbsp;</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Buona sera Dr.ssa Vitale, prima di iniziare a parlare della meritoria associazione della quale fa
        parte, vorrei farle qualche domanda.</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Sevenpress è un portale prettamente sportivo, quali sport ha praticato o continua a
        praticare?</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113120216963701.jpg" />&nbsp;</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Gli sport da me praticati sono sci, tennis e nuoto.</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <div>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113120143124540.jpg" />&nbsp;</em></span></font></strong></font></font>
      </div>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Lo sport è spesso veicolo di valori positivi ed è spesso in prima linea nella solidarietà, c’è
        qualche atleta tra i testimonial della Vs. associazione?</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113120516594400.jpg" /></em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Si ne abbiamo avuti tanti di testimonial sportivi che ci hanno sostenuto in passato ed altrettanti
        che ci sostengono tutt’ora. Tra loro mi piace citare Francesco Gambella campione sportivo, ma soprattutto grande persona. Francesco ha anche dedicato molti suoi record stabiliti in Europa e
        in Africa alla nostra associazione.</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113120935505108.jpg" /></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>Come nasce Amref e cosa la ha portata a mettere la sua professionalità al servizio di questa
        Onlus?</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113121142751573.jpg" /></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span><em>AMREF è un’organizzazione non governativa africana, nata nel 1957 a Nairobi, Kenya, con l’intento di
        contribuire al miglioramento della salute in Africa attraverso il coinvolgimento attivo e il rafforzamento delle comunità, del personale locale e dei sistemi sanitari. In 50 anni di attività
        AMREF è diventata la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente in Africa Orientale, impiega oltre 800 persone, per il 97% africani, gestisce 140 progetti di
        sviluppo sanitario in 6 paesi. La serietà dell’organizzazione e la sua identità africana, peculiare nel panorama delle ong a livello internazionale e essenziale per trovare soluzioni adeguate
        e sostenibili, sono due caratteristiche che mi hanno spinto a chiedere ad AMREF di poter collaborare mettendo a disposizione la mia professionalità. Sono certa che per promuovere un vero
        “sviluppo sostenibile” bisogna superare la logica dell’assistenzialismo sostenendo le professionalità, le competenze e i saperi del Sud del Mondo, e in AMREF Italia ho trovato un gruppo che
        sostiene nuove forme di informazione e di advocacy, capaci di raccontare l’Africa e i suoi bisogni dall’interno.<span>&nbsp;</span> &nbsp;</em></span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113121215105058.jpg" /></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>Uno dei Vs. progetti, “Malkia”, si occupa di persone che vivono nella baraccopoli africana di Nairobi,
        vuole dirci qualcosa di questo progetto?</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113121457216510.jpg" /></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>Il progetto Malkia nasce nel 2005 all’interno del programma di recupero di ragazzi e ragazze di strada
        Children in Need di AMREF a Nairobi,<span>&nbsp;</span> grazie alla preziosa collaborazione della regista e drammaturga Letizia Quintavalla e il Teatro delle Briciole di Parma. E’ un
        laboratorio di teatro formazione realizzato da un gruppo di 20 ragazze, oggi ventenni, a cui si sono aggiunti cinque bambini e quattro ragazzi. Fin dal suo inizio l’attività artistica di
        Malkia ha scardinato eaccelerato una serie di nuove considerazioni e pensieri, sia sul ruolo della donna nella società africana, sia nell’ambito del progetto stesso che fino ad allora aveva,
        invece, coinvolto prevalentemente la componente maschile del gruppo. All’inizio del percorso teatrale è stata scelta la parola “Malkia” come motore per racconti e improvvisazioni: il teatro è
        diventato così un’occasione, anche per le ragazze per cambiare l’immagine di sé, per prendere la parola e acquisire consapevolezza dei propri diritti, ed essere rispettate davvero come
        “regine”, un termine “alto” che considera la loro bellezza interiore. Oggi le ragazze del progetto Malkia, interpreti e attrici dello spettacolo teatrale “Il Cerchio di Gesso”, sono diventate
        le ambasciatrici dei diritti delle giovani donne africane e lanciano un appello a favore della maternità consapevole proprio grazie al teatro, che si fa strumento di conoscenza, cambiamento e
        conquista di nuove identità.&nbsp;</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong><img src="/media/main/images/blogs/images/group1/subgrp141/blogimg_3149_28046-20110113121549459595.jpg" /></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>E’ stata a Nairobi? Quali sensazioni e quali emozioni ha portato a casa da quella esperienza, sia per
        l’incontro con le persone che aiutate, sia con il personale che lavora in loco?</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>Sì, sono stata a Nairobi più volte per seguire i training teatrali. La condizione delle adolescenti e’
        particolarmente difficile negli slum dell’Africa Sub-Sahariana. Tra le lamiere della baraccopoli la violenza e l’assenza di diritti per le giovani e giovanissime è all’ordine del giorno,
        unite a carenze alimentari e a problemi sanitari. Comprendere tutto questo dalle stesse parole e testimonianze delle ragazze coinvolte nel progetto teatrale di AMREF è molto doloroso ma le
        emozioni più forti sono legate all’esperienza umana e relazionale che si vive all’interno di un lavoro di gruppo, che diventa un processo di crescita e di trasformazione per tutti, non solo
        per i “beneficiari”.&nbsp;</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>La solidarietà è un valore che va trasmesso anche alle nuove generazioni, da madre (se lo è), come spiega
        l’importanza della solidarietà ai suoi bambini?</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3"><strong><font color="#FFCC00"><span>La solidarietà è un valore umano e sociale ed è un legame tra persone, che non è solo il risultato di un
        atto spontaneo, etico, ma è anche un dovere.<span>&nbsp;</span> Un senso di responsabilità verso l’altro. Per far sì che nei giovani o in noi possa maturare profondamente questo valore, è
        necessario curare il nostro desiderio di curiosità, la voglia di approfondire e comprendere le interrelazioni che legano le persone e i popoli, ed esser consapevoli che la solidarietà è a
        servizio della crescita comune.&nbsp;</span></font></strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong>Le associazioni meritorie come la sua, hanno necessità anche di visibilità al fine di poter raccogliere fondi
        preziosissimi per perseguire i Vs. progetti. Quali sono le iniziative con le quali cercate di far conoscere la Vs. associazione? Quali sono i prossimi eventi benefici o di informazione che
        avete in calendario?</strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong>In questi anni AMREF ITALIA ha sviluppato una strategia di comunicazione (campagne di sensibilizzazione, progetti
        educativi per le scuole italiane, documentari, mostre, seminari e azioni di advocacy,), finalizzata alla diffusione di un’immagine diversa dell’Africa. AMREF porta in Italia i protagonisti
        delle sfide del continente per raccontare quelle stesse sfide, ma anche le soluzioni concrete atte ad abbattere le barriere tra povertà e speranza, tra preconcetti e conoscenza. Un esempio
        concreto è lo spettacolo teatrale che AMREF e Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti portano in scena al Teatro Leonardo da Vinci di Milano dal 13 al 16 gennaio, e a Genova il 22
        gennaio al Teatro Archivolto. Un libero adattamento del “Cerchio di Gesso del Caucaso” di Bertolt Brecht, ispirato a sua volta a un’antica favola cinese e al giudizio biblico di Salomone. A
        interpretarlo è il gruppo formato da venti ragazze nate e cresciute nelle baraccopoli di Nairobi che negli ultimi cinque anni hanno partecipato al Progetto Malkia. Con la messa in scena di
        questo spettacolo AMREF vuole richiamare nuovamente l'attenzione e l’impegno di tutti sulla drammatica condizione delle adolescenti nelle aree urbane del continente africano. Per il
        miglioramento della società, infatti, è necessaria l'inclusione delle fasce più emarginate, a partire dalle donne, perché le opportunità di sviluppo dell’Africa poggiano in primo luogo sulle
        loro spalle, sul loro senso di responsabilità e solidarietà e sul loro spirito di intraprendenza professionale ed economica.&nbsp;Ad un nostro lettore che volesse suddividere la propria
        “offerta solidale” tra più di un’associazione quali altre due associazioni si sentirebbe di consigliare e perché? Può spiegare ai nostri i modi più facili per sostenervi (per sostenere
        Amref)?&nbsp;AMREF è membro del CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, insieme a ActionAid, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF. Le sette ONG, con oltre
        un milione di sostenitori privati in Italia, sono presenti nello scenario internazionale con centinaia di progetti in oltre 100 paesi e 5 continenti. Suggerirei al lettore di sostenere
        l’azione di una di queste ONG, perché molto affini e riunite sotto lo stesso obiettivo di rafforzare l’efficacia e di moltiplicare l’impatto delle attività di informazione, sensibilizzazione,
        advocacy, policy e lobbying in Italia e in Europa.</strong></font></font>
      </p>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong>Se invece il lettore scegliesse di sostenere AMREF, allora lo indirizzerei al sito di AMREF</strong></font></font>
        <a href="http://www.amref.it/"><span><font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FFCC00"><strong>www.amref.it</strong></font></span></a> <font size="3" face="book antiqua,palatino" color="#FFCC00"><strong>dove potrà trovare tutte le informazioni necessarie, sia relative ai progetti sul campo che alle modalità di donazione</strong></font>
      </p>
      <div>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong>&nbsp;&nbsp;</strong></font></font>
      </div>
      <p>
        <font face="book antiqua,palatino"><font size="3" color="#FFCC00"><strong>Roberto Bojeri.</strong></font></font>
      </p>
    </div>]]></content><updated>2011-01-13 02:56:31</updated></entry></feed>
