Regia: Carlo Verdone
Con: Carlo Verdone, Laura Chiatti, Angela Finocchiaro, Anna Bonaiuto, Marco Gallini, Sergio Fiorentini.
Trama: Don Carlo, missionario in Africa, torna, dopo dieci anni, a Roma, in profonda crisi d'identità, i suoi superiori lo
invitano ad un periodo d riflessione, tra i suoi cari. Ma la famiglia che Carlo ritrova sembra un vero manicomio con un padre, sposato con la aitante badante, un fratello cocainomane, una
sorella psicologa e madre in crisi, le cose si complicano ulteriormente quando compare l'inquietante Lara.....
Il trailer:
Verdone, a distanza di molti anni, torna a vestire i panni del prete, ma se ci si aspetta un film in cui si parla di religione,
l'attesa è senz'altro delusa, Don Carlo indossa sì la tonaca, ma dovrà affrontare situazioni estremamente terrene, visto che è chiamato a tentare di risolvere un'intricata matassa, dove potrà
dare sfoggio di quella che è la sua morale.
En passant si sfiorano temi 'religiosi' , in primis il problema del celibato e della contraccezione, ma poi si passa a problemi
che oggi permeano la società civile: l'accoglienza, le apparenze che troppo spesso nascondono realtà squallide ed inquietanti.
Verdone prosegue nel suo rinnovamento discostandosi sempre più dai personaggi degli esordi, dipinti con graffiante ironia,
relegandone alcune caratteristiche nei personaggi di contorno, ma privi di quella cattiveria 'politically incorrect' che così lo aveva caratterizzato.
Si può definire più un film d'insieme, corale, che una piece ritagliata sulle corde del Verdone comico, certo si continua a
ridere, ed anche moltissimo, soprattutto nella parte finale del film , ma manca quella carica eversiva che tanto aveva caratterizzato certi suoi precedenti film.
Sicchè alla fine il film si allinea a tante altre storie, tutto sommato, boniste di questo periodo, dove si fotografano, quasi
doverosamente, alcuni dei mali più diffusi della società contemporanea, ma le soluzioni proposte per risolverli sono poi però taciuti, si arriva, quasi naturalmente ad una positiva soluzione,
ma senza delinearne i processi determinanti.
Detto della presenza forte e molto incisiva di una Angela Finocchiario, in grande forma, nel ruolo di psicologa, invaghitasi del
don Carlo, la figura che si staglia decisamente sulle altre è quella di una debordante, per la prorompente ed algida bellezza, Laura Chiatti, che costruisce con grande capacità recitativa il
personaggio ambivalente della bella Lara.
L'happy end arriva puntuale, anche se non si sa bene come vi si giunga, ma resta comunque un' amarezza tra le pieghe, che le
abbondanti e grassi risate regalate dall'ultima mezzora, addolciscono solo in parte.
Forse l'Africa, con i suoi tanti problemi a tutti i livelli, alla fine è quasi preferibile a quella giungla senza regole che è
diventata oggi la nostra società 'civilizzata'
Trama: ***
Scenografia: ***
Fotografia: ***
Colonna sonora: ****
Impressione generale: ***
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Film molto ben fatto; in modo molto delicato e rispettoso è affrontato il turbamento che un qualsiasi prete può avere, nel contesto di una società attuale afflita da diversi problemi: anziani sedotti da badanti, diffidenza verso stranieri, mode giovanili stravaganti e paranoie varie. Film amarognolo ma non mancano grasse risate e colpi di scena. I problemi dei giorni nostri sono affrontati in modo non banale, senza ipocrisie. La storia si evolve, ed è costruita in modo originale, il finale è positivo, e lascia ben sperare x il futuro...
Film molto ben fatto; in modo molto delicato e rispettoso è affrontato il turbamento che un qualsiasi prete può avere, nel contesto di una società attuale afflita da diversi problemi: anziani sedotti da badanti, diffidenza verso stranieri, mode giovanili stravaganti e paranoie varie. Film amarognolo ma non mancano grasse risate e colpi di scena. I problemi dei giorni nostri sono affrontati in modo non banale, senza ipocrisie. La storia si evolve, ed è costruita in modo originale, il finale è positivo, e lascia ben sperare x il futuro...