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Un gol incredibile

Sabato, 16 Maggio 09, 09:40 M.

Non so se si tratta di foto-montaggio o se è proprio vero, ma questo mi pare proprio un gran golacoooooooo.....

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Postato da gfloriano | Commenti (5)

Il mio viaggio a Londra: giorno VIII

Domenica, 15 Febbraio 09, 05:15 M.

Giorno 8, 14 febbraio 2009

l'ambiente suggestivo dell'atrium

Dopo la serata passata a cena da Atrium, un ristorante molto lussuoso della zona di Westminster, sembrava di essere a cena in uno di quei film tipo Notthing Hill o Quattro martimoni ed un funerale, mangiamo piatti molto gustosi e soprattutto molto ben presentati, tutto a base di pesce, quindi una cena davvero deliziosa, in 4 spendiamo 132 sterline, neanche così caro....

Poi ci aspetta la preparazione dei bagagli per la partenza del giorno successivo, io me la cavo in venti minuti, Fabio che ama particolarmente questa situazione ci impiega un'ora e mezza e riusciamo ad andare a nanna all'una passata.

Sabato mattina, la sveglia è alle otto, finiamo di sistemare i bagagli, e, nonostante i tentativi di complicare le cose di Fabio riusciamo ad uscire per essere puntuali all'appuntamento dopo aver fatto anche il chek out di prassi.

Colazione ancor più al volo del solito direttamente in un chiosco nella Victoria Statio, ma almeno batto il record per la meno costosa del viaggio: 3 pounds e 5 cents per un cappuccino small ed una pasta alla mela.

la rampa di accesso al tower bridge

Metro direzione Tower Bridge, peccato che nel week end la metro di Londra è chiusa per lunghi tratti, causa lavori di upgrading in vista di Londra 2012, così dobbiamo cambiare a Monument e salire su un'altra linea.

una delle due torri del ponte

Il ponte più famoso di Londra è qualcosa di imonente e da lontano, e da sotto e, soprattutto da dentro e nel suo cuore,

le potenti turbine che muovono il ponte

cioè la sala macchine dove caldaie e pistoni generano energia idraulica necessaria a produrre i cavalli che servono a far alzare il ponte levatoio ( circa 1000 volte all'anno), l'idea del ponte nacque nel 1876, l'inizio lavori data 1886, l'inaugarazione avvenne nel 1894 e da allora ne è passata di acqua sotto di Lui.

la belfast e la città ai nostri piedi

Certo di fronte a simili opere d'ingegneria, frutto della creatività umana, che risalgono a più di un secolo fa, si resta stupiti, esterrefatti ed ammirati, a quell'epoca risale pure la Tour Eiffel....

in posa nel passaggio pedonale alto del tower bridge

Quattro passi lungo la riva e andiamo a visitare la Belfast, caccia torpediniere che prese parte alla Campagna Artica nel 1942, ebbe un ruolo primario nell'affondamento della corazzata tedesca Scharnost, garantì il suo appoggio allo sbarco in Normandia e prese parte alla guerra in Corea, rimase in ervizio attivo fino al 1965, ed ora, ormeggiata, nel Tamigi, è una parte esterna del War Imperial Museum.

sotto i cannoni della belfast

Tra scale, corridoi angusti, vari ordini di ponti, i ha l'opportunità di avere un'idea di quanto dura e comoda fosse la vita all'interno di una nave da battaglia in quell'epoca, la cosa molto interessante e didascalica è la perfetta ricostruzione di tutti gli ambienti interni con diorami in scala 1:1, sicchè si può vedere com'era l'infermeria, piuttosto che la cucina, la sala macchine piuttosto che la falegnameria, il ponte di comando piuttosto che le postazioni degli artiglieri e dei mitraglieri.

ricostruzione degli interni della belfast

Una visita, che per un appassionato di storia bellica come me, mi ha riempito di gioia ed entusiasmo, con un surplus di esercizio attivo nell'arrampicarsi su e giù per le scale...

l'infermeria della belfast

Pranzo in un bellissimo pub nella Queen's walk , una buona rump steak ed una dissetante bitter, prima dell'ultimo sforzo, le foto a Buckingham Palace.

dalla belfast con vista sul tower bridge

Sinceramente la mangiata e la bevuta, sommata ai sette giorni passati, mi tagliano legambe, i 2 o 3 km fino al Palazzo sembrano lunghissimi, il premio è assai deludente,

il piazzale di buckingham palace

dopo aver visto tante regge, questa alla fine non è neppure così impressionante, scatto svogliatamente le ultime foto del viaggio, proseguiamo verso il nostro albergo, che scopriamo essere vicinissimo a Buckingham Palace, 5 minuti a piedi si e no, compro i rituali souvenirs per mamma e papà, beviamo un the caldo, ritiriamo bagagli e ci dirigiamo ad appuntamento davanti a Ritazza per l'ultima volta.

io e fabio davanti a buckingham palace

Montiamo sul Gatwick Express e una volta in aeroporto non ci resta che attendere più di un paio d'ore per la partenza.

Particolarmente pesanti e meticolose le operazioni di check in, non suona il metal detector quando passo, dopo aver tolto tutto il possibile, tiro un respiro di sollievo, mal me ne incoglie, perchè faccio due passi e mi fermano per la perquisizione meticolosa del bagaglio a mano, sembra fatta, una volta varcata la porta, macchè altro controllo: mi devo togliere pure le scarpe che passano da sole sotto il detector....che palle! grazie a chi ben sappiamo per aver reso così fastidiosamente brigose le formalità della partenza.

Aereo pienissimo, partiamo con mezzora di ritorno, il volo è tranquillo e fuori dagli oblò l'Europa ci scorre di sotto tutta illuminata, il capitano ci avverte quando passiamo su uno sterminato tappeto di luci: Parigi.

Con autentico colpo di fortuna mio fratello e mia cognata vengono spostati in prima classe e si godono un trattamento di gran lusso con aperitivo di champagne e cena di livello, noi ci dobbiamo accontentare di un tramezzino e un succo di frutta in tetra pak....

Poi finalmente il morbido atterraggio alle 22.40 circa, e dopo aver accompagnato a casa mio fratello e mia cognata a Calcara, dove mi accorgo con terrore che non ho le chiavi di casa in tasca ( sono per fortuna in valigia), mi danno la loro copia.

Grazie al padre di Fabio alfine a mezzanotte sono sotto casa, che naturalmente dopo una settimana è gelata, sto fino alle due a scaricare le foto dopo una doccia bollente e ristoratrice....       

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Postato da gfloriano | Commenti (33)

Pride & Glory

Venerdì, 07 Novembre 08, 02:31 M.

pride & glory 

Regia: Gavin O’Connor

Con : Jon Voight, Colin Farrel, Edward Norton, Noah Emmerich 

Il Trailer:

Trama: mentre si gioca la finale del campionato di football americano tra le polizie di Detroit e New York, in un’ altra zona  della città, in un’azione contro una banda di trafficanti di droga, sono uccisi 4 poliziotti del 21° distretto.  Il capo dei detectives di Manhattan, l’irlandese Francis Tierney Senior, affida le indagini a suo figlio minore Ray, da un paio d’anni alla sezione persone scomparse, quasi forzandolo a scendere nuovamente nelle strade. Con l’intuito e la sagacia, che gli sono innate,  le indagini lo mettono su  tracce, che lo conducono a sospettare dell’altro fratello  Francis Jr., comandante del distretto, e del cognato, anch’egli agente, Jimmy Egan..... 

Siamo di fronte ad un poliziesco duro, crudo, quasi irritante in alcuni passaggi, girato con una tecnica documentaristica, che ha la sua sublimazione  nelle scene d’azione ed in movimento, tanto da creare in alcuni passaggi quasi un effetto mal di mare con le immagini che sfuggono alla percezione sensoriale dello spettatore.  Le scene di violenza  popolano copiosamente la pellicola, apparendo talvolta gratuite nella loro eccessività, ma, anche se ti colpiscono alla bocca dello stomaco, non paiono mai completamente disallineate dal contesto narrativo.Da un tema trito e un po’ banale (citazione d’obbligo per ‘I padroni della notte’ o ‘ The departed’), quello della corruzione all’interno della polizia, si dipana una storia che chiama in causa l’onore e gli affetti familiari, arrivando per gradi all’atroce dilemma su quale sia il valore assoluto in nome del quale si possono mettere in secondo piano gli altri.Ed è proprio questo il terribile conflitto interiore che deve affrontare e risolvere il protagonista Ray (l’ottimo Edward Norton) , sballottato tra la lealtà al corpo di polizia, il proprio onore e l’affetto verso i familiari ( una tradizionale famiglia di origine irlandese, gestita dal patriarca Jon Voigt).La scelta non può che essere dolorosa, ma in linea con le qualità morali del personaggio, mentre tutto intorno a lui lentamente si sgretola  il mondo faticosamente messo in piedi dal patriarca.Fuori dal contesto invece appare la scazzottata nel pub tra Ray e Jimmy (qui il richiamo immediato è a ‘Gangs of New York), prima del feroce redde raionem finale.In conclusione un film che non lascia indifferenti e che pare rappresentare il meglio del genere poliziesco secondo gli attuali dcanoni produttivi. 

Sceneggiatura: ***

Fotografia: ****

Colonna sonora: ***

Scenografia:****

Impressione finale: ***  

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Postato da gfloriano | Commenti (7)