Lunedì, 11 Ottobre 10, 02:49 M.
Regia: Ryan Murphy
Con: Julia Roberts, Javier Bardem, Richard Jenkins, James Franco, Luca Argentero
Trama: Liz è una scrittrice affermata che ha tutto quel che potrebbe desiderare, un matrimonio perfetto, una carriera di successo, una vita agiata. Ma come spesso accade tutto questo non basta, perchè nel suo intimo è una donna insicura alla ricerca di sè stessa e di qualcosa che non sa bene cosa sia. Tra il rimanere prigioniera di un clichè ovattato e rischiare tutto per capire cosa voglia davvero e chi vuol essere, sceglie quest'ultima opzione e butta all'aria matrimonio e carriera, per compiere un lungo viaggio alla ricerca della vera essenza del suo io, da New york andrà dunque a Roma, in India ed infine a Bali dove, finalmente troverà le tessere mancanti del suo puzzle...
Il Trailer:
Tratto dall'omonimo romanzo di Elizabeth Gilbert il film narra la storia autobiografica della scrittrice, seguendola fedelmente nel suo lento ed articolato percorso di conoscenza di sè stessa.
E' un film che si può leggere e gustare su diversi piani, che toccano i sensi dello spettatore conducendolo in un caleidoscopio di colori, luci, sapori, atmosfere, in un lento ma progressivo crescendo che investe la protagonista toccando le tre sfere primarie dell'essere umano: il cibo, la spiritualità, le relazioni.
Il processo di crescita interiore si materializza in un vero e proprio giro del mondo che porta la protagonista in varie parti del mondo, che contribuiranno ognuna ad aiutarla a scoprire qualcosa di sè.
Dopo aver lasciato la vacua e convenzionale New York, che rappresenta la sicurezza e l'agiatezza di una vita piena di cose e vuota di valori, la prima tappa della riscoperta di sè stessa è una Roma crepuscolare, quella dei vicoli più nascosti, e suggestivi, e degli antichi monumenti, che permette a Liz di soddisfare il piacere fisico primario, il cibo, gustato senza parsimonia e con il massimo piacere in un vero trionfo di colori, gusti e sapori, che solleticano l'appetito dello stesso spettatore, e di riscoprire il valore dell'amicizia e della famiglia, grazie al gruppo di amici italiani che la 'adotta'. Risulta un po' fastidiosa però l'immagine dell'Italiano che si bea nella filosofia del dolce far niente, interessato ed attratto solo dal buon cibo e dalle belle donne, mentre decisamente sopra le righe appare la scena della protagonista che ordina un pranzo luculliano in perfetto dialetto romanesco.
La seconda tappa, quella spirituale, porta la protagonista in un'India sospesa tra misticismo, spiritualità e progresso, in cui alla fine l'avvicinamento al trascendente non è tanto la quotidiana, pedissequa, ripetizione degli esercizi spirituali e medidativi nella ashram, una sorta di comune hippye, a metà tra albergo e luogo di culto, quanto piuttosto l'incontro con Richard il texano, che diventa la sua guida spirituale nel processo cognitivo di sè stessa, e della giovane indiana costretta ad un matrimonio combinato, che è il trait d'union per soffermarsi sul fallimento del suo matrimonio.
Il finale, in una Bali rappresentata come una via di mezzo tra il paradiso terrestre e un lussurioso luogo di piacere, condurrà alfine Liz, ispirata dalle massime e dagli insegnamenti, talora un po' da fumettistiche, che fanno tanto 'Karate Kid', del guru locale, alla piena consapevolezza di sè stessa e alla riscoperta dell'amore, incarnato da Felipe un romantico padre single brasiliano.
Il film ha sicuramente vari difetti, in primis quello della frammentarietà e della mancanza di fluidità narrativa, dovuta in gran parte alla troppa 'carne' messa al fuoco, in secundis quello di ricorrere troppo agli stereotipi, sia nei tipi umani che sociali, che emergono nelle varie 'tappe' del viaggio, infine, e soprattutto, quello di una eccessiva lunghezza che si traduce in una pesantezza a tratti difficilmente sopportabile.
Un film riuscito dunque a metà, interessante per la tematica trattata, ma narrativamente non convincente fino in fondo, tenuto insieme e salvato da una magistrale interpretazione di Julia Roberts.
L'eroina di 'Pretty woman' è semplicemente perfetta nel ruolo della "donna perfetta" che scopre di avere qualche piccolo conto in sospeso con se stessa e con gli uomini. Talmente ad hoc che perfino il suo alter ego fittizio finisce per assomigliarle.
Da rimarcare la forte presenza di Richard Jenkins, splendido protagonista ne 'L'ospite inatteso', che è forse fin troppo sacrificato nel ruolo di Richard del Texas, mentore spirituale della protagonista, dal passato tormentato.
Il povero Javier Bardem che dovrebbe essere il punto esclamativo del film è invece massacrato da un doppiaggio a dir poco grottesco, con quell'italiano macheronico con accento portoghese, che lo fa sembrare quasi una macchietta, anzichè il deus ex-machina.
Trama: ***
Sceneggiatura: **
Fotografia: ****
Colonna sonora: ****
Impressione generale: ***
Venerdì, 19 Marzo 10, 04:11 M.
Regia: G. Marshall
Con: Jessica Alba, Julia Roberts, Jamie Foxx, Jessica Biel, Bradley Cooper, Jennifer Garner, Anne Hathaway, Ashton Kutcher, Shirley Maclaine.
Trama: nel giorno di San Valentino, sullo sfondo di una Los Angeles glamour e solare, si incontrano e si incrociano le storie di una serie di personaggi con un unico filo conduttore: l'amore. Ne succederanno di tutti i colori dal momento in cui Reed, uno dei fiorai più in vista della città, chiederà alla sua bellissima fidanzata di sposarlo. Proprio i fiori saranno il filo conduttore per incrociare le storie di personaggi diversissimi tra loro ma tutti rigorosamente ammalati d'amore....
Il trailer:
Il regista Garry Marshall, acclamato autore di tante commedie di successo, da Pretty Woman a Se scappi ti sposo, raduna in questa pellicola un cast eccezionale di nuove e vecchie star e confeziona un film, St. Valentine's day, il titolo originale, uscito nelle sale americane, guarda caso, il 14 febbraio, giorno di San Valentino, che ha sbancato il box office a stelle e strisce.
Il tardivo lancio nelle sale italiane, ha perso il traino del giorno della festa degli innamorati, e pur rivolgendosi a singes e coppie romantiche, difficilmente riuscirà a ripetere i successi statunitensi.
Più che una storia è un concerto di situazioni, tenute insieme dal filo conduttore del giorno di San Valentino, che girano attorno all'amore nelle sue mille sfaccettature e nelle sue varie accezioni, sfiorando, senza neppure cercarla l'essenza del sentimento che tutto permea di sè.
Si assiste ad una serie di scene in cui i personaggi cercano di dare il loro contributo personale, senza però mai riuscire a dare l'idea di un concerto ben suonato, se ci sono alcune situazioni esilaranti o semplicemente divertenti, troppo spesso si scade nell'eccessivamente mieloso, troppo zuccheroso il risultato per non cariare anche le dentature più sane.
Da apprezzare i duetti tra le prorompenti e ben mixate Jennifer Garner e Jessica Biel, ben riuscita pure la parte in cui sgorga la scintilla tra la press woman Jessica Biel ed il giornalista sportivo Jamie Foxx, poco più di un cameo la presenza di una Julia Roberts, ahinoi invecchiata, che tiene fino alla fine della pellicola la suspence sul suo ruolo.
In conclusione una commedia troppo sdolcinata, che per i nomi delle star ben più avrebbe lasciato prevedere, ma che tutto sommato assolve in modo furbo, e un po' banale, al suo target: portare al cinema inguaribili romantici, ma che troppo semplifica e nulla approfondisce di quell'autentico mistero che è l'amore.
Se pur ci sono anche alcuni momenti di difficoltà e delusioni alla fine prevale però l'happy end trasformando il film in una favoletta di poche pretese che non resterà certo nella storia del cinema....
Trama: **
Scenografia: ***
Colonna sonora: ***
Fotografia: ***
Impressione generale: **
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