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4 su 6 un sabato rossocrociato

Sabato, 18 Dicembre 10, 05:42 M.

Comincio quest'articolo in maniera atipica, con l'articolo di due amici, qui conosciuti con il nickname di Marcoerob (l'articolo lo ho trovato e lo troverete qui http://www.sevenpress.com/seven/articolo/63920):

"

Il numero 20 risulterà a lungo indigesto agli svizzeri ed a coloro che guardano con simpatia la squadra elvetica di sci alpino. Il pettorale "20" risulterà infatti quello che infrangerà il sogno elvetico di una doppietta nella discesa libera di Val d'Isere.

La statunitense Lindsey Vonn ha percorso, con il sopra citato pettorale, i 2845 metri (partenza m. 2.560 arrivo m. 1.810 per un dislivello di m. 750)  e le 43 porte in essi disseminate in 1:51:42, tempo che la porterà al successo.

Al traguardo nella postazione della leader c'era Nadja Kamer che scesa con il "14" era riuscita a resistere all'attacco della connazionale Lara Gut che, al momento della discesa della statunitense, era andata ad occupare la seconda piazza che si trasformerà nella terza definitiva.

Per la Vonn ottima operazione in chiave Coppa di specialità e in chiave Coppa del Mondo, dove occupava in entrambe la seconda posizione alle spalle della tedesca Maria Riesch oggi solo ventiquattresima a 2"28 dalla vincitrice.

Per quanto riguarda le italiane si segnala la quinta posizione di Schnarf Johanna ed la buona prova di squadra con tre atlete nelle undici. Caduta "spaventosa", ma senza conseguenze per Elena Fanchini infatti la venticinquenne si è rialzata dopo il volo.

In Val Gardena dopo il super G vinto da Walchhofer (successo che rappresenta il 17simo in carriera, il quarto in Val Gardena ed il 2ndo stagionale dopo la discesa di Lake Louise) con miglio italiano Heel 7° arriva oggi il momento della discesa libera.

Nella gara in corso sui 3.446 metri (partenza m. 2.249 arrivo m. 1.410 per un dislivello di m. 839)  e le 36 porte in essi disseminate comanda lo svedese Jaerbyn Patrik.

Al momento su una delle piste che hanno scritto la storia e la leggenda dello sci mondiale sono scesi nove atleti (Diretta della gara su Rai 3 ed Eurosport) ed l'azzurro Peter Fill occupa la terza posizione."

Un piccolo errore nel finale (Fill dopo 9 discese e lui era il numero 9, era secondo è passato in terza posizione solo dopo la discesa del decimo atleta).

La descrizione della pista, comprende tutti i dati statistici, ma quello che voglio aggiungere è che con il ghiaccio qualsiasi pista diventa ancora più complicata e l'autostrada della Val Gardena oggi era un luogo dove laurearsi campioni di livello assoluto.

Nessuno compie la gara perfetta, non solo intesa come gara senza sbavature, ma anche in senso più esteso come gara nella quale un atleta ottiene i migliori tempi per ogni tratto intermedio. Questo andamento lascia più di un rammarico a tutti gli atleti protagonisti nelle prime posizioni a cui comunque va il mio plauso. L'unico a poter cancellare tutti i rammarici è Silvan Zurbriggen, non perfetto ma vincente.

Nella magica giornata di Silvan arriva anche l’austriaco Romed Baumann che inserendosi in seconda posizione toglie al nostro eroe di giornata il "peso" di aver privato il grande Cuche dell'ennesimo successo in Coppa del Mondo. Questo successo sfumato per Cuche sarebbe stato il primo sulla neve gardenese.

Che la vittoria di Cuche fosse ha rischio era una sensazione che respiravo. Il miglior tempo nel primo tratto che apparteneva ancora a Jaerbyn, molti atleti che accumulavano distacco in segmenti della pista, ma che in altri diminuivano il distacco che stavano accusando dallo svizzero fino alla discesa dell'austriaco Klaus Kroell che per un solo centesimo non infrange il sogno di Cuche.

L'elvetico si è espresso al massimo nella zona delle Gobbe, dove con un salto di dimensioni ridotte ha potuto pennellare le curve successive, senza mai farsi trovare in ritardo in quel tratto, ma nella parte iniziale e nel finale era in balia dell'altrui velocità.

La gara del vincitore è davvero entusiasmante, ma anche lui concludendo con un 1'57" "basso" ci lascia in quella situazione in cui il sospiro di sollievo può arrivare in anticipo solo per atleti con distacco oltre il secondo.

Silvan esce dal cancelletto con buona grinta e mantiene quasi sempre la posizione raccolta ed areodinamica per quasi tutti i 117 secondi della propria prestazione ed effettuando salti sempre composti. La sua progressione lo vede in vantaggio di 7 centesimi al primo intertempo (tutti i distacchi che cito e citerò circa Silvan sono sul momentaneo leader Cuche) fermando il cronometro sul 27"49, per poi aumentarli a 16 dopo 40"68 di gara ed essere ancora in vantaggio dopo 1'02"38 , ma con un vantaggio ridottosi a 12 centesimi di secondo.

Lo svizzero che stava scendendo con il pettorale numero 23 si vede "sorpassare" nella lota fraticida dal "17" di Cuche che al quarto intermedio vede Didier aver registrato un 1'16"81 ed Silvan 1'17"05 sembra che sarà la maggior esperienza e la maggior predisposizione alla velocità di Cuche ad avere la meglio.

Restando vigile e fiduciosa avendo potuto vedere che la gara di Cuche non era stata perfetta vengo sorpresa, ma non del tutto dall'ultimo intermedio prima del traguardo dove Silvan torna a condurre con 1'34"46 e ventiquattro centesimi di margine sul connazionale.

Silvan Zurbriggen in poco più di 17 secondi ha inflitto quasi 50 centesimi (48 per la precisione) di distacco al connazionale e si appresta all'ultimo tratto con un margine di vantaggio di 24 centesimi e concludere con un altro 1'57" basso per esattezza 1'57"20 undici centesimi meglio del connazionale e ancora brividi per noi per la necessità di attendere la discesa degli altri atleti e che il cronometro passasse per loro dall'1'57" all'1'58" o che oltrepassassero il traguardo per poter gioire.

Segnalazione speciale per Kroell il cui singolo centesimo di secondo prima lo priva dell'ipotetica vittoria e poi del podio, giornata di negazioni e di privazioni per lui, ma sicure soddisfazioni in futuro e per l'anziano del circuito lo svedese Jaerbyn che dimostra di poter stare a pieno titolo nel circo bianco.

Per Silvan Zurbriggen è la seconda vittoria in Coppa del Mondo, ma la prima in una gara singola. L'altro trionfo però è in una combinata di platino quella di Kitzbuhel del 25 gennaio 2009 disputatasi con la classica formula della discesa libera a cui si sommarono due manche di slalom speciale.

Ora dopo essersi goduti il trionfo di uno svizzero sulla neve, godiamoci una giornata o perchè no per chi può anche di più sulle splendide ed innevate montagne svizzere. Ciao a tutti, buona domenica C.

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Postato da Cpozzi | Commenti (0)

L'erba del vicino

Giovedì, 24 Giugno 10, 01:28 M.

Troppi giorni per questo blog, senza un articolo.... comprendendo benissimo che il Sud Africa sia ricco di difficoltà, se ne sono accorti....

ma anche lui

e certamente lui, ora uomo più antipatico di Francia....

Quando si è ad un passo da un sogno, o comunque da una grande impresa, si ha normale paura che questo sogno possa svanire o che l'impresa sfugga di mano all'ultimo istante...

E si inizia a pensare che, l'erba del vicino possa essere più bella

 

volendosi trovare con un colpo di bacchetta magica

 

al loro posto....

un proverbio locale probabilmente conosciuto anche a livello nazionale dice:

"San Gioann fa minga ingann"

non mi avvalgo del Senatùr, che si è già fatto troppa pubblicità nella maniera più demenziale... chi non conoscesse il significato, può farmi richiesta di traduzione :) provvederò personalmente.

Questo proverbio mi fa sperare, che tu, direttrice di questo blog, possa tornare con un sorriso che ti arriva alle orecchie:

Coi sorrisi è sempre meglio abbondare :):):)

Ecco oltre che sull'erba sud africana, si sta giocando anche sull'erba di Wimbledon, che per un tuo eroe è il giardino di casa (come disse prima di lui Boris Becker)

Questo è il tabellone dei sopravvissuti,

già pronti per il terzo turno:

            Roger Federer   vs. FRA - Arnaud Clement

ESP - Feliciano López vs. - AUT - Jurgen Melzer

CZE - Tomas Berdych vs.  -  UZB - Denis Istomin

ROU - Victor Hanescu vs. -   GER - Daniel Brands

SRB - Novak Djokovic vs. -  ESP - Albert Montañés

FRA - Gael Monfils vs. -       AUS - Lleyton Hewitt

GER - Florian Mayer vs. -     TPE - Yen-Hsun Lu

GER - Philipp Kohlschreiber vs. - USA - Andy Roddick

Ancora impegnati nel secondo turno:

ITA - Fabio Fognini vs. - USA - Michael Russell

GER - Andreas Beck vs. - FRA - Julien Benneteau

ITA - Andreas Seppi vs. - GER - Tobias Kamke

UKR - Oleksandr Dolgopolov Jr. vs. - FRA - Jo-Wilfried Tsonga

BEL - Xavier Malisse vs. - GER - Julian Reister

BIH - Ivan Dodig  - USA - Sam Querrey

FRA - Gilles Simon vs.    - UKR - Ilia Marchenko

FIN - Jarkko Nieminen  vs. - GBR - Andy Murray

SWE - Robin Soderling  vs. - ESP - Marcel Granollers-Pujol

AUT - Martin Fischer  vs. - BRA - Thomaz Bellucci

SVK - Lukas Lacko  vs. - FRA - Jeremy Chardy

FRA - Florent Serra vs. - ESP - David Ferrer

RUS - Mikhail Youzhny vs. - FRA - Paul-Henri Mathieu

NED - Thiemo De Bakker vs. - vincente Isner e Mahut 

--

GER - Philipp Petzschner vs. - POL - Lukasz Kubot

NED - Robin Haase vs. -  ESP - Rafael Nadal

 

mentre la partita tra Isner e Mahut fa parlare il mondo, io anche se mi attirerò le critiche di molti metterei il tie-break in tutti i set....

in Svizzera ha avuto luogo una manifestazione di rilievo sportivo e popolare, di cui se avessi avuto la possibilità certo avresti scritto e chissà mi illudo di informarti io sullo svolgimento, altrimenti sarà utile informazione per i tanti lettori. Sto parlando di un'altra tua passione, che pratichi e segui... il ciclismo.

Una competizione dall'altissimo livello avendo visto ai nastri di partenza i fratelli Schleck, il plurivincitore del Tour Lance Armstrong (voleva evitare di incontrare Contador che ha scelto il Delfinato quale ultima rifinitura per il Tour), Fabian Cancellara che dopo l'incetta di classiche ha dimostrato nuovamente la sua forza a cronometro conquistando nella prima tappa la maglia oro e tanti altri....

Dopo la prima tappa che aveva creato i primi distacchi in classifica il secondo round da Ascona a Sierre si è concluso in volata, con il gruppo che ricompattatosi negli ultimi 5 km è stato regolato dal tedesco Heinrich Haussler, da segnalare la buona prova dell'italiano Marco Marcato (terzo di giornata) davanti allo spagnolo Oscar Freire (assente suo malgrado dal Giro d'Italia e alla ricerca di conferme). La maglia oro resta tranquillamente a Cancellara che conta su una ottima e fortissima Saxo Bank.

La terza frazione vede una gioia ed un dolore per questa squadra, Frank Schleck conquista la tappa

 

che portava il gruppo da Sierre a Schwarzenburg, ma la maglia in possesso dell'elvetico e compagno di squadra del lussemburghese passa sulle spalle del tedesco Tony Martin della AG2R.

La quarta tappa si decide allo sprint dove la follia di Cavendish non conosce eguali, il cambio di traiettoria, per ben quattro volte negli ultimi metri, provoca una caduta di gruppo. L'autore del folle comportamento viene sanzionato con 200 franchi di multa, 30" di penalizzazione, 25 punti in meno in classifica e l'esclusione dall'ordine di arrivo. Ne beneficia Petacchi, bravo Ale-jet ad evitare il muro umano alle folli andature dello sprint e a tagliare il traguardo.

Doppia gioia per i tedeschi nella successiva frazione dove Marcus Burghardt farà sua la tappa mentre Martin conserverà la maglia simbolo del primato nella generale. Marcus si ripeterà nella settima frazione da Savognin a Wetzikon.

Tra le due tappe la fuga solitaria di Robert Gensik rischierà di mettere l'olandese nell'albo d'oro della competizione elvetica, ma alla fine consentirà allo stesso la vittoria di tappa e la possibilità di presentarsi con il simbolo del primato all'ultima frazione, che era rappresentata da una cronometro.

Merita una citazione la vittoria nella penultima frazione del portoghese Rui Faria da Costa (seconda vittoria personale) la più importante della carriera, fino ad ora,

parlare di ciclisti portoghesi per uno giovane come me non può non portare alla mente la vittoria olimpica di Paolo Bettini (dal marzo 2010 c.t. della nazionale italiana di ciclismo dopo la tragica scomparsa di Franco Ballerini), campione olimpico nel 2004 ad Atene davanti ad un altro lusitano che risponde al nome di Sergio Paulinho.

Da Costa  è stato autore di un ottimo scatto a circa dieci chilometri dall'arrivo, della penultima frazione Wetzikon-Liestal, piegando cosi la resistenza dei due compagni di fuga Rojas e Monfort  .

Nell'ultima tappa una cronometro di poco meno di 27 chilometri le sorprese non saranno poche.

La tapppa contro il tempo disputatasi nei dinotrni Leistel vede il successo di Tony Martin che a tutta ragione si potrà consonsiderare come una stella della manifestazione. Il tedesco precede di 17" l'elvetico Cancellara, già cosa di per se stupefacente... ancora più eclatante il distacco rifilato allo statuinetense Lance Armstrong che arriva al traguardo 5 secondi prima di Frank Schleck (ma ad 1'09" dal vincitore di tappa), ma rimane dietro al lussemburghese di 12" sufficienti al corridore della Sxo Bank per conquistare la definitiva maglia oro. Lance, non riesce perciò a rivincere il Giro di Svizzera dopo averlo conquistato nel lontano 2001, ma chiude secondo nella generale precedendo il danese Fuglsgang e lo svizzero Steve Morabito ottimo quarto nella generale.

Roberto B.

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Postato da marcoerob | Commenti (13)

In vetta... nessuno ci mette i bastoni tra le ruote:)

Martedì, 02 Marzo 10, 06:02 M.

Lo stress, le mani che sudano ci credevamo, ci abbiamo sempre creduto, ma quando una cosa è molto desiderata, hai sempre quella paura di perderla perciò....

Ma ora a Vancouver ed in tutto il Canada di può fare festa una festa che ha un inizio, ma non una fine, certo ci sarà il momento che materialmente di interromperà, ma la gioia resterà nei nostri cuori questa si che è davvero FESTA.

I Giochi Olimpici per gli sport che non sono il calcio sono l'appuntamento principale che attendi quattro anni. Nel quadriennio però precedente al 2010, il Canada a differenza degli Stati Uniti, nel hockey si era fatto sentire eccome, vice campione del mondo ed i Campioni del Mondo ci siamo presi la soddisfazione di eliminarli noi :)

Questa Olimpiadi grazie a tutti i nostri atleti spinti da un pubblico particepativo e caloroso avevano già reso Vancouver 2010 una magnifica torta, ma noi a casa nostra la torta la volevamo mangiare con la ciliegina e con tanta panna (oro nell'hockey maschile). 

Non era cosi scontato ottenere il primo posto nel medagliere per il solo fatto di giocare in casa. Noi stessi non ci eravamo riusciti né a Montreal né a Calgary.

Vincere poi l'oro in chiusura.... un oro che ciascuno dei 33 milioni di canadesi, desiderava senza nulla togliere ai grandissimi successi ottenuti vale quasi l'intero medagliere, o se non altro lo farà luccicare cosi tanto da renderlo necesseraio.

C'e' da ammettere che il gioco non è stato da Canada, ma l'obiettivo era davvero di quelli in cui non conta come ma cosa si ottiene ed è stato ORO!!! 

Solo i russi non erano con la miglior formazione possibile, ma gli assenti hanno sempre torto e poi il divario che abbiamo mostrato contro di loro è stato per loro imbarazzante, per il resto in questa Olimpiade c'era la crema Nhl.

Avevamo già vinto, ma abbiamo tentato il suicidio concedendo agli States di rientrare (difetto già evidenziatosi contro la Svizzera) è stato necessario l'OverTime.

Troppo facile all'inizio concedere a Miller parate da mvp tirando sempre da distanza improponibili. Come spesso succede si cambia registro passando dallo 0-0 all'1-0 in nostro favore su un errore. Gli statunitensi cercando di costruire l'azione troppo da dietroe e la palla persa permette a noi il vantaggio bravissimo Toews a realizzarlo.

Il match cambia gli States sono in difficoltà Miller si conferma il miglior portiere in assouluto, ma nulla può sulla conclusione ravvicinata di Perry per servito da Getlaf è 2-0, la medaglia sembra in cassaforte. 

Gli Usa accusano il colpo e vanno in affanno, concedendo agli avversari anche il primo powerplay, non sfruttato. In apertura di secondo quarto, è ancora Miller a togliere le castagne dal fuoco, salvando alla grande su Boyle col Canada di nuovo in powerplay. I canadesi non sembrano brillantissimi in avanti, ma gli americani sono ancora più imballati, come dimostra la difficile gestione del primo powerplay a loro favore. A 12:27 dalla fine del periodo arriva così il 2-0, con Getlaf che mette in mezzo un assist su cui Perry approfitta ancora di un incertezza della retroguardia nemica per perforare Miller.

Due atleti i cui avi erano del bel paese, portano tutto all'overtime il nostro portiere Luongo, non impeccabile sul 2-1 a opera di Kesler e Parise (degli Usa) che marca a 24 secondi dall'ultima sirena il 2-2 da incubo. 

Ma è la nostra Olimpiade e come in un film di Holliwood :):):) è l'eroe il beniamino a far vincere i buoni....Sidney Crosby, al 68esimo infila Miller con una conclusione sul palo a lui più vicino.

Improvvisa è la conclusione della partita, all'Overtime, come previsto dal regolamento, senza parole e solo urlando di gioia, quello che il disco infondo alla rete mi provoca.

Grazie ragazzi, grazie C. (Canada e Cpozzi) di avermi fatto raccontare questa immensa, bellissima e gioiosa avventura.

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Postato da Sogno1posto | Commenti (11)

Honduras un 2010 a tutto gas :)

Domenica, 24 Gennaio 10, 12:57 P.

 

Le 21 locali questo l’orario di inizio del match che si rivelerà una cavalcata trionfale per I catrachos, capaci per la prima volta nell’era di Reinaldo Rueda di sconfiggere la nazionale degli Stati Uniti d’America.La “Bicolor” approdata a Los Angels solo coi giocatori impegnati nel campionato Nazionale honduregno e negli altri campionati di Nord e Centro America, con le forzate assenze degli “italiani” e degli “inglesi”, nonostante ciò a ricevuto un’accoglienza straordinaria numericamente ed sotto l’aspetto del calore dai catrachos che vivono negli U.S.A.Proprio gli U.S.A. avevano contribuito nell’ultima giornata, nonostante fossero già qualificati, con la propria vittoria a rendere possibile quello che per i catrachos sarà il sogno della partecipazione al secondo mondiale di calcio nella loro storia. Che i ragazzi di fossero però venuti negli Stati Uniti d’America non per mera celebrazione di loro stessi, ma per dare un segnale forte e per fare il pieno di fiducia per la rassegna mondiale lo si percepisce già guardandoli negli occhi al momento dell’inno nazionale. Al Home Depot Center di Los Angeles – California dopo i primi quindici minuti di studio, con quel possesso palla continuo che poco piace ai suoi tifosi, è Honduras ad affondare il colpo  su splendida giocata di Jerry e Pery che porta Pavón ad una chiara occasione di marcare l’uno a zero ospite. Il centravanti honduregno subisce la scorrettezza dell’americano Jimmy Conrad per l’inequivocabile penalty. Dal dischetto lo stesso centravanti honduregno realizza con una conclusione alta ed angolata alla sinistra del portiere americano. Per il  messicano Benito Archundia, arbitro della partita, il rigore è da ripetere causa l’ingresso in area di molti nord americani prima che Pavón calciasse. Carlos Pavón ad oltre 3 minuti di distanza da quando aveva subito il fallo si ripresenta sul dischetto, stavolta scieglie l’angolo basso alla destra del portire, realizzando nuovamente la rete che venendo convalidata porta al 18’ minuto Honduras in vantaggio 1-0. La “Bicolor” continua a dare spettacolo ed il suo pubblico si infiamma cantando “Olé, olé, olé”, mentre i catrachos continuano a mostrare bel calcio, fiducia nei propri mezzi e grande voglia di vincere in questo 2010 che è anno Mondiale. Bellissima anche la seconda rete quando un ottimo lancio di Emilio Izaguirre pesca in area defilatissimo sulla parte destra del fronte d’attacco ed a ridosso della linea di fondo Pavón il cui potente cross viene deviato sotto misura in tuffo da Jerry Palacios per il   2-0 ospite al 37’. Spettacolo finito, grazie ad un match in cassaforte, no! Neanche per sogno!!!Nella ripresa è ancora Honduras ottima giocata di Amado che triangola con Jerry permettendo l’imbucata in area di Roger Espinoza il cui sinistro in diagonale non lascia speranze è 3-0. Sono le 4 a.m. passate in Italia, ma nonostante il sonno e il calare del pathos derivante da un risultato non più in bilico, non mi sfugge la netta carica di Clarence Goodson al portiere ospite, non la vede solo il fischietto messicano che accorda ai padroni di casa la rete del 1-3. Eravamo al 69’ minuto ed lo stacco del giocatore statunitense arriva su sviluppi di calcio d’angolo.Poche occasioni per accorciare ulteriormente ed ““Olé, olé, olé” dei catrachos che può continuare a risuonare anche dopo il fischio finale. I ragazzi dello “Zio Sam” sono stati sconfitti, il sogno continua conquistata l’America si proverà una grande campagna d’Africa il biglietto è già da tempo staccato.

Roberto B. Jodetti

PS: SENZA TRALASCIARE QUANTO ESPOSTO NEL POST CHE INDICEVA IL SONDAGGIO PER IL BLOGGER DELL'ANNO, SONO LIETA DI ANNUNCIARVI IL VINCITORE CHE E' PER L'ANNO 2009 MARCOEROB. RINGRAZIO TUTTI I VOTANTI, TUTTI I BLOGGER ENTRATI IN CLASSIFICA E GLI ALTRI CHE COMUNQUE SCRIVON CON GRANDE PASSIONE. MI AUGURO CHE IL 2010 SEGNI RIENTRI, NUOVI ARRIVI E CRESCITE, CHE ARRICCHIRANNO TUTTI NOI. MI SCUSO CON FABIO, AIDA E SOGNO1POSTO E CON CHI LI HA VOTATI, MA QUESTI 3 BLOGGERS SONO STATI DEPENNATI DALLA CLASSIFICA IN QUANTO NON IN POSSESSO DEL REQUISITO

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Postato da marcoerob | Commenti (16)

Addio ad un grande uomo di sport

Martedì, 08 Settembre 09, 09:27 M.

Ci ha lasciato oggi una persona che è entrata nelle case di tutti, grazie alla televisione di cui ha partecipato alla scrittura di tante pagine della storia del più famoso degli elettrodomestici, diventando perciò anche un personaggio senza però perdere la propria umanità.

 

Ogni uomo che passa sulla Terra lascia un ricordo ed un insegnamento, di Mike resterà sicuramente il suo Allegria, che oltre ad essere la sua parola più famosa era anche un auspicio di donarne e che si vivesse con tale stato d'animo.

Un'altra cosa che ricorderò di Mike era il suo parlare di sport, ma non limitarsi alle chiacchere in cui tutti possono eccellere (o pensare di eccellere) ma praticandolo.

 

Sci, alpinismo, salto in alto con notevoli risultati quando la tecnica era ancora ventrale (di questa ultima cosa purtroppo nella valanga di pagine su Michael Nicholas Salvatore Bongiorno) grande anche la sua Fede in Dio che ha vissuto sempre condividendola e rendendone partecipi gli altri e che ora spero aiuti i suoi cari rimasti qui sulla terra.

Grandissimo tifoso della Juventus anche se come tutti noi segnato dallo scandalo Calciopoli, qui lo vediamo con Alessandro Del Piero.

Ora lasciate voi il vostro ricordo di Mike o un semplice saluto o quello che vi sentite di dire.

Roberto B. Jodetti.

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Postato da marcoerob | Commenti (30)

A metà anno il riassunto sui mondiali dei motori.

Giovedì, 02 Luglio 09, 09:48 M.

Saltato l’appuntamento con questa rubrica in ordine al GP di Silverstone sollecitato dai lettori e dalla direttrice del blog, ma soprattutto dalle ultime vicende accadute in pista ma anche nelle stanze dei bottoni, ho deciso di parlarVi dell’evoluzione dei campionati principali campionati motoristici. Eccovi  pronto da leggere ed essere commentato, mi auguro favorevolemente, il mio articolo derivante dalle mie riflessioni sull’argomento sopra esposto.Buona lettura :) Luca. 

F1 

Sicuramente il mondo della F1 in questo ultimo periodo è stato l’ambito teatro delle maggiori discussioni, che negli ultimi tempi hanno accesso i riflettori più sulle questioni “fuori pista” che su quelle dentro la pista.In pista la Red Bull sembra aver acquisito un passo sempre più sostenuto, ne è la controprova la doppietta di Silverstone che ha visto dominare nettamente le due monoposto sponsorizzate dalla famosa bevanda.

Red Bull 

Tale evento fa sperare in una riapertura di entrambi i titoli mondiali che comunque resteranno una questione a due tra la Brawn GP e la Red Bull Racing ed i loro rispettivi piloti.

Webber

In Inghilterra si è vista una Ferrari molto più competitiva e una McLaren, con Hamilton sempre più in crisi.Però ora passiamo alla guerra fuori pista che ha visto fronteggiarsi la Fota (unione dei team) Montezemolo in contrapposizione a Max Mosley (presidente FIA) Mosley. Tale battaglia ha avuto il merito, per il futuro della F1, di vedere cancellato il nuovo regolamento proposto dal boss della FIA, e con esso tutti i bizzarri parametri che avrebbe introdotto, e la conferma di quello attuale che rimarrà congelato fino al 2012. Il testa a testa della Fota nei confronti di Mosley ha portato anche come esito non marginale il fatto che il despota il cui mandato scadrà a ottobre non si ricandiderà.  Ma tale prima ipotesi è poi stata smentita dallo stesso Mad Max, che comunque nel caso in cui non si ripresenterà farà di tutto intendere alle scuderie che è ancora lui a comandare per portare all’elezione come suo successore del suo assistito, Jean Todt todt, che nonostante il passato alla Ferrari non ha un buon rapporto con le scuderie di F1 (Ferrari compresa).Prossimo appuntamento in pista quello del Nürburing, per il GP d’Europa il 12 luglio. 

Moto GP 

nr 46 Valentino Rossi

Qui fortunatamente potrò limitarmi a scrivere di ciò che è accaduto in pista, partendo dalla 100à vittoria in carriera del pescarese Valentino Rossi, ottenuta ad Assen, Olanda, la pista regina del motomondiale, ora il suo obiettivo, oltre ad aggiudicarsi il mondiale, sarà quello di raggiungere e superare il record di 123 vittorie nel Motomondiale che appartiene ad Agostini.Ciò posticipa di molto il suo ipotetico approdo in F1, complicato anche dalla mancata partenza di un mondiale alternativo nel quale i top team della attuale F1 avrebbero schierato una terza monoposto.Il mondiale di Motogp è ancora apertissimo con il compagno di squadra, J.Lorenzo a soli 5 punti di distacco e Stoner a  9. 

WRC 

rally (maybe in Finland)    rallyyy

La leggenda di questo sport, il francese Sebastian Loeb sempre alla guida della sua fedelissima Citröen, dopo 5 anni d’indiscusso dominio sulle strade sterrate, cede la testa del mondiale alla Ford di Hirvonen. Loeb è da due gare che non vede un podio e ha racimolato solo 2 punti ed ora è secondo in classifica con un punto di svantaggio dal finlandese.Non è crisi nera per il campione che probabilmente si riporterà in testa al mondiale, ma per Hirvonen resterà comunque una grandissima soddisfazione aver preceduto per una parte della stagione Loeb nella classifica iridata (anche Loeb, come Rossi, si è parlato di un probabile futuro in F1).

Superbyke 

sbk 2 haga   sbk spies

Anche qui come nel rally, nella classifica iridata si preannuncia un radicale cambiamento inaspettato alla vigilia.Haga, su Ducati, aveva già fatto spazio in bacheca per lo scettro di campione del mondo, ma un sempre più competitivo Spies (Yamaha) e una caduta hanno stravolto l’aspetto del mondiale.Vittima di questa caduta che ha avuto luogo a Donington in gara 2, domenica scorsa, è stato il campione giapponese. Per Haga questo inconveniente comporterà molte settimane di stop (ancora da definire) che con molta probabilità gli causeranno l’impossibilità al rientro di battagliare per il titolo iridato. Mancano infatti 4 appuntamenti al termine per complessive 8 manches, Haga forse rientrerà solo per l’appuntamento in Germania ed ad oggi ha soli 14 punti di margine su Spies. Per Spies le voci di mercato parlano di un probabile approdo in moto GP alla Honda per la prossima stagione, ma come tutti gli altri campioni della SBK non penso impensierirà più di tanto Rossi & Co. In passato altri campionissimi di questa categoria quali Bayliss, Vermulen, Toseland e cosi via, in sella ad una moto GP non hanno mai fatto grandi cose. Per il titolo iridato SBK c’è anche un terzo pretendente Michel Fabrizio, italiano che si trova a 51 punti dalla vetta ma a soli 37 punti dal texano Yamaha…! Grazie per aver letto il mio post Luca Oprandi. 

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Postato da marcoerob | Commenti (61)

Ero a casa di Luca...e sono tornato a casa mia, e la Spagna anche....U.S.A (Una Sconfitta Assurda)

Mercoledì, 24 Giugno 09, 01:56 P.

Spagna 0 - 2 Usa 

Ero a casa di Luca, ed nel gruppo di amici è notorio come a casa di Luca accadano le cose più strane, ma questa no, questa non me la aspettavo, la Spagna ha visto andare in frantumi contemporaneamente due obiettivi, il record assoluto di partite utili consecutive, che invece continuerà a detenere in comproprietà con il Brasile e la possibilità di sfidare i verdeoro nella finalissima della Confederations Cup.

Luca, sempre contro corrente o meglio abituato a dire le cose più assurde salvo poi se non si avverano dire che era scontato che non accadesse e quando invece le sue assurdità prendono forma si pavoneggia peggio di Pistocchi.

Luca diceva che per gli italiani era obbligatorio tifare Spagna, in quanto le grandi serie prima o poi si devono interrompere e se la Spagna si fosse presentata al mondiale con la serie ancora aperta avrebbe certamente avuto una pressione insostenibile che la avrebbe estromessa dai giochi per il titolo.

Luca diceva che la stanchezza vista negli uomini di Lippi non poteva non aver sfiorato anche gli iberici e perciò il fatto di essere mentalmente proiettati già alla finale nascondeva insidie.

Luca infine parlando in generale di sport diceva che i record si stabiliscono nelle grandi manifestazioni, ed attualmente la Confederations Cup, qualsiasi cosa Blatter voglia farci credere non possiede questo status, con quest'ultima teoria chiudeva la sua analisi al limite del delirio con l'affermazione che la Spagna sarebbe caduta questa sera.  

A Bloemfontein, è accaduto tutto quello che Luca immaginava ed a bloccare l'imbattibilità degli iberici, che durava dal novembre 2006, sono state le reti di Jozy Altidore al 26' del primo tempo (punto meritato per quanto mostrato fino a quel momento) e quella di Clint Dempsey al 74' proprio nel momento in cui la Spagna stava spingendo al massimo per trovare il pareggio.

Questo risultato entra immediatamente a far parte della storia di entrambe le nazionali collocandosi tra i più prestigiosi -se non il più prestigioso- della loro storia degli statunitensi che raggiungono la finale della Confederations Cup sudafricana, dove affronteranno la vincente della sfida, in programma giovedì, tra i padroni di casa e il Brasile e come la fine di un'epopea per gli iberici.

Ne inizierà subito un'altra? I grandi giocatori spagnoli vivranno la stagione 2009/2010 pensando all'appuntamento di fine stagione o tutto ruoterà intorno alla rivalità Barca-Real Madrid e a questa sfida di livello planetario che si giocherà sul fronte Liga e sul fronte Champions League?

Questa però è un'altra storia, che potrete leggere giorno dopo giorno qui, ora chiudo l'articolo tributando il meritato applauso agli U.s.a. per l'impresa di stasera e alla Spagna per quello che ci ha fatto vedere nella storica serie che si è chiusa questa sera.

Roberto B. Jodetti.

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Confederations Cup: Qui finisce l'avventura....

Domenica, 21 Giugno 09, 01:52 P.

Cosi iniziava un famoso fumetto  che aveva per protagonista Il Signor Bonaventura un personaggio dei fumetti nato nel 1917 dalla fantasia di Sto (Sergio Tofano) ed apparso sulle pagine del Corriere dei Piccoli per svariati decenni. Lo ricordo grazie ad un libro che aveva la nonna, che mi leggeva quando ero piccolo.

Bonaventura, con la caratteristica marsina e la bombetta rossa, i larghi pantaloni bianchi ed il fedele cane bassotto al fianco, era lo strambo eroe in avventure divertenti che lo vedevano quasi sempre squattrinato all'inizio e milionario alla fine. Stessa sorte accaduto stasera agli Stati Uniti d'America. L'Italia chiedeva a loro il regalo ed invece gli squattrinati americani (ovviamente solo in proporzione ai nostri azzurri) mostravano orgoglio e gioco, mentre i nostri si scioglievano davanti ad un Brasile, dal calcio allegro, ma che di sicuro premeva solo a sprazzi sull'acceleratore.

Brasile - Italia 3-0 -

I campioni sudamericani non hanno lasciato alcuno spazio ai nostri azzurri guidati da Marcello Lippi, ombre dei campioni del mondo di 3 anni fa in Germania. Tute le reti nel primo tempo, prese nel breve arco di 8 minuti: ha segnato per primo Luis Fabiano al 37', servito in profondità da Maicon. Al 43' un micidiale contropiede con protagonisti Robinho, Kaka e ancora Luis Fabiano ha prodotto il raddoppio, mentre un autogoal di Dossena, intervenuto nel tentativo di anticipare un cross per Luis Fabiano (sempre lui), ha sigillato il 3-0 finale. Pessime le prove di Cannavaro, De Rossi e Pirlo. Nella ripresa l'Italia è sensibilmente cresciuta, annoverando tra i positivi Rossi, Pepe, Camoranesi e Gilardino. Tale crescita agevolata da un Brasile che ha puntato al mero possesso di palla nei secondi 45 minuti non è bastata per recuperare il disavanzo e nemmeno per segnare quel goal che ci avrebbe regalato, una qualificazione che non avrebbe comunque cancellato l'onta di esserci rivelati la peggiore compagine di questa manifestazione.

Stati Uniti - Egitto 3-0 -

Una papera dell'ex-portiere del Sion El Hadary ha permesso a Davies di aprire lo score al 21' del primo tempo. Privi del loro miglior elemento Zidan, gli egiziani non sono riusciti ad impostare un gioco all'altezza delle prestazioni precedenti con Brasile e Italia e al 63' hanno subito il raddoppio americano ad opera di Bradley. La terza rete di Dempsey al 71' ha poi dato agli Stati Uniti la clamorosa qualificazione alle semifinali. Questa qualificazione ha dimostrato però quanto si possa fare con convizione, lavoro ed un gioco propositivo, sciegliendo di provare ad investire sui propri pregi e non sulle mancanze altrui.

Mercoledì 24 giugno a Bloemfontein: Spagna - Stati Uniti
Giovedì 25 giugno a Johannesburg: Brasile - Sudafrica

 

Nella stessa giornata in cui abbiamo assistito a queste amarissime 6 reti, un sorriso ci arriva dal ciclismo e precisamente da Berna. Nella vita bisogna sapere gioire anche per le gioie degli amici, ed non posso non gioire della soddisfazione di C.

Fabian Cancellara ha vinto il Giro della Svizzera edizione 2009, imponendosi nettamente nell'ultima tappa a cronometro nei dintorni di Berna che lo vedeva quale assoluto favorito: un circuito piuttosto tortuoso di circa 19 km, con poca pianura e parecchi saliscendi, percorso (cosa inusuale) due volte per un totale 38,7 km.

Lo svizzero di origini lucane al primo intermedio dopo 10 km era già in vantaggio di 27" sul tedesco Tony Martin. Il distacco nei confronti del rossocrociato accumulato nello stesso punto dalla maglia gialla Tadej Valjavec, partita due minuti dopo, era di oltre una cinquantina di secondi. Dopo poco meno di 30 kme (per la precisione 29,9Km), al secondo rilevamento, il tempo del corridore della Saxo Bank sul leader provvisorio (Thomas Dekker) era salito a 1' 08" ed è poi diventato 1' 24" su Martin al traguardo. Valjavec ha chiuso nelle retrovie con un negativissimo 54° tempo a 3'49" da Cancellara, che indossa cosi la maglia gialla più importante, l'ultima e meritatissima per quanto ha saputo fare in questa competizione e per la classe cristallina, già mostrata in precedenza.

La classifica di tappa -

1. Fabian Cancellara (Sui / Saxo Bank ) 45 min 59 sec
2. Tony Martin (Ger / Columbia ) +1'27"
3. Thomas Dekker (Ned / Silence - Lotto ) +1'42"
4. Markus Burghardt (Ger / Columbia ) +1'43"
5. Sylvain Chavanel (Fra / Quick-Step ) +1'48"
6. Cameron Meyer (Aus / Garmin ) +1'50"
7. Roman Kreuziger (Tch / Liquigas ) +2'00"
8. Brian Vandborg (Dan / Liquigas ) +2'02"
9. Andreas Kloeden (Ger / Astana ) +2'09"
10. Thor Hushovd (Nor / Cervelo ) +2'14"

La classifica generale -

1. Fabian Cancellara (Sui / Saxo Bank ) 33h 05'51"
2. Tony Martin (Ger / Columbia ) +2'02"
3. Roman Kreuziger (Tch / Liquigas ) +2'24"
4. Andreas Kloeden (Ger / Astana ) +2'50"
5. Vladimir Karpets (Rus / Katusha ) +3'18"
6. Damiano Cunego (Ita / Lampre ) +3'23"
7. Tadej Valjavec (Slo / AG2R ) +3'45"
8. Rein Taaramaee (Est / Cofidis ) +4'04"
9. Kim Kirchen (Lux / Columbia ) +4'04"
10. Maxime Monfort (Bel / Columbia ) +4'08"

Roberto B. Jodetti

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Confederations Cup 2009. Si completa il la 1 giornata.

Lunedì, 15 Giugno 09, 02:20 P.

Dopo la partita di ieri tra Spagna e Nuova Zelanda che come da pronostico è termianata con la goleada della Spagna.Ben 5 reti, tre delle quali del Nino Torres il cui nome forse nei prossimi giorni sarà accostato a qualche grande squadra in questo pazzo calciomercato. Fabregas e Villa arrotondano il risultato in una partita piacevole e ricca di gol nel primo tempo, ben 4 in soli 24 minuti. Noioso il secondo tempo che ha visto Villa segnare subito il gol della cinquina. Poi tanti palleggi e azioni più o meno precise da una parte e dall'altra ci hanno accompagnato fino al 90°. La Spagna approfitta di una Nuova Zelanda di scarsa levatura per divertirsi e allenarsi in tranquillità in attesa di partite più impegnative. Rimane il fatto che i Campioni d'Europa guidati da Del Bosque ci hanno sedotto, per il suo gioco e per gli interpreti. Quest’oggi in campo due nazionali che hanno scritto tantissime fantastiche pagine nella competizione più prestigiosa e vincitrici dei 2 più recenti Campionati del Mondo nel 2002 era toccata al Brasile che ha sudato per fare suoi i 3 punti contro l’Egitto e l’Italia vittoriosa in Germania nel 2006 che ha dovuto porre in essere una straordinaria rimonta grazie soprattutto a una doppietta di Giuseppe Rossi (che ricorda sempre di più il Pablito di Spagna 1982).

Brasile - Egitto 4-3 -

Un rigore di Kaká al 90' ha dato alla nazionale verdeoro la vittoria sui campioni d'Africa nella partita d'esordio del Gruppo B. Il neo-acquisto del Real Madrid aveva aperto le marcature al 5' del primo tempo dopo un delizioso palleggio che gli ha permesso di superare tre difensori. 4 minuti più tardi l'Egitto aveva pareggiato grazie a Zidan, ma l'equilibrio è durato poco: al 12' Luis Fabiano ha riportato in vantaggio il Brasile mentre al 37' Juan, centrale della Roma di Spalletti, ha messo la firma sul 3-1. Nella ripresa la riscossa egiziana che in un minuto, con Shawky al 9' e Zidan al 10', ha di nuovo raggiunto i sudamericani. Allo scadere un fallo di mano di El Mohamadi è stato punito con un rigore, trasformato come detto da Kaká.

 

Italia - Stati Uniti 3-1 -

Nella seconda partita della giornata, l'Italia ha sconfitto gli Stati Uniti per 3-1, recuperando nella ripresa uno svantaggio di 0-1. I primi 45' hanno visto gli azzurri molto contratti di fronte ad una solida formazione americana, pur costretta in 10 dal 33' per l'espulsione di Clark (fallo su Gattuso). Al 41' Donovan si guadagna e realizza il rigore del vantaggio a stelle e strisce. Nel secondo tempo Lippi toglie Gattuso e Camoranesi, inserendo Montolivo e Rossi. Quest'ultimo, al primo pallone toccato, pareggia i conti al 58' con una potente conclusione a fil di palo. L’Italia nel secondo tempo può contare su un Pirlo decisamente diverso ed in più De Rossi si conferma un centrocampista con grande propensione alla rete. L’insistenza con cui L'Italia preme, porta gli azzurri sul 2-1 con un tiro da fuori area di De Rossi al 72'. Nel finale gli azzurri triplicano, ancora con Rossi, dopo azione sulla fascia di Pirlo. Migliore Italia: Giuseppe Rossi Peggiori Italia: Toni e Chiellini Migliore Usa: Donovan Peggiore Usa: Feilhaber Roberto B. Jodetti & Zannoni Nicola. 
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Successo Australiano nella giornata dell'orgoglio svizzero

Sabato, 23 Maggio 09, 08:50 M.

Fino ad ora le uniche emozioni svizzere ci erano arrivate, ed cosi era stato per tutti gli appassionati elvetici delle due ruote, solo ed esclusivamente dagli articoli scritti dalla direttrice e ideatrice di questo blog che ci ospita, ma oggi finalmente ne sono arrivate anche dalla strada. Nonostante a trionfare sia stato l’australiano della Cervelo Simon Gerrans (non certo un big) che ha ottenuto per distacco la 14° tappa del Giro d’Italia, 172 km fra Campi Bisenzio e Bologna con ben 5 gran premi della montagna da affrontare tra cui il micidiale arrivo in salita (chissà se gfloriano era sul percorso e ci offrirà suoi contributi). 

L'emozioni svizzere prendono forma nel secondo posto che ha il viso e le sembianze del ticinese Rubens Bertogliati, staccato dal vincitore di solo 12 secondi,  terzo l’italiano Francesco Gavazzi.

 

La classifica non muta!Al vertice della generale: il russo Denis Menchov mantiene la maglia rosa con 34” di vantaggio su Danilo Di Luca.

Il ticinese Bertogliati paga duramente l'attacco sull'ultima salita.

La fuga aveva avuto origine al 12° km grazie ad un gruppetto di 14 corridori – fra cui Rubens Bertogliati – dopo 10 km avevano guadagnato già oltre 4 minuti sul plotone, raggiungendo durante il suo sviluppo un margine massimo di 4’ 50”, sul Valico di Tolè, a 65 km dal traguardo. Gli strappi ed il caldo hanno creato selezione naturale ed il gruppetto si è sfilacciato. Undici atleti "sopravvissuti" hanno affrontato il muro verso San Luca, con 1’ 40” di vantaggio sul gruppo inseguitore. Dal gruppetto di testa sono poi partiti dapprima l’ucraino Andriy Grivko (Isd) poi Bertogliati, ma gli altri 9 non hanno temporeggiato ed entrambi sono stati ripresi. Il tentativo decisivo è risultato essere quello del keniano Chris Froome (Barloworld) e di Gerrans. Ad un km dalla vetta Froome ha ceduto. L’australiano della Cervelo chiudeva dunque in solitaria con 14 secondi di vantaggio su Rubens Bertogliati e 24 su Gavazzi. Alle spalle nel frattempo si accendeva la lotta fra Di Luca e Menchov in ottica maglia rosa, per l'abruzzese occasione persa ed energie che si riducono senza aver prodotto un esito pratico. Domani il gruppo affronterà la tappa che porta  da Forlì a Faenza, 161 chilometri. Una tappa molto insidiosa con 4 Gpm: nel finale ci sono quelli di Casale e Trebbio. Potrebbe essere il giorno per l’arrivo di una fuga da lontano, ma anche qualcuno dei big potrebbe essere tentato, ricordiamo le parole di Basso che ha dichiarato di preferire saltare provando a vincere che ottenere un settimo posto nella mediocrità, da Lance invece al massimo possiamo aspettarci la sparata d'orgoglio sporadica, l'improvviso caldo è sembrato pregiudicare ulteriormente le sue possibilità sia in chiave individuale che di supporto a Levi, per chi non lo ha visto, provi a leggere ciò che questa foto sembra affermare in maniera inequivocabile.

A domani e buon Giro a tutti, Roberto B. Jodetti. 

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