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Confederazione:
Anno di fondazione:

1930

Zona:

Mondo

Numero di squadre:

208 squadre nelle qualificazioni, 32 nella fase finale

Livello:
Campioni in carica:
Sponsor:
Sito ufficiale:

Storia

Indice

Il Campionato Mondiale di calcio

Il Campionato Mondiale 2010 porterà per la prima volta l'evento sportivo più seguito del mondo si terrà in Africa, e sarà il più grande evento internazionale che si sia mai tenuto in Sud Africa.

Il Sud Africa, che ha perso la lotta per ospitare il Campionato Mondiale di Germania 2006, ha combattuto duramente per il provolegio del Mondiale 2010, al punto da coinvolgere l'ex presidente Nelson Mandela con una attività di lobbying presso la FIFA.

Storia del Campionato Mondiale

Il Campionato Mondiale nacque da un'idea di Jules Rimet, avvocato francese e uomo d'affari che era anche un grande appassionato di calcio. Fu al Comitato Esecutivo FIFA durante i Giochi Olimpici di Parigi nel 1924, e quando vide vincere l'Uruguay gli venne l'ispirazione di creare una competizione mondiale solo di calcio. Propose l'idea di un Campionato Mondiale, idea che fu accettata dai membri FIFA ad Amsterdam nel 1928. Più tardi, dopo un congresso speciale a Barcellona, l'Uruguay fu scelto come nazione ospitante del primo Campionato Mondiale. Così, nel 1930 l'Uruguay celebrò sia il suo primo centenario di indipendenza e il primo Campionato Mondiale.

1930 - in Uruguay: Uruguay
Per via del problemna dell'attraversamento dell'Oceano, molte squadre europee decisero di non partecipare a questo Campionato Mondiale. Con le squadre britanniche che rifiutavano di competere con il resto del mondo, solo quattro squadre del Vecchio Continente viaggiarono per Montevideo – Romania, Jgoslavia, Belgio e Francia. Sebbene il primo Campionato Mondiale non vide “il meglio del mondo”, la competizione fu giocata ad alto livello per la presenza delle squadre del Sud America. Tredici squadre furono suddivise in 4 gironi, cone le vincenti che si qualificavano per le semifinali.

Il primissimo gol di sempre di un Campionato Mondiale fu segnato dall'attaccante francese Lucien Laurent, ma sfortunatamente l'“Estadio Centenario”, costruito specialmente per l'evento, non era pronto. Lo stadio fu inaugurato il 18 luglio ( giorno dell'indipendenza dell'Uruguay) con la vittoria dei padroni di casa sul Perù per 1-0. Uruguay, Argentina, Yugoslavia, e USA vinsero i gironi; il Brasile fu la grande delusione del torneo.

Sia Argentina che Uruguay vinsero la loro semifinale con lo stesso punteggio di 6-1, gli argentini con gli USA, i padroni di casa con la Jugoslavia. La finale vide di fronte le due squadre migliori del torneo. L'Uruguay era il due volte Campione Olimpico (1924-1928), e tra le sue fila c'erano Andrade (chiamato “Maravilla Negra”), Nasazzi, e gli attaccanti Scarone e Pedro Cea. L'Argentina ebbe il migliore attacco del torneo, con Guillermo Stabile che finì capocannoniere. L'Uruguay andò in vantaggio con Dorado, che segnò davanti a 90.000 spettatori, ma l'Argentina era avanti 2-1 all'intervallo grazie a Peucelle e Stabile. Ma i padroni di casa segnarono tre grandi gol nel secondo tempo (Cea, Iriarte, Castro) e il capitano José Nasazzi alzò la Coppa Rimet (creata dallo scultore francese Abel Lafleur) per la primissima volta.

1934 - in Italia: Italia
Secondo Campionato mondiale di sempre e primo disputato in Europa, fu voluto dal dittatore italiano Benito Mussolini che vedeva lo sport come strumento di propaganda, e così alla fine l'Italia ospità la competizione. Questa seconda edizione aveva una nuova formula: la FIFA decise per una torneo a sola eliminazione diretta per le 16 squadre partecipanti, in 8 diversi stadi.

Nonostante la rinuncia degli inglesi e dei campioni in carica dell'Uruguay, questa edizione ebbe la sua prima squadra africana, con l'Egitto che rappresentava il continente. L'Italia era una delle favorite ma era l'Austria, allenata da Hugo Meisl e conosciuta come il “Wunderteam”, a vantare il miglior giocatore dell'epoca, Matthias Sindelar. L'Austria ebbe un primo turno difficile, in cui sconfisse la Francia ai supplementari per 3-2 (con un gol in fuorigioco di Schall). L'Italia ebbe vita più facile, battendo gli USA 7-1, la Spagna estromise il Brasile con l'aiuto del suo grande portiere Ricardo Zamora, e Germania, Ungheria, Svezia, Svizzera e Cecoslovacchia furono le altre ad avanzare ai quarti di finale.

Qui, una specie di derby tra Austria e Ungheria fu vinto dagli austriaci, mentre l'Italia ebbe bisogno della ripetizione per sconfiggere la Spagna (misteriosamente senza Zamora nel replay), 1-0 con gol di Meazza. La Germania andò avanti dopo un'altra vittoria di misura (2-1) così come la Cecoslovacchia, che batté la Svizzera 3-2. Se Uruguay 1930 fu il torneo del Sud America, l'edizione italiana fu un trionfo per l'Europa Centrale.

Ad ogni modo, nella semifinale l'Italia sconfisse il Wunderteam 1-0 con un gol dell'italo-argentino Guaita. Il portiere austricao probabilmente subì fallo, ma non fu fischiato nulla da parte dell'arbitro. Gli austriaci reclamarono tantissimo perché la loro star Sindelar fu preso a calci per tutta la partita, senza che l'arbitro prendesse provvedimenti. Sindelar dovette stare per parecchi giorni in ospedale, dopo la partita. Nell'altra semifinale, la Germania si arrese docilmente alla Cecoslovacchia, perdendo 3-1 grazie alla tripletta di Nejedly.

La finale si giocò davanti ai 50.000 dello Stadio del PNF di Roma. Puc segnò per la Cecoslovacchia al 70', e dopo l'iniziale disperazione l'Italia pareggiò dieci minuti dopo grazie a Raimundo Orsi (altro attaccante italo-argentino). I padroni di casa sigillarono poi la vittoria nei supplementari, portandosi avanti con Angelo Schiavio (un attaccante che più avanti si ritirò per seguire il negozio di abbigliamento di famiglia). L'Italia divenne campione del mondo per la prima volta, per la gioia di Mussolini, la sua operazione di propaganda aveva avuto successo. In un torneo dove si segnarono 70 gol, Nejedly divenne il capocannoniere. Non ci furono autoreti e solo un'espulsione, decretata per il giocatore ungherese Markos.

1938 – in Francia: Italia
Il congresso FIFA di Berlino (agosto 1936) decise di dare alla Francia l'organizzazione del terzo mondial. La formula rimase invariata - 16 squadre in un torneo a eliminazione diretta da disputarsi in nove diversi stadi. Dopo che le qualificazioni erano state giocate da 27 square, il torneo fu pesantemente influenzato dalla politica. La Spagna rinunciò per via della guerra civile, e l'Austria scomparve dopo l'annessione alla Germania (l'“Anchluss”), con Sindelar che rifiutò di giocare con la squadra tedesca. Il coach Herberger era fiducioso in un successo, ma dovette andare a casa dopo esssere stato sconfitto dalla piccola Svizzera nella ripetizione della partita del primo turno. I campioni uscenti dell'Italia ebbero un primo turno difficile, ed ebbero bisogno dei supplementari per battere la Norvegia. La partita fu rimarcabile per via della presenza in tribuna di numerosi rifugiati politici italiani, che cominciarono a fischiare l'Italia e a tifare Norvegia. Il Brasile fu la squadra più spettacolare del primo turno, con stelle come Leonidas e Domingos, e sconfisse la Polonia 6-5! Cuba, Svezia, Ungheria, Francia (3-1 sul Belgio) e Cecoslovacchia furono le altre squade a passare ai quarti.

Francia-Italia, allo "Stade des Colombes” di Parigi fu la partita principale della coppa. L'Italia giocò in nero (il colore del fascismo) e affrontò nuovamente il pubblico ostile. Tuttavia, gli italiani vinsero 3-1 con doppietta del giovane attaccante Silvio Piola. Anche Ungheria, Svezia e Brasile si qualificarono per le semifinali.

Italia-Brasile fu la partita più emozionante del torneo. La stella brasiliana Leonidas rimase fuori per infortunio, ma il Ct italiano Pozzo, per motivare i suoi, si inventò che il coach Pimenta avevano tenuto fuori il “Diamante nero” per preservarlo per la finale, convinti che avrebbero vinto facilmente sull'Italia. Gli Azzurri segnarono per primi con Colaussi, e poi ottennero un rigore. Tirò Meazza, che aveva l'elastico dei pantaloncini rotto e dovette usare una mano per non farli cadere, realizzando il 2-0. Romeo accorciò le distanze per il Brasile, ma fu troppo tardi. La partita si giocò a Marsiglia, ancora con tanti italiani a tifare per il Brasile. L'Ungheria dominò l'altra semifinale, 5-1 sulla Svezia, e la finale era un classico del Centro Europa.

La partita fu emozionante, l'Italia prese il comando due volte e all'intervallo era Piola realizzò il gol decisivo su passaggio di Biavati. L'Italia era campione del mondo per la seconda volta, e i giornali uscirono con titoli superlativi come “Campioni del Mondo a vita”. Per gli italiani si stava completando un'era fanstastica, con le due Coppe Rimet e il titolo olimpico di Berlino nel 1936. Il braasiliano Leonidas terminò capocannoniere con 7 gol.

1950 – in Brasile: Uruguay
Impossibilitati a far disputare il campionato nel 1942 e 1946 a causa della Seconda Guerra mondiale, si decise in Lussemburgo che dopo la guerra il Brasile avrebbe ospitato l'edizione 1950. l'atmosfera post-bellica nel calcio era triste, e i valori in gioco erano cambiati (le Olimpiadi del 1948 furono dominate dalle squadre del Nord-Europa). Si tornò anche alla formula a gironi, 4, composti da 4 squadre in 6 diversi stadi. Alla fine però, Scozia, India e Turchia rinunciarono, e così solo 13 squadre vi presero parte. Per la prima volta ci fu l'Inghilterra, che incredibilmente perse contro gli USA che, a causa dei tanti immigrati presenti nella rosa, furono ribattezzati “Ellis Island Team”.

L'Inghilterra perse anche contro la Spagna, che si qualificò per il turno finale. Il Brasile vinse facilmente il proprio girone su Jugoslavia e Messico. La Svezia a sorpresa (ma non molto) sconfisse l'Italia, mentre Uruguay dovette giocare solo una partita per arrivare al girone finale, battendo la Bolivia 8-0. non ci furono partite a eliminazione diretta in quella edizione; dopo il primo turno la formula prevedeva un girone finale tra le 4 finaliste. Naturalmente, il Brasile delle stelle Ademir e Zizinho era il favorito. Vinsero 7-1 sulla forte Svezia (Skoglund, Jepsson) e 6-1 sulla Spagna. Nessuno poteva immaginare una sconfitta brasiliana, e anche il pareggio nell'ultima partita avrebbe dato ai “verdeoro” il titolo. Gli avversari dell'Uruguay avevano solo 3 punti, dopo aver pareggiato con la Spagna e aver sconfitto 3-2 la Svezia. Lo stadio Mario Filho, meglio conosciuto come Maracana, era stracolmo: 160.000 spettattori nello stadio più grande del mondo (sebbene secondo alcuni si arrivò a sfiorare i 220.000) aspettavano che Augusto alzasse il trofeo.

Quando Friaca portò in vantaggio il Brasile, un carnevale si scatenò in tribuna, ma la tragedia era dietro l'angolo. Pepe Schiaffino pareffoò per l'Uruguay al minuto 66, su cross di Alcides Ghiggia. Il capitano uruguayano Obdulio Varela disse ai suoi: “Sono finiti”, e Ghiggia da posizione decentrata tirò anziché crossare, battendo il portiere brasiliano Moacyr Barbosa. Il “Maracanazo” era cosa fatta (molti brasiliani si suicidarono), la “Maledizione di Barbosa” divenne famosa in tutto il mondo. Nonostante la sconfitta, il brasiliano Ademir fu il miglior marcatore con 6 gol.

1954 – in Svizzera: Germania Ovest
Tutte le migliori si diedero appuntamento per il Campionato mondiale in Svizzera. La FIFA diede l'organizzazione del torneo al piccolo stato alpino durante il Congresso di Rio de Janeiro nel 1950. ci furono diverse discussioni sulle 6 sedi di gioco, gli stadi furono considerati troppo piccoli per un Mondiale. L'Ungheria, imbattuta da maggio 1950, era la favorita per la coppa, che ancora una volta aveva cambiato formula: 16 squadre (14 qualificate, i campioni in carica e la nazione ospitante), 4 gironi da 4 seguiti da una fase a eliminazione diretta con quarti, semifinali e finale. Stranamente, non si decise per dei gironi all'italiana, ma si fecero giocare due partite, evitando lo scontro tra le squadre delle prime due fasce di merito, per poi disputare uno spareggio in caso di parità. Il torneo vide l'esordio di Corea del Sud e Turchia, mentre la Germania ora era divisa in due, con la sola Germania Ovest qualificata.

La più grande sorpresa fu nel gruppo 4, dove la Svizzera eliminò l'Italia al play-off di Basilea col punteggio di 4-1. Anche la Germania Ovest passò ai play-off, contro la Turchia, e raggiunse Brasile, Jugoslavia, Ungheria, Uruguay, Austria e Inghilterra. Ci furono tantissimi gol nei quarti, con l'Austria che sconfisse la Svizzera 7-5 a Losanna. I detentori dell'Uruguay batterono l'Inghilterra 4-2, stesso risultato di Ungheria-Brasile, coi “Verde-Oro” eliminati. La Germania Ovest ebbe la meglio sulla Jugoslavia, 2-0. I tedeschi vinsero facilmente con l'Austria 6-1, grazie a Morlock e Fritz Walter, mentre l'Ungheria dovette faticare a battere l'Uruguay; soltanto due gol di Kocsis decisero la partita.

I pronostici furono rispettati, l'Ungheria era in finale con la Germania Ovest. Così, dopo la vittoria dell'Austria nella finale di consolazione, l'Ungheria si trovò avanti 2-0 all'intervallo a Berna. Ma la Germania Ovest tornò dopo l'intervallo con un'altra grinta e operò il sorpasso con Morlock e Rahn (doppietta). Ci furono voci di doping dei tedeschi, ma non fu mai provato. L'ungherese Kocsis fu capocannoniere con 11 gol, ma non fu una consolazione per lui, Puskas, Hidegkuti e tutti gli altri grandi giocatori dell'“Aranycsapat”.

1958 – in Svezia: Brasile
Allo stesso congresso di Rio de Janeiro nel 1950, la FIFA aveva deciso anche la sede del Campionato Mondiale del 1958, la Svezia. Si giocò in 12 stadi, ma solo due avevno una capacità superiore a 50.000 posti. 48 squadre giocarono le qualificazioni, con Italia (per mano dell'Irlanda del Nord) e Uruguay clamorosamente eliminate. Oltre ai nord-irlandesi, gli esordienti furono Galles e Scozia (tutte le britanniche entrarono nella fase finale), URSS e Paraguay. I sovietici erano anche tra i favoriti per i giornalisti, ma persero una delle star, Streltsov (arrestato e mandato in un gulag in Siberia un paio di mesi prima del Mondiale).

L'Inghilterra finì in un girone di ferro con Brasile e URSS, e perse il play-off coi sovietici. Solo Galles e Irlanda del Nord tra le britanniche proseguirono, qualificandosi insieme a Germania, Cecoslovacchia, Francia, Jugoslavia, Brasile e Svezia. Il Brasile aveva un diciottenne semisconosciuto in una squadra di stelle, che aveva il nomignolo di Pelé. Segnò il gol decisivo nell'1-0 contro il Galles, portando il Brasile per la seconda volta in semifinale. La Svezia batté l'URSS, la Germania Ovest sconfisse la Jugoslavia, e la Francia elimiò gli irlandesi con un pesante 4-0. Didi, Vavà, Pele diedero al Brasile la finale vincendo con la Francia, mentre la Svezia sconfisse la Germania 3-1 nell'altra semifinale.

Dopo che la Francia vinse la finale per il terzo posto 6-3 sui tedeschi (l'attaccante Just Fontaine vinse la classifica marcatori con 13 reti, che ancora oggi è un record imbattuto), il Brasile si aggiudicò la sua prima Coppa del Mondo, battendo i padroni di casa per 5-2. Gilmar, Dialma Santos, Nilton Santos, Garrincha, Didì, Vavà e Pelé: una delle più grandi squadre di sempre divenne campione del mondo.

1962 – in Cile: Brasile
Nel 1962 il Campionato Mondiale fece ritorno in America, ma la scelta del Cile (4 stadi) come nazione ospitante creò delle controversie: il Cile non era una nazione top, e la nazione era in crisi economica e alle prese con problemi politici. La formula rimase la stessa, nonostante fu deciso che in caso di parità nel giroone, si sarebbe tenuto conto della differenza reti anziché disputare lo spareggio. Dopo la fase a gironi, sei squadre europee (URSS, Jugoslavia, Germania Ovest, Inghilterra, Cecoslovacchia, e Ungheria) e 2 sudamericane (Brasile e Cile) approdarono ai quarti. L'Italia fu eliminata dopo una partita molto discussa con i cileni, in cui due italiani furono espulsi, uno di loro con il naso rotto. Altro fatto importante durante la fase a gironi fu l'infortunio di Pelé nella gara contro la Cecoslovacchia (Mondiale finito per lui), e una rissa in URSS-Jugoslavia.

Il Cile eliminò l'URSS ai quarti, e Garrincha portò il Brasile a battere l'Inghilterra. Pelé fu sostituito dal giovane Amarildo, ma fu Mané a prendere la guida della Seleção. Jugoslavia e Cecoslovacchia con la sua stella Masopust si qualificarono per le semifinali. Il Brasile batté facilmente i cileni, ma Garrincha fu espulso per avere scalciato il difensore cileno Rojas, e fu squalificato per la finale contro la Cecoslovacchia (che aveva eliminato la Jugoslavia). Incredibilmente, il Primo Ministro brasiliano intervenne per cancellare la squalifica, sostenendo che Garrincha era un giocatore pulito e che non era possibile che vincessero i “nipoti di Stalin”! Il presidente del Perù arrivò a chiedere all'arbitro (anch'egli peruviano) di scrivere sul rapporto che c'era stato un errore di persona. Comunque, alla fine Garrincha giocò la finale e il Brasile vinse il secondo titolo mondiale di fila, battendo la Cecoslovacchia 3-1 in finale.

1966: in Inghilterra, Inghilterra
Il calcio era finalmente “tornato a casa” nel 1966, quando l'Inghilterra fu scelta come organizzatrice del Campionato Mondiale, giocato in 8 diversi stadi, compreso lo storico Wembley. Le qualificazioni coinvolsero 70 squadre, e alla fine 10 europee si qualificarono, con 4 sud-americane, Messico e Corea del Nord, esordiente dall'Asia.

La Corea fu anche la grande sorpresa del torneo, con un gol dell'insegnante di ginnastica (e non un dentista come si disse) Pak-Doo-Ik eliminò l'Italia che fu letteralmente processata in patria, compresa un'accoglienza in aeroporto da parte di una folla inferocita a suon di verdure tirate contro. Per il resto, l'URSS vinse il Girone 4, il Brasile fu eliminato dal Portogallo, che andò avanti con Ungheria, Inghilterra, Uruguay, Germania Ovest e Argentina.

La Corea del Nord sembrò sorprendere anche nei quarti; gli asiatici si portarono sul 3-0 sul Portogallo, quando Eusebio segnò quattro gol e il Portogallo vinse 5-3. L'Inghilterra estromise l'Argentina, la Germania Ovest vinse facilmente (4-0) sull'Uruguay, e l'URSS pure avanzò in semifinale.

Bobby Charlton trascinò l'Inghilterra alla vittoria 2-1 sul Portogallo nella semifinale di Wembley, la Germania sconfisse l'URSS con lo stesso risultato a Liverpool. Per quanto riguarda la finale di Wembley, tutti sanno che cosa accadde. La Germania riuscì a pareggiare 2-2 proprio alla fine, poi nei supplementari Geoff Hurst tirò in porta, e la palla sbattè sulla traversa, cadendo forse oltre la linea, forse no. L'arbitro svizzero Dienst non era sicuro, così consultò il guardalinee russo che concesse il gol. La finale terminò 4-2, con tripletta di Hurst. Il capitano Bobby Moore ricevette la coppa dalle mani della Regina Elisabetta, e finalmente l'Inghilterra non fu più soltanto la nazione che aveva inventato il calcio, ma anche il campione del mondo. Capocannoniere della competizione fu, ovviamente, l'attaccante mozambicano-portoghese Eusebio.

1970 – in Messico: Brasile
Il Messico fu scelto come organizzatore del Mondiale 1970 durante il congresso FIFA di Tokyo, nel 1964. 75 squadre iscritte alle qualificazioni, ma solo 70 le giocarono. Messico e Inghilterra furono ammesse rispettivamente come nazione ospitante e campione in carica, mentre le 14 qualificate finalmente rappresentavano più continenti: El Salvador, Israele e Marocco le esordienti.

Nella fase a gironi, il Messico avanzò con l'URSS nel Girone 1, Italia e Uruguay dal Girone 2, con gli italiani che finirono primi segnando un solo gol (e mantenendo la porta inviolata). Il Brasile sconfisse l'Inghilterra ma entrambe passarono ai quarti, così come Germania Ovest e -per la prima volta – anche il Perù.

Il sogno dei padroni di casa terminò al 64' nel quarto di finale di Toluca, quando l'Italia andò in vantaggio per 2-1, dopo il gol di Gonzales e il pareggio italiano (autogol di Pena). La Germania Ovest si vendicò della finale 1966, battendo l'Inghilterra 3-2 dopo i supplementari. Brasile e Uruguay passarono il turno, e il Brasile sconfisse di nuovo l'Uruguay nella “semifinale sudamericana”.

Quella europea, tra Italia e Germania Ovest, è diventata una delle partite più importanti nella storia del calcio, specialmente il supplementare. L'Italia passò in vantaggio, ma il difensore tedesco Schnellinger pareggiò all'ultimissimo minuto. Poi, 30 minuti emozionantissimi che portarono 5 gol. Germania in vantaggio con Müller, ma Burgnich e Riva portarono l'Italia sul 3-2. Müller pareggiò di nuovo, ma alla fine Rivera segnò il gol decisivo del 4-3 finale.

Ovviamente l'Italia era molto stanca dopo una partita così ricca di emozioni, ma perse la finale erché la Seleçao brasiliana del 1970 fu la squadra più forte di sempre nella storia del calciol. Carlos Alberto, Clodoaldo, e specialmente il “quintetto” d'attacco composto da Jairzinho, Gérson, Tostào, Pelè e Rivelinho era composto da giocatori di immenso talento, messo insieme con cura dall'ex-coach Saldanha (che fu lasciato a casa per le sue idee comuniste, sostituito da Mario Zagallo nel torneo finale). Müller terminò capocannoniere con 10 reti. Avendo vinto il Campionato mondiale per la terza volta, i brasiliani tennero il trofeo, e dopo questo mondiale la “Coppa Rimet” fu brasiliana per sempre, rimpiazzata dalla “Coppa FIFA”.

1974 - in Germania Ovest: Germania Ovest
Dopo il Messico, il Campionato Mondiale fece ritorno in Europa. La FIFA aveva deciso a Londra nel 1966 di assegnare l'edizione del 1974 alla Germania Ovest, dove si sarebbe disputata in 9 stadi. La partecipazione fu record, 99 squadre, di cui solo 92 poi giocarono. Con la Germania Ovest e il Brasile qualificati di diritto, alla fase finale presero parte 8 squadre europee, 3 sudamericane, Haiti per la CONCACAF, lo Zaire (ora Repubblica Democratica del Congo) e Australia. L'Inghilterra, a otto anni dalla coppa conquistata, non riuscì a qualificarsi. Anche la formula era cambiata: dopo i 4 gironi da 4, si disputarono 2 gironi di semifinale da 4: le vincenti dei due gironi avrebbero disputato la finale, le seconde la finale per il terzo posto.

Uno dei motivi di discussione fu che le due Germanie furono sorteggiate insieme, il “Bruderduell”, come fu chiamata la partita, si giocò ad Amburgo e la Germania Est vinse 1-0 con gol di Sparwasser, ma alla fine entrambe passarono il turno. Cile e Australia si qualificarono dal girone A, e nel B la Scozia dovette uscire senza avere perso una partita, dopo la vittoria della Jugoslavia sullo Zaire 9-0. Il Brasile si qualificò insieme agli jugoslaci, mentre nel girone C, l'Olanda del “Calcio totale” vinse il girone e passò insieme alla Svezia. Polonia e Argentina vinsero il girone 4, mentre l'Italia uscì per differenza reti, proprio come gli scozzesi.

Gli olandesi erano al comando del girone A di semifinale, battendo l'Argentina 4-0, la Germania Est (appagata dalla vittoria nel Bruderduell) e i campioni in carica del Brasile (entrambe per 2-0). Gli Oranje finrono in finale con 6 vittorie in 6 partite, 14 gol segnati e uno solo subito. L'Olanda arrivò comodamente alla finale di Monaco, e il Brasile dovette giocare la finalina di consolazione. Il Girone B lo vinse la Germania Ovest (3 partite, 3 vittorie), con la Polonia seconda e vincitrice sul Brasile 1-0 per il terzo posto finale. A Monaco, il 7 luglio 1974, i tifosi tedeschi furono spaventati dal rigore di Johan Neeskens dopo un solo minuto, ma il pareggio – sempre su rigore - di Paul Breitner penalty (il “marxista” della squadra) calmò i loro nervi, poi Müller diede il vantaggio alla Germania Ovest al 44' e questo gol fu decisivo per dare ai tedeschi il secondo titolo, come Italia e Uruguay.

1978 – in Argentina: Argentina
L'Argentina fu designata come nazione ospitante del Mondiale 1978 dodici anni prima, ma nel frettempo un golpe militare portò l'instaurarsi di una dittatura e molti cominciarono ad avere dubbi sul fatto di far disputare il Campionato nella nazione sudemericana. La FIFA andò avanti, con la stessa formula di Germania 74 e con l'esordio di Iran e Tunisia. La coppa tornava nell'emisfero australe dopo 16 anni, ed era quasi inverno quando il torneo ebbe inizio, in sei stadi e cinque diverse città. L'Inghilterra una volta ancora non raggiunse la fase finale, eliminata dall'Italia per differenza reti nel girone eliminatorio. L'Italia vinse il girone 1 della fase finale, nonostante avesse subito un gol nel primissimo minuto del suo mondiale. Anche i padroni di casa dell'Argentina riuscirono ad andare avanti, nonostante la sconfitta con l'Italia che li portò a giocare a Rosario, abbandonando Buenos Aires. Nel girone 2, la Germania Ovest e la Polonia, passarono il turno, ma la Tunisia giocò bene, pareggiando contro i tedeschi. L'Austria fu la sorpresa del girone 3 – batterono Spagna e Svezia, ma persero la terza partita che permise al Brasile di qualificarsi insieme agli austriaci. Nel girone 4, l'Olanda si qualificò come seconda dietro al Perù, e solo grazie alla migliore differenza reti sulla Scozia.

I gironi di semifinale furono molto combattuti: l'Olanda vinse il Gruppo A con 5 punti, battendo l'Italia 2-1 dopo che gli Azzurri si erano portati in vantaggio su autogol. Nel girone B, Brasile e Argentina vinsero la prima partita e pareggiarono tra loro 0-0. Il Brasile poi sconfisse la Polonia 3-1, così l'Argentina doveva battere il Perù almeno 4-0 per andare in finale. Alla fine gli argentini vinsero 6-0 a Rosario, in una partita chiamata ancora oggi “Marmelada Peruana”. Il portiere del Perù, Ramon Quiroga, era un argentino naturalizzato, nato a Rosario, e molti anni dopo ammetterà che lasciò segnare all'Argentina i gol che le servivano per andare in finale, visto che il Perù non aveva possibilità di passare. Così il Brasile dovette accontentarsi del terzo posto, con un 2-1 sull'Italia. In finale, Argentina e Olanda pareggiarono 1-1 dopo 90 minuti, con gli olandesi che colpirono un palo allo scadere. Durante i supplementari, Kempes e Bertoni segnarono, dando all'Argentina il primo Campionato Mondiale. Dopo l'Italia nel 1934, un'altra dittatura usò il Mondiale di calcio per scopi politici e di propaganda. L'Olanda, sfortunatamente, perse il suo secondo mondiale consecutivo in finale, contro la squadra di casa. Kempes dell'Argentina fu capocannoniere con 6 gol.

1982 – in Spagna: Italia
Il Campionato Mondiale fu un'opportunità per la Spagna di aprirsi al mondo, dopo il ritorno alla democrazia nel 1975. Per la prima volta le squadre iscritte alle qualificazioni furono più di 100, e anche la formula era cambiata: 24 squadre invece di 16, 6 gironi (da quattro) invece di 4, seguiti da 4 gironi da 3, i cui vincitori avrebbero disputato le semifinali. Fu la prima volta che presero parte squadre di tutte e sei le confederazioni, con nuovi ingressi come Honduras, Algeria, Camerun, Kuwait e Nuova Zelanda.

L'aspetto più interessante della fase a gironi furono le ottime prestazioni dell'Algeria, che aveva sconfitto la Germania Ovest e sfortunatamente non passò il turno per differenza reti (Austria e Germania furono accusate di essersi accordate per un risultato che avrebbe fatto passare entrambe). Memorabile anche l'incidente in Kuwait-Francia dove il presidente della Federazione del Kuwait (lo sceicco Fahd al-Ahmad) entrò in campo e pretese l'annullamento di un gol di Giresse, perché i giocatori avevano sentito un fischio e si erano fermati. L'Italia passò il turno con tre pareggi e un secondo posto nel girone, e alcuni giornalisti insinuarono voci su un altro caso di partita truccata, quella col Camerun. Inoltre, i brutti risultati e le critiche verso la squadra, indussero la Federazione a uno storico silenzio-stampa: solo Bearzot e il capitano Zoff parlarono ai giornalisti. Tutte le squadre maggiori passarono al secondo turno. Nel girone A, la Polonia vinse 3-0 contro il Belgio, e pareggiò contro l'URSS passando in semifinale per differenza reti. Nel B, l'Inghilterra pareggiò con la Spagna, dando alla Germania Ovest la chance di vincere il terzo titolo. Nel girone C, l'Italia era sfavorita col grande Brasile e con i campioni uscenti dell'Argentina, ma sconfisse entrambe. Italia-Brasile 3-2 è una delle partite leggendarie della storia del calcio – l'Italia si portò in vantaggio tre volte con Paolo Rossi e solo due volte fu raggiunta. Fu una sorpresa, specie per le cattive prove dell'Italia nel primo girone. La Francia vinse invece in scioltezza il girone D contro Irlanda del Nord e Austria.

Le semifinali furono molto diverse tra lor. L'Italia vinse facilmente con la Polonia, in cui mancava lo squalificato Boniek, 2-0 il punteggio. La Germania Ovest invece ebbe bisogno dei gol di Rummenigge e Fischer per rimontare da 1-3 a 3-3, e vincere poi ai rigori. La Polonia sconfisse la Francia 3-2 nella partita per il terzo posto, e l'Italia si aggiuicò la sua terza Coppa del Mondo. Cabrini sbagliò un rigore nel primo tempo, che terminò 0-0. Poi però Rossi, Tardelli e Altobelli diedero la vittoria agli italiani, con il gol della bandiera di Paul Breitner. Paolo Rossi fu anche capocannoniere, nonostante non avesse segnato nelle prime tre partite; alla fine ne fece 6 nelle ultime 3 partite.

1986 – in Messico: Argentina
Il Campionato Mondiale del 1986 era stato assegnato in origine alla Colombia, ma nel 1982 i sudamericani dovettero rinunciare per problemi organizzativi e per non essere riusciti a soddisfare i requisiti della FIFA. Il congresso FIFA di Stoccolma decise di assegnare il Campionato mondiale al Messico, 16 anni dopo avere ospitato il torneo per la prima volta. Con nove squadre nuove nelle qualificazioni, il totale salì a 113. Il numero di squadre del girone finale rimase lo stesso (24), ma la formula cambiò. Dopo la fase con 6 gironi da 4, 16 squadre (vincitrici, seconde e 4 migliori terze) si qualificavano per la fase a eliminazione diretta a partire dagli ottavi, poi i quarti, le semifinali e le finali. Iraq e Canada furono gli esordienti nel torneo, entrambe persero tutte le partite.

Nessuna sorpresa nella fase a gironi, con tutte le favorite che si qualificarono per gli ottavi. Il calcio africano stava crescendo e il Marocco vinse il Gruppo F nonostante avversari come Inghilterra, Polonia e Portogallo. La squadra nordafricana disputò un'ottima prova anche nel turno a eliminazione diretta, perdendo con la Germania Ovest a due minuti dalla fine grazie al gol di Lothar Matthäus. Messico, Belgio (dopo i supplementari contro l'URSS), Brasile, Argentina, Francia, Inghilterra e Spagna giunsero ai quarti.

Tre partite su quattro in questo turno terminarono ai rigori. Ci fu una controversia perché il mondo vide il meglio e il peggio di Diego Maradona. Nella partita Argentina-Inghilterra, Maradona segnò nettamente di mani e l'arbitro tunisino Benachour concese il gol. Fu chiamato “El Mano de Dios” e aggiunse benzina al fuoco della guerra delle Falkland. Nella stessa partita Maradona segnò un altro gol, ma questa volta fu uno dei gol più belli della storia del calcio, in cui partì dalla propria metà campo per scartare tutta la difesa inglese e depositare il pallone nella porta vuota, dopo avere dribblato anche Peter Shilton. Lineker segnò per gli inglesi quando era troppo tardi. Belgio e Germania eliminarono rispettivamente Spagna e Messico, mentre la Francia eliminò il Brasile ai rigori.

Ancora una volta, Francia e Germania si affrontarono a livello di semifinali, ma la Francia non riuscì a vendicare la sconfitta di 4 anni prima e i tedeschi vinsero 2-0. Maradona portò l'Argentina a battere il Belgio con lo stesso risultato. La Francia si consolò con il terzo posto a Mexico City, mentre Argentina e Germania Ovest combatterono per il titolo in una partita fantastica. L'Argentina andò in vantaio 2-0, ma la Germania non si arrese e pareggiò coi gol di Rummenigge e Voeller. Tuttavia, all'81', quando sembrava ormai certa la disputa dei supplementari, Maradona guidò un brillante contropiede e portò Jorge Burruchaga a segnare il gol che diede all'Albiceleste il secondo titolo mondiale. L'attaccante dell'Inghilterra Gary Lineker fu capocannoniere con 6 gol.

1990 – in Italia: Germania Ovest
Come il Messico, anche l'Italia ebbe per la seconda volta l'organizzazione di un Campionato Mondiale. 105 furono le squadre iscritte alle qualificazioni, nonostante la squalifica del Messico per avere schierato un giocatore fuori età in una competizione giovanile. Dodici stadi selezionati per 24 squadre, con formula identica a quella del Messico. Tra le 24, le nuove entrate furono Costa Rica, gli Emirati Arabi Uniti (EAU) e l'Irlanda.

Non ci furono grandi sorprese, anche se l'Argentina terminò terza nel proprio girone dopo la sconfitta con il Camerun nella partita inaugurale, e dovette incontrare il Brasile agli ottavi di finale. Tuttavia, con un gol di Claudio Caniggia in contropiede diede loro la vittoria sperata. Il Camerun sconfisse la Colombia (l'appariscente portiere colombiano Higuita subì un gol dopo avere provato, senza successo, a dribblare l'attaccante camerunese Roger Milla), e l'Italia batté l'Uruguay. Inghilterra, Germania Ovest (battendo l'Olanda), Irlanda, Jugoslavia e Cecoslovacchia andarono avanti. Camerun e Jugoslavia, le sorprese del torneo, uscirono dopo partite molto combattute. Il Camerun fu sconfitto dall'Inghilterra dopo i supplementari, ma uscì vincente nel cuore dei tifosi con il suo stile esuberante, e lasciò il campo tra applausi fragorosi. Gli jugoslavi invece si arresero all'Argentina solo dopo i calci di rigore. Vittorie di misura per 1-0 ancper l'Italia (sull'Irlanda) e Germania Ovest (sulla Cecoslovacchia).

Nelle semifinali, Napoli fu teatro della partita tra Italia e Argentina. Ci fu un'atmosfera elettrica in un posto in cui Maradona (la star argentina del Napoli) era un grande idolo. Gli italiani passarono in vantaggio con un gol di Schillaci (eroe italiano delle “Notti magiche” insieme con Baggio), ma dopo un errore in uscita di Walter Zenga, Caniggia pareggiò. Non accadde più nulla fino ai rigori, dove il portiere argentino Sergio Goycoechea fu il migliore in campo e l'Argentina andò in finale. Lì affrontarono la Germania, che aveva sconfitto l'Inghilterra con lo stesso risultato (1-1 d.t.s, poi 5-4 ai rigori), dopo un errore decisivo di Chris Waddle. L'Italia guadagnò il terzo posto e la finale di Roma iniziò nella vergogna: i tifosi italiani fischiarono l'inno argentino e la partita che seguì non fu affatto bella. Andy Brehme segnò un rigore (il fallo che lo originò fu molto dubbio), e fu l'unico gol della partita a dare alla Germania la sua terza Coppa del Mondo. Maradona pianse, e l'Argentina perse. Salvatore “Totò” Schillaci fu il capocannoniere con 6 gol.

1994: in USA, Brasile
Per la prima volta nella storia del Campionato Mondiale si giocò fuori da Europa e America Latina. Fu un tentativo di far appassionare gli statunitensi al calcio (lo sport che loro chiamano “soccer”). Furono dieci gli stadi interessati, con la finale fissata al Rose Bowl di Pasadena. 133 squadre giocarono le qualificazioni e per la prima volta mancava la Jugoslavia a causa delle sanzioni dell'ONU e della guerra civile. La Russia prese il posto dell'URSS, Grecia, Nigeria e Arabia Saudita furono le squadre qualificate per la prima volta, mentre grandi come Francia, Inghilterra e i campioni dell'Euro della Danimarca non riuscirono a qualificarsi. Vi furono importanti cambiamenti regolamentari (i portieri non potevano prendere la palla con le mani sui retropassaggi, e la vittoria valeva 3 punti. La formula del torneo invece rimase invariata.

Dopo la grande prestazione in Italia quattro anni prima, il Camerun fu la grande delusione della fase a gironi, i Leoni Indomabili guadagnarono un solo punto. La grande sorpresa fu l'Arabia Saudita, che batté il Belgio e si qualificò per gli ottavi di finale. Non benissimo Italia e Argentina, che si qualificarono soltanto come migliori terze.

Anche la Nigeria passò il turno, e agli ottavi affrontò l'Italia. La nigeria conduceva fino all'89', quando Roberto Baggio pareggiò e poi ai supplementari segnò su rigore il gol della vittoria. L'Arabia Saudita fu eliminata dalla Svezia e l'Argentina, dopo la squalifica per doping a Maradona, perse contro la Romania. Germania, Olanda, Brasile, Bulgaria e Spagna furono le altre a passare ai quarti di finale. A Boston, la partita emozionante tra Italia e Spagna termiò con un altra vittoria per 2-1 dell'Italia, ma causò molte polemiche per la gomitata che Tassotti inflisse a Luis Enrqiue senza essere visto. L'italiano fu comunque squalificato per 9 partite grazie alla prova TV, terminando la propria carriera in nazionale. Il Brasile sconfisse l'Olanda in un'altra emozionante partita finita 3-2. La Bulgaria estromise la Germania, e la Svezia fece lo stesso con la Romania, ma ai rigori. Le semifinali erano quindi Italia-Bulgaria e Brasile-Svezia.

Entrambe le favorite vinsero, ma di misura, l'Italia 2-1, il Brasile 1-0. In finale, la vittoria nel Campionato Mondiale è stata decisa per la prima volta ai calci di rigore. Nessuna delle due squadre riuscì a segnare nei 120 minuti di tempo regolamentare e supplementari, e il gioco stesso fu poco spettacolare, anche perché si giocò a mezzogiorno, il 17 luglio. Gli italiani Baresi, Massaro e Roberto Baggio sbagliarono tutti i loro rigori, contro il solo errore di Marcio Santos per i brasiliani. Il Brasile vinse 3-2 ai rigori, e alzò il trofeo per la quarta volta. La Svezia finì terza, la leggenda bulgara Hristo Stoichkov e il russo Salenko furono i capocannonieri con 6 gol a testa.

1998 – in Francia: Francia
Nuova formula per il Campionato del Mondo del 1998 in Francia, con 174 squadre che parteciparono alle quaficazioni e 32 nella fase finale. I gironi diventavano così 8, con vincitrici e seconde a passare il turno per gli ottavi di finale, seguiti da quarti, semifinali e finale. Si giocò in 10 stadi di 9 città. Croazia, Sud Africa, Giamaica e Giappone furono le esordienti, mentre la nazione ospitante, la Francia, tornava a giocare una fase finale dopo le cocenti eliminazioni del 1990 e 1994. I padroni di casa erano favoriti insieme al Brasile e ai campioni di Euro 96 della Germania (unificata dal 1994). Il torneo portò anche una novità regolamentare, l'espulsione per il tackles da dietro.

L'unica sorpresa della fase a gironi fu l'eliminazione della Spagna (perenne delusione) nel Gruppo D, dove Nigeria e Paraguay si qualificarono. Agli ottavi, il Brasile vinse 4-1 col Cile, e lo stesso fece la Danimarca contro la Nigeria. La Francia eliminò il Paraguay a fatica, 1-0 dopo i supplementari. Argentina e Inghilterra paggiarono 1-1, prima che gli argentini festeggiassero il passaggio del turno ai rigori al termine di una partita emozionante, in cui David Beckham fu espulso. Italia, Croazia, Germania e Olanda furono le altre quattro qualificate. Ancora una volta l'Italia dovette salutare il Mondiale a causa dei rigori. Dioi 120 minuti senza gol contro la Francia, Luigi Di Biago colpì la traversa dando la vittoria agli avversari. La Germania, per la seconda volta di fila, uscì ai quarti dopo la brutta sconfitta, 0-3 contro la Croazia. L'Olanda batté l'Argentina, e il Brasile eliminò la Danimarca 3-2 con doppietta di Rivaldo.

A Marsiglia, il Brasile raggiunse la finale ai rigori, grazie agli errori del duo olandese Cocu e De Boer. Nell'altra semifinale, i croati passarono in vantaggio al Saint-Denis con un gol del trentenne Davor Suker. Ci volle la doppietta di un difensore, Lilian Thuram (questi sono i suoi unici due gol in nazionale), a dare alla Francia la sua prima finale in un'insperata vittoria in rimonta.

La finale si giocò nel nuovo stadio di Saint-Denis il 12 luglio, e ci furono poemiche sull'utilizzo di Ronaldo, in pessime condizioni e – pare – colpito da crisi epilettiche prima della partita. Edmundo era stato indicato come titolare nella formazione, ma alla fine Ronaldo giocò senza essere efficace. Il genio di Zinedine Zidane fu determinante e il playmacker della Juventus fu l'eroe della partita segnando una doppietta, prima che il duo dell'Arsenal Patrick Vieira - Emmanuel Petit in combinazione combinò per il sensazionale 3-0 francese, con il canto "Allez Les Bleus” urlato tutta la notte negli Champs Elyséés. Due giorni dopo, il 14 luglio festa nazionale, la squadra girò per le strade della capitale su un pullman scoperto e fu ricevuta dal Presidente della Repubblica Chirac. La Croazia finì al terzo posto, con il suo attaccante Davor Suker che vinse la classifica marcatori con 5 gol.

2002 – in Giappone e Corea del Sud: Brasile
Per il primo Campionato Mondiale del Terzo millennio, il torneo si giocò in Asia per la prima volta. La formula rimase invariata, mentre le squadre iscritte alle qualificazioni diventarono 199. Fu anche la prima volta che il Mondiale fu ospitato da due nazioni (con un record di 20 stadi coinvolti), e fu introdotto il Golden gol ai supplementari (il primo gol segnato ai supplementari decideva la partita). Francia, Giappone e Corea del Sud qualificate automaticamente, con Cina, Ecuador, Senegal e Slovenia alla prima apparizione. Fu eclatante la mancata qualificazione dell'Olanda.

Anche la fase a gironi vide subito una grande sorpresa, con i campioni in carica e vincitori di Euro 2000 della Francia ultimi nel loro girone senza segnare alcun gol, con Senegal e Danimarca ad andare avanti. Anche l'Argentina uscì al primo turno nel “Girone di ferro” che vide Svezia e Inghilterra passare. USA e Corea del Sud passarono ai danni del Portogallo, e Italia avanzò grazie alla vitttoria dell'Ecuador sulla Croazia nell'ultima giornata del girone. Italia e Messico furono coinvolti in polemiche gran parte del secondo tempo da giocare e il pareggio italiano, le due squadre sembrarono accontentarsi, visto che col pari entrambe sarebbero passate. Ci furono polemiche anche in Brasile-Turchia, con Rivaldo che si produsse in un terribile tuffo e finse di essere stato colpito al volto, il che causò l'espulsione del difensore turco Alpay.

Negli ottavi, la Germania sconfisse il Paraguay 1-0 all'ultimo minuto, con un gol del subentrato Oliver Neuville. L'Inghilterra surclassò i danesi 3-0 e il Senegal estromise a sorpresa la Svezia grazie al golden gol dell'attaccante del Sedan, Henri Camara. L'Irlanda pareggiò con Robbie Keane contro la Spagna, e difese il risultato ma fu sconfitta ai rigori, mentre gli USA vinsero 2-0 contro i rivali del Messico, e il Brasile batté il Belgio con lo stesso punteggio. Entrambe le squadre di casa fecero bene, ma mentre il Giappone subì un gol all'inizio dal turco Umit Davala e non riuscì a recuperare, mentre la Corea affrontò l'Italia ed ebbe subito un rigore dall'arbitro Moreno che Buffon parò. Poi arrivò il gol di Christian Vieri ma i coreani riuscirono a impattare all'89'. Nei supplementari, Francesco Totti fu espulso per doppia ammonizione (la seconda per simulazione) e al 117' Ahn (che giocava nel Perugia in Serie A) segnò e diede ai coreani il Golden gol che li fece passare ai quarti. Ci furono critiche all'arbitraggio da parte degli italiani, ma l'Italia non giocò un buon mondiale e andò a casa tra le polemiche anche per il gioco.

Certo è che le polemiche sugli arbitraggi proseguirono quando la Corea del Sud eliminò la Spagna dopo i rigori. Due gol spagnoli furono annullati per fuorigioco molto dubbio. Con Italia, Francia e Argentina fuori, Inghilterra-Brasile fu il quarto di finale più emozionante. Owen segnò subito dopo un errore di Lucio, ma il Brasile vinse in rimonta coi gol di Rivaldo e Ronaldinho, quest'ultimo con un gol da lontanissimo che beffò il portiere dell'Inghilterra David Seaman. La Germania non stava giocando particolarmente bene, ma riuscì a sconfiggere gli USA 1-0. Nel “derby” degli outsider, la Turchia sconfisse il Senegal 1-0 con il Golden gol di Ilhan Mansiz.

Il Brasile sconfisse facilmente la Turchia, con la Germania invece a faticare con la Corea del Sud. Per sfortuna dei tedeschi Michael Ballack, il giocatore più forte della squadra, fu ammonito e saltò la finale per squalifica. Senza il giocatore più rappresentativo, i tedeschi furono sconfitti 2-0 nella finale, con due gol di un ritrovato Ronaldo. Il Brasile aveva vinto per la quinta volta, con Ronaldo autore di 8 gol e capocannoniere. La Turchia vinse 3-2 la finalina (gol più veloce della storia mondiale con Sukur) e guadagnò uno storico terzo posto.

2006 – in Germania: Italia
La Germania ha ospitato il 18° Campionato del Mondo, giocato in 12 stadi di 12 città. Le qualificazioni, con 198 squadre iscritte (e con i campioni in carica per la prima volta non automaticamente qualificate) videro molte sorprese, positive e negative. In Africa, le grandi Camerun e Nigeria non si qualificarono, con 4 squadre su 5 nuove arrivate (Togo, Costa d'Avorio, Angola e Ghana). La Turchia, terza nel 2002, fu eliminata al play-off dalla Svizzera, mentre l'Ucraina si qualificò per la prima volta, dando al centravanti del Milan, Andriy Shevchenko una chance per mostrare al palcoscenico mondiale il suo talento. Anche Trinidad & Tobago fece il suo debutto, alla seconda partecipazione l'Australia di Guus Hiddink, che aveva sconfitto l'Uruguay nel play-off OFC-CONMEBOL. La Danimarca non riuscì a qualificarsi.

La fase a gironi vide tutte le asiatiche eliminate, 10 squadre europee si qualificarono agli ottavi, con 3 sudamericane, il Messico, l'Australia e il Ghana. Tante furono le partite combattute negli ottavi, a parte il 3-0 del Brasile sul Ghana con gol di Ronaldo, Adriano e Zé Roberto. La Germania eliminò la Svezia con doppietta del giovane Lucas Podolski. La Svezia giocò male e i tedeschi meritarono di passare. Nei quarti, tuttavia, i padroni di casa ebbero difficoltà contro l'Argentina, che aveva sconfitto il Messico 2-1 dopo i supplementari, con un gol fantastico di Maxi Rodriguez. L'Inghilterra sconfisse il Paraguay 1-0 in un incontro noioso, al contrario di Portogallo-Olanda in cui ci furono 4 cartellini rossi e 8 cartellini gialli!

La Svizzera venne eliminata dall'Ucraina ai rigori, e andò a casa senza subire gol durante le partite. Intanto l'Australia mise in difficoltà un'Italia a lungo in 10 uomini, gli Azzurri riuscirono a prevalere solo grazie a un rigore procuarato da Fabio Grosso durante il recupero (rigore dubbio) che Totti realizzò. La Spagna passò in vantaggio su rigore, ma la Francia rimontò prepotentemente e vinse 3-1. I quarti video un dominio europeo – 6 delle 8 squadre erano del continente ospitante, insieme con Brasile e Argentina.

Germania-Argentina e Francia-Brasile furono gli incontri principali. La Germania vinse ai rigori dopo una grande prova del portiere Jens Lehmann, ma la partità fu macchiata da una rissa alla fine, con gli argentini che non riuscirono a contenere la propria frustrazione e scalciarono un giocatore tedesco. Per sfortuna dei tedeschi, il centrocampista Torsten Frings fu squalificato per la prova TV. La Francia sconfisse il Brasile 1-0, facendo svanire le speranze brasiliane di vendetta dopo la finale del 1998. Nonostante i brasiliani fossero favoriti, Thierry Henry segnò il gol decisivo da una punizione di Zinedine Zidane. L'Italia sconfisse l'Ucraina 3-0 e il Portogallo eliminò gli inglesi dopo una brutta partita: 0-0 dopo i supplementari e 3-1 ai rigori. Come nel 1982, c'erano 4 europee in semifinale, le stesse di allora tranne il Portogallo al posto della Polonia.

La prima semifinale fu Germania-Italia. La partita fu molto equilibrata e con 3 minuti da giocare e i rigori incombenti, Fabio Grosso sferrò un perfetto sinistro in area dopo un assist di Andrea Pirlo. Qualche istante dopo, con i tedeschi tutti all'attacco alla ricerca del pareggio, si fecero prendere in contropiede e Alessandro Del Piero segnò il 2-0. Il giorno dopo la Francia sconfisse i portoghesi 1-0 con gol di Zidane su rigore e raggiunse l'Italia in una finale che era la ripetizione di quella dell'Euro 2000.

La Germania terminò terza con la vittoria per 3-1 sul Portogallo. Nella finale di Berlino, la Francia andò in vantaggio con un rigore trasformato da Zinedine Zidane. Era l'ultima partita di Zizou prima del ritiro, ma nel Mondiale aveva mostrato il suo talento, fino a questo rigore e il pallonetto con cui batté Gianluigi Buffon, uno dei migliori portieri del mondo. Comunque, Materazzi pareggiò con un colpo di testa poco prima che Luca Toni, sempre di testa, colpì la traversa e Gianluigi Buffon fece un grande intervento su Zidane. La partita andò ai supplementari con la Francia che stava giocando meglio, ma Zidane colpì con una testata al petto Materazzi, che lo aveva provocato, e fu espulso. Fu una fine triste di carriera.

Ai rigori, i portieri furono solo spettatori – nessuno dei due arrivò vicino alla parata, e i giocatori tirarono in modo perfetto. Comunque, David Trezeguet tirò bene, forse troppo, e colpì l'interno della traversa, la palla rimbalzò sul campo e cadde al di qua della linea di porta. Grosso poi segnò l'ultimo rigore che diede all'Italia la vittoria, la quarta al Mondiale. Qualcuno disse che lo scandalo di Calciopoli avesse rafforzato il gruppo e che la Coppa del Mondo vinta servisse a ripulirne l'immagine. L'Italia non convinse i neutrali, il gioco non fu granché, Daniele De Rossi fu criticato per la sua gomitata a un giocatore americano. E così, mentre la Francia trovò Spagna, Brasile e Portogallo sul suo cammino, l'Italia sconfisse Australia, Ucraina e Germania. Ma di questo non possiamo fargliene una colpa.

L'attaccante tedesco Miroslav Klose fu capocannoniere con 5 gol, tutti segnati nel girone. Per la prima volta non ci furono triplette in un Campionato del Mondo.

Il Trofeo

I Campioni del Mondo FIFA possono scrivere il proprio nome e l'anno di vittoria sulla base della Coppa del Mondo. La coppa fu creata nel 1971 dallo scultore italiano Silvio Gazzaniga. È fatta di oro 18 carati e malachite, è alta 36.5cm e pesa 6.2 kg. Il trofeo ritrae due giocatori trionfanti che sostengono il golobo nelle mani alzate. La squadra che vince ottiene al termine dei 4 anni una replica (placcata oro) della Coppa. Il trofeo è costato 50.000 dollari per la realizzazione, ma oggi il suo valore è stimato sopra i 10 milioni di dollari.

Albo d'oro

Vincitori passati

Anno Vincitore Secondo Risultato Terzo posto
  1930 Uruguay
  1934 Italia
  1938 Italia
  1950 Uruguay
  1954 Germania Ovest
  1958 Brasile
  1962 Brasile
  1966 Inghilterra
  1970 Brasile
  1974 Germania Ovest
  1978 Argentina
  1982 Italia
  1986 Argentina
  1990 Germania Ovest
  1994 Brasile
  1998 Francia
  2002 Brasile
  2006 Italia


Squadre con più vittorie

Squadra Num. di vittorie
  Brasile 5
  Italia 4
  Germania 3
  Argentina 2
  Uruguay 2
  Inghilterra 1
  Francia 1

Link principali

Riferimenti


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