Juventus Football Club
Bianconeri, La Goeba, Vecchia Signora, Madama, La fidanzata d'Italia, Zebre
1897
Olimpico, Torino
Giovanni Cobolli Gigli
Claudio Ranieri
Serie A
Facts & History
Indice |
Descrizione del club
La Juventus è una società calcistica con sede nella città di Torino, nel nord-ovest dell'Italia, ed è uno dei club di calcio più importanti del mondo. Fondata nel 1897, la Juventus è anche uno dei club più vecchi ancora esistenti, dopo Genoa e Pro Patria. I Bianconeri hanno il record di titoli italiani, 27 in 100 campionati di Serie A.
Storia del club
Juventus è una parola latina che significa gioventù, e la ragione principale del nome fu che i fondatori erano studenti di un famoso Liceo torinese, il “Massimo D'Azeglio”. Era il 1° novembre del 1897. I colori eranoil rosa e il nero, con una cravatta. La Juventus prese parte al suo primo campionato nel 1900, ma vennero subito eliminati. Ad ogni modo, nel 1905 (2 anni dopo avere cambiato i colori in bianco e nero), la Juventus vinse il titolo dopo il girone finale contro Genoa e US Milanese. Un anno dopo, finirono con gli stessi punti del Milan, e dopo uno spareggio a Torino quei tempi con il fascio littorio e lo stemma dei Savoia) sulle maglie. Il portiere Giampiero Combi, il difensore Virginio Rosetta e Federico Munerati sono i tre vincitori del 1926 che fecero parte della Juventus più forte di tutti i tempi, 5 titoli di fila negli anni '30, dal 1930-31 al 1934-35, quando il giovane presidente Agnelli morì in un incidente aereo. Raimundo “Mumo” Orsi, Luis Monti e Renato Cesarini erano le stelle italo-argentine, anche gli attaccanti Felice Borel e Ferrari furono importanti per quei 5 titoli. Nel frattempo, la Juventus ebbe un nuovo stadio, il “Mussolini”,dopo anni al “Velodromo Umberto I” e in altri due stadi, in Corso Sebastopoli e in Corso Marsiglia. Alla fine del ciclo vincente, la Juventus fu molto vicina allo scudetto nel 1938, ma persero in casa alla penultima giornata e finirono secondi, così come appena dopo la guerra, tre volte dietro al Torino. La Juventus vinse 2 Coppa Italia, nel 1938 e 1942. Nel 1947, il figlio di Edoardo Agnelli, Gianni, diventò presidente a 25 anni. Lo Scudetto si fece attendere fino al 1950, dopo la fine del “Grande Torino” in un incidente aereo a Superga. Nel frattempo, con la caduta del fascismo lo stadio aveva cambiato nome in “Comunale”. Dal 1948, i giocatori stranieri ripresero a venire in Italia, le star esotiche furono i danesi John Hansen e Kal Aage Præst, ma il giocatore più importante fu Giampiero Boniperti, cresciuto nelle giovanili. Nel 1952 la Juventus vinse il suo nono titolo, e un anno dopo Gianni Agnelli lasciò la guida del clubl, nonostante la sua famiglia mantenne la maggioranza del club. Nel 1956, il suo fratello minore Umberto fu nominato anch'egli presidente. La Juventus vinse il decimo scudetto, aggiudicandosi per la prima voglia la Stella d'onore sulle maglie (al momento, solo Milan e Inter ce l'hanno), poi vinse ancora nel 1960 e nel 1961, quando Giampiero Boniperti si ritirò. L'Italo-argentino Omar Sivori era il giocatore più talentuoso, mentre il gallese John Charles fu un potente centravanti, il resto della squadra era pieno di gregari, ma era sufficiente per dominare la scena in Italia. Nel 1960, la Juventus realizzò la doppietta “Scudetto-Coppa Italia”.
Dopo il ciclo vincente della Grande Inter negli anni '60, la Juventus vinse un titolo inatteso nel 1967, quando l' l'Inter perse l'ultima di campionato a Mantova per un erroraccio del portiere Sarti. Gli anni '70 '80 sono il secondo grande periodo di dominio juventino nella storia: nove scudetti in quandici anni tra il 1971 e il 1986, e finalmente una vittoria in una competizione internazionale, la Coppa UEFA 1977, vinta in finale andata e ritorno sull'Athletic Bilbao per la regola dei gol in trasferta (1-0 a Torino, 1-2 a Bilbao). Prima, la Juventus aveva perso la finale di Coppa dei campioni a Belgrado, il 20 maggio 1973 contro l'Ajax, e la Coppa Intercontinentale, disputata per la rinuncia degli olandesi: 0-1 con l'Independiente, a Roma. Nonostante ciò, la Juventus aveva tantissimi giocatori famosi: il portiere Dino Zoff, i difensori Gentile, Cabrini e Scirea, i centrocampisti Tardelli, Causio, Liam Brady, gli attaccanti Bettega, Paolo Rossi e Platini. Molti di loro furono nel Top 11 del Mondiale del 1982. La Juventus vinse una Coppa delle Coppe nel 1984 (2-1 al Porto a Basilea, con un gol decisivo dell'attaccante polacco “Zibi” Boniek ), la Supercoppa Europea nel 1985, battendo il Liverpool. Nello stesso anno, la Juve raggiunse l'oobiettivo di diventare campione d'Europa a Bruxelles, all Stadio Heysel, ma quel 25 maggio 1985 è entrato nella storia per la morte di 39 spettatori, quasi tutti tifosi della Juventus. La Juventus vinse anche la Coppa Intercontinentale, battendo a Tokyo l'Argentinos Juniors. L'ultimo scudetto del decennio fu quello del 1986, vinto dopo il “suicidio” della Roma nelle ultime 2 partite.
Nel 1990 la Juventus si trasferì allo Stadio Delle Alpi Stadium e nel 1995, dopo 9 anni con soltanto una Coppa Italia e una Coppa UEFA, la Juventus vinse il suo 22° titolo (dal 20° ebbero una seconda stella sulla maglia). In quegli anni la Juve vinse quasi tutto: titoli italiani, la Champions League vinta nel 1996 contro l'Ajax ai rigori, poi il titolo mondiale sempre nel 1996, battendo il River Plate 1-0 con un gol di Del Piero. Anche gli anni successivi furono pieni di successi, ma la Juve perse due finali europee nel 1997 (Dortmund) e 1998 (Real Madrid). Campioni come Vialli e Ravanelli prima, poi Del Piero, Zidane e Davids sono i giocatori più importanti di quegli anni. C'è però un'ombra in quegli anni. Quando l'allenatore della Roma Zeman puntò il dito sul club per il doping, in particolare EPO e medicinali in modalità off-label. Alla fine, il responsabile dello staff medico Agricola e l'AD Giraudo non furono condannati, ma rimane una macchia su questo ciclo vincente. L'allenatore Lippi lasciò la Juventus nel 1999 ma il club lo dovette richiamare. Venduto Zidane al Real Madrid, la Juventus prese Gianluigi Buffon e Lilian Thuram. Dopo 2 scudetti nel 2002 e 2003, la sfortunata Champions League persa ai rigori di Manchester col Milan un'altra brutta stagione, convinsero Lippi firmare per la Nazionale italiana. Nel 2005, la Triade” (il direttore Moggi, l'AD Giraudo e il vice-presidente Bettega) assunsero un altro allenatore vincente, Fabio Capello. Un giocatore giovane ma già affermato, Zlatan Ibrahimovic, arrivò dall'Ajax, il centrocampista Emerson dalla Roma. La Juventus vinsi gli scudetti numero 28 e 29, ma lo scandalo arbitrale era dietro l'angolo... Moggi fu accusato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, e fu accusato anche dai procuratori sportivi. La Juventus fu retrocessa in Serie B e gli ultimi due titoli revocati. Il titolo 2005-06 fu assegnato all'Inter, mentre molti giocatori lasciarono la Juventus. Fu nominato un nuovo consiglio, e l'ex centrocampista juventino Didier Deschamps fu nominato allenatore. Alcuni grandi giocatori come Buffon, Del Piero, Nedved, Camoranesi e Trezeguet, decisero di restare, nonostante le varie offerte da tutta Europa. Alla fine della stagione, la Juventus vinse il campionato di Serie B e fu promossa in Serie A, nonostante la penalizzazione iniziale di 9 punti.
Rivalità
Essendo il club con più tifosi in Italia, la Juventus ha molte, molte rivalità in Serie A. Prima di tutto con i concittadini del Torino, che ha raggiunto l'apice durante gli anni '70, specialmente nel 1976-77, quando la Juventus vinse lo scudetto con 51 punti su 60 e il Torino giunse secondo con 50. A volte la rivalità è culminata in rivolte, l'ultima prima del derby del 30 settembre 2007, quando gli ultras dei due club vennero in contatto intorno allo stadio, molte auto furono danneggiate e la polizia arrestò 30 tifosi. La rivalità storica è con l'Inter: fino al 2006, perché erano i due club che avevano sempre preso parte alla Serie A senza essere mai retrocessi, e le partite tra le due squadre erano chiamate “Derby d'Italia”. Dopo Calciopoli e la retrocessione della Juventus in Serie B, la rivalità crebbe, anche perché i tifosi juventini accusarono l'Inter di stare nelle quinte dello scandalo: le irregolarità di Luciano Moggi (ai tempi direttore generale Juventus) uscirono da intercettazioni telefoniche mentre la Telecom era in mano al vice-presidente dell'Inter, Marco Tronchetti Provera. In effetti, nonostante non avesse contribuito a far uscire lo scandalo, l'Inter si avvantaggiò con lo scudetto del 2006. comunque, questa rivalità non ha mai causato incidenti importanti, solo discussioni infinite in forum e blog. Altre importanti rivalità nacquero e crebbero negli anni '80 con la Roma e la Fiorentina, specialmente quando i tifosi di queste due squadre reclamarono uno scudetto ciascuna, poiché le due tifoserie si sentirono derubate da strane decisioni degli arbitri a favore della Juventus. La principale rivalità fuori dai confini italiani è ccon il Liverpool, specialmente dopo i tragici eventi dello stadio Heysel nel 1985. Stranamente, non c'è più rivalità tra Juventus e Milan, non solo per gli accordi commerciali relativi anche al marchio del recente passato. Questa mancanza di rivalità tra i due clulb più titolati d'Italia è consideata una prova dagli altri fan dell'accordo tra i bianconeri e il Milan per spartirsi gli scudetti dell'ultimo decennio.
Stelle della rosa attuale
- 1 Gianluigi Buffon
- Gianluigi Buffon, “Gigi” per tutti, non è solo un portiere, è il miglior portiere del mondo. Ha appena compiuto 30 anni, ma è sulla breccia da 12 anni. Dopo 10 anni al Parma (comprese le giovanili), ha firmato per la Juventus nel 2001. È campione del mondo e ha vinto due campionati di Serie A. Viene da una famiglia di sportivi, la madre atleta e le sorelle giocatrici di pallavolo.
- Pavel Nedved - 11
- Il centrocampista ceco è sulla soglia dei 36 anni ma forse firmerà per un altro anno. È ancora un grande giocatore e atleta di grande professionalità. Ha vinto il Pallone d'oro nel 2003, dopo una stagione fantastica, ma dovette saltare la finale di Champions League, squalificato dopo 2 cartellini gialli.
- Alessandro Del Piero - 10
- Alessandro Del Piero è un altro campione del mondo della Juve e il più dotato di talento della squadra. Sta per battere il record di Scirea per presenze con la maglia bianconera. È il più amato dai tifosi e chiamato affettuosamente “Alex”. Nonostante sia cresciuto nelle giovanili del Padova, la sua carriera è completamente legata agli ultimi 13-14 anni della storia della Juventus.
- 17 David Trezeguet
- L'attaccante franco-argentino, campione del mondo 1998 ed europeo 2000 con la Francia, è giocatore straordinario: puoi non vederlo per 89 minuti, e allo scadere ti colpisce senza scampo. Un giocatore fantastico.
Vecchie glorie
Giampiero Combi (1922-1934): un portiere leggendario che nel periodo d'oro vinse 5 scudetti e un mondiale.
Virginio Rosetta (1925-1936): difensore importante, il suo passaggio dalla Pro Vercelli alla Juventus fu uno scandalo perché fu pagato 50.000 lire. Ha vinto 8 scudetti e un mondiale.
Umberto Caligaris (1928-1935): con Combi e Rosetta, il terzo componente della grande difesa della Juventus e della nazionale. Ha vinto 5 titoli, morì a 39 anni durante una partita di vecchie glorie.
Raimundo Bibiano Orsi (1929-1935): notato alle Olimpiadi del 1928, dovette attendere un anno prima di giocare per problemi burocratici (era straniero ma con origini italiane).
Renato Cesarini (1930-1935): famoso per i suoi gol negli ultimi minuti, grazie a lui chiamati “Zona Cesarini”. Ricco di talento, crebbe nel Chacharita, in Argentina.
Giovanni Ferrari (1930-1935): se non sei un funambolo ma vinci 8 titoli, devi avere altre qualità. Ferrari fu attaccante regolare e disciplinato, un geometra in campo. Campione del mondo nel 1934 e 1938 (quest'ultimo dopo aver lasciato la Juve).
Carlo Parola (1939-1954): nato a Torino, centrocampista difensivo, l'intera carriera alla Juve ad eccezione dell'ultimo anno da giocatore alla Lazio, poi allenatore negli anni '70. Carlo Parola divenne famoso anche per la sua rovescuata che finì sulle bustine delle figurine Panini per molti anni.
Giampiero Boniperti (1946-1961): un grandissimo, sia come attaccante che come regista, giocò nella Juventus tutta la sua carriera. Sfortunato in nazionale, i suoi anni furono i peggiori della storia azzurra.
John Hansen (1948-1954): il primo straniero dopo la Seconda Guerra Mondiale e uno dei primi calciatori testimonial di una campagna pubblicitaria.
Omar Enrique Sivori (1957-1965): attaccante con molto talento, chiamto “Cabezon” per la sua grande testa, sempre polemico con gli arbitri ma un grande giocatore. Ha vinto 3 titoli in Serie A.
John William Charles (1957-1962): partner di Sivori in un attacco straordinario, suo opposto per carattere, fu doprannominato “Gigante buono”.
Roberto Bettega (1970-1983): prodotto del settore giovanile della Juve, buoni mezzi tecnici, intelligenza. Unica macchia il non aver giocato ai mondiali vinti dall'Italia per infortunio.
Dino Zoff (1972-1983): grande portiere, arrivò a Torino a 30 anni, ma rimase per un decennio, diventando campione del Mondo quarantenne. È l'esatto opposto del clichè del portiere un po' matto.
Claudio Gentile (1973-1984): uno dei difensori più duri degli anno '70 e '80, famoso per non aver fatto vedere palla a Maradona e Zico ai mondiali del 1982.
Gaetano Scirea (1974-1988): “libero” elegante, iniziò la carriera come centrocampista, ma Carlo Parola decise di provarlo al centro della difesa. Un gentleman, in campo e fuori, morì a 36 anni per un incidente stradale in Polonia, mentre preparava la partita di Coppa UEFA contro il Legia Varsavia.
Marco Tardelli (1975-1985): il centrocampista più moderno dei suoi tempi, capace di difendere e attaccare. Famoso per l'urlo che accompagnò il secondo gol italiano nella finale del Mondiale del 1982.
Antonio Cabrini (1976-1989): difensore mancino, ha vinto tutto con la maglia bianconera.
Paolo Rossi (1981-1985): ha rischiato di non giocare, da giovane ebbe 3 operazioni al ginocchio, poi fu coinvolto nel Calcioscommesse del 1980 e squalificato due anni. Durante la squalifica passò alla Juve, ma divenne famoso per il suo mondiale del 1982, in cui fu capocannoniere e vinse il Pallone d'oro.
Michel Platini (1982-1987): il suo arrivo a Torino (l'Inter lo voleva ma Agnelli fu più veloce) portò al migliore periodo della storia juventina. Era un numero 10 con tanto talento o, come spesso amava dire Agnelli, era un nove e mezzo. Dopo essersi ritirto, divenne commissario tecnico della Francia, oggi è presidente dell'UEFA.
Zbigniew Boniek (1982-1985): chiamato “Bello di notte” perché dava il meglio di sé nelle coppe, “Zibì” passò alla Roma nel 1985.
Roberto Baggio (1990-1995): il “Divin Codino”, uno dei migliori giocatori degli anni '90, Pallone d'Oro 1993, come Paolo Rossi rischiò di non cominciare nemmeno la carriera per un brutto infortunio mentre giocava nel Vicenza. Un grande giocatore e una persona modesta.
Zinedine Zidane (1996-2001): scoperto dai talent scout juventini mentre era al Bordeaux, fu acquistato all'età di 24 anni. Giocò alcune stagioni fantastiche a Torino e in quel periodo divenne campione del mondo e d'Europa. Passò al Real Madrid in 2001, e rimase in Spagna fino al suo ritiro nel 2006.
Gianluca Zambrotta (1999-2006): difensore di fascia sia destra che sinistra, abile anche in fase offensiva, dopo Calciopoli è passato al Barcellona.
Filippo Inzaghi (1997- 2001): famoso per la sua capacità di essere al posto giusto nel momento giusto, non il migliore tecnicamente ma letale per i difensori, sempre sul filo del fuorigioco ma pronto a colpire chiunque. Dopo l'arrivo di Trezeguet, ha seguito il coach Ancelotti ed è passato al Milan.
Fabio Cannavaro (2004-2006): il Muro di Berlino, così è stato soprannominato dopo il Mondiale 2006, in quell'anno Pallone d'Oro e (primo difensore nella storia) FIFA World Player of the Year. Non altissimo ma veloce e fortissimo nel rubare palla agli attaccanti avversari.
Zlatan Ibrahimovic (2004-2006): Ibracadabra, Il Genio, è incredibile quel che può fare con quei piedoni. Nella sua permanenza alla Juventus, giocò una formidabile prima stagione e una seconda con qualche difficoltà. È passato all'Inter dopo Calciopoli e la sua scelta provocò l'arrabbiatura dei suoi vecchi tifosi.
Record di presenze
| Pos. | Giocatore | Periodo | # Presenze |
|---|---|---|---|
| 1 | Alessandro Del Piero | 555 | |
| 2 | Gaetano Scirea | 552 | |
| 3 | Giuseppe Furino | 528 | |
| 4 | Roberto Bettega | 481 | |
| 5 | Dino Zoff | 476 | |
| 6 | Giampiero Boniperti | 460 | |
| 7 | Sandro Salvadore | 450 | |
| 8 | Franco Causio | 447 | |
| 9 | Antonio Cabrini | 440 | |
| 10 | Antonello Cuccureddu | 433 |
Migliori marcatori
| Pos. | Giocatore | Periodo | # Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Alessandro Del Piero | 224 | |
| 2 | Giampiero Boniperti | 179 | |
| 3 | Roberto Bettega | 178 | |
| 4 | Omar E. Sivori | 167 | |
| 5 | Felice Placido Borel | 157 | |
| 6 | David Trezeguet | 156 | |
| 7 | Pietro Anastasi | 131 | |
| 8 | John Hansen | 124 | |
| 9 | Roberto Baggio | 115 | |
| 10 | Federico Munerati | 114 |
Premi e riconoscimenti individuali
Capocannoniere della Serie A:
- 1932-33 Felice Placido Borel 29 goals
- 1933-34 Felice Placido Borel 31
- 1947-48 Giampiero Boniperti 27
- 1951-52 John Hansen 30
- 1959-60 Omar E. Sivori 27
- 1979-80 Roberto Bettega 16
- 1983-84 Michel Platini 16
- 1984-85 Michel Platini 20
- 1985-86 Michel Platini 18
- 2001-02 David Trezeguet 24
Premi italiani
- Guerin d'Oro
- Michel Platini (1984), Paulo Sousa (1995), Angelo Peruzzi (1997), Pavel Nedved (2003)
- Oscar del Calcio – Best Italian Player
- Alessandro Del Piero (1998), Fabio Cannavaro (2006).
- Oscar del Calcio – Best Foreign Player
- Zinedine Zidane (1997, 2001), David Trezeguet (2002), Pavel Nedved (2003), Zlatan Ibrahimovic (2005)
- Oscar del Calcio – Best Italian Goalkeeper
- Angelo Peruzzi (1997, 1998), Gianluigi Buffon (1999, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006)
Premi internazionali
- FIFA World Player of the Year
- Roberto Baggio (1993), Zinedine Zidane (1998, 2000), Fabio Cannavaro (2006).
- Pallone d'oro
- Omar E. Sivori (1961), Paolo Rossi (1982), Michel Platini (1983, 1984, 1985), Roberto Baggio (1993), Zinedine Zidane (1998), Pavel Nedved (2003), Fabio Cannavaro (2006).
Albo d'oro
Nazionale
- Campionato
- Serie A titles: 27 (1905, 1925-26, 1930-31, 1931-32, 1932-33, 1933-34, 1934-35, 1949-50, 1951-52, 1857-58, 1959-60, 1960-61, 1966-67, 1971-72, 1972-73, 1973-74, 1974-75, 1976-77, 1977-78, 1980-81, 1981-82, 1983-84, 1985-86, 1994-95, 1996-97, 1997-98, 2001-02, 2002-03)
- Cups
- Coppa Italia: 9 (1937-38, 1941-42, 1958-59, 1959-60, 1964-65, 1978-79, 1982-83, 1989-90, 1994-95)
Supercoppa italiana: 4 (1995, 1997, 2002, 2003)
Internazionale
- Coppa Intercontinentale: 2 (1985, 1996)
- Coppa Campioni/Champions League: 2 (1984-85, 1995-96)
- Coppa delle coppe: 1 (1983-84)
- Coppa UEFA: 3 1076-77, 1989-90, 1992-93)
- Supercoppa europea: 2 (1984, 1986)
- Intertoto: 1 (1999-2000)
Organigramma della società
La Juventus appartiene storicamente alla famiglia Agnelli (FIAT), il club è quotato in borsa dal 3 dicembre 2001. A causa dello scandalo di Calciopoli, l'intero consiglio venne azzerato. Oggi, il presidente della Juventus è Giovanni Cobolli Gigli (già membro del vecchio consiglio), e gli altri componenti sono: Jean-Claude Blanc (AD), Carlo Barel di Sant'Albano, Aldo Mazzia, Gian Paolo Montali, Riccardo Montanaro, Marzio Saà e Camillo Venesio. Curiosamente, Giampaolo Montali è l'ex allenatore della nazionale italiana di pallavolo. Al momento, la maggioranza delle azioni (60%) è detenuta dalla IFIL, la finanziaria degli Agnelli, guidata da John Jacob Elkann, nipote di Gianni Agnelli.
Staff tecnico
Allenatore: Claudio Ranieri
Vice-allenatore: Christian Damiano
Divise
La divisa casalinga della Juventus è a strisce verticali bianhe e nere, pantaloncini bianchi e calzettoni a strisce orizzontali bianche e nere. La divisa da trasferta è blu con risvolti gialli, pantaloncini e calzettoni blu.
Alla fondazione, la Juventus aveva i colori rosa e nero, ma nel 1903 il club ordinò nuove divise a un'azionda di Nottingham (ai tempi non c'erano in Italia industrie tessili specializzate) e ricevettero delle divise del Notts County, bianconere. Da allora, questi sono i colori della Juventus.
L'uniforme del portiere era completamente nera, a volte con la maglietta grigia. Negli ultimi 15 anni, i creativi degli sponsor tecnici si sono sbizzarriti e si sono viste maglie rosa, grigie con i muscoli addominali disegnati, perfino una maglia a strisce bianconere quando il resto della squadra indossava la maglia da trasferta.
Stadio
La casa della Juventus è lo “Stadio Olimpico di Torino”. Costruito nell'era fascista, nel 1933, fu denominato originariamente “Stadio Benito Mussolini”, in onore del dittatore italiano. In quel tempo, lo stadio era usato solo dalla Juventus, mentre il Torino, altra squadra città, giocava al “Filadelfia”. Dopo la guerra, fu rinominato soltanto “Stadio”, poi “Stadio Comunale”, la capacità era di 71.000 negli anni '80 e divenne anche la casa del Torino.
Dal 1990, fu abbandonato dalle torinesi che giocavano le partite casalinghe allo “Stadio Delle Alpi”, costruito in occasione del mondiale di calcio “Italia 90”. Ricostruito con una nuova capacità di 27.000 posti tutti coperti, lo stadio ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali (Cerimonie di apertura e di chiusura) e fu rinominato com'è ora, “Stadio Olimpico”. Ad ogni modo, il CDA Juventus ha approvato la costruzione di una ristrutturazione del “Delle Alpi”
Sponsors
- Sponsor principale: New Holland - Fiat Group
- Sponsor tecnico: Nike
- Sponsor TV: SKY TV Italia
Link principali
- Sito Ufficiale http://www.juventus.com
- Sito ufficiale del campionato http://www.lega-calcio.it
- Sito ufficiale per i biglietti http://www.juventus.com/site/ita/JAY_ticket_seriea.asp?myticket=1
- Home page dello stadio http://www.stadiotorino.it
- Home page della città http://www.comune.torino.it/
Riferimenti
- http://www.juventus.com
- http://www.rsssf.com
- http://en.wikipedia.org/wiki/Juventus_F.C.
- http://spazioinwind.libero.it/juventusclubarezzo/storia.html
- http://www.storiadelcalcio.info
- http://www.lastampa.it


