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Henri Delaunay Trophy
Henri Delaunay Trophy
Confederazione:
Anno di fondazione:

1960

Zona:

Europa

Numero di squadre:

16

Livello:
Campioni in carica:

Grecia

Sponsor:
Sito ufficiale:

Storia

Indice

Descrizione della competizione

Storia

Dopo Pierre De Coubertin (Olimpiadi), Jules Rimet (Coppa del Mondo) e Gabriel Hanot (Coppa dei Campioni), negli anni '50 un altro francese inventò un evento sportivo: la competizione è il Campionato Europeo per nazioni e la persona è Henri Delaunay, primo segretario della neonata UEFA. Sfortunatamente, all'inizio molte nazioni si opposero al progetto, e Delaunay morì prima di finalizzarlo. Comuque, suo figlio Pierre portò avanti l'idea, e nel 1958 una commissione presentò la prima edizione durante il periodo 1958-1960, con una formula a eliminazione diretta: prima un turno di qualificazione, poi gli ottavi con partite di andata e ritorno e un turno finale in una sede predefinita. Il piano fu osteggiato da Germania, Inghilterra, Scozia, Svizzera, Belgio e Olanda, che votarono contro. Anche l'Italia decise di non prendere parte al torneo, alla fine rimasero 17 partecipanti su 33. Visto che le squadre erano 17, ci fu solo un turno preliminare tra Cecoslovacchia ed Irlanda per arrivare a 16. L'Irlanda vinse 2-0 al Dalymount Park di Dublin, ma la Cecoslovacchia al ritorno ebbe un rigore a favore dopo 4 minuti e alla fine sconfisse gli irlandesi 4-0, qualificandosi agli ottavi.

Francia 1960

URRS prima squadra campione. La politica sopravanza il calcio

Nonostante fosse un ottavo di finale, il primo incontro del Campionato Europeo fu una partita con tante implicazioni politiche: l'URSS ospitò l'Ungheria, due anni dopo l'invasione dei carri armati sovietici a Budapest. Allo Stadio Luzhniki, il 28 settembre 1958, davanti a 100000 persone vinsero i russi 3-1. L'Ungheria non era più la squadra che aveva raggiunto la finale del Campionato Mondiale 1954. L'Unione Sovietica aveva vinto anche al Nèpstadion al ritorno, 1-0 con gol di Voinov. Anche Romania, Cecoslovacchia, Francia (8-2 in totale alla Grecia), Austria, Portogallo, Jugoslavia e Spagna passarono ai quarti di finale. Gli spagnoli in particolare avevano una grandissima squadra con Alfredo Di Stefano, Laszlo Kubala, Luis Suarez. Sfortunatamente, la Spagna dovette fermarsi, perché avrebbe dovuto giocare contro l'URSS, ma il generale Francisco Franco costrinse gli spagnoli alla rinuncia e i sovietici passarono senza giocare. Nei quarti, i francesi batterono l'Austria: allo Stadio Colombes una trpletta di Just Fontaine (capocannoniere al mondiale 1958), e due gol di Jean Vincent. Al Prater Stadium, la Francia vinse 4-2 e poté ospitare le finali a Marsiglia e Parigi, tra il 6 e il 10 luglio. Con i Bleus, tre nazionali da paesi comunisti in periodo di Guerra Fredda: l'URSS ma anche Jugoslavia (6-3 totale al Portogallo) e Cecoslovacchia (5-0 alla Romania).

Al Parco dei Principi di Parigi, Francia e Jugoslavia giocarono una partita pazza: al 62' La Francia guidava 4-2 ma la Jugoslavia segnò 3 gol in 4 minuti (75' Knez, 77' e 78' Jerkovic). A Marsiglia i sovietici vinsero facile con una tripletta di Ivanov. Mentre la Francia, frustrata dopo la sconfitta, perse anche la finalina 2-0 con la Cecoslovacchia, il 10 luglio al Parco dei Principi la Jugoslavia giocò meglio ma non segnò per le grandi parate del “Ragno Nero” Lev Yashin. Al 43' segnò Galic per la Jugoslavia, che andò al riposo sull'1-0. Improvvisamente nel secondo tempo i sovietici pareggiarono con Metreveli su un rimpallo e un colpo di testa di Ponedelnik nei supplementari diede il trofeo ai suoi. L'URSS fu fischiata a Parigi nonostante pochissimi spettatori, 18000 spettatori in finale.

URSS: Yashin, Tchekeli, Maslenkin, Kroutikov, Voinov, Netto, Metreveli, V.Ivanov, Ponedelnik, Bubukin, Meskhi.

Spagna 1964

Marcelino segna per il dittatore

Crebbe il numero di squadre, 29, nell'edizione 1962-64. La Germania Ovest rinunciò poiché l'allenatore Sepp Herdberger pensava che si dovesse giocare solo il Mondiale e la Federazione lo seguì. La formula era sempre la stessa: 13 partite a eliminazione diretta al primo turno, con Austria, Lussemburgo e Unione Sovietica ebbero il via libera senza giocare. Anche l'Albania andò avanti per rinuncia della Grecia. Inghilterra-Francia fu il clou del primo turno: 1-1 a Sheffield, 5-2 per i francesi al ritorno, con doppiette di Wisnieski e Cossou. Anche Spagna, Irlanda del Nord, EIRE, Bulgaria (dopo lo spareggio di Roma con il Portogallo di Eusebio), Germania Est, Ungheria, Danimarca, Olanda, Svezia, Jugoslavia e Italia. Gli ottavi si giocarono tra maggio e novembre 1963, con una grande sorpresa allo Stadio De Kuip di Rotterdam il 30 ottobre: il Lussemburgo sconfisse gli olandesi con due gol di Camille Dimmer al 20' e 67', in mezzo il gol di Piet Kruiver per l'Olanda. I campioni dell'URSS eliminarono l'Italia con un 2-0 firmato Ponedelnik e Chislenko, e l'espulsione di Pascutti. A Roma, Mazzola sbagliò un rigore e i sovietici passarono in vantaggio, e Rivera pareggiò per salvare l'onore Anche Spagna (sull'Irlanda del Nord con gol decisivo di Gento), Francia, EIRE, Ungheria, Danimarca, e Svezia passarono ai quarti. Il sogno lussemburghese si infranse sulla Danimarca al play-off di Amsterdam (gol di Ole Madsen, capocannoniere del torneo). La Spagna, l'Ungheria e l'URSS furono le altre qualificate. Turno finale in Spagna, a Madrid e Barcellona. La Spagna soffrì con l'Ungheria, Pereda segnò su assist di Suarez, e Nagy pareggiò all'85'. Il portiere spagnolo Iribar parò tutto e Amancio segnò il 2-1. La finale fu Spagna—URSS, i sovietici batterono 3-0 la Danimarca. Al Santiago Bernabeu, con 100.000 spettatori e il dittatore Francisco Franco in tribuna, Pereda segnò ancora su passaggio di Suarez, Schussanov pareggiò ma a 6 minuti dalla fine Marcelino batté il “Ragno Nero” Yashin. La coppa andò agli spagnoli, per i giornali fu anche una vittoria di Franco.

Spagna: Iribar, Rivilla, Olivella, Calleja, Zoco, Fusté, Amancio, Pereda, Marcelino, Suárez, Lapetra.

Italia 1968

Ci vollero due finali per la vittoria degli Azzurri

Con la terza edizione si avverò il sogno di Delaunay: 31 partecipanti, 8 gironi e eliminazione diretta ai quarti di finale. Il Girone 1 fu vinto dalla Spagna grazie al suicidio sportivo della Cecoslovacchia cheperse l'ultima partita in casa con l'Irlanda. Tutto facile per le imbattute Bulgaria e URSS, entrambe finirono a 10 punti sui 12 disponibili. L'esordio della Germania Ovest fu negativo, decisivo il pareggio di Tirana e la Jugoslavia inaspettatamente passò. L'Ungheria viwon group 5 su Germania Est, l'Italia ebbe un gruppo facile e perse solo un punto con la Svizzera. La Francia guidò il gruppo 7 fino alla fine, mentre l'Inghilterra vinse il girone 8 che valeva anche come Torneo Interbritannico. I quarti di finale non furono facili per l'Italia contro la Bulgaria. Asparuchov era uno dei migliori attaccanti dell'anno, mentre la star italiana Gigi Riva si infortunò e il suo posto fu preso da Prati, L'attaccante del Milan segnò un gol importante a Sofia (3-2 per i bulgari), poi a Napoli vinsero 2-0 (ancora Prati e Domenghini) e andò in semifinale. I Campioni del mondo dell'Inghilterra batterono 1-0 la Spagna a Londra e anche a Madrin, 2-1. La Jugoslavia annichilì la Francia (5-1 a Belgrado), l'URSS perse 2-0 in Ungheria ma al ritorno Banishevsky, Khurtsilava e Byshovets qualificarono la squadra al girone finale in Italia. Per la prima volta, le sedi erano tre: Roma, Firenze e Napoli. L'Italia giocò una partita difficile contro l'URSS, la bestia nera degli Azzurri. Riva era ancora infortunato e non giocò, Rivera e Beercellino si fecero male durante la partita, ma la vecchia squadra sovietica soffrì, Domenghini colpì un palo alla fine del secondo supplementare. L'Italia vinse grazie al lancio della monetina, per la finale contro la Jugoslavia, 1-0 agli inglesi. Finale all'Olimpico di Roma: al 22' il giovane Dragan Dzajic portò in vantaggio gli slavi, e a 10' dalla fine ci fu il pareggio di Domenghini. Non ci furono più gol fino alla fine dei supplementari, ci fu una ripetizione e la formazione fu stravolta da Valcareggi. Riva segnò all'11', il 2-0 fu segnato da Anastasi, e quando lo spagnolo Ortiz de Mendibil fischiò la fine, tutta Italia stava celebrando la vittoria al Campionato Europeo.

Italia: Zoff, Burgnich, Facchetti, Salvadore, Guarneri, Rosato, Domenghini, Mazzola, Anastasi, De Sisti, Riva.

Belgio 1972

La prima volta dei tedeschi

Formula invariata e una squadra in più nell'edizione 1972: 32 squadre e 8 gironi da 4 esatti. Fu la prima edizione con le sostituzioni durante le partite. Il girone 1 fu il più combattuto, alla fine passò la Romania per migliore differenza reti sulla Cecoslovacchia, decisiva la vittoria di Bucharest per 2-1. L'Ungheria prevalse su Bulgaria e Francia nel girone 2, dopo una storica vittoria sui francesi a Colombes, 2-0 il 9 ottobre 1971. La Francia ebbe l'occasione di vincere il girone battendo la Bulgaria con 4 gol di scarto, ma perse la partita. Problemi per gli inglesi nel gruppo 3, ma alla fine la Svizzera si dovette arrendere dopo un pareggio (1-1) a Wembley. L'Unione Sovietica terminò imbattuta il gruppo 4 con la Spagna seconda, il Belgio controllò il Portogallo nella partita di Lisbona, pareggiando 1-1. L'Italia vinse il gruppo 6 a quota 10, ma in Austria perse ancora Riva, frattura di tibia e perone. Le ultime due qualificate furono Jugoslavia e, finalmente, Germania Ovest, che costruì la sua vittoria del gruppo 8 battendo la Polonia a Varsavia. I quarti furono pieni di risultati sensazionali: la Germania Ovest vinse a Wembley 3-1, il Belgio battè l'Italia con Van Moer e Van Himst,l' Ungheria passò il turno segnando all'89' dello spareggio con la Romania. Solo l'URSS vinse facile. Le finali furono in Belgio: l'URSS battà l'Ungheria in uno stadio deserto (non più di 2000 spettatori), mentre la stella tedesca Gerd Müller portò la squadra in finale segnando una doppietta ai padroni di casa. Il Belgio vinse 2-1 la finale di consolazione e il 18 giugno 1972, la Germania dell'Ovest diventò Campione d'Europa per la prima volta: ancora una doppietta di Müller, caocannoniere del torneo: l'URSS dovette inchinarsi, 3-0 il risultato finale.

Germania Ovest: Maier, Höttges, Beckenbauer, Schwarzenbeck, Breitner, U.Hoeness, Wimmer, Netzer, Heynckes, G.Müller, E.Kremers

Jugoslavia 1976

Prima coppa vinta ai rigori

La Germania Ovest era fresca di titolo mondiale quando le qualificazioni dell'Euro 1976 iniziarono. La squadra allenata da Helmut Schoen er favoritissima, in fatti vinse facilmente il gruppo con Grecia, Bulgaria e Malta. A proposito degli altri gironi, un paio furono dominati (dal sorprendente Galles il 2, e dalla Jugoslavia il 3) ma principalmente furono incerti. Il Gruppo 5 fu vinto dall'Olanda per differenza reti sulla Polonia on gli italiani, terzi, solo un punto dietro. La Cecoslovacchia vinse il Gruppo 1 (9 punti, 8 per l'Inghilterra), la Spagna vinse il 4 su Romania e Scozia. URSS e Belgio sconfissero rispettivamente Irlanda e Germania Est. Spagna-Germania Ovest fu il quarto più importante, i tedeschi campioni del mondo avevano qualcosa in più, infatti dopo l'1-1 in Spagna, vinse facilmente con gol di Hoeness e Toppmöller. La Jugoslavia superò il Galles senza soffrire, 2-0 a Belgrado, poi il vantaggio a Cerdiff su rigore con Katalinski, e il Galles che difese l'onore con Evans. I vice-campioni del mondo dell'Olanda vinsero sul Belgio (7-1 complessivo) e l'URSS fu eliminata dalla Cecoslovacchia (2-0 a Praga, 2-2 a Mosca. Il girone finale si giocò in Jugoslavia,con entrambe le semifinali ai supplementari. La Cecoslovacchia vinse 3-1 con due gol negli ultimi 5 minuti, lo stesso accadde a Belgrado, fove la Germania Ovest vinse 4-2 con tripletta di Dieter Müller all'esordio. Gli olandesi vinsero la finale terzo posto, mentre la finale (allo stadio della Stella Rossa il 20 giugno) fu veramente una partita sensazionale. I cecoslovacchi segnarono due volte (Svehlik e Dobias), poi Müller e, al 90' Holzembein pareggiarono. Per la prima volta i rigori decisero il vincitore: la Cecoslovacchia segnò i suoi 4 rigori, mentre Hoeness sbagliò il suo. Antonìn Panenka aveva un match ball, e segnò il rigore più famoso della storia del calcio, colpendo la palla sotto, centrale appena sotto la traversa. La Cecoslovacchia diventò campione e i rigori come quello oggi sono semplicemente chiamati “Panenka”.

Cecoslovacchia: Viktor, Pivarník, Ondrus, Capkovic, Gögh, Dobiás (94 Vesely), Móder, Panenka, Masny, Svehlík (79 Jurkemik), Nehoda

Italia 1980

Nuova formula, vecchi vincitori

Dopo 12 anni, il girone finale fu di nuovo in Italia, ma stavolta con una nuova formula: intanto, la squadra ospitante fu decisa prima delle qualificazioni, e automaticamente ammessa alla fase finale, con 8 squadre invece che 4. le restanti 7 vennero fuori dai gironi eliminatori. L'Inghilterra dominò il girone 1, con 15 punti sui 16 disponibili (solo l'Irlanda portò via un punto agli inglesi). Più incerto il 2, che vide il Belgio qualificarsi con un punto in più sull'Austria, nonostante il pareggio nello scontro diretto. La Spagna vinse il gruppo 3 su Jugoslavia e Romania, l'Olanda il 4, pareggiando in casa contro la Polonia con gol di Huub Stevens (se i polacchi avessero vinto, avrebbero passato il turno). Bandiera bianca per la Francia, con la Cecoslovacchia qualificata per un solo punto, mentre il gruppo 6 fu vinto dalla Grecia su Ungheria e Finlandia. Tutto facile per la Germania Ovest nel gruppo 7. Quattro sedi di gioco (Milano, Torino, Roma e Napoli), e una formula semplice: due gironi, niente semifinali, le vincenti dei gironi in finale e le seconde a giocarsi il terzo posto. L'Italia era la nazione ospitante ma era appena accaduto lo scandalo noto come Calcioscommesse, con alcuni dei migliori giocatori squalificati. Gli inglesi e i tedeschi erano i rispettivi favoriti dei gironi. Il Girone 1 (Germania, Olanda, Cecoslovacchia e Grecia) iniziò laddove era finito l'Euro 1976, ma stavolta la Germania superò la Cecoslovacchia per 1-0. L'Olanda soffrì molto contro la Grecia, e vinse sempre 1-0, grazie a un rigore, ma poi a Napoli gli olandesi furono sconfitti 3-2 dalla. La Cecoslovacchia batté 3-1 la Grecia e pareggiò con l'Olanda, mentre la Germania Ovest si qualificò per la finale senza nemmeno dover battere la Grecia. La Cecoslovacchia andò a giocarsi il terzo posto per differenza reti. Nel girone 2 (Italia, Spagna, Belgio, Inghilterra) ci furono due pareggi iniziali: Italia-Spagna 0-0, Belgio-Inghilterra 1-1. Il 15 giugno, a Tornio, l'Italia superò l'Inghilterra con il carattere, 1-0 il finale e dopo la partita gli hooligans si scatenarono. Il Belgio sconfisse la Spagna per 2-1. Italia-Belgio divenne decisiva, ma i belgi potevano permettersi il pareggio, a parità di difrerenza reti avevano segnato un gol in più. L'Italia era in crisi in attacco, gli avversari controllarono e non si andò oltre lo 0-0. e così, mentre la Cecoslovacchia batteva l'Italia ai rigori, a Roma la Germania Ovest vinse il torneo, battendo il Belgio 2-1 con doppietta di Horst Hrubesh. Inutile il rigore di Vandereyken, i tedeschi erano campioni 21 anni dopo, e Bernd Schuster fu incoronato re dell'Europeo.

Germania Ovest : Schumacher, Kaltz, K.H.Förster, Stielike, Dietz, Briegel (55 Cullmann), Schuster, H.Müller, K.H.Rummenigge, Hrubesch, K.Allofs.

Francia 1984

Platini sul tetto d'Europa

Nell'edizione 1984 tornarono le semifinali incrociate la prima di un girone contro la seconda dell'altro), e fu cancellata la finale per il terzo posto. Ancora 8 squadre, la nazione ospitante di diritto e le vincenti dei 7 gironi. L'organizzazione fu data alla Francia, che ospitò le altre 7 squadre in 7 diverse città: Parigi, Marsiglia, Lione, Lens, Strasburgo, Saint Etienne e Nantes. I campioni del mondo dell'Italia restarono clamorosamente fuori, lo stesso accadde ai terzi di Spagna 1982, la Polonia. I gruppi furono vinti rispettivamente da Romania e Portogallo. Altri vincitori dei gironi furono Belgio, Danimarca (sull'Inghilterra per un solo punto), Jugoslavia, Germania Ovest e Spagna. Gli iberici finirono il girone con gli stessi punti dell'Olanda e passarono per la migliore differenza reti: la vittoria finale su Malta per 12-1 causò polemiche, era il risultato esatto per qualificare gli spagnoli. Il 12 giugno il Parco dei Principi era pieno, la Francia giocò così così ma a 12' dalla fine giunse il gol di Platini che sconfisse la Danimarca. A Lens, il Belgio battè la Jugoslavia, con i gol di Vandenbergh e Georges Grün. La Francia annichilì il Belgio 5-0, con tripletta di Platini, stesso risultato della Danimarca sulla Jugoslavia. Altra tripletta di Paltini e Jugoslavia ko. Belgio-Danimarca divenne decisivo per definire la seconda: il Belgio prese il largo 2-0 dopo 40 minuti, poi Arnesen, Larsen e Elkjaer ribaltarono il punteggio: danesi qualificati. Il gruppo B era pieno di star, la Germania era favorita ma dopo un pareggio con il Portogallo e la vittoria sulla Romania (con doppietta di Völler), i tedeschi potevano passare il turno ma un gol del difensore spagnolo Maceba al 90' li condannò. Il Portogallo, dopo un pareggio con la Spagna, battè i rumeni e prese il secondo posto del girone. Le semifinali furono spettacolari: la Francia ebbe la meglio sul Portogallo dopo 120', ma a 5 dalla fine il Portogallo era in vantaggio. Il gol del 3-2 fu segnato ancora da Platini, al 119'. La Spagna era la seconda finalista, dopo i rigori: Elkjaer – una delle rivelazioni del torneo – sbagliò il suo rigore. Quella volta Maceba prese due ammonizioni e non giocò la finale, Platini segnò ancora su punizione (con responsabilità del portiere spagnolo Arkonada), poi Bruno Bellone diede ai francesi il primo grande trofeo della storia.

Francia: Bats, Battiston (Amoros), Le Roux, Bossis, Domergue, Giresse, Tigana, Fernandez, Platini, Lacombe, Genghini (Bellone)

Germania Ovest 1988

Finalmente, l'Olanda

Venti di cambiamento soffiavano nell'Europa dell'Esst, ma nel 1988 la situazione rimase la stessa, sempre 33 squadre e 7 gironi. Nessuno lo sapeva a quei tempi, ma sarebbe stato l'ultimo europeo con le due Germanie. Quella dell'Ovest, intanto, ospitava la fase finale con grandi speranze di vittoria. L'altra Germania, quella dell'Est, fece meglio nel gruppo 3 dei campioni uscenti della Francia, ma trovò l'URSS che fece ancora meglio. La Spagna prevalse nel Girone 1, stavolta senza polemiche, mentre il 2 fu vinto dall'Italia: decisiva Italia-Svezia, 2-1 a Napoli nel novembre 1987. L'Inghilterra ebbe la meglio sulla Jugoslavia, l'Olanda dominò il girone 5 (lontanissime Grecia e Ungheria), la Danimarca e la sorprendente Irlanda staccarono il biglietto per la Germania. Il 10 giugno a Düsseldorf Roberto Mancini zittì i tifosi tedeschi, ma 3 minuti dopo arrivò il pari di Andy Brehme. La Spagna batté la Danimarca, ma l'Italia nel secondo incontro sconfisse la Spagna e la Germania Ovest ebbe la meglio sui danesi. Italia e Germania Ovest passarono il turno, coi tedeschi primi per migliore differenza reti. Il secondo gruppo fu altrettanto entusiasmante: la prima giornata portò la sorprendente vittoria dell'Irlanda sull'Inghilterra con un colpo di testa di Houghton, e l'URSS sconfisse l'Olanda. Il 15 giugno la partita tra Inghilterra e Olanda passò alla storia, con la tripletta di Marco van Bastendi Düsseldorf. Gli irlandesi presero il comande del girone insieme ai sovietici. Nell'ultima giornata, l'URSS diede all'Inghilterra un secco 3-1, gli inglesi terminarono con un poco onorevole zero in classifica, all'82' l'Irlanda era qualificata in semifinale, ma Wim Kieft realizzò il gol più importante della sua carriera: il sogno irlandese era finito, e l'Olanda andò ad amburgo a giocarsi la finale coi tedeschi. In semifinale, Matthäus segnò su rigore, ma l'arbitro rumeno Igna concsse un rigore anche agli olandesi, rigore trasformato da Koeman. Mentre tutti pensavano ai supplementari, ancora van Basten al minuto 89 portò l'Olanda in finaleminutes e the Orange were qualified. Con due gol in quattro minuti, l'URSS mise KO l'Italia nella seconda semifinale. Finale il 25 giurno, di sabato, a Monaco. Gullit segnò nel primo tempo, poi nella ripresa partì un cross alto dalla destra, chiunque avrebbe fatto rimbalzare la palla ma non Marco Van Basten, che tirò al volo e fece uno dei gol più belli nella storia dell'Europeo. Gli olandesi alzarono il trofeo, l'URSS ebbe un'onorevole piazza d'onore, la Germania ebbe una grande delusione. Van Basten, con 5 gol, fu incoronato capocannoniere del torneo.

Olanda: Van Breukelen, Van Aerle, Rijkaard, R.Koeman, Van Tiggelen, Vanenburg, Wouters, A.Mühren, E.Koeman, Gullit, Van Basten

Svezia 1992

Quando vincono gli outsider

Ancora una volta politica e guerra influenzano il calcio: la Jugoslavia, vincitrice del gruppo 4, non fu ammessa al girone finale in Svezia per la guerra civile e le sanzioni dell'ONU. Mentre erano già in vacanza, i giocatori danesi vennero chiamati in fretta e furia per giocare le finali come seconda nel girone. L'Italia chiese di sostutuire l'URSS (vincitrice del gruppo 3), ma UEFA e FIFA ammisero la squadra, nel frattempo diventata CSI (Comunità degli Stati Independenti). La Francia vinse il gruppo 1, impressionando con 8 vittorie in 8 partite. Il gruppo 2 invece fu incertissimo, con la Scozia che passò il turno won Group 1 e impressed everybody with 8 win in 8 games. Group 2 was very close, Scotland con un punto di vantaggio su Svizzera e Romania, e due in più della Bulgaria. Dopo la riunificazione, la Germania giocò il gruppo 5 (originariamente sia Germania Est che Germania Ovest sarebbero dovute essere in questo girone) e superò il Galles. Anche Olanda e Inghilterra si qualificarono per il girone finale. Nonostante la riunificazione tedesca, il numero di partecipanti era in crescita con squadre di piccole federazioni come San Marino e Faroer.

Quattro sedi (Stoccolma, Malmö, Göteborg, Norrköpping), stessa formula rispetto a quelli di Germania, due gruppi di quattro squadre, semifinali e finale a Göteborg. Fu forse una delle edizioni più povere dal lato tecnico, ma la prestazione dei danesi è rimasta nella storia del calcio. Dopo tre pareggi nel girone (Danimarca-Inghilterra, Francia-Svezia e Francia-Inghilterra), la squadra allenata da Moller Nielsen perse con la Svezia (gal di Thomas Brolin) ma sconfisse i francesi (2-1, con gol alla fine di Lars Elstrup). L'Inghilterra perse con i padroni di casa e la Danimarca passò il turno come seconda nel girone. Il seecondo girone fu vinto dall'Olanda, con la Germania seconda. La semifinale tra svedesi e tedeschi fu la partita più spettacolare della competizione: i padroni di casa persero 2-3, dando via libera alla Germania per la finale. Nella seconda semifinale, Henryk Larsen (che aveva fallito in Serie A l'anno prima) segnò due gol, pareggiati prima da Bergkamp, poi da Rijkaard all'86'. Nel supplementare non accadde nulla, ma ai rigori fu deciso dall'errore di Marco van Basten. Incredibilmente la Danimarca si era qualificata per la finale, che vinse 2-0 sui tedeschi con le reti segnate da Jensen e Vilfort. Quest'ultimo tornava a casa dopo ognipartita per assistere la figlioletta malata di leucemia: purtroppo, alcune settimane dopo la vittoria della Danimarca, la bambina morì.

Danimarca: Schmeichel, Sivebaek (Christiansen), K. Nielsen, L. Olsen, Piechnik, Christofte, J. Jensen, Vilfort, H. Larsen, Povlsen, B. Laudrup.

Inghilterra 1996

Bierhoff dà la coppa alla Germania

Il post-comunismo e la disgregazione di URSS e Jugoslavia ha lasciato in eredità un numero più alto di partecipanti, 48, così che l'UEFA decise di aprire la fase finale a 16 squadre. Una vittoria dava 3 punti e fu introdotto il Golden Goal. L'Inghilterra ospitò l'edizione del 1996, i gironi eliminatori furono 7 di 6 squadre e uno di 5. I vincitori dei gruppi si qualificavano alla fase finale e le sette migliori second. I gruppi furono vinti da Romania, Spagna, Svizzera, Croatia, Repubblica Ceca, Portogallo, Germania e Russia. Sei seconde (Italia, Bulgaria, Turchia, Scozia, Danimarca, Francia) si qualificarono direttamente, mentre Olanda e Irlanda (le due peggiori seconde) giocarono un playoff a Liverpool, che gli olandesi persero 2-0. Wembley, Elland Road di Leeds, Old Trafford, Anfield, Hillsborough, Villa Park, St James’ Park e City Ground furono le sedi, le date dall'8 al 30 giugno. L'esordio dell'Inghilterra a Wembley, davanti a 77000 spettatori, fu un po' lento e arrivò il pareggio con la Svizzera. Poi, vincendo con gli eterni rivali della Scozia e con l'Olanda, 4-1 con doppiette di Shearer e Sheringham, finirono al primo posto nel girone. Nonstante la pesante sconfitta, l'Olanda andò ai quarti di finale. La Francia e la Spagna si qualificarono per il Guppo B, il Gruppo C fu rinominato “girone di ferro” con Italia, Germania, Repubblica Ceca e Russia. L'Italia vinse 2-0 con la Russia, ma sottovalutò la seconda partita con la Repubblica Ceca, Sacchi lasciò fuori metà dei titolari e perse. Sullo 0-0, Zola sbagliò un rigore contro la Germania e i tedeschi proseguirono il cammino insieme ai cechi. Anche i campioni uscenti della Danimarca fallirono, Portogallo e Croatia si qualificarono. La fase a eliminazione diretta fu povera di gol, Inghilterra-Spagna e Francia-Olanda finirono 0-0, con Inghilterra e Francia avanti dopo i rigori. La Germania battè la Croazia dopo una partita durissima e un gol decisivo segnato da Matthias Sammer, e il Portogallo fu sconfitto dalla Repubblica Ceca. Epilogo ai rigori anche per le semifinali, entrambe finirono 6-5, con la Repubblica Ceca e la Germania che batterono rispettivamente Francia e Inghilterra. Il dopo-partita di Londra fu un incubo con incidenti e gli hooligans in azione. Wembley fu teatro di una povera finale, i cechi passarono in vantaggio su rigore con Berger. Il coach tedesco Berti Vogts provò una mossa strategica mettendo in campo Oliver Bierhoff: il centravanti dell'Udinese pareggiò e poi segnò il primo Golden Gol della storia del calcio internazionale. La Germania vinse il suo terzo titolo europeo, mentre il capocannoniere fu l'inglese Alan Shearer.

Germania: Köpke, Sammer, Babbel, Helmer, Strunz, Hässler, Eilts (46' Bode), Scholl (69' Bierhoff), Ziege, Klinsmann, Kuntz.

Belgio/Olanda 2000

Prima edizione in due nazioni, ancora un Golden Goal La partecipazione crebbe e si arrivò a 51 partecipanti, due delle quali automaticamente qualificate come co-ospitanti. Le rimanenti 49 furono suddivise in 9 gironi che qualificarono le prime e la migliore seconda. Le restanti otto seconde si giocarono la qualificazione in un play-off di andata e ritorno con le regole delle coppe europee. I vincitori furono Italia, Norvegia, Germania, Francia, Svezia, Spagna, Romania, Jugoslavia (Serbia e Montenegro) e Repubblica Ceca (sensazional, 30 punti su 30). Il Portogallo si qualificò direttamente come migliore seconda e dopo i play-off anche Inghilterra, Danimarca, Slovenia e Turchia si qualificarono alla fase finale. Otto sedi, quattro per nazione. Il Belgio sorprendentemente uscì dopo il primo girone, eliminato da Italia e Turchia dopo un buon esordio contro la Svezia. Il Girone A registrò la peggiore prestazione della Germania, solo un punto e una brutta sconfitta contro il Portogallo (0-3). Insieme ai portoghesi, la Romania passò il turno e l'Inghilterra fu buttata fuori dal torneo. Il gruppo C fu vinto dalla Spagna con la Jugoslavia seconda e l'altra nazione ospitante, l'Olanda, vinse il Girone D con 9 punti davanti alla Francia, con 6. i quarti furono poco equilibrati, a eccezione di Francia-Spagna, che fu vinto dai “Bleus” 2-1. Tutto facile per Italia (2-0 sulla Romania), Portogallo (stesso punteggio alla Turchia) e in particolare contro l'Olanda (6-1 sulla Jugoslavia). La prima semifinale fu tra Portogallo e Francia: dopo il gol di Nuno Gomes, arrivò il pareggio di Henry. Ai supplementari, i francesi attaccatono e il Portogallo cercò di difendersi. Quanto tutti ormai pensavano ai rigori, l'arbitro concesse un rigore ai francesi al 119' minuto. Il rigore per fallo di mano fu molto contestato e il portoghese Abel Xavier fu espulso e sospeso per alcuni mesi per proteste davvero esagerate. Ad ogni modo, Zidane segnò il Golden Goal portando la Francia in finale. L'Italia, dopo il Belgio, sconfisse l'altra squadra di casa in semifinale: Toldo fu l'eroe della partita, parando un rigore durante la partita (il secondo concesso all'Olanda fu mandato sul palo da Kluivert) e poi, dopo che anche i supplementari erano finiti senza gol, con l'Italia in 10 per l'espulsione di Zambrotta, parò anche i tiri di Frank de Boer e Bosvelt della serie finale. Stam mandò il suo rigore fuori, per l'Italia solo un errore di Maldini e soprattutto Francesco Totti segnò il suo con un “Panenka”, battendo van der Sar. La squadra di Zoff si qualificò per la finale, tentando di vincere dopo 32 anni. La finale rimase sullo 0-0 all'intervallo. All'inizio del secondo tempo, Marco Delvecchio si trovò solo davanti a Barthez e portò in vantaggio l'Italia. All'89', quando i tifosi italiani stavano pregustando una vittoria storica, Wiltord con un diagonale battè Toldo. Ancora una volta la partita andò ai supplementari, ma stavolta durò solo due minuti: un cross da sinistra, e la demi-volee di Trezeguet diede alla Francia il suo secondo Campionato Europeo, su Golden Goal.

Francia: Barthez, Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu (Pires), Vieira, Deschamps, Djorkaeff (Trézéguet), Zidane, Dugarry (Wiltord), Henry.

Portogallo 2004

Grande delusione portoghese, grande sorpresa della Grecia

Per l'Euro 2004, le squadre rimasero 51 con il Portogallo qualificato direttamente come ospitante e le restanti 50 divise in 10 gruppi di 5. Qualificazione per i vincitori e play-off per le 10 seconde a riempire i 5 posti rimanenti per un totali di 15 squadre qualificate. La Francia terminò il Gruppo 1 a punteggio pieno, la Repubblica Ceca pareggiò solo una partita nel 3. Danimarca, Svezia, Germania, Grecia, Inghilterra, Bulgaria, Italia e Svizzera vinsero i restanti gironi. Nel play-off, ci fu la storica qualificazione della Lettonia (3-2 complessivo sulla Turchia), poi si qualificarono Olanda, Croatia, Russia e Spagna. Con dieci diverse sedi di gioco in Portogallo, ospitante per la prima volta. Il torneo ebbe inizio il 12 luglio per terminare il 4 luglio. La squadra di casa perse la partita inaugurale contro la sorprendente Grecia. Un tiro da fuori di Karagounis e un rigore di Basinas diedero alla Grecia la prima storica vittoria in una fase finale. Il gol segnato dalla stellina Cristiano Ronaldo, nel recupero, fu inutile. La Spagna battè la Russia. Nella seconda giornata i greci pareggiarono con la Spagna, e il Portogallo (vincitore 2-0 sulla Russia) aveva assoluto bisogno di vincere con la Spagna per qualificarsi. La vittoria venne con un gol di Nuno Gomes, e la Russia sconfisse la Grecia, che si qualificò per i gol segnati. La Spagna non fu l'unica granda ad andare a casa dopo la prima fase, anche l'Italia ebbe un brutto Euro 2004: un pareggio, 0-0 con la Danimarca, ma perse Totti squalificato 3 giornate per lo sputo a Poulsen, la rete segnata da Ibrahimovic all'ultimissimo minuto di Italia-Svezia, la polemica scatenata dal pareggio 2-2 tra Svezia e Danimarca che qualificò entrambe le squadre scandinave. Altra sorpresa fu l'eliminazione dei tedeschi, terzi nel loro girone dopo Repubblica Ceca e Olanda. I campioni in carica della Francia vinsero il Gruppo B, e passarono il turno con l'Inghilterra, ma uscirono per mano della Grecia: allo Stadio Alvalade di Lisbona, il gol dell'attaccante Angelos Charisteas diede la semifinale ai greci. Il Portogallo prevalse sull'Inghilterra ai rigori, col portiere portoghese Ricardo, dopo aver parato il rigore di Vassel senza i guanti, segnò il rigore decisivo per i suoi. Robben qualificò l'Olanda ai rigori con la Svezia, 5-4, e la Repubblica Ceca surclassò la Danimarca con Milan Baros uomo-partita. Abolito il Golden goal, fu rimpiazzato dal Silver Goal (se una squadra è in vantaggio alla fine del primo tempo supplementare, vince la partita). Fu proprio un Silver Goal di testa di un difensore, Traianos Dellas, a decidere la prima semifinale e a mandare a casa la Repubblica Ceca. La Grecia, allenata dal coach tedesco Otto Rehhagel, ottenne una storica finale. Non sarebbe stato facile, dato che avrebbero trovato il Portogallo. Per la prima volta la finale fu la ripetizione della gara inaugurale. Il Portogallo era praticamente sicuro di vincere il trofeo, ma ancora Charisteas segnò di testa su corner di Basinas. L'errore di Ricardo in uscita fu decisivo, Zagorakis alzò il trofeo, la Grecia diventò Campione europea e tutta Lisbona era delusa!

Grecia: Nikopolidis; Seitaridis, Kapsis, Dellas, Fyssas; Giannakopoulos, Venetidis, Zagorakis, Basinas, Katsouranis (Vryzas, Papadopoulos), Charisteas.


Trofeo

Albo d'oro

Vincitori passati

Anno Vincitore Secondo Risultato Terzo posto
 

Squadre con più vittorie

Squadra Num. di vittorie
Germania 3
Francia 2
Grecia 1
Danimarca 1
Olanda 1
Italia 1
Spagna 1
U.R.S.S. 1
Cecoslovacchia 1

Link principali

Riferimenti


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